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18.4.08

Firme referendum V2-Day: il parere di GenerazioneV.



da http://generazionev.blogspot.com/




In questi giorni sono in corso molte discussioni sull’eventualità che le firme raccolte per i tre referendum tema del V2 day del 25 aprile possano non essere valide a causa dell’interpretazione della Legge 25 maggio 1970, n. 352 che all’articolo 31 recita: “Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime.”

Per dirimere la faccenda si tratta di dare il giusto nome e la giusta collocazione temporale agli avvenimenti per capire se il problema esiste o no:


1) Quale è la data di convocazione dei comizi elettorali?


2) C’è stata la scadenza di una Camera? Se sì, in che data?


3) Quale è la data in cui è stata depositata la richiesta di referendum?


Rispondiamo a queste tre domande.


1) La data di convocazione dei comizi elettorali è: 6 febbraio 2008 (GU n. 31 del 6-2-2008- Suppl. Ordinario n. 31)


2) Qui c’è il primo dubbio, ma la maggior parte degli esperti propende per il NO: non c’è stata scadenza di una Camera ma scioglimento anticipato. Quindi questo problema non si pone.


3) Il nodo della questione è tutto qui. Bisogna infatti stabilire una volta per tutte cosa si intende per “richiesta di referendum”. Vediamo le due ipotesi principali, partendo dalla prima, la più pessimistica ma meno probabile.


Secondo alcuni per “richiesta di referendum” si intende la firma sul verbale di dichiarazione di proposta di referendum popolare, dichiarazione di proposta che va depositata presso la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione e che rappresenta il primissimo atto necessario ad avviare le pratiche burocratiche per il referendum. Tale dichiarazione è stata depositata da Beppe Grillo in data 22 febbraio 2008. E’ chiaro che se l’interpretazione giusta fosse questa non ci sarebbero più tante discussioni da fare: referendum non valido.


La seconda interpretazione è più ottimistica ma non elimina tutti i dubbi. L’articolo 8 recita: La richiesta di referendum viene effettuata con la firma da parte degli elettori dei fogli di cui all’articolo precedente. Allora studiamo l’articolo precedente per capire cosa intende per “elettori” e per “fogli”. L’articolo precedente (quindi il 7) parla di elettori riferendosi ai 500.000 mila che devono firmare i moduli e per fogli intende i moduli per la raccolta firme già bollati dagli uffici comunali e pronti all’uso. Pertanto l’interpretazione più immediata è che per “richiesta di referendum” si intende il deposito dei moduli con le 500.000 firme segnate. Per cui in questa ipotesi sarebbe sufficiente depositare le firme dopo il 6 agosto. A questo punto però bisogna tenere conto dell’articolo 28 secondo il quale i moduli con le firme vanno depositati entro tre mesi dalla data di vidimazione, stando a ciò, iniziando a contare i mesi a partire dal 25 Aprile, risulterebbe che i moduli andrebbero depositati entro il 25 luglio, quando ancora non sono passati i sei mesi dalla data di convocazione dei comizi elettorali e quindi referendum non validi. Ma… c’è un ma: infatti è proprio lo stesso articolo 28 ad esordire con una frase che lascia intatte le speranze, esso recita Salvo il disposto dell’articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di Cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi” Cioè quel "Salvo il disposto dell’articolo 31" parrebbe suggerire che: in casi normali ci sono tre mesi di tempo per depositare ma nei casi di cui all’articolo 31 no! Purtroppo l’articolo non specifica ulteriormente quali possano essere allora i tempi di deposito nei casi di cui all’art 31 ed è qui che si giocherà tutta la partita, perché noi siamo proprio nel caso dell’art 31.


Nonostante il ben noto principio secondo il quale “la legge per i nemici si applica e per gli amici si interpreta”, GenerazioneV propende per l’ipotesi più ottimistica e sostiene il V2 Day del 25 Aprile.


