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19.5.26

cosa è la. vita. eterna ?

Una prima risposta al quesito   di cui  ho parlato in. uno. dei precedenti post mi pare qui.  viene. dal. mio amico testimone  di Geova Enrico Carbini 

da https://it.wikipedia.org/wiki/L%27isola_dei_morti_(Böcklin)
 
Forse per ognuno di noi la promessa della vita eterna ha un significato diverso. Per alcuni è pace. Per altri giustizia. Per altri ancora la fine della paura, delle sofferenze.  Per me è questo: vedere finalmente l’esistenza liberata dalla fretta. Prima anche le emozioni più importanti venivano consumate dall’ansia del tempo. Amavamo sapendo che un giorno avremmo perso, studiavamo sapendo che una sola vita non sarebbe bastata per capire davvero, costruivamo mentre qualcosa dentro di noi contava silenziosamente ciò che restava. Ora il tempo non ci insegue più. Anche lo studio è cambiato. Ora studiamo come si contempla il mare: senza bisogno di
vincere. C’è chi passa decenni sopra una sola idea, chi attraversa continenti interi per comprendere una forma di vita sconosciuta, chi dedica un secolo alla musica soltanto per riuscire a esprimere una sfumatura dell’anima che prima sentiva ma non sapeva raggiungere. Prima anche il silenzio metteva disagio. Lo riempivamo subito, quasi per paura di restare davvero davanti agli altri e a noi stessi. Ora possiamo restare ore accanto a qualcuno senza parlare, e sentire comunque una presenza piena, viva, serena. Prima quasi tutti morivamo incompleti.C’erano talenti schiacciati dalla miseria, sensibilità spezzate dalla violenza, sogni lasciati a metà per mancanza di tempo. Ora ciascuno può arrivare fino in fondo a sé stesso. Possiamo cambiare, ricominciare, approfondire. Possiamo maturare davvero invece di limitarci a invecchiare.Prima la memoria era piena di perdite.Ogni epoca lasciava dietro di sé voci dimenticate, luoghi cancellati, persone amate trasformate in nostalgia. Ora custodiamo tutto. E questo ci ha resi più attenti, più presenti, perché nulla di ciò che viene vissuto è destinato a sparire nel nulla. Eppure sento che tutto questo è soltanto l’inizio.Forse le parole con cui proviamo a immaginare la vita eterna assomigliano ai disegni di un bambino che tenta di raccontare il mare senza averlo mai visto davvero.Queste meraviglie che oggi riusciamo appena a intuire, non sono che una piccolissima scintilla di ciò che vivremo.Forse nemmeno una milionesima parte.

Stavo.    per  premnìmere. il tasto pubblica  , quando il. mio grillo. parlante mi  chiede  : 

- Si . ma per te ?

- la. fine di un percorso fisico  e l'inizio. di uno spirituale. \. metafisico  che puo' essere eterno o. provvisorio  dipende. fino a quando direttamente o indirettamente  saremo ricordati  sia da chi. ci vuole. e ci. ha. voluto bene.  ma. anche. da. chi ci odia.  ha. solo sentito parlare. di noi. proprio come

N.B                                                                                                                                 Lo so che mi ripeto. , chi mi segue. dall'inizio o. ha lei le Faq. ed  i suoi  aggiornamenti  può saltare.  queste. citazioni  visto che. io. scrivo. soprattutto per i  nuovi lettori \. lettrici 

Il figlio di Bakunìn - Sergio Atzeni - copertina


Il romanzo di Sergio Atzeni ILFIGLIO DI BAKUNIN. (  foto. sopra  )   ed. il. film. omonimo  da esso. tratto e  rimanendo. sempre. in. ambito. letterario. artistico. (. vedere  foto. apertura.   post. ) i. Sepolcri di. Ugo. Foscolo e L'isola dei morti (Die Toteninsel) è il nome di cinque dipinti del pittore svizzero Arnold Böcklin, realizzati tra il 1880 e il 1886 e conservati a BasileaNew YorkBerlino e Lipsia. La quarta versione andò perdutadurante la. II. guerra. mondiale. 




