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3.2.09

Celebrazione








Splendore,
come la fecondità astrale
della tua gerba d'oro,
sei tu, Simone,
intatta bellezza,
spirito errabondo,
dolcezza dell'anima,
sete di Dio.

Donna senza casa,
mistero dell'universo,
troppo pieno di te
per sfinire in carceri antiche,

terrestre e pura,
anima sfarinata,
così randagia e ribelle
nel tuo occhio danzante,

sfugge la vita
tra liquidi stupori,
e tu la contieni
e la liberi
e il cielo canta
il vuoto di te.

 


 


                    Daniela Tuscano (a Simone Weil, nel centenario della sua nascita)

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