Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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27.5.09
Tecnica Metamorfica - La dolce arte della trasformazione
Consiste in uno sfioramento sui punti riflessi della colonna vertebrale, dei piedi, delle mani e della testa. Questi punti, che corrispondono anche a movimento, azione e pensiero, contengono le memorie del periodo della gestazione.
Durante i nove mesi di gestazione infatti si impianta il potenziale della vita umana: da ciò si è sperimentato che, lavorando sui riflessi della colonna vertebrale - situati sui piedi, sulle mani e sulla testa - questo periodo formativo viene riportato in luce e la struttura del tempo viene allentata.
Attraverso questo lavoro, la Forza Vitale essenziale del paziente scatena le energie che erano ostacolate durante il periodo prenatale dando via libera ai processi di guarigione della mente, del corpo e dello spirito.
Attraverso leggeri tocchi o sfioramenti si liberano le energie che sono state bloccate durante la gestazione, sciogliendo gli schemi prenatali e attivando un processo di trasformazione naturale che agisce in tutti gli ambiti dell'esistenza.
La Tecnica Metamorfica propone un modo rivoluzionario di guardare la vita e contemporaneamente un mezzo per trasformarla.
... Siamo in un periodo di profondi cambiamenti e trasformazioni e sempre più abbiamo bisogno di strumenti che ci aiutano a superare queste difficoltà.
La Tecnica Metamorfica è un grandissimo strumento di autoguarigione che tutti possono imparare, per se stessi e per gli altri, per sciogliere blocchi e paure attingendo dalla forza vitale che è insita in ognuno di noi....
Si impara facilmente ed è l’ideale per essere praticata in famiglia, da mamma-papà a figlio/a, tra partner, tra amici, da adulti e da bambini, nei casi di handicap (autismo, sindrome di down…).
La Tecnica Metamorfica non comporta la cura di sintomi particolari, ma genera un movimento di liberazione da patologie di antica data, sia fisiche che psicologiche: è un movimento di evoluzione e crescita.
La Tecnica Metamorfica può essere usata contemporaneamente ad altri metodi di cura ortodossi o alternativi.
Data la sua semplicità ed il fatto che il trattamento è solitamente piacevole e rilassante, essa può essere utilizzata una volta la settimana come strumento di crescita e di realizzazione del proprio potenziale.
La Tecnica Metamorfica si può fare a se stessi e agli altri, per sciogliere blocchi fisici ed emozionali, migliorando la qualità della vita.
Pacchetto sicurezza
Avevo condiviso questa canzone con gli amici di Facebook, qualche giorno fa. E ieri, la notizia, l'ennesima, maledetta, intollerabile: non in Puglia, ma in un'altra Africa, cioè la Sardegna: Saras. E Saras si aggiunge alla Torino della Thyssen Krupp, alla Milano del ferroviere cinquantenne, alla terra desolata di Michele e i suoi compagni (fratelli). All'Italia. Quest'Italia, del 2009.
L'Italia in cui la generazione bruciata dei 40-50enni barcolla senza un lavoro fisso. Dove, anzi (dati Istat di ieri), i disoccupati hanno superato gli occupati. Ma occupati, questi ultimi, come, in quale misura?
C'è chi dalla crisi nera, dalle morti nere come la pece, trae immensi profitti. Si crepa per 900 euro al mese perché non esistono alternative. E i padroni sono tornati a sfoggiare il cilindro. Si schiatta perché, dalla crisi, il capitale speculativo trae nuova linfa vitale. Per questo Giorgio Schultze propone una co-gestione dei lavoratori agli utili dell'azienda. Perché la crisi del capitalismo, da noi non voluta, non vogliamo risolverla col nostro sangue.
Non è più solo dolore, il dolore non serve a nessuno. Non in un mondo di pescicani, dove le anime gentili possono solo soccombere. Sale la rabbia. Nessuna pace, no, nessuna pace senza giustizia. E vorremmo il sorriso, la leggerezza, la voglia di scherzare, di librarci in quel bello aereo che, unico, ci contraddistingue dalla bestialità. E ce lo strappano, con gli adunchi inesorabili artigli.
Immagini dal film Come un uomo sulla terra, sui "respingimenti" dei clandestini.
"Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d'essere figli di emigrati", prosegue il cantautore pugliese. Già. Lungi da me il buonismo, per carità; so che è disperatamente fuori moda, adesso risulta "in" il cattivismo, benché nessuno ricordi (popolo di smemorati, il nostro) che non è altro che la versione riveduta e corretta dell'antico, e clownesco, "facite 'a faccia feroce". Sì certo so che il clandestino può delinquere ecc. ecc. (specie se non gli si concede alcuna possibilità di regolarizzarsi), ma davvero credete che un barcone di disgraziati sia per noi più pericoloso di una fabbrica non in regola con le elementari norme di sicurezza?
Ma di questo nessuno parla, nessuno ne conia nefandi e urlati slogan elettorali. Per forza! I "padron dalli belli braghi bianchi" vanno tenuti buoni, agevolati, adulati, sollazzati. E quanto si sollazzano, in questo periodo! Su, passa dall'Italia, passa a miglior vita.
Ricette contro la crisi? Partecipazione dei lavoratori alle decisioni delle aziende e accesso al credito non speculativo!
Samuele l'ebreo
C’è molta gente al mercato
venditori di balocchi
e di gelati al pistacchio
nessun altro gusto
solo pistacchio
è per questo che compero balocchi
*
Samuele ha un banco di pesce
non prega mai
e sua moglie ha una grande pancia
la moglie di Samuele ha un bella pancia
*
Non mente mai Samuele
e non si arrabbia
quasi mai
ma non toccargli sua moglie
ha un coltello Samuele
per tagliare il pesce.
*
La sua donna ha denti bianchi
un neo sulle guance
la sua donna sorride spesso
a volte però
anche piange
forse perchè ha la pancia
succede alle donne
quando aspettano un bambino.
*
Ci sono guardie sorde al mercato
e venditori di gelati al pistacchio
gente di colore
senza permesso
li chiamano clandestini
io li chiamo uomini
anzi no
venditori di pistacchio
anche se a me il pistacchio non piace.
*
Samuele sorride
non fa grandi sconti
ma se comperi il suo pesce
ti regala per resto
una cartata di frittura
e tocca la pancia di sua moglie
sorride Samuele
*
Dicono sia strano
diverso dagli altri
io dico che è un uomo
anzi no
un venditore di pesce
e ha un piccolo segreto
sua moglie vedete
è palestinese
meno tette e culi in tv 2
26.5.09
Hanno riscoperto la misericordia...
Ieri pomeriggio, facendo zapping, sono incappata in un rotocalco di gossip su Raiuno. Nel salotto si trovava pure tal prete, Mario Pieracci, grasso come un porco e molto compiaciuto di trovarsi in quei paraggi, a lui del resto disinvoltamente familiari. Discettava sui divorziati risposati, che si trovano in "peccato mortale" e non possono esser riammessi ai sacramenti. Seguiva consueta passerella di vip convertiti sulla via dei lustrini che chiedevano di essere riammessi in seno alla Chiesa per continuare a fottere con la benedizione porporata, ma naturalmente non un cenno, neppur lontano, al pluridivorziato con cappella (non pensate male...) privata che la comunione continua tranquillamente a riceverla.
va già spiegato: le presunte e demagogiche "critiche" (ma no, amabili rabbuffi) della Cei sono generiche e applicabili a chiunque. Ed è vero. Chiosando come segue: «Se pensiamo a tutti i grandi uomini che hanno fatto la storia, me ne dica uno che non ha i suoi vizietti». Le morbidezze verso N.? Ingenue galanterie. Assaporatevi l'intero testo di questa lectio magistralis: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/06/ma-il-suo-confessore-lo-perdona-tutti.htmlFavola vera
Immagine composta da me, con due immagini prese in rete, nella mia mente il ricordo del mio bosco era così
Una bambina "Principessa" di Franca Bassi
Era una giornata fredda, quando nacque Franca. Un vagito...ancora un vagito poi un grido. Dentro una bella camera del quartiere Prati, nel 1938, la levatrice teneva tra le braccia il piccolo fagottino: "Ecco è nata!.. è nata la tua secondogenita. E' una bella bambina". Furono giorni di felicità nella grande casa. La piccola Franca doveva nascere il giorno di Natale, ma aveva fretta ed anticipò cogliendo tutti di sorpresa. Faceva tanto freddo quell'anno a Roma. Passarono alcuni anni, Franca era troppo piccola, per comprendere quel fuggi fuggi di gente che abbandonava Roma. C'era la guerra e c'erano anche tanti innocenti che morivano. Seguirono anni di dolore, di macerie e di malattie. Questo era ciò che ci regalava la guerra.
