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3.1.11

nsinformazione dei media locali e nazionali contro chi è contrario alle basi sarde ad uranio impoverito

Iniziamo per fare  capire  agli amici della penisola  \ del continente  la difficile  situazione che  hanno  creato ed  ancora  continuano a creare  le basi militari nato ed  italiane  
1)con la testimonianza  di  Marianna Bulciolu  : << <> 

2) con questo articolo  preso da  http://vanguard.current.com/vanguard/armi-del-futuro/

Perdas de fogu, in lingua sarda significa pietre di fuoco. E’ un piccolo comune della Sardegna, 1900 abitanti circa.
A Perdasdefogu c’è qualcosa di molto più piccolo e che fa molto più male di una pietra. Nanoparticelle radioattive, capaci di penetrare nei polmoni e in altri organi vitali dell’uomo e restarvi in stato dormiente per un tempo più o meno variabile. Quando entrano in azione hanno effetti devastanti.
A Salto di Quirra l’aumento dei tumori linfoematopoietici è pari al 28% negli uomini e al 12% nelle donne.
Escalaplano, 2.600 abitanti, tasso di natalità medio di 19-21 nascite all’anno. Nel 1988 ben sei nascite anomale, tra cui un caso di ermafroditismo. Sono 11 i casi in pochi anni (a cui se ne aggiungono altri 2 senza documentazione certa).
Siamo nella provincia dell’Ogliastra. Qui si trova il Poligono Sperimentale di Addestramento Interforze del Salto di Quirra. E’ il poligono più grande d’Europa, per milioni di euro viene affittato a varie multinazionali per sperimentazioni belliche, coperte dal segreto di Stato, e da quello industriale. Sperimentazioni che hanno fatto sorgere sospetti sulle cause di molte morti e malattie. Parliamo di leucemie e tumori del sistema emofiliaco che hanno toccato gli abitanti del luogo in percentuali nettamente superiori alla media. Sindromi del tutto simili a quelle che hanno colpito alcuni soldati reduci dalle guerre del Golfo e dei Balcani dopo l’esposizione all’uranio impoverito.
E’ la Sindrome di Quirra. Ma sotto questo termine trovano rifugio non solo le malattie ma soprattutto la coltre di reticenze, silenzi, camuffamenti. Non dare un nome preciso alle cose vuol dire relegarle nel limbo del “difficile da definire” dunque “difficile da imputare”. Questo crea delle disattenzioni da parte delle istituzioni. Lo Stato che dovrebbe proteggere si trasforma nello Stato che si autoprotegge per nascondere le proprie responsabilità. E quando le affronta resta il dubbio che operi principalmente per mettere a tacere, monetizzando il danno, facendo dell’indennizzo una soluzione a posteriori senza realmente mettere in discussione le cause del problema.
Il 7 novembre 2009 è scaduto il termine di presentazione delle domande di risarcimento per i tumori provocati dall’esposizione all’uranio impoverito e a nanoparticelle di metalli pesanti. Negli uffici del Ministero della Difesa sono pervenute 328 richieste. Tra militari e civili si tratta di:
173 militari in missioni NATO, 60 in servizio nei poligoni, 23 dipendenti civili al seguito del contingente militare, 12 familiari di militari deceduti, 60 civili
In Sardegna l’impatto di questo provvedimento ha dei numeri ben precisi che l’Unione Sarda riporta così: “sessanta cittadini civili residenti nelle zone nei pressi dei poligoni hanno chiesto di essere risarciti dallo Stato per i tumori causati dall’esposizione alle sostanze radioattive cancerogene contenute in certi armamenti utilizzati per le esercitazioni e le sperimentazioni belliche. Tutti questi sessanta casi di tumore registrati dal Ministero della Difesa riguardano cittadini sardi che abitano a ridosso di Quirra o Teulada.
In nessuna altra parte d’Italia che pure ospita poligoni militari di una certa estensione (Ravesio in Friuli, Carpegna nelle Marche, Monte Rotondo Viterbo e Civitavecchia) ci sono ammalati di tumore che hanno presentato una domanda di risarcimento al Ministero.”
Il legame tra i tumori e il fumo è probabilistico e così il legame tra i tumori e l’amianto, e così pure i tumori e l’avaria alla Centrale Cernobyl. Lo stesso vale per il legame tra i tumori e l’uranio impoverito. Non si può dire con certezza né che l’uranio impoverito sia la causa dei tumori né che non sia la causa. L’unica certezza è che vale il principio di precauzione.
Principio che può essere adottato per militari e operatori civili che operano in zone contaminate, ma non per gli abitanti di tali zone.


