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6.7.04

Senza titolo 152

Siamo al parossismo


Calcio, cinema, tasse, pensioni: gli altri "conflitti" dell'interim
La mappa dei settori in cui Berlusconi ha interessi e che sono influenzati dal ministero dell'Economia


di MARCO TRAVAGLIO


Il 22 aprile 1992 si gioca Torino-Milan. Finisce 2 a 2. Sembra un pareggio come tanti. Peccato che in quel momento il presidente del Milan Silvio Berlusconi controlli anche il pacchetto azionario del Toro. Lo racconterà l'anno seguente il presidente granata Gianmauro Borsano: nel marzo '92 aveva girato al Milan le quote del Toro a garanzia della cessione di Gianluigi Lentini e di un anticipo immediato di 10 miliardi in nero. Così, per qualche mese, Berlusconi controllò due club di serie A. Poi la giustizia sportiva "punì" Borsano e salvò il Milan. Oggi la storia si ripete. Ma in grande stile: da due giorni il neoministro dell'Economia Berlusconi controlla le azioni della Rai, oltreché di Mediaset. Senza contare la giungla di conflitti d'interessi aggiuntivi che le deleghe sulla politica economica del governo comporta anche formalmente per il proprietario e/o azionista di banche, assicurazioni, società televisive, editoriali e sportive. Prima, per salvare le forme, Berlusconi poteva almeno uscire in corridoio, come fece alla vigilia di Natale, mentre i ministri gli approvavano il decreto salva-Rete4. Ora cade anche l'ultima foglia di fico.

Raiset. Il ministro del Tesoro, in base alla Gasparri, indica il presidente della Rai e un altro dei consiglieri d'amministrazione. Ma nomina (e revoca) anche il direttore generale. "Se almeno fosse stata approvata la pur blandissima legge Frattini sul conflitto d'interessi - spiega il costituzionalista ed ex presidente Rai Roberto Zaccaria - scatterebbero controlli e sanzioni per le operazioni che portano un "vantaggio"". Non basta: "Il ministero dell'Economia, nella convenzione e nel contratto di servizio con la Rai, è responsabile della gestione economica dell'azienda. La Rai deve comunicare al Tesoro, cioè al padrone della concorrenza, tutti i dati economici e i piani industriali. Un groviglio inestricabile".

Antitrust. Controllando anche formalmente Mediaset e Rai, Berlusconi cumula sulla sua persona il 90% del mercato televisivo e il 97 di quello pubblicitario delle tv: troppo persino per il generosissimo "tetto" del 20% del Sic (il sistema integrato delle comunicazioni della Gasparri). Il che potrebbe attivare le due Authority competenti: Antitrust e Telecomunicazioni. "Finora - osserva Zaccaria - si poteva discutere di controllo "formale" su Mediaset e "sostanziale" su Rai. Ora siamo alla doppia titolarità anche formale. E potrebbe scattare l'articolo 15 della Gasparri che vieta, anche con "controlli e collegamenti", di conseguire ricavi superiori al 20% del Sic". Altra possibile posizione dominante: quella sui diritti sportivi. Alla prossima asta davanti al Cio per le Olimpiadi 2008, si presenteranno per l'Italia due concorrenti controllati dalla stessa persona: Rai e Mediaset.

Cinema. L'impero berlusconiano comprende Medusa, società di produzione e distribuzione monopolista sul cinema italiano. E il Tesoro è l'unico azionista di Cinecittà Holding, l'ente pubblico del cinema.

Pubblicità. Nonostante la crisi del mercato mondiale, la società pubblicitaria DI Mediaset, Publitalia, ha guadagnato anche nel 2003: il 6.5% in più del 2002. Visto l'enorme afflusso di capitali freschi che porta al Biscione, Publitalia è fra le aziende più interessate alla politica fiscale del governo, se davvero il neoministro Berlusconi manterrà l'impegno di "meno tasse per tutti". Senza contare che il Tesoro allarga e chiude i cordoni della borsa per le "pubblicità istituzionali" che ministeri ed enti effettuano sulle reti Rai e Mediaset.

Meno tasse. Berlusconi giurò che le sue aziende non avrebbero utilizzato il condono Tremonti. Poi Mediaset lo utilizzò, risparmiando 162 milioni di euro per un'evasione accertata sull'acquisto di diritti cinematografici. Ora anche gli eventuali condoni li firmerà direttamente Berlusconi. E così avverrà per altri sgravi alle imprese: la Tremonti-1 del '94 fruttò a Mediaset un risparmio di 242 miliardi di lire sulle imposte dovute per l'acquisto di vecchi film.

