Spiace
deludere qualcuno\a ,ma queste parole [ vedi foto a lato ]- sconcertanti
ma non sorprendenti per chi segue e legge Erri De Luca da anni - non
dimostrano affatto che allora avevamo tutti preso un abbaglio e che -
cito - “lo dice anche lui” (ovvero, traduco ”uno dei “vostri”), né cancella con due righe di giornale quasi tre anni di genocidio, acclarato e certificato da vari organi internazionali, tra cui - uno su tutti - l’Onu.
Esse Non cancellano né normalizzano i danni immani prodotti dalla moderna concezione di sionismo e dalla sua attuale degenerazione in senso colonizzatore, teocratico, suprematista e ultra nazionalista.
Semmai dimostrano qualcosa di molto più umano e per certi versi doloroso da accettare: che essere grandi scrittori, avere una mente e una penna straordinaria non esime e non salva dallo scrivere sesquipedali sciocchezze storiche, politiche e umane.
E saper scindere i libri dall’uomo, lo scrittore dalle convinzioni personali, la stima nei confronti di un autore dal rispetto della verità, beh, è un esercizio intellettuale raro, difficile, faticoso. Infatti anche Caravaggio era un assassino, Maradona un cocainomane e la sfilza di artisti, pittori, scrittori, umanamente “merdacce” sarebbe infinita. Bisognerebbe saper distinguere l’uomo dall’artista. So che è difficile, ma se non lo si fa, è la fine ! ed oggi più che mai necessario. Quello che ha detto Francesco De Gregori più. precisamente : « Che titoli ha un uomo di spettacolo per dare lezioni? C'è bisogno che #BruceSpringsteen dica che è contro l'amministrazione #DonaldTrump? Non credo". E poi il colpo di genio, quasi socratico nella sua ostentata umiltà da finto tonto: "Io ho le idee confuse, e mi sembra onesto averle confuse ». sull’inutilità di un artista che sceglie di prendere una posizione, la sua presunta “lezione” a un mostro sacro come Springsteen per essersi schierato contro Trump, il suo disinteresse nei confronti di Gaza come se non ci riguardasse, l’allergia storica - e non certo nuova - a qualunque impegno pubblico e politico nel senso più alto e nobile del termine rappresenta per me e tanti come me e tutti quelli \ quelle della la mia generazione ( anni 60\70 )
cresciuti a pane e De Gregori una ferita non sanabile e non rimarginatile visto che lui. e sempre stato schierato.
Erri De Luca e Francesco De Gregori, in fondo sempre secondo Tosa ,non sono che due facce della stessa medaglia: il primo che rifiuta la realtà perché non riesce a trovare conferma alle proprie opinioni, il secondo che rifiuta di avere un’opinione perché è direttamente al di fuori della realtà. E francamente non so cosa mi faccia più spavento.
Tosa sbaglia in parte. Quando. Dice nel voler mettere sullo stesso piano De Gregori ed Eric del Luca. A Mio avviso sono si segno di un malessere evidente nella cultura italiana ma. con strade. differenti . Infatti a quest analisi di Tosa aggiungo che : 1) La dichiarazioni di De Gregori. sono curiose perchè. come dice la. cantante. Elisa su il fatto quotidiano del 29\5\2026 ( qui l'articolo completo) : « [... ] De Gregori ha dichiarato che non è necessario che gli artisti si espongano su certi temi o facciano proclama. Lo imbarazzano. Che ne pensi?Credo che questa sia una sua personalissima visione. È una posizione curiosa, se pensiamo che la sua generazione ha vissuto l’epoca in cui la musica è stata il motore trainante dei movimenti giovanili più rivoluzionari della storia, dal ’68 a Woodstock. Francesco è da sempre un pensatore originale e fuori dal coro. Per me rappresenta un punto di riferimento assoluto e lo ascolto con lo stesso rispetto che si deve a un filosofo. Tuttavia, questa volta non sono del tutto d’accordo con lui. Come mai? Sento il bisogno di mantenere accesa la speranza. Esiste una critica comune secondo cui i cantanti dovrebbero limitarsi a cantare, ed è una visione legittima. In un’epoca di ‘tuttologia’ diffusa, il rischio di generare confusione e disinformazione è reale. Ma è altrettanto vero che quando figure provenienti da settori diversi si espongono per accendere i riflettori su un’ingiustizia, aiutano a fare emergere il problema, creando un’evidenza collettiva. »
Tosa sbaglia in parte. Quando. Dice nel voler mettere sullo stesso piano De Gregori ed Eric del Luca. A Mio avviso sono si segno di un malessere evidente nella cultura italiana ma. con strade. differenti . Infatti a quest analisi di Tosa aggiungo che : 1) La dichiarazioni di De Gregori. sono curiose perchè. come dice la. cantante. Elisa su il fatto quotidiano del 29\5\2026 ( qui l'articolo completo) : « [... ] De Gregori ha dichiarato che non è necessario che gli artisti si espongano su certi temi o facciano proclama. Lo imbarazzano. Che ne pensi?Credo che questa sia una sua personalissima visione. È una posizione curiosa, se pensiamo che la sua generazione ha vissuto l’epoca in cui la musica è stata il motore trainante dei movimenti giovanili più rivoluzionari della storia, dal ’68 a Woodstock. Francesco è da sempre un pensatore originale e fuori dal coro. Per me rappresenta un punto di riferimento assoluto e lo ascolto con lo stesso rispetto che si deve a un filosofo. Tuttavia, questa volta non sono del tutto d’accordo con lui. Come mai? Sento il bisogno di mantenere accesa la speranza. Esiste una critica comune secondo cui i cantanti dovrebbero limitarsi a cantare, ed è una visione legittima. In un’epoca di ‘tuttologia’ diffusa, il rischio di generare confusione e disinformazione è reale. Ma è altrettanto vero che quando figure provenienti da settori diversi si espongono per accendere i riflettori su un’ingiustizia, aiutano a fare emergere il problema, creando un’evidenza collettiva. »
Ma secondo me è perché sarà stanco di combattere e preferisce rifugiarsi completamente nel privato cioè attuare il. Riflusso \Attendismo come di mostra i. suoi ultimi lavori dove si limita a. fare. e rifare solo le sue vecchie canzoni note. meno note . 2) Mentre quelle di Eric de Luca sono di quelle che non si capisce. da che parte. sta. visto che ha capito la ..... boiata per poi chiedere scusa ma. continiuando a rimanere. sule. stessa posizione o quasi , se. da. ex. extraparlamentare stia con chi ruba. Nei supermercati o Chi Gli ha. Costruiti rubando oppure come molti extraparlamentari ,Lotta. Continua.in particolare si. sia. anche lui impelagato al potere poloitico\. culturale . Infatti. Se. Inizialmente poteva essere. Vista. Come. Una provocazione. Ora. Non lo. È più. Infatti
Le dichiarazioni dello scrittore Erri De Luca (spesso trascritte come "Eric") non sono una provocazione, ma posizioni espresse direttamente e fermamente in prima persona.
