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12.1.08

Senza titolo 50

A volte quando si parla di prevenzione della criminalità ometto di citare dei veri eroi del quoitdiano i miei genitori. Mia madre una collaboratrice scolastica con solo la terza media e mio padre un muratore con la quinta elementare fin da piccoli a me e a mio fratello hanno inculcato l'amore per la cultura e per il vivr onesto contando solo sulle proprie foprze. Mi ricordo che una volta un fratello di mia madre, segretario dell'allora Dc, propose a mio padre di entrare a lavorare come operator ecologico. Lo stipendio all'epoca non era male, si parla di due milioni delle vecchie lire. Lui, d'accordo con mia madre preferì contuinuare a fare il muratore una volta assicurato e una volta a nero.All'epoca già si vociferava di criminalità organizzata che gestiva il ciclo di rifiuti. E non posso omttere di dir la loro gioia quando vedevano i progressi scolastici miei e di mio fratello e con quanto forza d'animo hanno convito quest'ultimo a prendersi il diploma di perito industriale. La moglie del giudice Falcone, tra la'ltro, prima di morire con il marito a Capaci stava lavorando su un progetto di inculturizazione dei minori a rischio per toglierli dalle grinfie della criminalità organizzata. Romilda Marzari


1 commento:

donnaFlora ha detto...

Lo penso anch'io sono questi i "veri eroi"... Molto significativa questa tua testimonianza.

la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

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