- quindi hai. rispetto ad. Enrico una. visione laica

- esatto. perchè Per un laico*, inteso in senso filosofico e non confessionale, la vita eterna non coincide con la sopravvivenza dell'anima in un aldilà, ma si realizza attraverso l'eredità culturale, l'impatto sociale e la memoria che si lascia nel mondo terreno. Non essendoci una prospettiva di fede in una divinità o nella risurrezione, l'eternità viene declinata in chiave immanente, storica e relazionalela vita eterna non è solo un'attesa dopo la morte, ma una dimensione spirituale che inizia già nel presente. Significa vivere radicati nell'amore e nella fede, trovando il senso della propria esistenza nel quotidiano attraverso la famiglia, il lavoro e l'impegno verso il prossimo . Significa vivere radicati nell'amore e nella fede, trovando il senso della propria esistenza nel quotidiano attraverso la famiglia, il lavoro e l'impegno verso il prossimo.

 -Infatti ....
- La prospettiva quotidiana
Il presente: Non è un tempo infinito che comincia dopo la morte, ma la qualità della vita vissuta in comunione con Dio, intessuta di relazioni autentiche e carità.
La dimensione comunitaria: Il laico testimonia l'eternità nella realtà del mondo, portando i valori evangelici (giustizia, pace, solidarietà) nei propri ambienti di vita.

Per. approfondire




18.5.26

In un mondo diviso il cielo è riflesso di Dio e tesoro di bellezza per tutti

inviatomi. da. un amioco. via. whatsapp. mi. pare. sia. l'osservatore romano della scorsa settimana 

 



«Il cielo notturno è un tesoro di bellezza aperto a tutti — poveri e ricchi — e in un mondo così dolorosamente diviso rimane una delle ultime fonti di gioia davvero universali». Lo ha ricordato Leone XIV stamani, lunedì 11 maggio, ricevendo in udienza nella Sala del Concistoro una trentina di membri del Consiglio della Vatican Observatory Foundation. Di seguito, in una nostra traduzione dall’inglese, il discorso pronunciato dal Papa.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi.
Eminenza,
Presidente del Governatorato,
Cari amici,
Cari fratelli e sorelle,