Calcio e debiti. Il decreto salva-calcio, varato dal Tesoro, consente alle società pallonare di spalmare i loro debiti sui bilanci di dieci anni. Anche il Milan ne ha subito approfittato, con un notevole guadagno. La norma fece storcere il naso proprio al commissario europeo Mario Monti. Ora quella patata bollente la gestirà Berlusconi, presidente del Milan.

Assicurazioni. Con Ennio Doris, Berlusconi controlla una banca-assicurazione, Mediolanum. Come banca è soggetta ai controlli del Tesoro e molto interessata alla politica creditizia del nuovo ministro. Come assicurazione, è soggetta ai controlli del Tesoro e molto interessata alle pensioni integrative legate alla riforma previdenziale. Controllore e controllato, ancora una volta, sono la stessa persona.

Borse e mercati. Anche qui - osserva l'economista Salvatore Bragantini, ex membro della Consob - "si crea un impressionante groviglio di interessi. Il ministro dell'Economia ha poteri diretti d'intervento superiori a quelli del premier: nell'allocazione dei fondi a questo o quel settore produttivo; o nella sorveglianza dei mercati regolamentati, insieme alla Consob". Infine da un lato Berlusconi eredita da Tremonti la delega a tagliare, discrezionalmente, spese pubbliche per 2 miliardi di euro, anche in settori "sensibili" come l'editoria e lo spettacolo. Dall'altro è superazionista di società quotate come Mediaset, Mediolanum e Mondadori. E, contemporaneamente, diventa il proponente del ddl sul risparmio per un nuovo sistema di controlli sulle borse dove sono quotati i suoi titoli. Altro che Toro - Milan 2 a 2. Questo, al confronto, è il campionato del mondo.

Fonte: www.repubblica.it

Senza titolo 151

Leggendo uno degli ultimi numeri del  venerdi di repubblica , peccato che non abbia  la versione online , del settimanale  il venerdi di repubblica ( http://www.repubblica.it/ ) ho letto la storia  di paolo Anibaldi il primo medico in sedia  a rotelle ad operare ( è  un medico  chiurgo e cura  il tumori al seno ) ;  è sindaco( il primo sindaco paraplergico ) di casgtel sant'angelo  [ rieti ] . Da questa storia , mi sono accorto   che quelle  persone che noi   chiamiamo  a volte anche  un poì ipocritamente  diversi  sono migliori  di noi normali  .

Senza titolo 150


In Italia c’è una nuova legge che impedisce ai bambini di venire al mondo.



In Italia c’è una nuova legge che impedisce alle donne di diventare madri.


In Italia c’è una una nuova legge che impedisce ai nostri scienziati di fare ricerca e di proseguire la sperimentazione per trovare le cure adatte per i nostri malati.


E’ la legge numero 40/2004 sulla fecondazione medicalmente assistita. Una legge anticostituzionale, antidemocratica,che riporta indietro di decenni il nostro Paese nel settore medico-scientifico e che lede il diritto dei pazienti di venir curati al meglio e il diritto dei medici di scegliere la cura più adatta per il singolo paziente.


Con la fecondazione assistita negli ultimi 5 anni sono nati 12 milioni di bambini che altrimenti non sarebbero venuti al mondo.


Tra questi ci sono bambini nati da coppie con malattie genetiche gravi, che con la nuova legge non possono più accedere a queste tecniche.


Tra questi ci sono bambini nati da spermatozoi e ovociti di donatori. Ora gli uomini e le donne sterili in Italia non possono più avere figli.


Tra questi si sono bambini nati da embrioni congelati che sono stati riscaldati dal calore della pancia della loro mamma.


Con questa nuova legge le donne in Italia vengono costrette a sottoporsi a molti trattamenti in più rispetto a prima, con l’assunzione di farmaci che a lungo andare potrebbero minare la loro salute.


Con la nuova legge le donne dovranno ricominciare ad ogni - più frequente - fallimento tutto da capo, perché ai medici viene impedita la crioconservazione degli embrioni.


Le donne giovani saranno a rischio gravidanze plurigemellari e sarà messa in pericolo la loro salute e quella dei dei loro bambini.


Mentre decine di migliaia di coppie non riusciranno a diventare una famiglia a causa di questa legge che vuole le loro culle vuote.


