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22.1.26

Manuale di autodifesa I consigli dell’esperto anti aggressione Antonio Bianco puntata LXVIII : CI VUOLE PRUDENZA ANCHE NELLA SCELTA DELLE AMICIZIE +Educazione emotiva nelle amicizie ?

 Ancora una volta vogliamo invitarvi alla prudenza, questa volta riferendoci al criterio con cui scegliere le amicizie. Dovete ricordare che non tutte le persone che si professano amiche hanno intenzioni sincere o si dimostreranno leali nel momento del bisogno. Questo è un promemoria per valutare le persone non solo in base alle loro parole, ma anche alle loro azioni e al tempo. Non date per scontata la sincerità di chi si professa vostro amico. Una persona può comportarsi in modo amichevole, ma avere intenzioni diverse. L’amicizia si dimostra coi fatti.
Per scoprire se un amico è affidabile, dovete osservare il suo comportamento nel tempo e in diverse situazioni. L’a#dabilità si dimostra con azioni concrete.Osservatene la coerenza tra parole e azioni. Mantiene le promesse, per esempio? Se dice che farà una cosa, la fa davvero? Le persone affidabili rispettano gli impegni presi.È puntuale? Rispe!are il tempo altrui è un segno di rispetto e addabilità. I ritardi e le scuse indicano inaffidabilità.Valutate la sua presenza nei momenti diffcili, perché il vero banco di prova dell’amicizia è la difficoltà. C’è quando avete bisogno di aiuto? Un amico $dato non scompare quando avete un problema o una crisi: offre supporto emotivo o pratico senza che voi dobbiate elemosinarlo.Festeggia i vostri successi sinceramente? Un amico leale non prova invidia, ma gioisce per la vostra felicità e i vostri traguardi. Testate la sua discrezione e la sua riservatezza, che sono legate all’affidamento che potete fare su di lui. Condividete con lui informazioni personali o confidenze delicate. Un amico affidabile non userà mai quelle informazioni contro di voi né le spiffeererà ad altri.Fate a"enzione a come parla delle altre persone quando non sono presenti. Chi spe!egola con voi, farà lo stessso su di voi con altri. Infine, analizzate l’equilibrio della relazione, che deve essere reciproca e mai a senso unico. In questo modo saprete su chi poter contare nella malaugurata ipotesi in cui doveste essere vittime di un’aggressione.

