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9.2.26

“Si può amare un Paese senza accettarne le politiche. E criticare l’amministrazione senza rinnegare la propria identità”.il caso di Gus Kenworthy ,sciatore free-styler , attivista per la comunità Lgbtqia+ che ha criticato l'Ice



Gus Kenworthy è uno sciatore free-styler e attivista per la comunità Lgbtqia+ che ha trascorso una vita negli Stati Uniti ma gareggia a Milano-Cortina per la Gran Bretagna, dove è nato.
Negli scorsi giorni ha pubblicato sui propri canali l’immagine di una scritta con l’urina sulla neve (con l’aiuto dell’IA) che recitava un inequivocabile “Fu** Ice”, prendendo una posizione dura e chiara contro l’Ice e Donald Trump.
E per questo in queste ore ha ricevuto - in mezzo a tanti apprezzamenti - una quantità fuori scala di insulti, minacce di morte, gente che gli augurava di spaccarsi un ginocchio, addirittura inviti al suicidio.
E lui, invece di ritrattare, ha rivendicato con forza le sue idee e il diritto di prendere una posizione politica forte.
Dopo Hess, un altro atleta di livello assoluto (già argento a Sochi, in quel caso per gli Usa) che ci mette la faccia per una causa giusta.
Lo fece già dieci anni fa in occasione del suo coming-out, aprendo una strada per tanti atleti.
Lo ha fatto oggi per difendere il popolo di Minneapolis e chiunque sia perseguitato.
Le sue parole sono un manifesto valido sempre e ovunque, soprattutto ai Giochi:
“Si può amare un Paese senza accettarne le politiche. E criticare l’amministrazione senza rinnegare la propria identità”.
Un discorso troppo alto e complesso per il trumpiano e )medio.

4.2.26

Ecco, questa sì, è una grande notizia. E un grande orgoglio italiano. Nicolò Govoni, fondatore e volto di Stil I Rise, è stato scelto come portabandiera olimpico ai Giochi invernali di Milano-Cortina?

Nicolò Govoni, fondatore e volto di Stil I Rise, è stato scelto come portabandiera olimpico ai Giochi invernali di Milano-Cortina. Un onore e un riconoscimento internazionale straordinario per questo giovane uomo di Cremona che ha creato dal nulla una delle più importanti organizzazioni no profit al mondo che “garantisce istruzione di eccellenza gratuita per i bambini profughi e vulnerabili nel mondo”. Sarà lui,
insieme a Filippo Grandi, a rappresentare l’Italia a Milano, a reggere la bandiera coi cinque cerchi, a incarnare - come ha fatto in tutti questi anni - un altro modo possibile di abitare il mondo, fatto di empatia, cura del prossimo, ma anche grande rigore e trasparenza e denunce spesso scomode di ipocrisie e ingiustizie plateali, con gli occhi di chi le vive tutti i giorni. Questo riconoscimento ripaga Nicolò di tutti gli enormi sacrifici. « Non è un premio » da quel che  dice legggo   su lorenzo Tosa   «- anche se lui è stato anche candidato al Nobel per la Pace - è un modo per riconoscere e testimoniare al mondo il valore di quello che fa.» Una  bella   notizia   su  qu,este  olimpiadi    vicine  all'inizio  nate    nel segno  delle polemiche  ( i teodofori , i lavori  fatti male  ed  in ritardo  ,  lo spreco di. denaro  pubblico e  i disastri ambientali  , ecc  )   e  il segno dell’Ice, bello sapere che quella bandiera passerà anche dalle sue mani.

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nonostante le olimpiadi siano finite se parla ancora infatti   Operato al cuore dopo le Olimpiadi, ecco perché l’azzurr...