XXX


Ci saranno meno padri.


Ci saranno meno nonni.


Ci saranno meno adolescenti.


Ci sarà meno vita!



In Italia c’è una pessima legge che deve essere cancellata e rifatta seguendo le indicazioni dei medici e tutelando la salute dei pazienti.


Tu non aiutare chi l’ha fatta cancellando questa mail!
Che tu sia contro, a favore o indifferente falla circolare, aiutaci a far sì che la gente sappia!!!


Non ti succederà nulla se non la invierai,
ma farai succedere qualcosa di importante se la divulgherai.


E se apporrai anche la tua firma sul referendum abrogativo le coppie ed i malati italiani che vengono penalizzati con questa legge te ne saranno infinitamente grati!

5.7.04

Senza titolo 149

: Giorgio Gaslini l'inno di FRIGIDAIRE in mp3



amiamo amando
la libertà
amiamo amando
la felicità

noi perdenti
saremoi i vincenti
di un mondo intero
senza frontiere


saremo sfigati
ma siamo liberati

Buon Lunedì

Senza titolo 148

Collegandomi alla rifelssione sul silenzio...


La Solitudine


* Buon Inizio Settimana *


 

Senza titolo 147


Sulle spalle nude ferma lo sguardo


Non tutto leggi in un volto


Ogni storia è scritta sulla pelle


Sulla pelle ogni dolore


Ogni amore


Ogni tocco ricevuto e ognuno rifiutato


Sulla pelle la vita si disegna


Con la propria matita e la propria mano


Per parlare in silenzio di sè


A chi sa "udir con gli occhi"

4.7.04

Senza titolo 146

il silenzio è sintomo di crisi , ma anche di riflessione e meditazione interiore .

non si può  sempre stare a pensare , perchè equivale mentali , e distrarti dalla realtà in momenti in cui non si deve , come in questo periodo
_________________
padroni di niente servi di nessuno

3.7.04

Senza titolo 145


Ciao,
adoro i racconti brevi ed ho creato un sito
nel quale pubblicarli.



Se pensate di avere un' idea qualunque contattatemi.



Saro' felice di ascoltarla.
Mi farete felice nel proporla.



verbamanent

Senza titolo 144


Quacuno preferisce gli automi.



E' per questo che mi piace Terminator, io sto con i robot,
le macchine, gli schiavi.
Quelli per i quali qualcuno, sempre lui,
decide cosa fanno, cosa pensano e come lo pensano.
Salvo rompersi i cosiddetti
e fare un casino.



Io robot, incazzato.



 



ostinAzione

2.7.04

Senza titolo 143

Grazie dell'invito.....perchè spesso si viaggia più con le parole che con i fatti


 


 



 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


scusate ma nn mi ricordo più di chi è l'immagine


Inizia il mio viaggio con voi........


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

Senza titolo 142

Non per arrivare, perchè mai arrivo è esistito per chi viaggia davvero... non per mèta, ma per andare... verso altro andare... felice di avere cangianti anime a sfiorare il mio essere...


... grazie...

Un fiore per Vvoi


Da Mara, felice di essere qui... 

Senza titolo 141

PER UN ORA D'AMORE(A.RUGGERO)


Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
Chiudo gli occhi, senza te
le serate non finiscono mai,
sole giallo, mare blu,
non vorrei farti restare così.
Un ricordo d'estate di più
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
Chiudo gli occhi, ti vorrei
non nei sogni ma così come sei,
sole giallo, mare blu,
che risveglio ora che manchi tu.
Aspettarti e sapere che ormai
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Chiudo gli occhi, penso a te,
i ricordi non finiscono mai,
sole giallo, mare blu,
come il vento sei volata anche tu...
Non rimane che dire <>
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...

1.7.04

Peace & Serenity

Peace & Serenity


** Peace & Serenity to everybody **

Senza titolo 140

diacronie


distorte sensazioni


lingua al rovescio


camminare solo in città


veloce chiudere e riaprire occhi


emozioni tonali


suoni coperti


disarmonie


flusso di non-idee


pause senza discorsi


momenti scollegati


pelle


sottile strato che ci separa


 


-da Prossima Fermata Nostalgiaplatz-Ed. Clinamen-Stefano Lorefice-

30.6.04

Senza titolo 139


 


Ti entro nell'anima


in silenzio


a piedi nudi.


 


E a piedi nudi cerco il tuo cuore.


 


Non dirmi nulla.


