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26.2.26

Manuale di autodifesa I consigli dell’esperto anti aggressione Antonio Bianco puntata LXXIII ATTENTI ALLE TELEFONATE: L’AUTODIFESA INIZIA DA LÌ

  


per  approfondire  

Stalking telefonico: cos'è, quando è reato e come comportarsi - Phersei Investigazioni
Come difendersi dallo stalking e cosa fare legalmente? (laleggepertutti.it)

A dispetto di quanto possiamo immaginare, la difesa personale non comincia con una mossa di karate, ma  con un gesto quotidiano: l’attenzione. Prima ancora del corpo, è proprio la testa a proteggerci, e lo fa attraverso strumenti che usiamo distrattamente, come il telefono.La  prevenzione passa anche da lì.

Per esempio, rispondere a  una chiamata senza guardare chi ci sta chiamando, fornire  informazioni personali con leggerezza e condividere la posizione in tempo reale sui social o in chat di gruppo possono diventare abitudini che apparentemente sembrano innocue, ma che espongono a rischi concreti. L’autodifesa moderna è fa!a anche di confini “digitali”. Sapere che non siamo obbligati a rispondere subito, che possiamo lasciar squillare il telefono quanto vogliamo, che possiamo ascoltare un messaggio vocale prima di richiamare o bloccare un numero molesto è già una forma di protezione.Anche la gestione delle telefonate indesiderate è un atto di autodifesa. Le truffe telefoniche fanno leva su urgenza e paura. “Suo figlio\a ha avuto un incidente”, oppure“c’è un problema con il suo conto bancario”. Fermatevi, respirate, riagganciate e richiamate i numeri ufficiali perché farlo può evitare danni giganteschi. Difendersi signi"ca riconoscere i segnali di pressione e non farsi trascinare nella fre!a emotiva che qualcuno sta cercando di imporci.C’è poi un aspe!o meno evidente: la reperibilità continua.Sentirsi obbligati a rispondere sempre e a chiunque toglie lucidità e aumenta la vulnerabilità. Selezionare chipuò conta!arci, impostare modalità silenziosa in certi momenti della giornata e quindi proteggere i propri orari diriposo non è maleducazione, ma cura di sé. L’autodifesa, infondo, è questo: ridurre le occasioni di rischio prima ancora che il rischio venga a bussare alla nostra porta. Non vivere nella paura, ma nell’a!enzione. La sicurezza non nascedall’allarme costante, ma da piccole scelte consapevoli

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