Gli esperti rispondono sul dubbio legittimità V2-day (AUDIO) :




  1. Intervista a Alessandro Massari - membro del Comitato Nazionale, funzionario del gruppo parlamentare radicale



  2. Intervista a Niccolò Zanon - ordinario di Diritto Costituzionale all'Università Studi di Milano



  3. Intervista ad Alfonso Celotto - Ordinario di Diritto Costituzionale all'Università di Roma Tre



  4. Intervista a Giovanni Guzzetta - presidente del Comitato Promotore dei Referendum Elettorali



  5. Intervista a Tommaso Frosini - docente di diritto costituzionale a Napoli





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  LO GUARDAVATE IL TELEFILM BAYWATCH ?  :-)


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Senza titolo 442

  VI PIACEVA IL CARTONE ANIMATO TOM IL DINOSAURO ?  :-)


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Senza titolo 441

  QUESTA E' UN'ANTICA MACINA PER GRANO !  L'AVETE MAI VISTA ?  :-)


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Primavera - Haiku



Primavera olio su tela 50x70 di fenicesulmare





E' primavera
ti cercano i colori
nel mio giardino


17.4.08

Senza titolo 440

  VI PIACEVANO LE CANZONI DI NICOLA DI BARI ?  :-)


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Senza titolo 439

  LA CONOSCETE LA FIABA I SETTE NANI DI MANTOVA ?  :-)


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Senza titolo 438

Come sopravvivere allla coppia B&B



Roberto Cotroneo



In qualche modo bisognerà farcela. Da qualche parte una possibilità c’è. Per tutti quelli che martedì 15 aprile, come in un romanzo di Kafka, si sono svegliati, e si sono accorti, in un momento, che da ieri, l’Italia sarà di nuovo berlusconiana c’è bisogno di una terapia di sostegno, di un appoggio, di una ragione. Molti vagano increduli, altri sfogliano nervosamente vecchi giornali per ricordarsi com’era solo due anni fa, altri ancora credono che con questa maggioranza “stabile” nessuno ce la farà, perché gli anni potrebbero essere cinque, non uno di meno, e si dovrebbe camminare nella valle del regno di Berlusconi fino al 2013.
Fino al 2013 con Bossi e Cicchitto, con Fini e Maroni, con la Carfagna e Bondi, con Borghezio e Calderoli. Fino al 2013 con Gasparri, con Alemanno, con Lombardo. Fino al 2013 tutti là appassionatamente, o magari anche no, magari anche a litigare ogni tre minuti, ma certi che questa volta il potere se lo tengono stretto e si governa fino alla fine. E se qualcosa va fatto, allora non bastano palliativi facili. E ci sono una serie di strategie che si possono adottare da subito.

1. Evitare le trasmissioni televisive politiche. Innanzi tutto «Porta a Porta». Cominciare a pensare con determinazione che la politica non esiste più in quella forma, e che se ne può fare a meno. Rimuovere, se è possibile. Guardare in televisione solo film e naturalmente molto sport. Occuparsi più di calcio mercato che di toto ministri, ostentare un'indifferenza totale verso qualsiasi tipo di nomina pubblica o istituzionale, per chi vive a Roma tenersi lontani da piazza Montecitorio, perché non vengano pensieri angosciosi.

2. Darsi un'anima internazionale. Le prime tre pagine di qualsiasi quotidiano lasciarle direttamente all’edicolante. Se è opportuno munirsi di una piccola taglierina per rendere l'operazione più semplice. Almeno una volta a settimana immergersi nella lettura di Limes e occuparsi di esteri con passione e competenza. Sapere tutto dell'Africa, della Cina, del Sudamerica. Non sapere nulla della politica interna, tanto non c’è che da incavolarsi. E poi l’opposizione in Parlamento e solida e compatta, e ci penseranno loro. Ovvio. Per quanto riguarda i telegiornali, saltando i primi quindici minuti si dovrebbero evitare le cose peggiori. Dunque Tg1 e Tg5 iniziano per definizione alle 20 e 15 e il Tg2 alle 20 e 45. Desintonizzare per principio Rete 4 dal proprio televisore per non incappare neppure casualmente in Emilio Fede. Se usate internet per informarvi, è preferibile togliere dalla home page la pagina del Corriere o di Repubblica on line, e metterci quella del Paìs.