Franca cresceva con i suoi fratelli e insieme alla nonna Elisabetta si trasferirono a Bagnoregio, nell'antica casa materna. Lasciarono la bella casa di Roma per fuggire lontani dalla città e dai suoi pericoli.
Un giorno, nel cuore della notte, scoppiarono in paese alcune bombe. Molti furono costretti ad abbandonare la propria casa. Anche nonna Betta raccolse le poche cose e fuggì con i suoi nipotini. Impauriti camminarono molto, per i viottoli di campagna. Di tanto in tanto il cielo s'illuminava a giorno, eppure non c'era il temporale. Tutti insieme abbracciati si rifugiarono in una casetta nascosta nel bosco di castagni.
Franca la sera cercava il suo bel letto di ferro battuto, le foglie dipinte da suo padre sulle pareti. Quando il vento faceva tremare la piccola fiammella della candela, le ombre sui muri diventavano vive e lei ci parlava come se fossero fate e folletti.
Non capiva perché dovesse dormire in quella tana con un giaciglio di fortuna fatto con le canne. Si copriva il corpo con le foglie di granturco e cominciò a conoscere tanti piccoli animaletti. Erano gli abitatori di quel piccolo spazio, tra cui un simpatico geco, che faceva capolino tra le pietre. Quando cercava il suo bel letto spesso brontolava e perfino mugugnava e si ritirava dentro un grande tronco di castagno scavato e sognava il suo bel letto tutto per lei, i suoi fratelli la prendevano in giro e la chiamavano "Principessa".
Ogni sera nella piccola casa di pietra, in un angolo c'era un po' di legna. Il fuoco era acceso e nel grande paiolo di rame annerito dal fumo, bolliva la solita minestra fatta solo d'erba raccolta nei campi. La piccola casa era in realtà il deposito degli attrezzi da lavoro, una vanga, una zappa, corde, la mangiatoia per l'asino, ma Principessa sognava lo stesso, seduta su una pietra grigia, la famosa pietra Basaltina e, in compagnia di una lucertola, guardava la luce del sole che pian piano si spegneva. Prima di dormire contava un pugno di stelle e cantava insieme ai grilli, poi il richiamo della notte, la minestra era pronta e la porta di legno si chiudeva alle sue spalle.
Anche gli uccelli al calar del sole smettevano di cantare, ben nascosti nel nido. Di notte nel bosco si sentiva arrivare da un vecchio albero vicino alla casa, il canto del gufo. Principessa lo seguiva in principio intimorita, ma poi col passare dei giorni aspettava silenziosa nella sua cuccia. Quel canto ormai le era diventato amico. E come era diventata brava! Ormai riconosceva anche il canto della civetta e il canto malinconico del maschio "hu-u-ou", ripetuto a intervalli e lei cantava con loro, fino a perdersi nel suo mondo di sogni. Quando la civetta cantava nelle notti di luna piena, tutti si spaventavano, perché chissà a causa di quale brutta diceria, dicevano: "chiudi le orecchie, perché se odi il suo canto porta male". Ma a Principessa piaceva e non credeva a queste dicerie paesane.
Principessa conosceva i gufi e li chiamava per nome non ne aveva paura, erano suoi amici. Per lei ogni giorno era tutto un giocherellare intorno al fosso da una pietra all'altra. Saltellava insieme alle ranocchie e spesso ci cadeva dentro insieme a loro. Era felice, ma non capiva e quando i cannoni sparavano si spaventava, copriva d'istinto le orecchie e si rannicchiava sotto l'albero di ciliegio. Nonna Betta per farle passare la paura, le raccontava che quel brutto rumore era causato semplicemente dal nonno che in cielo sulle nuvole spaccava le noci. Basta poco per distrarre una bambina e in quel bosco in verità non ce n'erano molte di distrazioni, era una scuola a cielo aperto. Nel bosco di alberi di castagni, era facile immaginare storie di fate e folletti, era bello osservare le piccole formiche e il formicaio, un mondo favoloso dove regnava l'organizzazione e la semplicità della vita. Principessa spesso con la punta delle sue piccole mani le aiutava a trascinare chicchi di grano, pagliuzze, semi. La sua curiosità non finiva mai. Quel bosco variopinto era ormai diventato il suo mondo, il rumore del torrente, i piccoli insetti a volta fastidiosi, le colorate coccinelle, con i suoi grandi occhi pieni di meraviglia seguiva la danza delle farfalle, quando leggere si posavano sulla corolla dei fiori. Mille domande passavano in quella testolina. Tutto intorno sembrava meraviglioso; un mondo pulito, vero, uno spazio pieno di colori e di profumi e bellezza. Era semplice per nonna Elisabetta distrarre dalla guerra i suoi nipotini, la natura le era d'aiuto e con la sua fantasia e la sua saggezza riusciva a tranquillizzarli ogni sera. Le sue storie incantavano i quattro nipotini che si addormentavano sereni, felici di vivere in quel mondo, nella piccola casetta di pietra, protetta dai giganti: gli alberi della valle di Civita.