Sono profondamente grato di incontrarvi, membri della Vatican Observatory Foundation, e vi ringrazio per il vostro fedele e generoso sostegno al lavoro della Specola Vaticana, un’istituzione molto cara allo Stato della Città del Vaticano, al servizio della Santa Sede e della Chiesa universale.
Centotrentacinque anni fa, il mio predecessore Papa Leone XIII rifondò la Specola Vaticana, di modo che “tutti possano vedere chiaramente che la Chiesa e i suoi Pastori non sono contrari alla scienza vera e solida, sia essa umana o divina, ma che l’abbracciano, l’incoraggiano e la promuovono con la massima dedizione possibile” (cfr. Ut mysticam, 14 marzo 1891). A quel tempo, la scienza veniva sempre più presentata come fonte di verità in contrapposizione con la religione, quindi la Chiesa sentiva il bisogno urgente di contrastare la crescente percezione che fede e scienza fossero nemiche.
Oggi, tuttavia, sia la scienza sia la religione affrontano una minaccia diversa e forse più insidiosa: quella di quanti negano l’esistenza stessa della verità oggettiva. Troppe persone nel nostro mondo rifiutano di riconoscere ciò che la scienza e la Chiesa insegnano chiaramente: che abbiamo la solenne responsabilità di custodire il nostro pianeta e di garantire il benessere di coloro che lo abitano, specialmente i più vulnerabili, la cui vita è messa a repentaglio dallo sfruttamento sconsiderato sia delle persone sia del mondo naturale. È proprio per questo che l’adesione della Chiesa a una scienza rigorosa e onesta rimane non solo preziosa, ma anche essenziale.
L’astronomia occupa un posto speciale in questa missione. La capacità di guardare con stupore il sole, la luna e le stelle è un dono concesso a ogni essere umano, indipendentemente dalla sua condizione sociale o dalle circostanze. Suscita in noi sia soggezione sia un sano senso della misura. Contemplare il cielo ci invita a vedere le nostre paure e le nostre mancanze alla luce dell’immensità di Dio. Il cielo notturno è un tesoro di bellezza aperto a tutti — poveri e ricchi — e in un mondo così dolorosamente diviso rimane una delle ultime fonti di gioia davvero universali.
Purtroppo, anche questo dono ora è minacciato. Parafrasando Papa Benedetto, abbiamo riempito i nostri cieli di una luce fatta dagli uomini che ci rende ciechi alle luci che Dio vi ha posto: un’immagine calzante, ha suggerito, del peccato stesso (cfr. Omelia, 7 aprile 2012).
È in questo contesto che esprimo la mia profonda gratitudine per il lavoro della Fondazione. Il vostro impegno consente agli scienziati del Vaticano di impegnarsi in modo costruttivo con il grande pubblico e con la comunità scientifica mondiale. La vostra generosità permette alla Specola Vaticana di condividere la meraviglia dell’astronomia con studenti di tutto il mondo e di proporre laboratori e scuole estive a quanti lavorano in scuole cattoliche e parrocchie. Ed è, in definitiva, la vostra dedizione a far sì che i telescopi e i laboratori dell’Osservatorio rimangano ciò che sono sempre stati destinati a essere: luoghi in cui s’incontra la gloria del creato di Dio con riverenza, con profondità e gioia.
Non dobbiamo mai perdere di vista la visione teologica che anima tutto ciò. La nostra è una religione dell’Incarnazione. La Scrittura ci insegna che sin dal principio Dio si è fatto conoscere attraverso le cose che ha creato (cfr. Rm 1, 20), e che Dio ha tanto amato il suo creato da mandare suo Figlio perché vi entrasse e lo salvasse (cfr. Gv 3, 16). Non sorprende, quindi, che persone dalla fede profonda si sentano spinte a esplorare le origini e il funzionamento dell’universo. Il forte desiderio di comprendere il creato più a fondo non è altro che il riflesso di quel desiderio inquieto di Dio che dimora nel profondo di ogni animo.
Nell’esprimere ancora una volta la mia gratitudine per il vostro sostegno, invoco volentieri su di voi e sulle vostre famiglie le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente.

Grazie!



diario di bordo n 145. anno IV lavoro per soddisfare i. clienti. la mia. missione e. farli. felici. mauro Uliassi da cuoco per. caso a. grande. chef. ., cuore e mente. sono. i diue. cervelli del corpo interconessi i struzioni. per. l'uso del cardiochirurgo massimo massetti

 



Massimo Massetti è un cardiochirurgo italiano, direttore dell’Area Cardiovascolare e della Cardiochirurgia della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma, titolare della Cattedra di Cardiochirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.  ....  https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Massetti )

Questa   frase   come  fa. notare.  anche  AI Overview. col primo. risultato. di Google  e  riassume. quanto. dice  l'articolo  riportato  sopra.  Infatti. 

Questa profonda connessione si articola in diversi livelli:
  • Asse Cuore-Cervello: Più del \(90\%\) delle fibre nervose tra questi due organi porta informazioni dal cuore al cervello, influenzando le nostre reazioni allo stress e la consapevolezza emotiva.
  • Coerenza Cardiaca: Quando le emozioni e i pensieri sono allineati, il battito cardiaco diventa armonioso, migliorando il benessere psicofisico e riducendo lo stress.
  • Intuito e Logica: Il cuore è spesso associato all'intuito e ai desideri autentici, mentre la mente analizza il mondo attraverso la logica e la sopravvivenza. [12345]

  quando la passione  ti fa. diventare. grande  cuoco 
 
 

 


Osama e Mohammed Shalaby che. hanno. salvato. vite a. Modena. eroi ma. non per. il. governo