E ora  la  smentita  dal comitato   sardo   Gettiamo le Basi al   pesante travisamento delle posizioni del comitato Gettiamo le Basi apparso su L’Unione Sarda (“Quirra in ritardo l’esame ambientale”20/12/2010) impone di precisare e fare il punto.



Monitoraggio del Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ)
Le pentole e i coperchi






RIEPILOGO

1 Forze Armate, ministero della Difesa e Nato si sono arrogati e mantengono saldo il doppio ruolo, scandalosamente inossidabile, di controllore e controllato, giudice e parte in causa. Loro hanno predisposto e gestiscono il Piano di Monitoraggio, di fatto un piano d’acquisto di strumentazioni e connessi servizi di esame ambientale, un esame che non può dare risposte alla “sindrome Quirra-Escalaplano” come ammettono le stesse forze armate e le cinque ditte che si sono aggiudicate l’appalto Nato

2 I risultati del monitoraggio-placebo sono scontati, sono stati anticipati fin dal momento dell’avvio (febbraio ’08). L’obiettivo è stato esplicitato con incredibile candore o tracotanza: “Tranquillizzare (alias sedare, narcotizzare) la popolazione locale, nonché il personale del Pisq (..) acquisire la Certificazione ambientale”, cioè dimostrare che il poligono della morte è un gioiellino ecologico, di conseguenza eludere anche l’obbligo di risarcire le vittime dell’epidemia di leucemie e alterazioni genetiche che ha come epicentro l’insediamento militare Quirra-Perdasdefogu. Decreti del 2010 hanno già provveduto ad esonerare le forze armate dalle responsabilità penali, una sorta di lodo Alfano pro Stati Maggiori passato sotto indecente silenzio

3 Per salvare le apparenze si è assegnato il ruolo di controllore di facciata a una Commissione Tecnica Mista di Esperti, nominata a cose fatte, senza possibilità d’intervento sostanziale su metodologie e tecniche disposte dai contratti appaltati. La componente civile (cinque persone prive dell’indispensabile strumentazione tecnica e di supporti finanziari) ha rifiutato il ruolo di notaio compiacente e ha respinto al mittente l’incarico di validazione di servizi e forniture delle cinque ditte,. La patata bollente è passata alla riluttante ARPAS, l’agglomerato di pezzi e funzionari delle ASL responsabili di 50 anni di mancati controlli, sponsor delle più cervellotiche teorie “scientifiche” salvabasimilitari, dall’asineria dell’arsenico killer di Quirra (Asl 8) alle alghe insaziabili mangiatrici del torio radioattivo, rigorosamente “naturale”, che abbonda nell’arcipelago maddalenino, base atomica Usa fino al 2008 (Asl 1).




Il diavolo fa le pentole non i coperchi
Qualcosa non è andata per il verso agognato e predisposto da ministri e generali.


1 Veleni del poligono a Baunei. La ditta che si è aggiudicato il lotto “ Determinazione radioattività aerodispersa” ha affidato la rilevazione delle nanoparticelle alla dott.ssa M.Antonietta Gatti che sa usare egregiamente i microscopi atti a ingrandire a 120.000 e le ha trovate persino a Baunei prescelta come “bianco”, punto di riferimento-comparazione dati in quanto si presupponeva totalmente esente da inquinamento. Non trova nanoparticelle, invece, la multinazionale vincitrice del lotto più consistente e nevralgico (la SGS, una partecipata Fiat l’affittuaria stabile del poligono da mezzo secolo, presumibile corresponsabile della contaminazione), le cerca come da contratto con microscopi giocattolo che ingrandiscono solo a 8.000. Parrebbe che l’Arpas si sia ancora accorta dell’inghippo.

