Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
25.10.10
le donne non rifatte esteticamente danno fastidio allo show buinees il caso di
ulteriori news le trovatre qui sul mi ma anche vostro se volete comentare o scrivere ( avendo un account splider ) blog gemello http://cdv.splinder.com più precisamente qui
Qua su blogspot metto le foto dell'articolo della storia di cui ho parlato in esso
e che su splinder non riesco a differenza di qui sui blogspot non salvare sul mio pc e poi postarle nel post .
24.10.10
Berlusconi e il compagno di meende Bertolaso insultano il tg 3
Altra puntata della polemica tra Silvio Berlusconi e Annozero. Durante la conferenza stampa al termine della riunione sui rifiuti la giornalista del Tg3 prende il microfono per fare una domanda e si presenta, con nome e testata; il premier la interrompe: «Il Tg3? Quello che non esiste, secondo alcune trasmissioni Rai, giusto?». La giornalista rimane per un attimo interdetta, mentre qualche collega le spiega il riferimento del premier ad Annozero che ieri sera ha fatto vedere le tabelle con i vari tg e trasmissioni Rai, senza citare il Tg3. Nel frattempo interviene Bertolaso: «Parliamo di spazzatura, quella vera, che è meglio».
l'alga ( mondezza come diciamo dale nostre parti ) sono loro che vogliono risolvere il problema campania mettendola sotto il tappetto , con la forza sulla pelle della povera gente
l'alga ( mondezza come diciamo dale nostre parti ) sono loro che vogliono risolvere il problema campania mettendola sotto il tappetto , con la forza sulla pelle della povera gente
vita tempiese . 6° edizione del concorso fotografico di Immagini di Gallura
Come di conseuto da 6\7 ani a questa parte ogni anno si tiene in ottobre la mostra \ concorso fotografico di www.immaginidigallura .it .
La 6° edizione del concorso fotografico che da quest'anno si avvale della collaborazione del Centro Commerciale Naturale di Tempio Pausania Commercio Duemila.La scelta del tema è legata proprio alla collaborazione con il C.C.N. Commercio Duemila che offrirà ai partecipanti un'ulteriore stimolo e un'ulteriore possibilità di fregiarsi di un riconoscimento. Il tema sarà: "Foto per un anno - Calendario 2011". Tutte le foto, oltre ad essere giudicate come ormai consuetudine da una giuria qualificata e poi da una giuria popolare . Per le foto dovette attendee in quanto aspetterò alla fine concorso prima di eventuale pubblicazione su queste pagine delle foto dei vincitori sia per una questione di correttezza visto che il concorso \ mostra è ancora in svolgimento e poi per questioni di diritto d'autore e dell'associazione . Per le altre peccato perchè ci sono , ovviamente il giudizio è soggettivo e forse anche un po' di parte visto che ci sono amici\che stanno partecipando con le loro opere per la sezione giutria popolare che partecipano , delle bellissime foto . Ma purtroppo sono coperte da copy right rigidissimo dell'associazione che fa il concorso , che dalla selezione del concorso alla selezione ddalla quale scaturiranno le 12 immagini che verranno utilizzate per la pubblicazione del primo calendario di Immagini di Gallura.
La mostra ha il seguente programma Il programma della manifestazione è i seguente:La 6° edizione del concorso fotografico che da quest'anno si avvale della collaborazione del Centro Commerciale Naturale di Tempio Pausania Commercio Duemila.La scelta del tema è legata proprio alla collaborazione con il C.C.N. Commercio Duemila che offrirà ai partecipanti un'ulteriore stimolo e un'ulteriore possibilità di fregiarsi di un riconoscimento. Il tema sarà: "Foto per un anno - Calendario 2011". Tutte le foto, oltre ad essere giudicate come ormai consuetudine da una giuria qualificata e poi da una giuria popolare . Per le foto dovette attendee in quanto aspetterò alla fine concorso prima di eventuale pubblicazione su queste pagine delle foto dei vincitori sia per una questione di correttezza visto che il concorso \ mostra è ancora in svolgimento e poi per questioni di diritto d'autore e dell'associazione . Per le altre peccato perchè ci sono , ovviamente il giudizio è soggettivo e forse anche un po' di parte visto che ci sono amici\che stanno partecipando con le loro opere per la sezione giutria popolare che partecipano , delle bellissime foto . Ma purtroppo sono coperte da copy right rigidissimo dell'associazione che fa il concorso , che dalla selezione del concorso alla selezione ddalla quale scaturiranno le 12 immagini che verranno utilizzate per la pubblicazione del primo calendario di Immagini di Gallura.
- 1 marzo 2010: inizio concorso
- 8 ottobre 2010: chiusura iscrizioni
- 16 ottobre 2010: riunione giuria
- 23 ottobre 2010: inaugurazione mostra e proclamazione vincitori
- 23-30 ottobre 2010: mostra
- 30 ottobre 2010: proclamazione vincitore giuria popolare
Tutte le informazioni e il bando di regolamento sono disponibili sul sito. Per tutte le informazioni aggiuntive se nel caso l'anno prossimo volete partecipare potrete contattate il Direttore di Immagini di Gallura, Carmelo Mammola, all'indirizzo di posta elettronica info@immaginidigallura.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonicamente al 320.5547927.
