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26.6.07

Senza titolo 1914

oggi la


tristezza


è un vagone


vacante


di serpenti e


tormenti


troppo allegri


per esser spenti


cadono le


stelle sul mio


viso m'avvicino


al paradiso


un'altro affitto


da pagare la


sifilide consuma


le calze sputo


sangue tra


sorrisi di carte


e bicchieri distanti


ecco i corvi


distinti signori


continuano a


perdere contro le


rondini rilanciano


occhi io passo


la mano il sussulto


d'un binario m'ha


svegliato svaliggiato


della mia coscienza


spero che la


pioggia porti pazienza


se ancora la


indosso a


tratti aspetto la


bufera spero che


mi maltratti


mentre imbocco


la sera

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