2 L’indagine anamnestica. L’esame delle matrici biologiche, ostinatamente voluto da Gettiamo le Basi, nonostante sia stato recepito in modo talmente limitato e inadeguato da sprofondare nel grottesco, ha fornito informazioni agghiaccianti. L’Asl 4, andando oltre il ristretto compito assegnatole di mera manovalanza a costo zero per la Difesa, ha svolto la fondamentale indagine anamnestica su greggi e pastori. I dati emersi rendono ancora più tetro il quadro della devastazione ambientale e sanitaria che denunciamo dall’ormai lontano 2001.

Il merito dell’Asl, però, non attenua ma rafforza l’inquietante interrogativo sul perché si sia aspettato 10 anni per effettuare questa imprescindibile e doverosa raccolta dati e perché si eviti accuratamente l’indagine sanitaria delle popolazioni residenti, peraltro prevista nel decreto attuativo del Piano e “opportunamente” evasa. Non conosciamo il costo dell’indagine anamnestica, riteniamo che non superi di molto il costo della benzina necessaria per un giro tra gli ovili. Perchè per dieci anni non si è voluto e ancora non si vuole estenderla almeno alle altre categorie a rischio (agricoltori, dipendenti civili del Pisq, militari e famiglie residenti,ecc.) e alla popolazione di Quirra?


Lo slittamento continuo della presentazione dei risultati – programmato per l’autunno 2009 - può spiegarsi con il surplus di lavoraccio per mettere un coperchio sui dati inopinatamente emersi?



..… e non cessa di fare nuove pentole

1 “Il primo passo”. Hanno preso a raccontarci che il monitoraggio in corso sarebbe il primo passo per l’accertamento della verità, però non dicono che il fantomatico passo successivo implica un costo almeno non inferiore a quello del “primo passo” in atto, € 2,5 milioni. Chi e quando lo finanzierebbe? Non risultano progetti e tantomeno impegni di spesa delle Amministrazioni competenti.
L’escamotage del “primo passo” è stato usato e abusato a partire dal 2001 nel tentativo, vano, di tranquillizzarci rimandando eternamente al futuro l’ora della verità e rendere digeribili le varie indagini, 7 su 8 respinte al mittente da Gettiamo le Basi e dall’opinione pubblica. L’indagine in corso è il passo numero nove, la nona puntata della cinica ricerca infinita mirata a NON TROVARE quello che si vuole NON TROVARE, dilazionare all’infinito l’unico intervento razionale possibile imposto dalle norme italiane e internazionali: sospensione di tutte le attività del poligono, bonifica delle terre e del mare avvelenati.



2  Deportazione o diaspora. La soluzione al problema creato dal poligono della morte è ventilata a mezza voce. Impone cautela l’eclatante effetto boomerang della proposta avanzata nel 2004 ai pescatori di Teulada del trasferimento a vita in Tunisia in graziose villette gentilmente regalate dall’Esercito Italiano e dal ministero della Difesa. Per la popolazione del Sarrabus, Gerrei, Ogliastra si punta all’allontanamento volontario, l’auto deportazione “senza oneri per la Difesa”.



3 Uranio impoverito, Commissione Parlamentare d’Inchiesta N° 3. Il presidente dell’attuale Commissione, Rosario Costa, asserisce: ”La problematica vaccini rappresenta uno dei filoni più rilevanti e innovativi dell’inchiesta”. Con scarsa fantasia si ripropone il vecchio depistaggio, tentato e fallito nel 2001, vaccini, stress da guerra, benzene e quant'altro serva ad assolvere ministri della Difesa e Stati Maggiori. Coerentemente la Commissione ha scelto come consulente scientifico Franco Nobile, membro del Comitato Nazionale Scientifico di Legambiente. Il suo studio “Prevenzione oncologica nei reduci dei Balcani” ha individuato i principali fattori di rischio della sindrome Golfo-Balcani: vaccini e costumi patogeni dei soldati come l’uso di zampironi e insetticidi vari, sigarette, tatuaggi, cellulari e – abiezione massima - “Sia pure con una certa reticenza, diversi soggetti hanno dichiarato di assumere superalcolici” alcuni persino una volta alla settimana, molti una volta al mese (pag 41).
Ci ostiniamo a credere che il popolo sardo abbia uno scatto di dignità e indirizzi la sua volontà e le sue energie per espellere il tumore della colonizzazione militare, per liberare la Sardegna dal ruolo infamante di paradiso della guerra, vittima e complice silente di tutte le guerre di rapina sedicenti umanitarie e democratiche. Ne ha la capacità, con le sue sole forze ha costretto a fuggire da La Maddalena la potente Marina di Guerra USA.



