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5.6.09

Oche Selvatiche (una poesia di Mary Oliver)



Oche selvatiche







Non devi essere buono.

Non devi camminare sulle ginocchia

per cento miglia nel deserto in penitenza.

Devi solo lasciar che il dolce animale del tuo corpo

ami ciò che ama.

Raccontami della disperazione, la tua, ed io ti racconterò la mia.

Intanto il mondo va avanti.

Intanto il sole e i chiari cristalli di pioggia

si stan muovendo pei paesaggi, su praterie e profondi alberi,

su montagne e fiumi.

Intanto le oche selvagge, alte nel puro aere blu,

son di nuovo sulla rotta verso casa.

Chiunque tu sia, non importa quanto solo,

il mondo offre se stesso alla tua immaginazione,

come le oche selvatiche ti chiama, aspro ed eccitante -

annunciando ancora e ancora il tuo posto

nella famiglia delle cose.




Mary Oliver




Mary Oliver e il suo cane Percy


1 commento:

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