Anche il maestro pasticciere Iginio Massari è al Vinitaly e, da bresciano, si aggira nel padiglione dei vini lombardi.
"Mia madre quando sono nato aveva un'osteria e gelateria", ci racconta. "A quei tempi ero piccolo e vedere spesso le persone ubriache non mi piaceva. Ovviamente i tempi sono cambiati, il vino è cambiato. Una volta lo facevano con i piedi, non usavano il cervello. Oggi usano il cervello, le tecniche sono migliorate, il vino fa partte della cultura italiana e di quella mondiale. Dobbiamo portare la cultura italiana negli altri paesi o dobbiamo subirla? È una domanda che mi faccio spesso. Ma se noi non portiamo la cultura italiana perdiamo la nostra personalità. Perciò viva l'Italia!
Lei se lo concede qualche bicchiere di vino e in che momento? Con gli amici o anche da solo?
Un brindisi lo faccio con gli amici se non devo guidare, perché il rispetto del prossimo è anche quando vai in macchina. Perciò quando sono in giro con gli amici l'unico che non beve sono io. Non perché non mi piace, ma per responsabilità.
Ci dice un abbinamento ideale tra uno dei tuoi dolci e un vino, quello che le sta più a cuore?
Un vino che va bene per certi dolci è il Moscato di Scanzo, adatto anche con il cioccolato. Allora, buon vino a tutti e buon vino Italia a tutti!

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