Durante un suo intervento a Gerusalemme per l'International Writers Festival, lo scrittore ha affermato esplicitamente quanto segue:
* Sul sionismo: Si è definito sionista, intendendo con questo termine il semplice riconoscimento del diritto degli ebrei a una patria nazionale e a una difesa esistenziale.
* Sul genocidio: Ha negato che a Gaza sia in corso un genocidio, definendo questa parola una "distorsione storica e verbale".
Queste frasi hanno suscitato un'enorme bufera mediatica e fortissime polemiche nel dibattito pubblico. In seguito alla reazione e allo sconcerto di molti sostenitori della causa palestinese, De Luca ha poi precisato di non voler offendere la sensibilità di chi sostiene tale causa – che lui stesso ha dichiarato di condividere – scusandosi per l'incomprensione sull'uso della parola "sionismo".
Per un quadro completo delle sue parole, è possibile leggere i dettagli dell'intervista pubblicata su Il Foglio e gli articoli di approfondimento raccolti da Il Libraio. Io pensa. Che. Le dichiarazioni dello scrittore Erri De Luca (spesso trascritte come "Eric") non sono una provocazione, ma posizioni espresse direttamente e fermamente in prima persona . Infatti Durante un suo intervento a Gerusalemme per l'International Writers Festival, lo scrittore ha affermato esplicitamente quanto segue: [I]
Durante un suo intervento a Gerusalemme per l'International Writers Festival, lo scrittore ha affermato esplicitamente quanto segue:
* Sul sionismo: Si è definito sionista, intendendo con questo termine il semplice riconoscimento del diritto degli ebrei a una patria nazionale e a una difesa esistenziale.
* Sul genocidio: Ha negato che a Gaza sia in corso un genocidio, definendo questa parola una "distorsione storica e verbale".
Queste frasi hanno suscitato un'enorme bufera mediatica e fortissime polemiche nel dibattito pubblico. In seguito alla reazione e allo sconcerto di molti sostenitori della causa palestinese, De Luca ha poi precisato di non voler offendere la sensibilità di chi sostiene tale causa – che lui stesso ha dichiarato di condividere – scusandosi per l'incomprensione sull'uso della parola "sionismo".
Per un quadro completo delle sue parole, è possibile leggere i dettagli dell'intervista pubblicata su Il Foglio e gli articoli di approfondimento raccolti da Il Libraio. Io pensa. Che. Le dichiarazioni dello scrittore Erri De Luca (spesso trascritte come "Eric") non sono una provocazione, ma posizioni espresse direttamente e fermamente in prima persona . Infatti Durante un suo intervento a Gerusalemme per l'International Writers Festival, lo scrittore ha affermato esplicitamente quanto segue: [I]
- Sul sionismo: Si è definito sionista, intendendo con questo termine il semplice riconoscimento del diritto degli ebrei a una patria nazionale e a una difesa esistenziale.
- Sul genocidio: Ha negato che a Gaza sia in corso un genocidio, definendo questa parola una "distorsione storica e verbale". [I, II, III]
Queste frasi hanno suscitato un'enorme bufera mediatica e fortissime polemiche nel dibattito pubblico. In seguito alla reazione e allo sconcerto di molti sostenitori della causa palestinese, De Luca ha poi precisato di non voler offendere la sensibilità di chi sostiene tale causa – che lui stesso ha dichiarato di condividere – scusandosi per l'incomprensione sull'uso della parola "sionismo". ]Per un quadro completo delle sue parole, è possibile leggere i dettagli dell'intervista pubblicata su Il Foglio e gli articoli di approfondimento raccolti da Il Libraio.
Ora sto pensando di fare anch'io cosi sia con
e forse. con de Gregori . Ma se. con il primo. è più facile con il secondo è pià difficile . Staremo a vedere come si evolverà la cosa cioè. riuscirò ad risolvere. questo mio dilemma