Nel post precedente : << miserie umane  e propaganda  della politica italiana  sugli immigranti o  nuovi italiani   il caso di Bakary Sako e Salim El Koudri  a confronto >> preso dalla  foga nel commentare  subito  senza aspettare l'evolversi degli eventi  e deluso dai nostro politicanti  ( salvo eccezioni come quella che trovate sotto )  perchè non affrontano. se non per  tornaconto personale  il problema. dell'immigrazione  e dei nuovi italiani   e usano due pesi e  due. misure.  vedi  i. due. casi recenti  vengo smentito Smentito , anche. se parzialmente . da questa  notizia
  
  da Lorenzo Tosa 

nel palco allestito in piazza Grande, è successo qualcosa di meraviglioso.
È successo che il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, l’uomo con la fascia tricolore indosso, ha voluto invitare sul palco Osama e Mohammed Shalaby, il padre e figlio egiziani che con un coraggio
inaudito 




hanno affrontato e disarmato l’autore della strage di ieri.
C’è voluto il sindaco di Modena per fare quello che nessuno a destra e del governo, né Meloni né nessun altro, è riuscito a fare nelle ultime 24 ore.
Ha voluto portare Osama e Mohammed in piazza davanti alla sua città e alla sua gente perché le migliaia di persone accorse potessero ringraziarli pubblicamente, applaudirli, abbracciarli, farli sentire parte della loro comunità.
È un modo giusto, necessario, per celebrare i propri eroi.
Tutti. Nessuno escluso. Di qualsiasi colore, origine, nazionalità, carta di identità e soggiorno.
Grazie di cuore sindaco perché con questo gesto non ha solo ridato giustizia e onore a questi due esemplari di esseri umano, ma ha restituito dignità e umanità a un Paese intero.

Gli alunni danno da mangiare ai migranti insieme ai volontari. E sulla scuola di Marostica scoppia la bufera , Interrogazione al ministro Valditara, che manda gli ispettori. L'accusa di «fare il lavaggio del cervello ai bambini», dando loro «messaggi diseducativi»

Interrogazione al ministro Valditara, che manda gli ispettori. L'accusa di «fare il lavaggio del cervello ai bambini», dando loro «messaggi diseducativi» I bambini delle quinte classi di un plesso di Marostica, in provincia di Vicenza, hanno aiutato le associazioni di volontariato a distribuire i pasti ai migranti che si è radunano a piazza Libertà a Trieste.

 E hanno raccontato l’esperienza fatta a scuola per comprendere il fenomeno migratorio, in modo da presentarsi a Trieste, puntualmente informati di chi avrebbero incontrato: i profughi della Rotta Balcanica. Tra gli esercizi preparatori, hanno provato ad immedesimarsi, bendati e senza scarpe, nelle persone che avrebbero incontrato. E che per arrivare in Italia hanno affrontato ostacoli e insidie. A Trieste sono scoppiate le polemiche. L'europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint e il senatore Marco Dreosto, dello stesso partito, hanno parlato di «immagini vergognose» e di «scene inaudite»: «le maestre hanno fatto un vero e proprio lavaggio del cervello a questi piccoli». «La scuola non deve esporre i bambini a messaggi diseducativi», ha insistito il deputato di Fdi Silvio Giovine, che come Cisint e Dreosto propone un'interrogazione a Valditara. È intervenuto anche il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga. Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha fatto sapere che l'Ufficio scolastico regionale per il Veneto «ha immediatamente avviato le opportune verifiche, al fine di accertare le modalità didattiche delle attività disposte e le modalità di svolgimento». Dal canto suo il Mim «monitorerà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda». Gian Andrea Franchi, uno dei volontari, ha confermato che nei giorni scorsi, assieme ai Fornelli resistenti di Bassano del Grappa e alla Fattoria sociale Conca d'oro, hanno partecipato appunto anche gli scolari di Marostica. «Premetto - specifica la moglie, Lorena Fornasir - che gli insegnanti avevano tutte le autorizzazioni a portare i bambini alla gita scolastica. Ebbene, una di queste maestre, che fa parte del “fornello resistente” di Vicenza, uno dei 65 che da ogni parte d’Italia vengono a Trieste per assistere gli immigrati, mi ha chiesto se poteva portare una classe, del plesso di Marostica. Le ho detto “certamente”, perché noi abbiamo centinaia di bambini, di scout, di gruppi parrocchiali che vengono a visitare piazza Libertà e ci aiutano nella distribuzione del cibo. Le ho consigliato, però, di preparare i bambini all’esperienza. E così è stato». Gli scolari, dunque, sono arrivati preparati. «E infatti hanno dimostrato una capacità di affrontare l’esperienza in un modo così bello, puro, spontaneo, genuino, che è stata una cosa magnifica». È stato girato anche un video che è diventato virale. Si è saputo che, come ha precisato anche la stessa Fornasir, che non aveva l'autorizzazione della scuola e dei genitori. «Respingiamo pertanto ogni ricostruzione che lasci intendere l'esistenza di un consenso formale o informale» tiene a sottolineare, a fronte delle polemiche che da ieri si stanno sviluppando in città. I “fornelli resistenti” sono gruppi di persone spontanei che non voltano la faccia dall'altra parte, hanno scelto di non essere indifferenti, si uniscono fra di loro, fanno da mangiare e dal nord, dal sud, da Ancona, a Torino vengono ogni giorno a Trieste, ormai da 3 anni, a portare da mangiare a 100, alle 200 persone che di volta in volta si trovano in piazza. 