 


Ti amo


come si ama


un fiore.


 


 


 


Odilia Liuzzi


 

Senza titolo 138

PRESO BLU
Ma quanta arroganza si spreca,
per quali mediocri orizzonti,
il senso di vaga impotenza,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

Con quali blindate paure
confonde l'amaro tra i denti,
l'insipido blu polizia,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in anni di pioggia.


ma sai dirmi dove sei,
se ti chiedo dove sei,
ti nascondi dove sei.


Il vuoto delle tue certezze tra le tue pareti che ora
inchiodano il silenzio tra noi due disordine interiore
ma ordine nel paese prigioni tribunali cellulari o
forse chiese, paura della morte, paura della vita
paura che la vita sfuggendo tra le dita,
paura che diversa sarebbe anche possibile,
paura del diverso paura del possibile.


In quali silenzi riecheggia
la rabbia delle tue certezze,
perché non ci provi ad arrenderti
a un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in anni di pioggia


RIT.

29.6.04

Senza titolo 137

Suoni solari


Si disperdono


Ad oriente


Dove la speme


Si fa di sera


E la mente


Dondola del


Dolce far niente


Con la brezza


Che segue la notte


Nei passi incerti


E senza sosta


Nella voglia


Di annegare in

Ogni forma

Senza titolo 136

Roma d'oggi


 


Immersa nella nebbia degli scarichi che


rabbuian piazze e vicoli antichi ti stai


spegnendo, oh! mia città e le tue notti


(com'eran ricche d'umore l'ore notturne


tra i tavoli dei bar, fresche di brezza


di ponente) hai violate dall'ansimare


roco e struggente dei già morti in vita.


 


I contorni e gli affreschi che stupore


alle genti sapevano dare, son compressi


nell'ansia d'offendere che il tuo popolo


ottuso ogni giorno ti stende sui colli.


 


Oh! gloria perduta,


tra mura sconnesse svilita racchiudi


il ricordo di moltitudini forti, d'emozioni


svanite nel declino ch'ora t'è imposto.


 


Tra i ruderi lordi a Largo Argentina abitano


sempre i gatti: alcuni si stirano inquieti


cercando la donna di ieri, un pasto caldo,


più ricco. Intorno sirene che vanno continue,


il grido dei freni dei bus.


 


Oh Roma ferita,


infuriata! Nel caos convulso cedi ogni


lampo di vita: un'orgia sfrenata di suoni


offende la storia, già costretta tra ferro


e cemento dal tumore maligno ch'è l'uomo.


 


Una giovane coppia cammina abbracciata


sul Lungotevere muovendo le foglie cadute:


a un caldo meriggio d'ottobre. Si parlano


lieti consultando una carta, poi si stringono


ancora: lui gli sfiora con le labbra i capelli.


 


Volti sudati affiorano dai finestrini delle


auto in coda l accanto, ognuno occupato a dar


sfogo alla voglia di correre avanti al vicino.


 


Non hanno la gioia ch'è attorno.












 


Nei viali più non vanno i ragazzi a darsi


amore inesperto, a far delle isole verdi


riparo alla inquieta innocente ricerca


di una donna per esser compagna.


Vanno i resti d'umani perduti al riparo


degli ombrosi giacigli: vanno assetati


del prendersi morte in siringa,


del cedersi in sparse gocce


rosse a chi gli deturpa la mente.


 


Oh Roma sconfitta,


regina infierita e strupata, d'abito


smesso e dimesso: madre che colti


non hai più figli, dov'è la tua anima?


 


A Piazza Barberini un pazzo elegante


s'inchina e gesticola a tempo di rock


ai passanti distratti che corrono il tempo.


Qualcuno lo guarda e sorride impietoso


sfidandone l'ira. Un tassista nervoso


sgomma adirato.


 


Oh Roma scomparsa,


uccisa da gente che più non osserva,


che vive nella trance sciatta e indolente


dove tutto si cola incurante e, insulso,


scorre via frammentato,


avrai nuova gloria?