3. Pensare il meno possibile. Non è opportuno andare a riposarsi, o fare immediate vacanze, in eremi umbri e toscani, in luoghi di riflessione, o in regioni, comuni e provincie amministrate dal centro sinistra in modo particolarmente efficace. Provoca stati d’ansia. Provoca stati d’ansia anche finire in luoghi amministrati dal centro destra, perché poi si capisce cosa ci aspetta. Stare a casa propria è molto meglio. E circondarsi di feticci e simboli rilassanti e positivi. Con pochi euro e possibile farsi stampare una gigantografia di Obama da appendere in salotto, ma senza la frase «we can».

4. Molta natura. La natura funziona sempre. E soprattutto non l'ha inventata Berlusconi, fino a prova contraria. Passeggiate, studio degli insetti, della flora e della fauna. Per chi ama il mare sono indicate lunghe passeggiate sulla spiaggia. Basta che non sia la Costa Smeralda.

5. Molta natura, ma evitare accuratamente le passeggiate per la pianura Padana, o lungo gli argini del Po. Si rischia di incontrare gente con l’armatura che riempie ampolle dal fiume. E vengono inquietanti pensieri.

6. Trovarsi un hobby. Può essere uno sport, ma anche no, ovviamente. Indicati sport ossessivi senza attinenza con la cronaca politica. Il calcio ad esempio non è molto indicato. Meglio il golf. E può funzionare anche il Polo. Per chi non riesce a fare a meno di pensarci, a Berlusconi e Bossi al governo, potrebbero andare bene anche gli scacchi, la dama, il backgammon, e in genere i videogiochi. Da evitare assolutamente i giochi da tavolo. Sopra ogni cosa il “Monopoli”.

7. Allontanarsi il più possibile dalla contemporaneità. Non leggere saggi sull'Italia di oggi, darsi alla magia della letteratura. Esotismo, esotismo e ancora esotismo. Imparare a ballare, per chi non sa farlo. Balli di coppia, scegliendo accuratamente partner che non siano di centro sinistra. Perché poi si finisce per parlare solo di Berlusconi. Tutti i balli vanno bene, eccetto quelli da viveur anni Sessanta. Per chi con il ballo ha dei problemi, imparare a suonare uno strumento, o perfezionarlo è un buon modo per dimenticare. Iscriversi a una stagione di concerti, rigorosamente musica classica. Rarefazione e distanza fanno bene, meglio la musica barocca. Il rigore e le geometrie di Bach fanno illudere di vivere in un Paese migliore.

8. Per chi è single, il vecchio metodo di trovarsi subito un fidanzato o fidanzata potrebbe essere di aiuto. Ma attenzione. Meglio uno straniero o una straniera. Per motivi immaginabili, non pensano troppo a Berlusconi, e non sanno quasi chi siano Bossi o Maroni. Se proprio non si può andare oltre Italia, scegliere anime gemelle nell’area dell’astensionismo. Niente politica, per favore.

9. E niente cultura. Leggere libri certo. Ma meglio non frequentare presentazioni di testi impegnati, cineforum, teatro sperimentale, o musicisti contemporanei. Finisce che ti senti di nicchia. E non va bene affatto.

10. Attendere. Con pazienza. Non c’è altra possibilità. Ascoltare la radio di notte. È raro che telefoni Berlusconi a quell’ora durante i programmi. Uscire circospetti, provare a sorridere, nonostante tutto. Convincersi che pioverà per cinque anni, più o meno. Perché è andata così. L’importante, come dice il poeta Paolo Conte, è che piova sugli impermeabili, e non sull’anima.

