fonti consultate
Dissero che era pericolosa! Era nata nel 1250, in un’epoca in cui una donna che pensa viene chiamata STREGA e una donna che ragiona è un’eretica. Cresce ascoltando regole, sermoni, ordini e divieti. Ma Margherita non si piega. Studia, legge, osserva, pensa. Sceglie una via semplice: di devozione senza catene, di preghiera ma senza padrone. E fu allora che scrisse «Lo specchio delle anime semplici», un libro che non fu non soltanto un libro ma TEMPESTA.
Parla dell’Amore che ci guida, di un Dio che non punisce, non condanna, non giudica ma perdona. E lo scrive non in latino ma in volgare. Perché il sapere non è per i pochi ma per i molti. Fu uno
scandalo. Le autorità ecclesiastiche non ne sentirono la bellezza. Non ne videro la poesia. Videro una MINACCIA. Una donna che che legge, scrive e pensa? Una donna simile deve essere distrutta!
Il vescovo di Cambrai dà ordine di bruciarlo nella piazza di Valenciennes. Ma il libro continua a circolare. Ed è veleno per chi comanda. Così Margherita viene arrestata. Le ordinano di sottomettersi. Di rinnegare il suo libro. Di chinare la testa. Una donna deve stare in silenzio e basta! Margherita si rifiuta. Il 1 giugno del 1310 Margherita Porete viene legata a un palo in Place de Grève. L’inquisitore la chiama «pseudo mulier» per schernirla. Perché nessuna donna poteva sfidare il potere della Chiesa. E poi la bruciarono viva.
Per CANCELLARLA per sempre dalla Storia. Le sue parole come la sua vita. Si sbagliavano. Per secoli «Lo specchio delle anime semplici» continuò a circolare in forma anonima. Ma alcune voci non si spengono. Restano come brace sotto la cenere. E alla fine nel XX secolo una studiosa, Romana Guarnieri, scoprì nei vecchi registri il nome di Margherita. E restituì al mondo la sua voce. Oggi Margherita Porete è riconosciuta come una delle più grandi donne del Medioevo. E sette secoli dopo la sua morte la sua voce è ancora qui. Più viva che mai. Perché nessun Potere potrà MAI bruciare ciò che non si piega.
Ora non conoscevo , ecco perché i tag : viaggiatore ignorante e so di non sapere , la sua storia e sapevo che il termine Beghina e i suoi derivati maschili fossero solo dispregiativo cioè una donna bigotta, ossessivamente devota ,una religiosa “fuori posto”, non riconosciuta ,una donna che “fa la santa” senza esserlo,una persona che ostenta moralismo
Ora non conoscevo , ecco perché i tag : viaggiatore ignorante e so di non sapere , la sua storia e sapevo che il termine Beghina e i suoi derivati maschili fossero solo dispregiativo cioè una donna bigotta, ossessivamente devota ,una religiosa “fuori posto”, non riconosciuta ,una donna che “fa la santa” senza esserlo,una persona che ostenta moralismo
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