 

27.6.04

Senza titolo 134

Intanto ti ringrazio dell'invito vorrei dedicarti questa mia poesia c'era anche una foto


ma risultava troppo grande l'ho tolta....a quando sarò più brava  ....ciaooo


 


 


La bottiglia


 


Chiusa nella bottiglia


Avvinghiata in cerca di un’uscita


Presa da tutti i lati


Circondata


Guarda in alto per uscire


Sa che non c’è speranza


Pareti di vetro per vedere


Un mondo che si allontana


Socchiude gli occhi


La possibile via


La possibile vita


Se la luce entrasse


Cerca se stessa prima del silenzio


Avrebbe calore e vista


Se le tenebre entrassero


Avrebbe il gelo e la morte


Chiusa nella bottiglia


 


Mareazzurra


 



 


 

Senza titolo 133

Il tranquillo andare


d'acque limpide


ad abbracciar


la calda sabbia


è del tuo veder


padrone


ed altri invita


ad esser schiavi


sempre.


 

dedicato a chi si fà le seghe mentali e insiste con gli altri ( e quindi anche a me stesso )


Stavolta riporto un pezzo non mio . ma un'arguta e pungenter osservazione delal bravissima Concita De Gregorio scritta su su D di repubblica ( www.dweb.it ) del 19\VI\. dedicato anche a me stesso

che si fà le segher mentali , o si riconosce nell'atteggiamento ivi descritto .

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Aforismi e bardature

Ridicoli, certi modi di mostrarsi in pubblico. Eppure contagiosi

di Concita De Gregorio


Aforismi, pensieri brevi adatti al caldo e alla fretta. Ne metti via uno la sera e lo ritrovi la mattina, dura tutto il giorno anche di più. Dal libro di Kafka Aforismi di Zurau, Adelphi: "È ridicolo come ti sei bardato per questo mondo". Ridicole, proprio, certe bardature, eppure così frequenti e contagiose. Bardature morali, se va bene: gente che vive nel culto del dovere e della buona condotta e si dimentica di guardarti negli occhi e chiederti come stai. Bardature ideologiche: proclami così insinceri, fanatismi e miserie. Ostentazioni ridicole. Dicevano le nonne che un regalo deve sempre dire qualcosa e piacere a chi lo riceve. Per capire la differenza che corre, persino agli occhi di Bush, tra Chirac e Berlusconi basta vedere i doni che si sono scambiati: al presidente francese il collega americano ha regalato il saggio sulla democrazia di Toqueville, all'italiano un cofanetto di dischi di Gershwin e altri, musica varia. D'altra parte, Berlusconi gli ha fatto omaggio di un set di cravatte di Marinella.

Eleganza italiana. Bardature estetiche. Le donne in tenuta da gran sera alle feste solenni (il concerto del Quirinale, il ricevimento all'ambasciata americana) dimostrano vent'anni da dietro e da lontano, 70 da davanti e da vicino, e hanno sempre l'aria delle bambole gonfiabili. Anche gli uomini, certo. Anche parecchi fra gli accompagnatori hanno aderito alla setta del ritocco, che, dice Busi, è una schiavitù perpetua: il primo è sempre l'inizio di una serie. Mike Buongiorno, auguri per gli 80, ha nei capelli una nuova nuance di rosso inesistente in natura. Gli dona molto, gli dicono tutti, e complimenti anche alla signora.

Antonella Fiori ha scritto per Sperling un libretto che si legge come una collana di aforismi, Ricomincio da me. Come fa una donna a essere autentica? Ha fatto le stesse domande a psicologi, ginecologi, avvocati, a Dolce e Gabbana e Carlo Verdone. Verdone: "Le donne oggi mentono: fanno finta di essere forti, sono diventate estremamente fragili". Semi, psicanalista: "Nelle donne c'è qualcosa che spaventa". Vere entrambe: difatti c'è sempre qualcuno che ti dice "tu sei una donna forte, ce la farai benissimo da sola". Dove ci si iscriva per appartenere all'altra categoria è un mistero che custodisce l'universo fortunatissimo delle donne deboli: quelle che non possono farcela da sole e devono essere assecondate, protette, accudite.

Meglio distrarsi leggendo. Bellissima la biografia di Berlinguer ripubblicata da Laterza: Giuseppe Fiori sapeva raccontare le vite per quel che sono, romanzi. Meglio occuparsi delle urgenze. Mezzo milione di ragazzi alla maturità: una circolare ministeriale vieta l'uso dei cellulari in classe durante gli esami. Invece durante l'anno e durante le lezioni li tengano pure, perché privarli del piacere dell'sms, poveri piccoli. Kafka, aforisma: "Tu sei il compito. Nessun allievo in vista, da nessuna parte".