16.4.08

Rifatto

rifatto

Istruzioni

guida_X_elettori





Senza titolo 437




Miei cari amati amici blogger, rosdrudidurella che mi ha inviato un "catena" nominandomi. Quindi  "costretto" a parteciparvi l'invio qui, sperando di non rivecevere troppe maledizioni da chi nominerò, fa parte del gioco. E forse dopo tanto stress da voto o non voto, può essere un valido motivo di discanso ed anche un modo simpatico per conoscerci meglio. Baci a tutti voi, giuseppe  o redbeppe  se  preferite




REGOLAMENTO





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1) Fare l'amore  ( anche se  sfigato come sopno   ancora  non mi è capitato )  non c'è nulla di meglio al mondo e quindi lo metto al primo posto, mi carica d'energia per affrontare al meglio dopo, ogni problema, oltre al fatto che mi piace tantissimo farlo, per il momento mi devo accontentare  di un 'attività onanistica  ovvero   dell'auto eerotismo
2) Amo viaggiare, ma non da turista. Cerco sempre di trovare un contatto culturale con le persone che incontro, dalla cucina al modo di vivere e pensare, per confrontarmi ed imparare ciò che non conosco, scambiando le rispettive conoscenze.
3) Adoro leggere, vedere ,qualsiasi cosa sia in grado di trasportarmi, facendomi sognare: dall'Horror, al Thriller, al giallo, alle antiche civiltà scomparse, ai misteri del mondo, alla parapsicologia, alle biografie, ai libri storici, all'ufologia e astronomia, ai romanzi di ogni tipo se ben scritti e interessanti,perchè no  anche quelle all'interno di un intreccio narrativo di tutt'altra natura. ( come per  esempio  il film terra e libertà ) d'a le storie d'amore a forte attacco diabetico , stucchevoli e melense  come si diceva un tempo
4) passeggiare  e camminare  è la mia grande passione oltre ad essere l'unico tipo di ginnastica che riconosco anche  se   a causa  dela mia pressione alta  e  del poco tempo  vado  in palestra  .
5)La musica è la colonna sonora dellamia vita, non potrei fare nulla senza, quindi la davo per scontata e non sta al 5° posto perchè meno importante, ma solo perchè è parte di me. Mi piace tutta, la cambio in base allo stato d'animo del momento e a cosa sto scrivendo. Non riesco a metere nemmenouna sillaba sulla carta senza di lei.
6) Adoro scrivere Scrivo da quando sono nata, non posso farne a meno, per me è un'esigenza vitale. Ho imparato prima a scrivere che a parlare. Oltre ad essere una terapia straordinaria quando si è molto incazzati con il mondo e con se stessi. La consiglio a tutti, altro che analista. Scrivete e sfogatevi, dopo starete meglio, svuotati e sereni. Non so se è possibile mettere due punti in uno, ma nel mio caso credo di si, anzi tre. Il mio scrivere visualizzando è legato ai film da sempre, anche quando non immaginavo di diventare sceneggiatrice. Vedo ed immagino le scene muoversi nalla mente, come quando si sogna, i personaggi sono vivi e pensanti, le inquadrature perfette, non so scrivere diversamente e quindi forse il passaggio al cinema era inevitabile. Per cui scrittura, cinema e musica sono tre particelle di una stessa unica cellulla. 




COINVOLGO:




1) ceglieterrestre.splinder.com/   Perchè spero si distragga un po divertendosi
2) http://girovita.splinder.com/  perchè mi piacciono le  sue  foto  e i  suoi pensieri
3) www.splinder.com/myblog/connections/members/58797  tutti gli altri utenti  ( alcuni di quali  si sono iscritti , ma non hanno mai scritto  o  sono  un  bel po'  che non scrivono )  


Senza titolo 436

Marisa Sannia - La Compagnia (1969)



;una  cantate  bravissima , ma  quasi ignorata  da  i media  e  ricordata    solo per la sua morete  e presto subito dimenticata  , scommetto che se fosse morto  ramazzotti (  spero  di no  , era  solo una battuta )  se ne parla  per  giorni e  giorni

15.4.08

Senza titolo 435

HELP ME !