Questa foto sotto è il mio castagneto, con gruppi di ragazzi scampagnata anni 60. Sopra il torrente "Rio Torbido", su queste pietre giocavo e facevo pupazzi di creta. La piccola casetta in pietra non si vede era a destra dell'immagine, nascosta dal fogliame.
basta che tette e culi in tv
Prendila te quella che fa il "Leasing"
che s'innamori di te
la Capitana Nemo,
quella che va al "Briefing"
perché lei e' del ramo,
e viene via dal Meeting
stronza come un uomo
sola come un uomo.
voglio una donna di Roberto vecchioni
Ora nonostante sia sono un fruitore di youporn e simili cioè quello che viene comunemente chiamato un pornodipendente o youporn gneration secondo l'inchiesgta di Xl di repubblica ( ne trovate nelle righe sotto l'url ) .Dipendenza \ " intossicazione " contro cui anche se con risutati altalenanti sto lottando per rimuoverla o trasformarmala in porno romanticismo , qui la definizione ,come ha fatto Carolina cutolo nel suo libro porno romantica ) dopo una figuraccia simile
in quanto mia madre mi ha sgamato ( fortunatamente lewi e non la donna dellle pulizie ) ha trovato dellle riviste e dvd che non ho avuto la forza di gettare via e li tengo per regalare al momento gusto ( è un amico con le scambiavo , ma ha il problema che è sposato e con prole) .Ma la mia lotta non è dovuita solo a figuracce del genere , ma soprattutto perchè 1) mi sto rendendo sempre più conto che " l'attività " che faccio doppo la visione \ lettuyra di tali cose è solo piacere frustrrante , 2) Perchè la pornografia vera e propria mortifica la dignità dell'uomo e soprattutto quella della donna .
Infatti le donne vengono descritte tutte come troie e ninfomani o desiderose di sesso . Quindio ecco che alla stessa maniera \ modo l'uso eccessivo ormai privo di tragressione pura o carattere libertario e anti tabù \ ipocrisia cpome è stato nell'arte e i nei movimenti culturali degli anni 60\80 è diventato mortificante e nauseabondo \ stuchevole .
E' vero che tale uso ormai mercificato non è una novità visto che sui i giornali ( non necessariamente porno o erotici ) settimanali e mensili di qualunque tipo o nelle pubblicità v e cartacee si ne fa un uso massiccio e cosi pure in alcuni spettacoli tv . Ma non credevo ( forse perchè di tv ne guardo pochissimo , leggo o navigo in rete ) cosi pesante come ci fa vedere il documentario " il corpo delle donne ", di Lorella Zanardo, autrice con Marco Chindemi documentario denuncia sull'immagine femminile proposta dalla televisione italiana. ( qui maggiori in formazioni in merito ed ulteriori approfondimenti dele tematiche trattate nel bellissimo e ottimo nel documentario in questione 1 e 2 ) ne trovate sotto la prima parte
Quindi la battuta di Elelekappa ( Alias di Laura Pellegrini ) riferita alle pagine dei settimanali ( un'altro canale mediatico che mercifica il corpo dele donne ) Mamma, ma cosa fanno i maniaci sessuali?". "Ultimamente le copertine dell'Espresso, dell'Europeo e di Panorama". >> dev'essere applicato alla tv .