Ora    ad  una prima lettura    sembra  che      quest  articolo dello specialista antiagressione   Antonio Bianco sia  uno  di quelli   scritti   quando non si  ha  niente  da  dire  . Ma    rileggendo     c'è  da dire  che   considerare i femminicidi nella scelta delle amicizie è parte di una più ampia consapevolezza dei segnali di rischio legati a comportamenti violenti o di controllo nelle relazioni interpersonali. Non si tratta di selezionare amici solo sulla base del rischio di femminicidio, ma di sviluppare attenzione verso atteggiamenti di possesso, controllo ossessivo o mancanza di rispetto per l’autonomia altrui, che possono manifestarsi anche in contesti non romantici e che riflettono dinamiche più ampie di violenza di genere.
Ecco alcuni punti chiave da considerare:
  • Riconoscere i segnali di abuso e controllo precoce: Individui che mostrano comportamenti eccessivamente possessivi, gelosia patologica, tentativi di isolamento sociale o manipolazione emotiva possono essere potenzialmente a rischio di sviluppare condotte violente in altre relazioni. Un'amicizia sana si basa su rispetto reciproco, fiducia e autonomia individuale.
  • Comprendere le origini dei comportamenti violenti: I femminicidi, come indicano gli studi psicologici e sociologici, spesso derivano da combinazioni di mascolinità tossica, percezione di controllo sulla vita altrui, disturbi della personalità o modelli appresi di violenza in famiglia. Essere consapevoli di certi atteggiamenti nei propri amici può aiutare a prevenire situazioni di abuso.
  • Educazione emotiva e relazionale: La scelta delle amicizie può essere guidata da criteri di sicurezza emotiva e rispetto reciproco. Circondarsi di persone empatiche, comunicative e rispettose delle libertà individuali sostiene non solo la propria serenità, ma anche la creazione di reti sociali più sicure.
Attenzione    a  nn confondere prudenza con pregiudizio in  quanto    non sempre  tutte le manifestazioni di disagio emotivo o difetti di carattere indicano pericolo di femminicidio. L'attenzione deve concentrarsi su modelli coerenti di comportamento coercitivo o violento, senza generalizzare o stigmatizzare.
In sintesi, monitorare i segnali che possono precedere forme di violenza, anche indiretta, è utile in qualsiasi tipo di relazione, comprese le amicizie. Una selezione consapevole delle relazioni permette di proteggere se stesse e di promuovere ambienti sicuri, basati sulla reciproca dignità e rispetto. La prevenzione del femminicidio passa anche dalla capacità di riconoscere comportamenti tossici prima che degenerino in situazioni pericolose.
 quindi    mi.  chiedo    Educazione emotiva nelle amicizie? ecco  cosa    mi  ha   giustamente      riposto la IA  di Bing  
L’educazione emotiva rappresenta un pilastro fondamentale nello sviluppo delle relazioni interpersonali, comprese quelle amicali, contribuendo a prevenire comportamenti violenti e a promuovere il benessere sociale e psicologico. La sua importanza si amplifica in contesti sensibili come la prevenzione dei femminicidi e della violenza di genere.
1. Educazione Emotiva e Relazioni Amicali
Consapevolezza e gestione delle emozioni: Apprendere a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni permette agli individui di comprendere anche quelle degli altri, favorendo empatia, ascolto attivo e rispetto reciproco.
Regolazione dei conflitti: Competenze emotive avanzate contribuiscono a gestire dissapori e fraintendimenti senza ricorrere all’aggressività o alla coercizione.
Sviluppo di relazioni significative: Le amicizie basate su rispetto, fiducia e comprensione emotiva forniscono un ambiente protettivo che riduce l’isolamento e il rischio di comportamenti problematici.
2. Collegamento con la Prevenzione dei Femminicidi
Educazione affettiva precoce: Insegnare ai bambini e agli adolescenti a riconoscere e rispettare i confini altrui, a comunicare apertamente e ad esprimere emozioni in maniera sana promuove relazioni non violente (4, 7).
Sviluppo dell’empatia e rispetto reciproco: La capacità di mettersi nei panni degli altri riduce atteggiamenti dominanti o coercitivi, che sono spesso alla base dei fenomeni di violenza di genere.
Contrastare stereotipi di genere e dinamiche di potere: L’educazione emotiva consente di riconoscere e sfidare schemi culturali che giustificano la sopraffazione, aprendo la strada a relazioni più eque.
Strumenti pratici e metodologie: Tecniche come il circle time, i giochi di ruolo, lavori di gruppo e attività di riflessione emotiva permettono agli studenti di sperimentare empatia, cooperazione e gestione dei conflitti (4, 7, 5).
3. Benefici Trasversali
Miglioramento della salute mentale e benessere complessivo; riduzione di ansia, depressione e aggressività (5, 6).
Rafforzamento del senso di responsabilità personale e sociale, rendendo gli individui maggiormente consapevoli dei propri comportamenti e delle loro conseguenze.
Creazione di contesti sicuri e inclusivi, sia scolastici sia sociali, capaci di promuovere la crescita emotiva continua.
Conclusione
L’educazione emotiva nelle amicizie e nelle relazioni interpersonali non è solo uno strumento per migliorare la qualità dei legami, ma costituisce una strategia essenziale per prevenire forme di violenza, inclusi i femminicidi. Coltivare competenze emotive, empatia e consapevolezza del proprio e altrui vissuto emotivo sin dalla giovane età contribuisce a costruire comunità più rispettose, sicure e solidali. Investire in programmi di educazione affettiva rappresenta pertanto un intervento educativo, sociale e culturale di primaria rilevanza.

Riferimenti principali:
Santagostino Psiche, Educazione affettiva: perché è utile 
Marisa De Domenico, L’educazione emotiva a scuola: un bene di prima necessità  da   https://www.psinfantile.com/psicologia-scolastica/leducazione-emotiva-a-scuola/

31.10.24

Manuale di autodifesa I consigli dell’esperto anti aggressione Antonio Bianco puntata VII SE VIAGGIATE IN TRENO, EVITATE GLI SCOMPARTIMENTI VUOTI e COME DIFENDERVI SE VIVETE DA SOLI