 


Scusate, mi rivolgo a voi perché magari trovo qualcuno che possa aiutarmi…qualcuno ricorda il titolo e il cantante di questa  canzone?





 


Tiziana

Senza titolo 434

  VI PIACEVANO LE CANZONI DI DRUPI ?  :-)


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13.4.08

Senza titolo 431

Un’eco di te


 


Le onde del mare portano un’eco


di te dall’infinito


incessanti


una dietro l’altra


rimbombano nella mia anima


bianche di schiuma e di rimpianto


si accavallano ai ricordi


era ieri


sorridente uscivi dall’acqua


mia Venere


ti offrivi ai miei avidi occhi


e mi sentivo un Dio


era ieri


non fiorisce più sulla spiaggia


il giglio marino


ovunque desolazione


un uomo è a terra oggi


con te


toccava il cielo con un dito


appena ieri


 


Pietro Atzeni

Senza titolo 430

dopo una settimana 



sono andato a votare . Speriamo bene di non prenderla ......... per un ventennio

12.4.08

Senza titolo 429

  VI PIACEVA IL FILM VI PRESENTO JOE BLACK ?  :-)


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Senza titolo 428


              
l’atmosfera sociale è quella di una città assediata… E allo stesso tempo la consapevolezza di essere in guerra, e perciò in pericolo, fa sì che il trasferimento di tutto il potere a una piccola casta sembri la naturale, inevitabile condizione di sopravvivenza.
Non importa che la guerra stia davvero avvenendo, e, poiché nessuna vittoria decisiva è possibile, non importa che la guerra stia andando male. Tutto quel che serve è che uno stato di guerra esista.

                             
George Orwell, 1984




 FA RIFLETTERE L’ANALISI DEL RICERCATORE PINO CABRAS
                      UN LIBRO ESORCIZZA LE PAURE MONDIALI



Stimolante, informato, arguto. Ma anche: militante, schierato, decisamente di parte. È il libro di Pino Cabras uno che   <<  Guarda oltre queste mura...oltre la guerra e la paura!(..)  la voce di chi ancora resiste  >> ( cit Oltre la  guerra e la paura  dei Modena city Ramblers   puo andare  qui chi vuole il testo )  Il titolo spiega già l’argomento del lavoro: Strategia per una guerra mondiale”,( copertina  a sininistra )  appena pubblicato dalla casa editrice Aisàra di Cagliari.
Quasi duecento pagine per una riflessione “sulla paura che governa gli animi in questi ultimi anni” aggiunge Cabras, “su quanto è accaduto nel mondo dall’attentato alle Torri dell’11 settembre 2001 all’assassinio di Benazhir Bhutto”, la donna leader candidata alla presidenza del Pakistan.
Una strategia occulta, quella che intravede il ricercatore cagliaritano: “Ho messo insieme i fili individuati sui media internazionali con un paio d’anni di ricerca - prosegue Cabras, cheha già pubblicato un saggio su “Balducci e Berlinguer, il principio della speranza”“La stampa “mainstream” europea e americana testimonia accuratamente di come si sia voluto creare artificialmente un clima di pauranel mondo” puntualizza. Clima di tensione che sarebbe strumentale alle guerre di conquista decise dall’amministrazione Bush.
“La paura del terrorismo - prosegue il ricercatore - è l’alibi dietro cui alcuni settori del governo Usa intendono stabilire un nuovo ordine mondiale.La demonizzazione , senza per  questo  assolverlo o giustificarlo  del dittatore Saddam Hussein è servita a giustificare le due guerre del Golfo. E oggi, con gli stessi strumenti di dieci anni fa, ci si prepara ad attaccare anche l’Iran” come  puntualizza Cabras.
La ricerca del volume non è priva di una sua acutezza. Anche se sfrutta gli stessi argomenti  già  noti  e  utilizzati dal regista Michael Moore, nei suoi popolari “docufilm”, e in fondo le stesse argomentazioni sui “persuasori occulti” dei media che quarant’anni fa aveva evidenziato il sociologo Vance Packard. Niente di nuovo, dunque,infatti  se ne  sente parlare  spesso  , in quanto viene demonizzato e  messo in ridicolo  e quindi passano  come  potesi di folli o  visionari  o dietrologici   da  parte  dei fautori  della  guerra   a senso unico al terrorismo  ovvero coloro  che  celebrano  ampollosamente  l'11  settembre o  l'11 novembre    guardando solo la pagliuzza  ( il terrorismo  fondamentalista  )   nell'occhio del  tuo vicino  ma  senza  guardare  la  trave  ( le  cause   che  l'hanno creato  e  fanno si che ancora  esiste  )  nel loro  occhio  . 
Inoltre l'autore    del libro  non demorde: “ In alcuni casi, questo progetto di dominio mondiale non ha nemmeno bisogno di giustificarsi. È evidente, sotto gli occhi di chi ha l’attenzione per poterlo vedere”    cioè che non manda il cervello in cassa integrazione  <<  prendendo per   buone le  verità della  televisione  >> e  provano <<    pure a credevi assolti  siete lo stesso coinvolti.>> (  cit  canzone del maggio  di Fabrizio  De  Andrè qui il testo della  canzone in questione  )      