>>

infatti gli dò ragione , e concludo rimproverando ( ma anche dedicando questo post a chi nell' email del sito m'accusa d'essere fazioso : con un invito a questa riflessione : A) c'è solo una voce in questo post ; B ) è stato mai a parte , il troll provocatore mentelucente-tangoi , censurato nessuno\a ? ; e con questa mia affermazione : Non m'importa di che gruppo politico \ ideologico siate l'importante è che si sia coerenti e che ci sia rispetto della persona e delle sue idee , che non ci siano revisioni di comodo che sfociano nel negazionismo , che non si violi la dignità umana con teorie exenofobe e razzistiche . L'importante è che si lotti per la libertà , la democrazia e la verità per migliorare , anche se nel nostro piccolo questo schifo di mondo , senza parocchio , ipocrisie , e bardature \ seghe mentali .


Punti di riferimento

1) Kafka aforismi di Zarau Adelphi

2) Antonella Fiori Rincomincio da me Sperling
















26.6.04

Senza titolo 132

Amore inizia in un luogo e in un tempo,poi si perde nell'infinito.
-Anonimo-


posso soltanto dirti cosa significa per me.è semplice.chi ama non si preoccupa del luogo e del tempo e del passato e di quello che è successo e che succederà.ho cominciato ad amarti un giorno di cui ormai ho solo un vago ricordo,ma quello che importa è che io ti amo qui e adesso.adesso ti sto pensando e adesso ti vorrei vicino,non mi importa di ieri o dell'altro ieri o di un anno fa.ho bisogno di crederci.


 

25.6.04

Ancora.

Ancora.

Esiste ancora
un soffio di vento
che mi trasporta
leggero,
a casa.
Fiorisce ancora
un battito
solo,
che inebria
la speranza.
Nasce per sempre
un gabbiano libero
che fende l'aria
senza paura
ancora, sul tuo sguardo.
Tiepide ore
che sanno sognare,
sussurare
e ancora
osare.


A Vijana, a Beppe e a tutti quelli che credono ,ancora, in un mondo migliore.

23.6.04

Mare's Card

Mare's Postcards


* La mia esistenza e' al vostro servizio... *

Senza titolo 130

Ciao! sono felice di aver ricevuto l'invito di partecipare a questo blog...... essere compagna di un viaggio è molto stimolante, anche se non sempre sappiamo dove stiamo andando.....


C'era una volta un mondo in cui le parole passavano di bocca in bocca . Ora queste storie viaggiano più rapide e parlano una lingua diversa, ma sanno comunque essere figlie del loro tempo....


C'era una volta un gomitolo davanti allo specchio... ma cosa è un gomitolo? un gomitolo è un grosso mucchio di filo..... e noi tutti in fondo siamo dei gomitoli. Quando andiamo a lavorare o saliamo su un tram, un treno, un aereo ci trasciniamo sempre un mucchio di fili. Ogni filo porta ricordi e ti conduce verso i sogni. In qualunque direzione ti sposti tiri un filo o l'altro, e così muovi altri fili, altri gomitoli, stringi dei nodi e ne sciogli altri. Come i fili che usava mia nonna anche se quelli erano semplici fili di lana, caldi e morbidi, ma ci sono anche i fili di ferro freddi al tatto: sono quelli in cui scorrono i sentimenti come la tristezza, ma i più brutti sono i fili spinati: si attorcigliano al cuore delle persone ed ogni volta che cerchi di fuggire lontano questi stringono ancora più forte.... non mi piacciono proprio questi fili .... per fortuna esistono anche i fili buoni ed il più bello è il filo conduttore, un filo ciccione fatto di tanti fili intrecciati: ognuno ha il suo. Il mio preferito è sicuramente il filo invisibile, ma se è invisibile come fa ad esistere?....il filo invisibile è quello che stiamo usando ora, fa udire la mia voce, i miei pensieri anche se non mi vedete ed è il mio preferito perché si può colorare mille volte e passare di nuovo di mano in mano..... è un filo che non finisce mai, anzi se lo passi ad altre persone forma figure sempre più grandi. In questo filo puoi infilarci messaggi, disegni, pensieri...... puoi parlarci attraverso perché tanto non si riempie mai. E' un filo che attraversa i mondi e li fa brillare tutti insieme come un girotondo che però non ha mai fine....

Senza titolo 129

grazie per l'invito arrivo presto...intanto viaggio!!!

Le note che ci tengono in piedi

  C’è qualcosa nella musica che non riusciamo a spiegare davvero. Possiamo dire che rilassa, che dà energia, che consola. Ma in realtà fa un...