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27.11.04

Senza titolo 415

Riprendo l’argomento del post Alla discoteca per rispondere ( e fare delle precisazioni ) alle accuse lanciatemi sul ng( nrewsgroups) it.cultura.antagonista ( dove ho lasciato il mio post  precedente ) .


Ecco le “ accuse : << ..non giudichi, non condanni, non assolvi.... Come mai? sei malato? >> e quest’altra << e difficile non prendere posizione o non avere dei giudizi. Questo non presuppone di prevaricare o non portare rispetto per le scelte altrui.La gente non sempre e quello che e ma quello che ti fanno diventare....Si parla di droga e di giovani..non di esperti consumatori della vita....personalmente preferisco prevaricare e consigliare al limite reprimere e condannare....ma il semplice osservare la vita senza intervenire sa di semplice omertà e non certo tollerante rispetto. Ma il mondo e bello perché e vario e siccome non ho mai conosciuto persone che riescono a non avere opinioni..la cosa mi aveva incuriosito. E ovvio che con persone prive di senso critico nessun dialogo e possibile..quindi salutoni e buona continuazione esistenziale! >> . Rispondo con questa frase di Thich Nhat Hanh : << la causa principale della nostra infelicità , della nostra sofferenza non è l’altra persona ,è il seme della rabbia dentro di noi . Smettiamo di condannare l’altro in quanto causa primaria di tutti i nostri guai [ e per il suo comportamento ] , perché ci rendiamo conto che l’altro è una causa secondaria >> ; e con questa citazione dal film radio freccia di Ligabue : << Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri..." >> continua qui per il testo oppure qui per chi volesse ascoltarsi il file midi ( il file è : freccia parla alla radio ) . Concludo , affermando ,senza  odio\ rancore  verso  coloro che mi hanno giudicato troppo frettolosamente e aprioristicamente di leggersi il mio blog e  dia ndar  a   rileggersi il mio post precedente . Con questo il caso   e chiuso  con la speranza   che questo equivoco sia chiarito e non doverci  ritornare 

1 commento:

anonimo ha detto...

Hai ragione! Bisogna capire se stessi e smetterla di accusare gli altri. Del resto gli altri sono il nostro specchio, gli altri siamo noi. E se vediamo qualcosa di male, quela male è in noi. Un saluto

la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

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