Pino Cabras: “Strategie per una guerra mondiale. Dall’11 settembre al delitto Bhutto” pagine . 360  €14,50  Aìsara editrice, 2008.

info vendita e distribuzione libro:
http://www.aisara.eu/
blog  e  contatto autore:
http://pino-cabras.blogspot.com/
pinocabras@yahoo.it








Per  chi volesse  approfondire   tale  argomento  ecco una serie  di siti  pro   tesi autore  e contro  tesi autore   a voi decidere   con chi  schierarvi  ovvero  decidere se  stare  : << dalla parte  di chi  ruba nei supermercati o  gli ha costruiti rubando >> ( Francesco de Gregori )







Il mio aquilone a Kabul

                   



L'immagine “http://www.baljkas.com/img/repository/2007/05/web_image/bamyan_from_air.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


Ogni sera Nithael, il mio angelo, mi legge qualche pagina del libro "Il cacciatore di aquiloni'. Ieri sera, dopo una diecina di pagine, mi sono persa per le strade di Kabul, correvo...correvo, scalza, insieme a Amir e Hassan, io bambina, insieme a loro con il mio aquilone colorato. Le montagne erano ancora ricoperte di neve, la terra a valle, era di un color mattone, illuminata da un sole primaverile, le gemme iniziavano a aprire i loro petali. Il mio aquilone di color porpora si è impigliato e gli altri volteggiavano liberi, confondendosi nel cielo, di un celeste turchino. Cari amici, aiutiano i bambini di Kabul, hanno bisogno del nostro aiuto, non lasciamoli soli, loro non hanno colpa se la guerra li ha resi orfani e poveri.
L'aquilone.
Prigioniera di un sogno/vorrei volteggiare/nell'azzurro cielo/come un delicato aquilone/per sfiorare tetti alberi verdi/impigliata ad un filo spinato/mi sono con forza dimenata/in un uccello mi sono tramutata/libera per sempre per volare via/portando con me il ricordo/di un aquilone colorato. Franca Bassi

"Credo che sia molto importante disegnare un sorriso sulle labbra dei bambini afghani, sono sicuro che questo sarà di aiuto e li salverà dalla durezza (della loro vita), anche se le persone invieranno loro scarpe e calzini usati. Grazie" Nasim, Kabul, Afghanistan. Per mandare i vestiari e scarpe questo è l'indirizzo: Ecco l'indirizzo preciso al quale inviare gli aiuti: Masuma Ibrahimi/NF-P.O.Box 458-Central Post office-Kabul, Afghanistan.


Senza titolo 427

  VI PIACEVA IL CARTONE ANIMATO BEETHOVEN ?  :-)


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Mario Sotgiu e i suoi mille racconti: «Arzachena, una storia straordinaria»Il creatore del museo più piccolo d’Italia è il custode della memoria della sua città

Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...