 non  so  chi è  ....  o peggiore se il ministro che. manda. gli ispettori o. quelli. che. hanno. fatto. tale. interpellanza. ed. i. genitori. che.   non. hanno. con le loro. inutilli paure. non hanno. dato il. consenso. Gli alunni danno da mangiare ai migranti insieme ai volontari. E sulla scuola di Marostica scoppia la bufera

  da. Avvenire. 16 maggio 2026

di Francesco Dal Mas, Trieste

17.5.26

miseria. umane. e propaganda della. politica. italiana sugloi immigranti. o nuovi italiani . il caso di Bakary Sako e Salim El Koudri a. confronto

Se vogliamo avere un'idea di cosa siano l'opportunismo. dei nostri. politici e politicanti bastano due  storie a. confronti


La prima è. quella.  di Bakary Sako, il 35enne migrante maliano morto ammazzato dal branco per il colore della pelle.    Dove. a. differenza  di voi 
Sotto una pioggia torrenziale, eppure nessuno si è mosso e se n’è andato da lì. Sono rimasti fino alla fine, nel diluvio, bagnati fradici, per ricordare Bakary.
Per dire che non è vero che Taranto si è voltata dall’altra parte, (. vedere. foto a. lato. ) per dare solidarietà alla famiglia, per denunciare la violenza razzista degli assassini, come di chi tace.
Troppo spesso in questi giorni si è raccontata una città e una comunità indifferente, omertosa, ma Taranto è anche e soprattutto questo, una città che chiede e pretende verità e giustizia per Bakary Sako.
Ed è giusto che venga raccontata.
C’era la comunità di migranti, ma c’erano anche tanti tarantini, associazioni, scout, semplici cittadini .
La seconda piò. recente. è. quell. di Modena ( vedere. foto. sopra. al centro. ) L'opportunismo dei nostri. politicanti ad. incominciare. dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentata a Modena per omaggiare Luca Signorelli, il cittadino eroe che ha affrontato e fermato Salim El Koudri dopo la strage.
Lo ha fatto con tanto di post immancabile e abbraccio scenografico in favore di telecamere, tanto per essere sicura di mettere il cappello sopra l’eroe di ieri.
Bene. Siamo stati i primi a dire grazie a quest’uomo.
Ora però, per coerenza e dignità, mi aspetto che Meloni abbracci e omaggi uno ad uno anche i quattro cittadini egiziani e pakistani che hanno contribuito fattivamente a fermare, disarmare e neutralizzare l’attentatore di Modena.
Ora mi auguro. che Stringano le mani a ognuno delle persone qui sotto nella foto, li ringrazi.
Ma non succederà, e sapete perché?
Perché non sono italiani, non sono bianchi, non servono, non sono funzionali alla macchina dell’odio, a chi vorrebbe trasformarli in cattivi, in nemici, in “invasori” e delinquenti.Non posso essere. sfruttati propagandisticamente , hanno paura. di. perdere i. i voti ed. il consenso dei malpancisti
E invece erano lì, insieme a dei cittadini italiani, a salvare le vite di altri italiani, mandando in tilt l’ingranaggio xenofobo della destra parlamentare ed extraparlamentare e della sinistra d'accatto.
Presidente Meloni e cari. politici. se volete. celebrare gli eroi di Modena, celebrateli tutti e. fatelo al plurale, perché non esistono eroi di serie a ed eroi di serie b.E soprattutto non hanno colore né nazionalità né razza. Solo “razza umana”. Cara. Meloni eviti di ricorre. i. vannacisti e la