 puntate precedenti 

Non ci stancheremo mai di ripetervi che la prevenzione è fondamentale. Ecco alcuni consigli che potranno tornarvi utili, a seconda del contesto in cui vi trovate. In strada, non frequentate le zone deserte
e buie, camminate portando la borsa dal lato interno del marciapiede, se possibile nel senso contrario alla marcia dei veicoli. Tenete le chiavi di casa e i documenti in due posti separati, per esempio nella borsa e nelle tasche. Fino a quando non siete entrati in casa oppure in auto, tenete le chiavi in mano. Quando siete in macchina, tenete sempre la sicura abbassata, parcheggiate in zone frequentate e illuminate, lasciando un oggetto che faccia supporre una presenza maschile, come per esempio una cravatta. Non date passaggi a persone che avete conosciuto da poco e fate il pieno di carburante durante il giorno, per evitare di dovervi fermare a un distributore self-service di sera. Se qualcuno vi segue, nonandate direttamente a casa, ma chiamate un amico oppure il 113. In alternativa, fermatevi in una zona affollata e chiedete aiuto senza scendere dall'auto. Se siete costrette a guidare so!o minaccia, cercate di attirare l'attenzione eventualmente con un leggero tamponamento al semaforo. In treno, evitate gli scompartimenti vuoti e prenotate un posto vicino al corridoio, se possibile. Non date il vostro nome e l'indirizzo a persone sconosciute e non prestate attenzione a chi potrebbe chiamarvi dal finestrino, perché potrebbe essere il complice di un malvivente che cerca di derubarvi. In discoteca muovetevi sempre con un gruppo di amici o amiche e se qualcuno vi guarda in modo poco piacevole o fa apprezzamenti insistenti, avvertite il servizio d'ordine, custodendo sempre il vostro drink e sulla segreteria telefonica lasciate un messaggio assieme a una voce maschile. Se vivete in casa da soli, non mettete il vostro nome completo sul campanello e sulla cassetta della posta (    quest'ultimo consiglio   secondo me è un po' troppo esagerato,a meno che non sia concordato con i vicini, perchè rende  difficile   ai corrieri individuare  il vostro appartamento specialmente  se  abitate  in un  palazzo  a  più piani   .  E poi se  ci si pensa  bene   se  uno  che  vi conosce anche sommariamente  e  vuole molestarvi  \ stalkerizzarvi    troverà sempre il modo per farlo purtroppo )  , non aprite a visitatori inaspettati e, se dovete aprire, fate capire che c’è qualcuno con voi. Fingete di parlare con qualcuno mentre aprite e tenete il cellulare in mano.

19.10.24

I consigli dell’esperto anti aggressione Antonio Bianco per il settimanale giallo . tecniche di autodifesa puntata V di SE PENSATE DI ESSERE SEGUITI FERMATEVI CON UNA SCUSA


Quando vi avvicinate a casa non aspettate a cercare le chiavi quando vi trovate davanti al portone, ma preparatele in anticipo. Fate lo stesso quando andate a prendere la vostra auto, in modo da non perdere tempo prezioso per mettervi al sicuro da un’eventuale aggressione. Se davvero vogliamo sentirci al sicuro, è fondamentale saper riconoscere le condizioni di pericolo che possono presentarsi nel quotidiano e che potrebbero sfociare in un’aggressione a scopo di violenza fisica o sessuale. Le
statistiche dicono che i luoghi maggiormente a rischio sono il portone di casa, i parcheggi deserti o quelli sotterranei, le strade senza illuminazione e i parchi pubblici. In questi casi sarà il vostro istinto a comunicarvi che c’è qualcosa che non funziona o che non vi convince, mandandovi un segnale di allerta che vi farà prestare maggiore attenzione a quanto accade accanto a voi. Pensiamo al nostro comportamento, per esempio, quando guidiamo un’automobile. Su un’autostrada deserta in un giorno di sole la nostra guida sarà in totale relax, ma se la stessa autostrada è avvolta da una nebbia fittissima, allagata per un violento t e m p o r a l e , trafficata per auto e camion in un’ora di punta, i nostri sensi saranno t o t a l m e n t e concentrati sulla strada, sulle condizioni dell’asfalto e sul comportamento degli altri automobilisti. Questa concentrazione estrema può arrivare a rendere impossibile dialogare con qualcuno seduto al nostro fianco o ascoltare la musica. Questo non significa che ogni volta che ci si siede alla guida della propria auto si debba essere sotto tensione, ma soltanto che il nostro atteggiamento cambia in presenza di situazioni che possono comportare pericolo di incidente. Così deve essere anche se il pericolo che sentiamo o che identifichiamo è quello di una situazione di possibile aggressione. Se avete l’impressione che un uomo vi stia seguendo, cambiate strada, fermatevi di fronte a una vetrina illuminata o fingete di parlare al cellulare. In questo modo avrete la possibilità di capire se sta davvero seguendo voi e se la condizione di allarme è giustificata. Attenzione e prevenzione sono due armi potentissime . Usatele.



conquesto è  tutto   caroi  amici  vicini e  lontani   alla   prossima  puntata  

rimanere in silenzio o parlare dei femminicidi ?

Leggendo   dell'ultimo  omicidio  ,  quello  di   Ylenia Musella di 22 anni è sempre più difficile trovare le parole . Sopratt...