Oristano, vigile cattura i cani: tutto il quartiere si ribella
Oristano, vigile cattura i cani:
tutto il quartiere si ribella
Cani portati via alla padrona. Foto Alessandra Chergia
Attimi di tensione dopo che un vigile ha catturato e rinchiuso nel canile due cani sotto gli occhi della padrona.
Erano diventate le mascotte di un elegante quartiere del centro. Da due giorni sono finiti in canile. E un intero rione è in rivolta dopo che un vigile urbano, forse troppo zelante, ha strappato i due cagnetti alla padrona. È l'incredibile storia accaduta venerdì mattina in via Giovanni XXIII, e che adesso rischia di finire in Tribunale dopo la lite, le minacce e il 'sequestro' dei cani.
LA STORIA Venerdì davanti alla lavanderia di Elisabetta Crivelli si è presentato un sottufficiale della polizia municipale, insieme a un addetto per la cattura dei randagi e a un veterinario dell'Asl 5. Obiettivo portare via Pippo e Pil, due meticci di media e piccola taglia che da alcuni mesi sono stati adottati dal quartiere. I cani, secondo una denuncia presentata alla polizia municipale, creavano problemi e fastidi alle persone. «Quando mi hanno detto che dovevano portarli via mi sono opposta - racconta Elisabetta - Ho spiegato che sono la proprietaria dei cani, ma non mi hanno ascoltato. Anzi il vigile ha minacciato di portarmi in caserma». Clima rovente, dopo che anche il giorno prima tra la titolare della lavasecco e l'agente c'era stata una lite, sempre a proposito dei cani. «Giovedì il vigile in tuta mimetica era venuto in negozio per avere informazioni sui cani - racconta - non è stato gentile, i toni si sono scaldati subito, tanto che l'ho invitato a uscire da casa mia e gli ho fatto presente che qui ci sono le telecamere e tutto viene registrato».
IL SEQUESTRO Due giorni fa stesso copione. Quando il sottufficiale è arrivato con l'accalappiacani dell'Asl, la donna ha garantito che avrebbe fatto microchippare i cani e pagato un'eventuale multa perché erano senza guinzaglio dentro un'aiuola. Ma non è servito. I due animali sono stati presi di peso e portati via sotto gli occhi gonfi di lacrime della proprietaria e di tanti residenti che hanno cercato di convincere il vigile a desistere dalla sua impresa. Tutto inutile. Il più piccolo dei due, molto spaventato per il trambusto e per gli estranei intorno, è riuscito a scappare ma poi è stato preso. Ora sono in una gabbia del canile di Silì, microchippati a nome del Comune. «È una storia assurda, Pippo e Pil sono miei - va avanti Elisabetta - adesso per poterli riavere devo seguire l'iter per le adozioni».
I VIGILI Un esposto con oltre venti firme e fotografie è stato presentato al comando dei vigili urbani e alla Asl 5 per segnalare la presenza dei cani. «Sappiamo che gli animali sono accuditi da una donna - osserva il comandante Rinaldo Dettori - ma effettivamente vivevano in strada e alcuni cittadini si sono lamentati per la presenza di ciotole, perché qualche volta inseguivano le bici o scavavano la terra del giardinetto». Anche per il servizio veterinario pubblico «i due cani non potevano stare in strada - aggiunge - e il vigile che non è certo Rambo si è limitato a eseguire quanto disposto dalla Asl». Dettori ha fatto sapere che «la donna si era rifiutata di fornire i propri dati all'agente, poi ci sarebbe stato un battibecco acceso».
LE REAZIONI Il quartiere è in rivolta. «Quei cani sono stati abbandonati all'inizio dell'estate, ma Elisabetta Crivelli si è presa cura di loro come tutti sanno nel rione - sottolinea Luca Fanelli, uno dei testimoni - Quegli animali non hanno mai disturbato nessuno, è davvero ingiusto e assurdo quanto è successo: la donna si è presentata come la proprietaria e persino il veterinario era disposto a mettere il microchip subito, ma il vigile è stato irremovibile». Anche Giancarlo Piras, oristanese, conosce bene i quattrozampe «non davano fastidio a nessuno, se ne stavano sempre tranquilli a giocare tra loro» e la scena di venerdì non è stata un bello spettacolo. «Hanno caricato in maniera brusca i cani e li hanno portati via- riferisce - la signora piangeva, diceva che erano suoi ma non l'hanno ascoltata. È stato molto triste, spero che presto tornino dalla vera proprietaria».