Comitato sardo Gettiamo le Basi

Tel 3467059885--070823498
Per il comitato Mariella Cao

malinconia

ascoltando  questa  canzone di vecchioni  

e  quest'altra   dei  Creedence Clearwater Revival



r vedendo sia il calendario sia il mio alberello di natale ( vedere post natalizi ) e le altre decorazioni che tra poco , sic , dopo a fine dell'epifania che tutte le feste si porta via si toglieranno e si rinchiuderanno da qualche parte , la nostalgia inizia a fluire . Adesso come ho già detto nel post precedente lasciamola defluire e rincominciamo . E' proprio vero bisogna proprio come dice la mia carissima amica di Fb , con cui molte volte ( ed è questo è uno deic asi ) concordo , Tiziana Frongia : << vacanze finite..si riprende a produrre, idee, riflessioni, ascolti, rivisitazioni di cose apparentemente scontate.....quello che deve sostenermi è la libertà di essere, senza condizionamenti interni ed esterni, senza bleffare per coprire altri  [ e te  stesso  ], di essere portatrice di un progetto aperto, comprensibile e contagioso..come il bene che può infondere perchè insito nel suo messaggio >> mi ritorna  in mente  questa  canzone della mia infanzia  

da un mio amico di facebook

non credo che Da la su se la prenderanno o la consideranno blasfema

Un sant’uomo chiede a Dio di poter visitare l’inferno e il paradiso, possibilmente nell’ordine (preferisce il lieto fine). Dio lo conduce davanti a due porte chiuse e spalanca la prima. Al centro della stanza spicca una tavola rotonda e al centro della tavola un pentolone da cui emana un profumo delizioso. Ma le persone sedute intorno alla tavola sono ridotte a scheletri. Ciascuna di esse ha un mestolo attaccato al braccio, lo tuffa nel recipiente per raccogliere il cibo e però poi non riesce a portarlo alla bocca perché il manico del mestolo è più lungo del braccio. Che supplizio atroce, pensa il sant'uomo, compatendo gli affamati. «Hai appena visto l’inferno», dice Dio e spalanca la seconda porta, quella del paradiso. C’è una tavola rotonda al centro della stanza anche lì. Al centro della tavola un pentolone da cui emana lo stesso profumo. E le persone sedute intorno alla tavola hanno un mestolo attaccato al braccio che nessuna di esse riuscirà mai ad avvicinare alla bocca. Eppure sono ben pasciute. «Non capisco», sbotta il sant’uomo. «È semplice» - risponde Dio -. «All’inferno gli uomini muoiono di fame perché non pensano che a se stessi. In paradiso, invece, stanno tutti in salute perché ognuno mangia dal mestolo degli altri».







2.1.11

Come sopravvivere al dopo festività natalizie \ cazzeggio post natalizio

Lo so  che   dovrei  studiare per la tesi   se voglio laurearmi a febbraio devo consegnare il tutto entro il 15 gennaio . altrimenti a maggio ed  evitare  di  lamentarmi e cazzeggiare  . Ma i scrivere  mi  fa  passare la maliconia post natalizia e post  capodanno .



  da  http://www.flickr.com/photos/confusedvision/546760705/

la  colonna sonora  de post  d'oggi è questa  [Soundtrack: ex CSI (Consorzio suonatori indipendenti) - Bolormaa


Splendida Bolormaa arresa all'amore
Fluida contorta molle resistente
Lascia fluire il dolore
Che la felicità è senza limite
E va e viene
E va e viene
Densamente spopolata è la felicità
Densamente spopolata è la felicità
Preziosa
La felicità è senza limite e viene e va
La felicità è senza limite e viene e va
Viene
Viene e poi se ne va