la miseria umana Salvini c'è ne ha dato dimostrazione tacendo sul fatto che insieme. a ssieme a Luca Signorelli, a intervenire per bloccare, neutralizzare, disarmare Salim El Koudri c’erano immigrati egiziani, pakistani. Si chiamano Osama e Mohammed Shalaby, hanno rispettivamente 56 e 20 anni, sono padre e figlio, sono egiziani e sono due degli uomini che ieri pomeriggio hanno fermato, disarmato e neutralizzato Salim El Koudri.
Ci vuole un coraggio fuori scala per compiere un gesto del genere, e loro non non hanno esitato un istante, intervenendo assieme a Luca Signorelli contro l’autore della strage di Modena, armato di coltello.
Dopo 30 anni in Italia, non hanno neppure la cittadinanza italiana.Eppure hanno rischiato la vita per salvarne chissà quante altre, nonostante siano stati accolti in Italia come se fossero un pericolo, criminali, delinquenti, invasori.Le loro prime parole sono commoventi:
“Non abbiamo avuto paura, siamo egiziani, abbiamo paura solo di Dio” ha detto Osama, che di professione fa il muratore.
E ancora:
“Sono trent’anni che vivo in Italia ma non sono cittadino italiano. Spero che il mio gesto serva a qualcosa. Il nostro sogno è una casa popolare in cui vivere tutto insieme con la famiglia”.
Non credo esista risposta migliore al ministro Salvini che in queste ore sproloquia di cittadinanze da togliere o da permessi di soggiorno da cancellare per chi delinque.
Senza neanche rendersi conto che il criminale in questa storia è un cittadino italiano e nato in Italia, mentre gli eroi la cittadinanza italiana non ce l’hanno neppure e la meriterebbero.
Non certo e non solo per questo gesto straordinario.
Si chiama anche dignità.
Dobbiamo solo ringraziarli visto che non ci hanno pensato un attimo a intervenire contro un uomo armato di coltello e pericoloso, rischiando la vitavita per salvarne altre. E non compariranno mai in un post della Lega, in un tweet urlato di Salvinie. soci , perché non fanno notizia e non portano voti, anzi, con la loro sola presenza e il loro gesto, demoliscono anni di propaganda razzista e 24 ore di sciacallaggio infame costruito attorno a un italiano nato in Italia a Seriate, con problemi psichiatrici, usato per additare milioni di immigrati che nulla c’entrano con questa storia. E, anzi, eccoli dov’erano, in questa storia, i pericolosi “invasori”, quelli che non si integrano, che ci vogliono portare via lavoro e tradizioni. Erano lì, in prima linea, assieme agli italiani, dalla parte giusta della storia, l’unica che esiste. Questa fotografia è il manifesto della miseria del salvinismo e la vergogna della destra italiana E, nel dolore e nel dramma, è bellissima.

16.5.26

Giornalismo. d'accatto e sempre più trash il caso Garlasco


 Lo so che  come me ,  che  seguo il  caso  fin dall'inizio tale  caso di mala giustizia .  e  seguo la. cronaca nera soprattutto  quella. che è ben fatta ( vedere video sotto )   sarete stufi di sentire. sempre. parlare.di Garlasco   che

 
ed indignati non solo per la faziosità fin qui niente di nuovo capita. quando. un caso divida e. venga. usato e.venga. usato come propaganda ( vedere la campagna referendaria sulla riforma. della. giustizia ) ma. soprattutto per le bassezze giornalistiche dei pro Sempio . Ecco. che. il racconto. , la. cronaca di tale fatto \. avvenimento non è più solo cronaca ma spettacolo osceno. cioè trash della. peggior specie. 