VALERIA PINNA
E' vero La signora merita la multa come lei stesso ha detto, ma il vigile ha fatto un abuso grave RUBANDO dei cani che avevano una padrona. I miei cani hanno il microcip ma se non ce l'avessero non me li potrebbe portare via nessuno. Il canile va svuotato, non riempito con dei cani che hanno già padrone anche se adottivo di quartiere ! Infattiper una volta che qualcuno dimostra umanità adottando anche se non formalmente due cani abbandonati,l'amministazione che è sicuramente assente sotto mille altri profili quando vuole è solerte e irremovibile nelle sue azioni di contrasto al randaggismo...che VERGOGNA
per non dimenticare faccio leggere e mi rileggo questo numero di Dylan Dog
come dicevo dal tiolo per non dimenticare fantasmi ed incubi che ritornano e che sono in parlamento e non ( coem dimostra la vignetta qua a destra presa dallo spazio di fb di http://www.vivalasatira.it/ leggo e faccio leggere fumetti come questo il numero 83 di Dylan Dog ( di cui trovate la foto sotto al centro ) in cui si parla appunto di campi di concentramento e sterminio . Un antidoto che chiedono di mettere i bambini handicappati ( e se cointinua cosi anche gli immigrati senza fare nessuna distinzione fra quelli bisognosi d'integrazione perchè appena arrivati o quelli di prima e lee successive generazione ) classi separate . 23.10.10
news dal mondo dei disabili\ dell'handicap una buona e una cattiva
Oggi sui girnali due news riguardanti il mondo dell'handicap quella buona viene è fra le tante brutture ed arrabbiature che riguardano il mondo dell'handicap e dei disabili di cui ne trovate sotto un esempio che riguardano i rapporti fra il potere .. ehm ... amministrazioni e handicape l'handicapè e la società da , non riuscendo a trovarlo su repubblica online d'oggi 23 c.m dove ho letto la news perchè presene nell'edizione a pagamento o nel cartaceo viene dal portale http://superando.eosservice.com
<<
25 anni di Venicemarathon e 13 ponti accessibili
Torna il 24 ottobre la Venicemarathon, con un nuovo percorso che unirà idealmente Piazza San Marco e Piazzale Ferretto, cuore rispettivamente di Venezia e di Mestre. E anche quest'anno, grazie alla collaborazione con l'Ufficio EBA (Eliminazione Barriere Architettoniche) del Comune di Venezia, tredici ponti del centro storico saranno resi fruibili a tutti, attraverso rampe con una pendenza a norma inferiore all'8%. Lo stesso Ufficio EBA, insieme al Servizio Città per Tutti, partecipa in questi giorni alle manifestazioni di Mestre Fiera Exposport e Coni Open Sport, con uno stand ove si illustrano i progetti in favore dell'accessibilità 

Uno dei ponti di Venezia resi accessibili
in occasione della Venicemarathon
Grandi novità in occasione della venticinquesima edizione della Venicemarathon - Trofeo Casinò di Venezia, che si svolgerà domenica 24 ottobre, con un nuovo percorso che attraverserà oltre a Piazza San Marco a Venezia, anche Piazza Ferretto a Mestre, unendo idealmente il cuore delle due città.I maratoneti entreranno dunque accanto alla colonna di San Todaro, per poi percorrere un giro d'onore all'interno di Piazza San Marco: il Museo Correr, il Caffè Florian, tutte le Procuratie, la Basilica Marciana e la Torre dell'Orologio. Successivamente gli atleti transiteranno di fronte a Palazzo Ducale e nella Piazzetta San Marco, per poi ritornare sul percorso di gara tradizionale che da Riva degli Schiavoni giunge a Riva dei Sette Martiri.Anche quest'anno - grazie alla collaborazione tra l'Ufficio EBA (Eliminazione Barriere Architettoniche) del comune di Venezia e Venicemarathon club - tredici ponti del centro storico saranno resi fruibili a tutti, attraverso rampe con una pendenza a norma inferiore all'8%. Da segnalare poi che - per promuovere i progetti Venezia accessibile e A Venezia le barriere si superano di corsa - sempre l'Ufficio EBA e il Servizio Città per Tutti sono presenti in questi giorni, fino al 24 ottobre, con uno stand informativo (Stand 37) alla Fiera Exposport e al Coni Open Sport, presso il Parco di San Giuliano a Mestre. In particolare nel corso degli Open Sport, alcuni studenti hanno la possibilità di provare concretamente numerose discipline sportive, cimentandosi anche in attività riservate alle persone con disabilità, come ad esempio il basket in carrozzina, la scherma, il torball e la canoa, quest'ultima grazie alla collaborazione dell'International Canoe Federation.In tali occasioni - a coloro che ne fanno richiesta - viene distribuito gratuitamente il materiale del Progetto Venezia accessibile, comprendente dodici itinerari senza barriere e l'itinerario A Venezia le barriere si superano di corsa, creato ad hoc in occasione della Venice marathon.
( Servizio Città per Tutti del Comune di Venezia ).
