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18.2.26

Altra mazzata su Rebecca Passler l'hanno tratta come un appestata e una reietta ., Arif Mohammad Khan Finisce lo slalom olimpico con 50 secondi di ritardo, ma nel suo Paese è un eroe .,


perché la trattano d'appestata quando ancora le indagini sono in corso ?



© Getty Images

Sfuma il sogno olimpico per Rebecca Passler. La biatleta altoatesina, inizialmente esclusa per la positività al letrozolo e reintegrata dopo che la Corte d’Appello di NADO Italia ha certificato che l’assunzione della sostanza è avvenuta in modo totalmente accidentale, non parteciperà alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, essendo stata esclusa dalla staffetta femminile di biathlon
La Federazione Italiana Sport Invernali, infatti, ha annunciato il quartetto che prenderà il via alla staffetta 4×6 femminile, in programma mercoledì 18 febbraio alle ore 14.45 all’Antholz-Anterselva Biathlon Arena: Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi. La FISI ha deciso di non convocare la Passler, che aveva ripreso gli allenamenti negli ultimi giorni.
“Sono stati giorni molto difficili – aveva detto Rebecca Passler dopo la riammissione ai canali ufficiali della Federazione -. Ho sempre creduto nella mia buona fede. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al cento per cento sul biathlon”.
Rebecca Passler è nipote d’arte: suo zio Johann Passler ha conquistato due bronzi olimpici e quattro medaglie ai Mondiali, comprese due d’oro in staffetta. Si avvicina al biathlon intorno agli otto anni, spinta dall’esempio della sorella maggiore Greta e da una tradizione molto radicata tra i giovani della Valle di Anterselva.
Nel suo percorso giovanile raccoglie risultati di rilievo, con cinque podi ai Mondiali juniores. Tra questi spicca l’oro nella staffetta femminile 4×6 km ottenuto a Soldier Hollow nel 2022. Debutta in Coppa del Mondo alla fine di novembre 2021, nella tappa svedese di Östersund.






Il miglior piazzamento individuale arriva nel dicembre 2025, quando chiude undicesima la mass start di Annecy-Le Grand Bornand, sfiorando la top ten. Un risultato che riesce a replicare poche settimane dopo, a inizio 2026, con l’undicesimo posto nella sprint di Oberhof, in Turingia.








Arif Mohammad Khan è diventato un eroe in India dopo la sua partecipazione alla gara dello slalom olimpico alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Lo sciatore, primo atleta indiano in assoluto a partecipare a due Olimpiadi Invernali consecutive, si è piazzato 39esimo nella prova di slalom maschile a Bormio.
Khan è stato tra i 44 sciatori che non hanno inforcato né sono caduti, ed è arrivato al traguardo con 50 secondi di ritardo dal primo in classifica. Nella prima manche in mattinata, svolta sotto una fitta nevicata, non ha voluto prendersi rischi e ha affrontato lo slalom con calma, senza errori, arrivando all’arrivo con 27 secondi di ritardo dal leader McGrath.
Nella seconda manche è stato altrettanto solido, scendendo in modo prudente e senza commettere sbagli, arrivando sul traguardo con 50 secondi di distacco complessivi dal vincitore della gara, lo svizzero Loïc Meillard.
Lo sciatore 35enne è stato portabandiera dell’India nella cerimonia inaugurale ed è senza dubbio lo sciatore più conosciuto e più forte del Paese. “Se sei un atleta, questo dovrebbe essere il tuo sogno”, aveva scritto su Instagram all’arrivo ai Giochi di Milano Cortina.
Arif ha dovuto affrontare infortuni e difficoltà finanziarie sulla sua strada per i Giochi: “Il mio percorso non riguarda solo me stesso. Si tratta di dimostrare ai giovani atleti che, indipendentemente da dove si provenga, se si sogna in grande e si lavora sodo si può raggiungere qualsiasi obiettivo”.
La sua fonte d’ispirazione è stato Gul Mustafa Dev, il primo atleta indiando in assoluto a partecipare alle Olimpiadi Invernali di Calgary nel 1988, tracciando la strada ai futuri sciatori indiani.

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