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23.1.26

non sempre i film scelti in base all'incipit trovato in rete sono granchè .Il Violinista - Un film di Mirko Zullo.


 Mercoledi sera per far contento mo padre abbiamo scelto di. saltare il tg de la 7 , il cavallo e la torre e
otto e mezzo ed abbiamo deciso di. vedere un film . Stavlta è toccato a me scegliere è su prime leggendo
i var incipit dei film , incuriosito ho scelto Il violinista di Mirko Zullo Tratto dal racconto "Il violinista di Piazza Mercato" di Alessandro Chiello . Ad decidere per la scelta c'era il fatto che fosse Un film sul passato che torna prepotentemente a galla, sulla solitudine, ma anche sulla flebile speranza che spesso
solo qualcosa di trascendentale come la magia creata dalla musica classica può scaturire. Note di violino di un passato che sembra lontanissimo, eppure torna a bussare ai cuori delle nostre anime in una frazione di secondo, proprio come i fantasmi che fanno ombra sulla serenità dei protagonisti di questa pellicola. Un film che non racconta storie di personaggi vincitori, ma di figure combattive e soprattutto, nel bene e nel male, sincere con quanto sentono dentro di sé.
Un film di un passato che sembra lontanissimo, eppure torna a bussare ai cuori delle nostre anime in una frazione di secondo, proprio come i fantasmi che fanno ombra sulla serenità dei protagonisti di questa pellicola. Un film che non racconta storie di personaggi vincitori, ma di figure combattive e soprattutto, nel bene e nel male, sincere con quanto sentono dentro di sé.


Un film

 

Stefano Guerra su https://www.mymovies.it/
 discreto come dove la regia è l'unica àncora di salvezza. Un film che avrebbe potuto dare molto di più e dove non basta nascondere la polvere sotto il tappeto con scenografie da cartolina (i luoghi sono belli e li ho riscoperti di persona la stagione scorsa). Montaggio a ritmo elementare, quasi scolastico e banale. Tra gli attori salverei solo Fabrizio Rizzolo, anche se a modo loro ognuno si vede che ha cercato di fare quanto più poteva e proprio per questo, ripeto, salvo solo il regista e gli sforzi che avrà sicuramente dovuto fare per far stare assieme tutto.

Peccato , il soggetto  era  buono ,  per la pesantezza e  per   il modo    con cui  è strutturato il monraggio   e la  sceneggiatura  . Mal  strutturato nello svolgimento  inizia   subito   con una scena erotica     tra  il tombeur  de  femme  e l'amica    della protagonista   ( di  cui   ...  da   lui  )   del segreto     che la  lega al  violinista  . Finale  troppo veloce  e prevvedibile  ,  di facile  intuizione  si  capisce  il 90 % dai flashback . Lo  si può  abbandonare    benissimo     ed  evitarsi l'ultima mezz ora  . Un  tentativo  di rifarsi  al  film   Canone inverso - Making Love

voto 5.5