>> Tale notizia già bella di per se in quangto tale stutture sono state progetatte dall'aatleta Sud Africano Oscar Pistorius atleta disabile ( foto a destra ) che ha in un intervista sempe a repuublica del 23 cm , ha detto : << Altro che medaglie questa è una conquista di civiltà . (...) la corsa passa , le rampe restano >> Infatti sarebbe ancora più bella se per una volta tanto i boiardi e i corrotti e corrutori di stato le rendessero, attive e fisse indipendentemente dal fatto che Venezia è una città turistica a livello internazionale , per sempre solo cosi sarà un gesto serio e non da carità perlosa o puli coscienza verso chi soffre perchè ha un handicap o lo è diventato per malattia o inciedente come quello di Zanardi o Pistorius per citare i più noti e vip , e vi combatte tutti i giorni con i problemi dovuti ( barrriere archittetoniche , la cattva e a volte disumana ammiistrazione , ecc ) , i pregiudizi ed in comportamenti scorretti di noi "normali" dall'occupare pur d'avver al macchina sotto il .... o farsi dare dei pass con la truffs il parchegggi a loro riservati o le macchine con i marciapiedi cosi chi è in carrozzina deve andare in mezzo alla strada , ecc l'elenco è lungo e potrebeb continuare .
------------------
di Marco Ballico
SCUOLA
SCUOLA
"Classi differenziate per i disabili"
Bufera sul leghista Fontanini
I disabili nella scuola? "Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati". Il leghista Pietro Fontanini interviene a un convegno a Palmanova e si scatena la bufera. Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Udine davanti a 300 operatori del settore disabilità, trovano in serata la reazione "attonita e indignata" dell'assessore regionale alla Sanità, disabile, Vladimir Kosic (Pdl)

22.10.10
le donne hanno più dignità di noi ?
Leggendo queste due storie che troverete nele righe suiccessive mi chiedo canticchiando questa canzone autocritica di Bennato
se le donne , oltre che in amore sono più forti di noi uomini e che forse non sarà per quiesto che i maschi ( ovviamente senza generalizzare ) fustranti ed incapaci di reagire al di fuori della tv , almeno per ora come dimostra il documentario il corpo dellle donne , citato su queste pagne ( , ora anche sito internet ed un un libro ) culturalemente alla perdita del loro dominio reagiscono copn violenza ?
Adesso le storie .
Adesso le storie .
La prima
Ieri 21\10\2010 Nel bar , quello in cui vado do solito è chiuso per ferie , fra i giornali oltre quelli locali ed il corriere della sera , c'era il giornale ( la velina del governo ) e da tale copia da me acquistata online ( a dmostrrazione che non sono mentale chiuso , o comunista come mi definiscono a destra o fascista a sinistra ) , perché spesso capita che anche gli organi governativi ( per non cadere nel volgare e per mantenermi nel rispetto di voi lettori\lettrici o utenti ) ci sia fra tante veline deglia rticoli interessanti . Infatti sfogliandolo , passando oltre gli editoriali e le pagine politiche interne , faziose i oltre ogni normalità fisiologica ( visto che tutti i giornali sono di parte \ faziosi ) fino a farmi vomitare arrivo alla pagina della politica estera ed ho trovato anche li fra faziosità un articolo interessante che vado a riportare .
Esso narra la storia \ la vicenda di una ragazza coraggiosa per avre 20 annni e con un forte valore della legalità e della legge in un paese corrotto con il narcotraffico ( o mafia che dir si voglia )
LA GUERRA DELLA DROGA IN MESSICO
La studentessa che vuol sconfiggere i narcos
A Guadalupe, una delle città più violente e pericolose del Paese, nessuno voleva il posto di commissario anti-cartelli L’unica a candidarsi è stata Marisol, 20 anni: «Tutti hanno paura, ma qualcuno questo mestiere lo deve pur fare»

AL LAVORO
Marisol Valles nel suo ufficio. La ragazza, 20 anni, studentessa di criminologia a Ciudad Juarez, è stata nominata capo della polizia di Guadalupe, diecimila anime per una cittadina ai confini con il Texas, completamente in mano ai narcos. È stata l’unica che ha accettato la sfida, la sua città è al centro di una faida che in una sola settimana, proprio prima della sua nomina, è costata la vita a otto persone
Marisol Valles nel suo ufficio. La ragazza, 20 anni, studentessa di criminologia a Ciudad Juarez, è stata nominata capo della polizia di Guadalupe, diecimila anime per una cittadina ai confini con il Texas, completamente in mano ai narcos. È stata l’unica che ha accettato la sfida, la sua città è al centro di una faida che in una sola settimana, proprio prima della sua nomina, è costata la vita a otto persone
Manila Alfano
A Guadalupe la legge ha la faccia pulita e ingenua di una ragazzina di vent’anni. Marisol Valles è stata l’unica ad aver accettato: ci ha pensato un attimo e poi ha detto sì a quel posto di capo della polizia che nessuno voleva. A giugno, l’uomo che prima occupava il suo posto, il direttore di polizia Jesus Manuel Lara Rodriguez, è stato trovato decapitato e con lui i narcos avevano ucciso anche suo figlio. Erano andati a casa, in assetto da guerra e avevano ucciso tutti, senza farsi scrupoli, ferendo i passanti per strada, ammazzando il custode. Erano mesi che lo minacciavano e lo mettevano in guardia. Lui non si era fatto intimidire, la legge prima di tutto. E ha pagato. Da allora nessun sostituto si era fatto avanti. Un mese dopo era stata la volta del sindaco, stessa sorte: ritrovato con la testa mozzata. Guadalupe è l’inferno messicano, peggio c’è solo Ciudad Juarez, a sessanta chilometri da lì. Il centro delle violenze dei trafficanti di droga e della criminalità organizzata ai confini del Texas si concentra qui. È per questo che quel posto di capo della polizia proprio non lo vuole nessuno. Da quelle parti chi fa rispettare le regole muore. Poi, a farsi avanti, a dire sì, è arrivata lei, Marisol, occhi grandi e neri, studentessa di criminologia all’università, nuovo capo della polizia di Guadalupe, diecimila abitanti e otto omicidi solo la settimana scorsa.