 

  

 Tra  queste  nefandezze  la più indecente e vergognsa. è questa 

L'unico giornalista che , almeno fin ora prima. dell'intervento dello pseudo garantedella privacy che.     come  sempre  interviene. a  chiudere il cancello dopo  che  sono scappati i buoi.si è indignato. è stato Salvo stranamente.  interviene   da quel   leggio su






Ieri il Garante della Privacy si è scomodato a favore di Andrea Sempio, ricordando ai media la presunzione di innocenza. Resta però inaccettabile che si parli di tutele e protezione per un indagato che, da un lato, rifiuta di farsi interrogare dalla Procura di Pavia avvalendosi della facoltà di non rispondere e, dall'altro, cavalca l'esposizione mediatica rilasciando continue interviste in ogni trasmissione a proprio favore. Questa tutela sembra valere solo per lui, creando un cortocircuito imperdonabile tra il silenzio davanti ai magistrati e lo show nei salotti televisivi.

é Sottile di Farwest

 

 

 “ ognuno di noi sogna lo STUPRO” !! ma vi rendete conto di cosa dobbiamo ascoltare per difendere Sempio ? Cose terribili che non si devono dire MAI !! La #Cametti inorridita prende le distanze e scuote testa. Questa è #portaaporta sulla Rai

 hanno. ragione sia 

Benny Greco si trova presso Catania. 

“Nella sfera sessuale di ognuno di noi c’è lo stupro”.
È la frase, agghiacciante, pronunciata dalla giornalista Concita Borrelli a “Porta a porta”, mentre si parlava di Garlasco.
Sono parole di una gravità inaudita, e ancora più sconcertanti se espresse da una giornalista, che come tale risponde o dovrebbe rispondere a una deontologia, sul Servizio pubblico (o quello che ne resta), perché banalizzano in modo indecente un tema serio e offendono le vittime di violenza sessuale.
Per di più pronunciate da una donna.
E in tutto questo Bruno Vespa non ha speso in diretta una sola parola per dissociarsi da una simile follia, come mi aspetto che faccia sempre un conduttore e un giornalista.
E forse è persino più grave, perché lascia passare come se nulla fosse una caz**** sesquipedale priva di ogni valore scientifico e di qualsiasi fonte autorevole a supporto.
Spero che l’ordine dei giornalisti batta un colpo e si faccia sentire, perché c’è un limite di decenza e di rispetto anche nei confronti del nostro mestiere oltre il quale non si può andare.
O, quantomeno, abbiamo il dovere di pretenderlo.
👀😷😅💩🙄😢🤡🤬

E. lorenzo Tosa. di. cui riporta le parole. Nessuna giustificazione: Dal punto di vista giuridico e sociale, lo stupro è un reato gravissimo basato sulla totale assenza di consenso e sulla violenza. Non può essere ridotto a una "teoria" o a un "istinto biologico" da sdoganare nei dibattiti.La distinzione clinica: In psicologia clinica esiste la "fantasia di sottomissione" (un pensiero astratto e controllato dal soggetto all'interno del proprio immaginario), ma gli esperti sottolineano che essa non ha nulla a che fare con il trauma, la violenza reale e l'orrore dell'atto subito o inflitto contro la volontà della vittima. Infatti io mi chiedo Ma questa giornalista ha tali fantasie nascoste oppure non sa che cosa dire per difendere e giustificare gli scritti di Sempio. E poi non è vero che tutti/e hanno simili fantasie
dipende da caso a caso. Esempio io che sono in lotta contro la mia porno dipendenza non ho fantasie di stupri. tanto. che quando trovo tali film o filmati li salto perche non mi .... ci siamo capiti 😏🤤 . Concludendo cari Giornalisti. qualunque sia la parte che sostenete( Stasi o Sempio ) oppure e non potete. o. riuscite ad essere neutrali evitate tali sconcezze ( metaforicamente parlando )e di pescare, pur. di fare Audience ascolti o lettori e fate se è possibile come. suggerito da Francesco Oggiano , primo video. , un informazione neutrale ed equilibrata oppure continuate. nella. vostra. faziosità ma. senza. mancare. di rispetto e scadere. nel torbido e nel trash

ottima. iniziativa in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, gli studenti della scuola Futura Istruzione e Formazione Professionale

 da   Cristian Adriano Porcino Ferrara In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, gli studenti della scuola Futura Istru...