Quindi per rispondere ad alcune domande del video . In particolare a quella : << come mai tutte le done d'italia non scendono in piazza protestando per come veniamo rappressentate ? >>. Da quello che ne deuco io , dala mia esperienza quelle che hanno ancotra una dignità e nonn hanno mandagto il cervello all'ammasso o odiano essere trattate in sifatto moddo hanno pèaura d'essere prese per matte o per comuiniste e preferiscono proterstar e in silenzio ., oppire quelle che questa cosa glli piace o l'accettano passivamente e acriticamente ldevo essere asueffatte o splamate ( almeno dalla mia esperienza ) dalla cultura dominante da cui anch'io cerco ( non sempre purtroppo riuscendoci , ma è inevitabile l'uomo non è solo un pezzo di legno
Quindi non limitatevi a scandalizzarvi o a protestatre se ragazzi sempre più piccoli commettono strupri e violenze sessuali fino a d arrivare all'omicidio come è sucesso l'estatre scorsa , datemi pure del vetero qualche cosa ( leggi bigotto , conservatore ) echisenefrega \ m'importa una sega per citart una una famosa canzone degli ex Csi ma io non trovo ( anzi diciamo che non mi va di farlo ) di ricorrere ale solite spiegazioni banali e semplicistiche ( colpa della famiglia che non l'ha saputo educare , colpa della scuola , ecc ) soluzioni certo ovvie e vere , ma se non vengono forniti valori contrastanti a questa becera cultura dominante e volgare , citata da questo documentario uno\a non è capace di farsi un processo di sintesi ed antitesi cioè di scegliere se seguire o o l'altro e quindi opta solo ed esclusivamente quello dominante cioè quello deleterio di questa tv . IL filosofo K.Popper nelle sue ultime opere Il mito della cornice, Il Mulino, Bologna, 1995 , La conoscenza e il problema corpo-mente [1994], Il Mulino, Bologna, 1996 , ed in particolare , Cattiva maestra televisione [1994], Marsilio, Venezia, 2006 e L'informazione violenta, Società aperta, Roma, 1996 non aveva tutti i torti .
con questo è tutto aspetto i vostri pareri ed opinioni od eventualemne espertienze , critiche ed osservazioni
- un poì di zapping alla tv per chi vuole cercare confermare quanto dice il docukmentario citato e quan toi riaffermoi io
- i saggi di K Popper da me citati e quelli quelli citati alla fine del documentario della Zanardo e questa inchiesta fatta dal mensile musicale e non solo XL di repubblica sulla YouPorn Generation avere vent'anni e fare sesso ai tempi di Internet qui l`url
- i link da me citati nei nuneri 1 e 2
- www.iltuopsicologo.it/pornodipendenza.asp
- questo articolo soprattuto i commenti degli utenti loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/05/05/il-corpo-delle-donne/
- www.zenit.org/article-13441 perchè se è vero che la maggior parte dele volte al 90% è colpa nostra e anche colpa del donne soprattutto quelle che non sanno imporsi e reagire a tale cultura
- ventonelvento.wordpress.com/2007/10/15/donne-oggetto/
25.5.09
Mondo nuovo
MONDO NUOVO
Estirpare dalla Terra ogni male
e seminare chicchi di sorriso,
per veder crescere piante rigogliose
che diano frutti di serenità.
Ogni cuore ripulito dall'invidia
foderato con una patina di tolleranza,
rivestito come dovesse andare a nozze
fautore dell'altrui felicità.
Bimbi sani, uomini contenti
abolite tutte le distanze,
mani che si stringono attraverso i Continenti
livellate le disuguaglianze.
Un mondo nuovo, dove vivere in letizia
circondato dal rispetto e tanto amore
dove non si odano colpi di cannone
ma la vita sia sacralità.
Scritto da Marilicia il 24/05/2009
Senza titolo 1501
Sono assopito
tutto è rosa,
le case, gli alberi, la gente.
Volo oltre i meleti e le more
oltre la donna che non parla mai.
Sono in città,
gli elefanti rosa sono in cielo
ci sali
ti portano oltre
dove i sensi desiderano
e la fede si riaccende.
Mangio cioccolata tutto il giorno
caramelle, torte e torroni
non avverto la morte
vedo la vita,
osservo la gente
non c'è nulla di umano in loro,
troppo buoni,
felicità inumane negli occhi.
Salgo su un elefante volante,
apre le ali,
mi regala cioccolata
e una fata protettrice.
Mi ritrovo nel mio letto.
E' un nuovo giorno.
A domani
paese degli elefanti volanti.
Papi non fuma la pipa
🎙️ GLI UOMINI NON CI PROVANO PIÙ CON LE DONNE? | Storytime – Evoluzione ...
https://youtube.com/shorts/3B7FiXa1cic?is=9E1VEmApjZDxebOC
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ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
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iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...