È il metodo narcos, la guerra dei trafficanti di droga che si combatte ormai da mesi nelle strade al confine con il Texas. È da qui che passano i carichi di cocaina, arrivano dal Sud dell’America Latina, passano per la Colombia, attraversano il confine con il Messico, salendo verso nord, nell’America ricca. Gli Stati Uniti. Un problema che gli americani stanno cercando di combattere con l’invio di militari per aiutare i federali a sorvegliare il confine. Arnold Schwarzenegger ha mandato 224 guardie nazionali californiane. A giugno Obama ha disposto l’invio di 1.200 uomini lungo tutta la frontiera. Anche il governo messicano cerca di reagire: il presidente Felipe Calderon ha incrementato le misure di sicurezza, ha rafforzato la presenza dei militari nelle zone più a rischio. «Il Messico vive un problema che per decenni è stato in incubazione, e anche la soluzione richiederà molto tempo», ammettono oggi gli esperti.
«Tutti hanno paura, anche io ne ho, ma qualcuno lo deve pur fare questo mestiere». Marisol lo sa. È giovane, è donna. In questa faida lei è un obbiettivo fin troppo facile.
Marisol si sforza di sembrare sicura e disinvolta e allora parla con i giornalisti, si sente che ha studiato, che ha le idee chiare, quasi da manuale: «Il mio obiettivo non sarà soltanto quello di combattere il traffico di droga, ma di occuparmi dei quartieri e delle scuole. Vorrei creare una polizia su due ruote, penso a programmi alternativi di vigilanza». È ambiziosa e i suoi progetti assomigliano più a quelli di un capo di polizia di una città qualunque, che non vuole cedere alla realtà, alla gente che ha paura anche di uscire in strada. La nomina della giovanissima «poliziotta» arriva nel giorno in cui più a ovest, al confine con la California, nella città di Tijuana, è stato messo a segno uno storico sequestro di marijuana: oltre 105 tonnellate di «erba» per un valore di 335 milioni di dollari. Droga che avrebbe potuto essere venduta negli Stati Uniti in 210 milioni di dosi. «È un colpo gravissimo per la criminalità organizzata e i narcotrafficanti messicani», ha detto il generale dell’esercito Alfonso Duarte Mujica, che ha condotto la gigantesca operazione, spiegando che il valore della marijuana può anche «triplicare nella vendita al dettaglio negli Stati Uniti».
È il più grosso carico di droga sequestrata in Messico negli ultimi anni. I narcotrafficanti hanno già diramato messaggi di morte e minacce sulle radio pirata. Ma forse questo colpo è un segno, un buon auspicio per il coraggio di Marisol.
TERRORE Il suo predecessore è stato decapitato. Soltanto lei ha accettato la sfida LOTTA Per combattere il contrabbando Obama ha inviato 1.200 militari lungo la frontiera
La seconda invece fìviene dala mia bacheca di fb dove tramite la condivisione na mia utente ha condiviso questa nota pubblicata da Cinzia Sbardella il giorno sabato 5 giugno 2010 alle ore 11.37 su la coraggiosa scelta difficile ma obbligata quella di Maria Luisa Busi che ha lasciato il TG1: "Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte
A Guadalupe la legge ha la faccia pulita e ingenua di una ragazzina di vent’anni. Marisol Valles è stata l’unica ad aver accettato: ci ha pensato un attimo e poi ha detto sì a quel posto di capo della polizia che nessuno voleva. A giugno, l’uomo che prima occupava il suo posto, il direttore di polizia Jesus Manuel Lara Rodriguez, è stato trovato decapitato e con lui i narcos avevano ucciso anche suo figlio. Erano andati a casa, in assetto da guerra e avevano ucciso tutti, senza farsi scrupoli, ferendo i passanti per strada, ammazzando il custode. Erano mesi che lo minacciavano e lo mettevano in guardia. Lui non si era fatto intimidire, la legge prima di tutto. E ha pagato. Da allora nessun sostituto si era fatto avanti. Un mese dopo era stata la volta del sindaco, stessa sorte: ritrovato con la testa mozzata. Guadalupe è l’inferno messicano, peggio c’è solo Ciudad Juarez, a sessanta chilometri da lì. Il centro delle violenze dei trafficanti di droga e della criminalità organizzata ai confini del Texas si concentra qui. È per questo che quel posto di capo della polizia proprio non lo vuole nessuno. Da quelle parti chi fa rispettare le regole muore. Poi, a farsi avanti, a dire sì, è arrivata lei, Marisol, occhi grandi e neri, studentessa di criminologia all’università, nuovo capo della polizia di Guadalupe, diecimila abitanti e otto omicidi solo la settimana scorsa.