Siamo a  pochi giorni dall'ultima festa  nataliza  che è l'epifania e  già inizia   a farsi forte la malinconia ( parenti ed  amici   che  abitano , lavorando o studiano gfuori  chi sà  quando  gli  rivedrem .,  decorazioni  da  smontare   e riporre  nell'armadio   nella soffitta   negozi che ritornano grigi e  bui  , fino a primavera  per le feste  dela donna  , ecc. il riotno ala routine   quotidiana   ) ora  c'è, come se  non basta il martellamento  mediatico natalizio con pseudo programmi e spot di regali e  d'auguri delle ditte ,   quello   post  festivo  su regali , sulle diete  , e amenità   varie  .
Ecco i miei  consigli . Ma però tenete ptesente  che   non sono un maestro   \ leader  relioso-spirituale  magari dotato  del dogma  dell'infallibilità  , ma  un  semplice essere umano che soffre  sbaglia   e spera  , che si cotraddic e  e predica   bene  ma razzola  male . Fate voi se volete seguirli  alla lettera  o in maiera peddisequa  oppure  semplicemente ispirarvi  ,.

                        Regali ricilarli  , tenerli , buttarli via  ?

Io il mio doppione  , a volte  capita    me lo faccio cambiare con qualcos'altro  . Se però , chi  non lo hai mai fatto scagli a pietra  ,  decidesse di riciclarlo   ecco alcuni cosigli :

mai alla stessa persona che  ve lo ha  fatto   se non dopo 2\3 anni ovvoiamente  togliendo ogni indizio che faccia  capire  che  è  la persona  a  cuui lo state rifilando  è la stessa che  ve lo ha regolato o  un suo conoscente .

occhio alle dediche  se  i libro o cd \  dvd  ha dediche in  parti   di copertina  non stracciabili o sostituibili  o  scambiabili  in caso di doppioni  meglio  o il doppione  senza  niente  e  vi tenete  quello con dedica  o  evitate  il riclo  . Vi faccio l'esempio che è  capitato a me   qualche  tempo .a  . M'ro comprato prima il libro romanzo criminale  e  alla presentazione  me lomsono fatto autografare dal'aautore . Poi   , stavo cercando il film , e lo ritrovo in una confezione con libro , purtroppoc'era  solo cosi   altrimenti   mi sarebbe  costato il doppio  . Ecco che  il natale   prendo  dal coffabnetto il libro  nuov    e lo impachetto per  un regalo e  nel cofanetto  ci ho rimesso il libro  con a dedica dell'autore

 vedere  il mio post della guida  come soppravivere  al natale  in cui  no ricordo la putata   si parlav di regali e di riciclo 

 togliendo ogni riferiemnto di chi  ve lo ha regalato , potete sbolognarlo ai parenti amici  . Oocchio però  che in quel comitato od  orgsanizzatore  non ci siano parenti,amici, o magari --- a  me   è successo  fortunatamente   nonn se  n'è accorto ---  la persona stessa  ,  conoscenti che  ti  hanno fatto  quel regalo , oppure  consigliato a loro  da  persone  estranee  trattasi di commessi di libreria  o d'altro negozio
 
lo potete dare  ai comitati dele feste patronali   che organizzano pesche  e lotterie  o ai robivecchi\ svuotate case , ecc

                                        Diete

 non colpevolizarsi a volte  capita  di mangiare troppo e d'eccedere .

mangiate in magro (  non necessariamente  in bianco ) ,  e cibi leggeri

fate di più l'aamore  e più movimento ( usando di meno  macchina e mezzi pubblici preferite  la bici )

ripendete  con la palesra  o il lavoro  (   svolgendo  anche incarichi non vostri o che prima non facevaste o icaricavare altri perchè troppo faticosi )
 
consultare un dietologo  no  al fai da te  o pseudo diete vip  .

