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17.1.26

IL RICCIO




Il riccio non scappa.
Quando sente un pericolo, si ferma di colpo
e si chiude.
Si irrigidisce,
si raggomitola
fino a diventare imprendibile.
Da fuori sembra tutto spine.
E in quel momento lo è.
Il riccio non fa finta di niente.
Reagisce.
Si difende come può.
Non perché voglia attaccare,
ma perché sa che il suo corpo
è l’unica cosa che ha per proteggersi.
Poi resta lì.
Fermo.
Ad aspettare che passi.
Quando arriva il freddo vero,
il riccio si ritira.
Si nasconde sotto foglie e terra
e lascia che il mondo vada avanti senza di lui.
Il riccio conosce bene i tempi lunghi.
Non forza le riaperture.
Resta in ascolto.
Quando sente che il pericolo non c’è più,
allenta piano le spine
e torna a muoversi.
Proteggersi non è chiudere il cuore.
È avere cura di sé,
con pazienza,
senza colpa,
quando serve davvero.

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