È il metodo narcos, la guerra dei trafficanti di droga che si combatte ormai da mesi nelle strade al confine con il Texas. È da qui che passano i carichi di cocaina, arrivano dal Sud dell’America Latina, passano per la Colombia, attraversano il confine con il Messico, salendo verso nord, nell’America ricca. Gli Stati Uniti. Un problema che gli americani stanno cercando di combattere con l’invio di militari per aiutare i federali a sorvegliare il confine. Arnold Schwarzenegger ha mandato 224 guardie nazionali californiane. A giugno Obama ha disposto l’invio di 1.200 uomini lungo tutta la frontiera. Anche il governo messicano cerca di reagire: il presidente Felipe Calderon ha incrementato le misure di sicurezza, ha rafforzato la presenza dei militari nelle zone più a rischio. «Il Messico vive un problema che per decenni è stato in incubazione, e anche la soluzione richiederà molto tempo», ammettono oggi gli esperti.
«Tutti hanno paura, anche io ne ho, ma qualcuno lo deve pur fare questo mestiere». Marisol lo sa. È giovane, è donna. In questa faida lei è un obbiettivo fin troppo facile.
Marisol si sforza di sembrare sicura e disinvolta e allora parla con i giornalisti, si sente che ha studiato, che ha le idee chiare, quasi da manuale: «Il mio obiettivo non sarà soltanto quello di combattere il traffico di droga, ma di occuparmi dei quartieri e delle scuole. Vorrei creare una polizia su due ruote, penso a programmi alternativi di vigilanza». È ambiziosa e i suoi progetti assomigliano più a quelli di un capo di polizia di una città qualunque, che non vuole cedere alla realtà, alla gente che ha paura anche di uscire in strada. La nomina della giovanissima «poliziotta» arriva nel giorno in cui più a ovest, al confine con la California, nella città di Tijuana, è stato messo a segno uno storico sequestro di marijuana: oltre 105 tonnellate di «erba» per un valore di 335 milioni di dollari. Droga che avrebbe potuto essere venduta negli Stati Uniti in 210 milioni di dosi. «È un colpo gravissimo per la criminalità organizzata e i narcotrafficanti messicani», ha detto il generale dell’esercito Alfonso Duarte Mujica, che ha condotto la gigantesca operazione, spiegando che il valore della marijuana può anche «triplicare nella vendita al dettaglio negli Stati Uniti».
È il più grosso carico di droga sequestrata in Messico negli ultimi anni. I narcotrafficanti hanno già diramato messaggi di morte e minacce sulle radio pirata. Ma forse questo colpo è un segno, un buon auspicio per il coraggio di Marisol.
TERRORE Il suo predecessore è stato decapitato. Soltanto lei ha accettato la sfida LOTTA Per combattere il contrabbando Obama ha inviato 1.200 militari lungo la frontiera
La seconda invece fìviene dala mia bacheca di fb dove tramite la condivisione na mia utente ha condiviso questa nota pubblicata da Cinzia Sbardella il giorno sabato 5 giugno 2010 alle ore 11.37 su la coraggiosa scelta difficile ma obbligata quella di Maria Luisa Busi che ha lasciato il TG1: "Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte
--br--
FINALMENTE QUALCUNO SI RIBELLA
L'avete letta questa lettera?
Io non guardo più la tv e raramente leggo i giornali convenzionali per questo non avevo avuto modo di apprendere questa notizia......E BRAVA, CHI L'AVREBBE DETTO DI VISO D'ANGELO!!! FATELA CIRCOLARE è una bella lettera!!!!! Questa è la versione integrale pubblicata dall'Ansa, indirizzata al direttore Augusto Minzolini e al Cdr, e per conoscenza al direttore generale della RaiMauro Masi, al presidente dell'azienda Paolo Garimberti e al responsabiledelle Risorse umane Luciano Flussi." Una scelta difficile ma obbligata quella di Maria Luisa Busi che ha lasciato il TG1: "Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte
Io non guardo più la tv e raramente leggo i giornali convenzionali per questo non avevo avuto modo di apprendere questa notizia......E BRAVA, CHI L'AVREBBE DETTO DI VISO D'ANGELO!!! FATELA CIRCOLARE è una bella lettera!!!!! Questa è la versione integrale pubblicata dall'Ansa, indirizzata al direttore Augusto Minzolini e al Cdr, e per conoscenza al direttore generale della RaiMauro Masi, al presidente dell'azienda Paolo Garimberti e al responsabiledelle Risorse umane Luciano Flussi." Una scelta difficile ma obbligata quella di Maria Luisa Busi che ha lasciato il TG1: "Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte
"Caro direttore - scrive la Busi -
Ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell'edizione delle 20 del TG1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me - prosegue - una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea
editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il TG1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori. Come ha detto - osserva la giornalista - il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli: 'la più grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la suaidentità, parte dell'ascolto tradizionale´.Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perchè è un grande giornale. È stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo è il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani. Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola. Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte.Dov'è il paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d'Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perchè negli asili nido non c'è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l'onore di un nostro titolo. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie.
Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell'Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov'è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell'Italia esiste. Ma il tg1 l'ha eliminata.
Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel TG1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale.
L'Italia che vive una drammatica crisi sociale è finita nel binario morto della nostra indifferenza. Schiacciata tra un'informazione di parte - un editoriale sulla giustizia, uno contro i pentiti di mafia, un altro sull'inchiesta di Trani nel quale hai affermato di non essere indagato, smentito dai fatti il giorno dopo - e l'infotainment quotidiano: da quante volte occorre lavarsi le mani ogni giorno, alla caccia al coccodrillo nel lago, alle mutande antiscippo.
Una scelta editoriale con la quale stiamo arricchendo le sceneggiature dei programmi di satira e impoverendo la nostra reputazione di primo giornale del servizio pubblico della più importante azienda culturale del Paese.
Oltre che i cittadini, ne fanno le spese tanti bravi colleghi che potrebbero dedicarsi con maggiore soddisfazione a ben altre inchieste di più alto profilo e interesse generale.
Un giornalista ha un unico strumento per difendere le proprie convinzioni professionali: levare al pezzo la propria firma. Un conduttore, una conduttrice, può soltanto levare la propria faccia, a questo punto.
Nell'affidamento dei telespettatori è infatti al conduttore che viene ricollegata la notizia. È lui che ricopre primariamente il ruolo di garante del rapporto di fiducia che sussiste con i telespettatori.
I fatti dell'Aquila ne sono stata la prova. Quando centinaia di persone hanno inveito contro la troupe che guidavo al grido di vergogna e scodinzolini, ho capito che quel rapporto di fiducia che ci ha sempre legato al nostro pubblico era davvero compromesso. È quello che accade quando si privilegia la comunicazione all'informazione, la propaganda alla verifica.
Ho fatto dell'onestà e della lealtà lo stile della mia vita e della mia professione. Dissentire non è tradire. Non rammento chi lo ha detto recentemente. Pertanto:
1) respingo l'accusa di avere avuto un comportamento scorretto. Le critiche che ho espresso pubblicamente - ricordo che si tratta di un mio diritto oltre che di un dovere essendo una consigliera della FNSI - le avevo già mosse anche nelle riunioni di sommario e a te, personalmente. Con spirito dileale collaborazione, pensando che in un lavoro come il nostro la circolazione delle idee e la pluralità delle opinioni costituisca un arricchimento.
Per questo ho continuato a condurre in questi mesi. Ma è palese che non c'è più alcuno spazio per la dialettica democratica al TG1. Sono i tempi del pensiero unico. Chi non ci sta è fuori, prima o dopo.
2) Respingo l'accusa che mi è stata mossa di sputare nel piatto in cui mangio. Ricordo che la pietanza è quella di un semplice inviato, che chiede semplicemente che quel piatto contenga gli ingredienti giusti. Tutti e onesti.
E tengo a precisare di avere sempre rifiutato compensi fuori dalla Rai,lautamente offerti dalle grandi aziende per i volti chiamati a presentare le loro conventions, ritenendo che un giornalista del servizio pubblico non debba trarre profitto dal proprio ruolo.
3) Respingo come offensive le affermazioni contenute nella tua lettera dopo l'intervista rilasciata a Repubblica, lettera nella quale hai sollecitato all'azienda un provvedimento disciplinare nei miei confronti: mi hai accusato di `danneggiare il giornale per cui lavoro´, con le mie dichiarazioni sui dati d'ascolto. I dati resi pubblici hanno confermato quelle dichiarazioni. Trovo inoltre paradossale la tua considerazione seguente: 'il tg1 darà conto
delle posizioni delle minoranze ma non stravolgerà i fatti in ossequio a campagne ideologiche´. Posso dirti che l'unica campagna a cui mi dedico è quella dove trascorro i week end con la famiglia. Spero tu possa dire altrettanto.
Viceversa ho notato come non si sia levata una tua parola contro la violenta campagna diffamatoria che i quotidiani Il Giornale, Libero e il settimanale Panorama - anche utilizzando impropriamente corrispondenza aziendale a me diretta - hanno scatenato nei miei confronti in seguito alle mie critiche alla tua linea editoriale. Un attacco a orologeria: screditare subito chi dissente per indebolire la valenza delle sue affermazioni.
Sono stata definita 'tosa ciacolante - ragazza chiacchierona - cronista senza cronaca, editorialista senza editoriali' e via di questo passo.Non è ciò che mi disse il Presidente Ciampi consegnandomi il Premio Saint Vincent di giornalismo, al Quirinale. A queste vigliaccate risponderà il mio legale. Ma sappi che non è certo per questo che lascio la conduzione delle 20.
Thomas Bernhard in Antichi Maestri scrive decine di volte una parola che amo molto: rispetto. Non di ammirazione viviamo, dice, ma è di rispetto che abbiamo bisogno. Caro direttore, credo che occorra maggiore rispetto. Per le notizie, per il pubblico, per la verità. Quello che nutro per la storia del TG1, per la mia azienda, mi porta a questa decisione. Il rispetto per i telespettatori, nostri unici referenti. Dovremmo ricordarlo sempre. Anche tu ne avresti il dovere.
