Cerca nel blog

22.3.08

Senza titolo 356

la dama
bianca
piano arranca
nel silenzio
mi guardo
in faccia
ma è solo
un riflesso
passi assenti
che sembrano
di gesso
orme tracciate
tracce di
getto uno
sguardo
divelto da
tutto il resto
e cade il
fantasma che
pesto bianco
sudario del
vento sorrido
nelle preghiere
che sciolgono
i denti i
passanti sono
incerti le stelle
ormai bufera
non mi resta
che andare
oltre la sera
annegando lo
sguardo
versando cielo
nella incerta
dama che mi
segue

Nessun commento:

diario di bordo \ buone. notizie n 1 anno I , Aline Kamakian Essere chef in tempi di guerra ., LA VOCE DI OMAR CHE FA BENE AGLI ALTRI , Cieco, professione fotografo La luce di Giovanni Caruso ed altre. storie

  Corriere della Sera 19 ma 2026 Di Marta Serafini Aline Kamakian Essere chef in tempi di guerra «Cibo e speranza per il Libano» L’imprendit...