21.10.10
mi rilasso doipo una giornata di studio
dopo un ointera girnata di lavoro alla tesi , appena vado a vedere il blog http://nel-faro.blogspot.com/ del cdv blogspotiano ed ascolto questo emraviglio pezzo che mi tira su e che ho deciso di condividere copn voi cari amici\che - compagni di viaggio \ strada
20.10.10
19.10.10
l'uomo che verrà di Giorgio Diritti
dopo aver visto , sempre di G.Diritti il vento fa il suo giro ( trovate la recensioen nell'archivio del blog gemello http://www.cdv.splinder.com ) vi aprlo adesso del suo fil film L'uomo che verrà di cu trovate sotto il trailler
<< L'umo che verrà è un film da memorizzare e diffondere , da mostrare a scuola prima sdoganino anche questo : cosi il cinema ha un senso >> ( Maurizzio porro corriere della sera qui dalla rassegna stampa di http://www.uomocheverra.com/ pagina ufficiale del film a del film --- da cui ho preso il trailler ---- il resto dell'articolo )
Un potente antidoto allla folle , serpeggiante ( ora più che mai ) voglia di dimenticare \ rimuovere le più amare e tragiche lezioni che la storia del novecento ha ( avrebbe dovuto visto il caso di Moffa ) impartito al nostro paese . Limpida memoria di G.Diritti , raccontando voci sorrisi e speranzre dei contadini di Montesole ( meglio nota alla storia come Marzabotto ) che nel settembre 1944 verrano spazzati via dalla furia dei nazifascisti in ritirata , mette in atto il poetico ritornello : <<
Storia diversa per gente normale \ storia comune per gente speciale \cos'altro vi serve da queste vite \ora che il cielo al centro le ha colpite \ ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.>> di una storia sbagliata di F.De Andrè . IL film è una poesia civile , il racconto meticoloso di una tragedia che si fece realtà giorno dopo giorno . Questo film mi ha letteralmente sconvolto, ovviamente tutti conosciamo la storia, ma rarametne viene raccontata cosi bene dagli occhi degli umili, l'empatia che il regista riesce a creare tra lo spettatore ed i personaggi è incredibile, sembra ormai di conoscerli e si sussulta con loro per l'arrivo dei tedeschi e si vive lo stesso stato d'angoscia, solo risentire la musica di questo spezzone mi fa venire i brividi. Se non andate a vederlo o non lo vedete in streamig o in dvsx o a noleggio allora tanto vale andare mai più al cine o smettere di scaricare o vedere film Grazie Diritti.
Storia diversa per gente normale \ storia comune per gente speciale \cos'altro vi serve da queste vite \ora che il cielo al centro le ha colpite \ ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.>> di una storia sbagliata di F.De Andrè . IL film è una poesia civile , il racconto meticoloso di una tragedia che si fece realtà giorno dopo giorno . Questo film mi ha letteralmente sconvolto, ovviamente tutti conosciamo la storia, ma rarametne viene raccontata cosi bene dagli occhi degli umili, l'empatia che il regista riesce a creare tra lo spettatore ed i personaggi è incredibile, sembra ormai di conoscerli e si sussulta con loro per l'arrivo dei tedeschi e si vive lo stesso stato d'angoscia, solo risentire la musica di questo spezzone mi fa venire i brividi. Se non andate a vederlo o non lo vedete in streamig o in dvsx o a noleggio allora tanto vale andare mai più al cine o smettere di scaricare o vedere film Grazie Diritti.
Mi fermo qui ,perchè rischierei di diventare noioso e di dire ovviettà per i miei 40 lettori che mi conoscono
ma soprattutto , non rieisco più a continuare , a scriverne , le lacrime mi hanno "annebbiato la vista "
ma soprattutto , non rieisco più a continuare , a scriverne , le lacrime mi hanno "annebbiato la vista "Mi fermo qui , non reisco più a continuare , a scriverne , le lacrime mi hanno "annebbiato la vista "
- Parco Storico di Monte Sole ricopre quasi interamente l'area coinvolta nell'eccidio di Monte Sole del 1944- Sito web ufficiale ( www.parcostoricomontesole.it/ ) e soprattutto anche la sezione sull'eccidio www.parcostoricomontesole.it/html/eccidio.htm
- http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Marzabotto
- Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole ( www.montesole.org/ ) Promuove iniziative di formazione ed educazione alla pace ed al rispetto dei diritti umani.
- le due canzoni dedicate a Montesole dei Pgr ( ex Cccp e ex Csi ) che fanno da colonna sonora di cui trovate qui e qui ( rifatta con battiato ) i video
18.10.10
per chi ama la tv di tette e culi
Finalmente stasera ritorna il Grande Fratello !! L'astinenza per quelli che vivono passando la propr...ia esistenza cazzeggiando e godendo dei profumi della spazzatura è finita !!..in anteprima la foto della nuova casa del G.F.della serie l'alga cu l'alga ....
Iscriviti a:
Post (Atom)
finalmente una donna che cerca di compemrendre noi uomini
https://youtube.com/shorts/3B7FiXa1cic?is=9E1VEmApjZDxebOC
-
ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...