                                   Malinconia 

Su questo tema non ho consigli \  suggerimenti da  dare perchè : 1) non è un tema generico  come i precedenti ., 2) ogni uno di vnoi ha la sua che può,messere o fissa o temporanea    o  da  cui  può anche , incredibile omassurdo  per  quanto possa essere , ma c'è gente  che non ne soffre  ( almeno non lo fa vedere )  ,
Quind  vi parlo di come mi regalo io , quando mi viene e mi vengono  certi attacchi ( a volte riesco a contenerli a  volte no , come tutti\e  d'altronde  )  vedere  questo post di questo blog  in cui  bazzic  ( anche se la proprietaria  ha un odio viscerale  ed  aprioristico     nei mie confronti  , ma  purtroppo mi piace quelloc he scrive   e non riesco  , ecco una dele mie  abitudini  , a smettere di leggerla   anche se passivamente  perchè  mi ha chiesto per favore , cosa   ch non so  come   sto riuscendo a fare  di non commentare  ) http://www.lerika.net/?p=941  .
Io mi lascio  semplicemente  attraversare  senza opporre  resistenza  ( come la  colonna  sonora  de post  d'oggi )   e poi  la  lascio defluire . Quindi l'accettando  il fatto che nessu o\a  di noi n'è immune e  che  come  la felicità  va  è viene  e poi se ne va . Cosi , almeno io , ho provato  l'annos corso dopo una settimana  di lotta inutile per scacciarla  e già il  giorno dopo  stavo meglio e m'era passata    senza  strascichi  ( o almeno non troppi    visto che l'ho capito in ritardo copme   passarmne indenne , questo ano andrà meglio ) nostalgici   e senza  cadere  in trappole  abituali  e  tristezza  inutile e frustrante




 
A sennori  un paese  de Sassarese si sta organzzando  quesyta bellissima   iniziativa  di  pace  e  di legalità .
   PROGETTO: “07036 SENNORI - Via PEPPINO IMPASTATO – zona “Bade Cossos”. 21-22-23 gennaio 2011

Esso  ha  come  dice  la locandina     foto a  sinistra  : <<  L' OBIETTIVO:Definire un nuovo “percorso culturale” che interessi la Comunità di Sennori sui temi della legalità, della democrazia e del diritto, richiamati dalla vita e poi dall’uccisione, 
 ad opera della criminalità organizzata, di Peppino Impastato.
...Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un politico, attivista e conduttore radiofonico italiano, famoso per le denunce delle attività della mafia in Sicilia, che gli costarono la vita. >>  Ma  anche  di ricordare   Norberto Bobbio (Torino, 18 ottobre 1909 – Torino, 9 gennaio 2004) è stato un filosofo, storico e politologo italiano.
È considerato uno dei maggiori intellettuali ed una delle personalità culturali più influenti dell'Italia del ventesimo secolo.
Una    bella iniziativa  in una terra  come  la  mia    sardegna   in cu sta  prendendo    sempre  più piede e diffusione le infiltrazioni mafiose  specie  i  coletti bianchi e il riciclaggio oltre  che Usura  e  racket  \ pizzo , speculazioni   e cricca politica  come esempio ne caso di Is  arenas  che stiamo ancora pagando la multa  alla EUE èper  aver costruito un villaggio turistico in un  sito prottetto   dal puntto di  vista  ambientale  . Essa   vede tra  io promotori 
a. Comune di Sennori: il Consiglio Comunale di Sennori ha deciso di dedicare alla figura del giornalista siciliano una via del PIP (Piano di Investimento Produttivo) in regione Badde Cossos, con l’intento di proporre a tutte le cittadine e i cittadini i valori della legalità, dei diritti, della solidarietà, dell’interesse per il bene comune alla luce della Costituzione Repubblicana Italiana.per incarico del Comune di Sennori, i contatti e l’organizzazione li curerà il consigliere comunale Sig. Nicolino Camboni.
b. Il Gruppo Giuridico “Norberto Bobbio: educazione alla legalità”, nato da circa un anno e formato da operatori del settore giustizia, docenti ed esperti, intende promuovere sul territorio la cultura della legalità, la conoscenza del sistema giudiziario, la riflessione sul valore delle regole e sulla Costituzione Repubblicana sorta dalla liberazione dalla guerra e dalla dittatura fascista.per il Gruppo Giuridico “Norberto Bobbio” li curerà Giuseppe Murineddu.

A tal fine si rende disponibile e si propone di accogliere sui temi della legalità e della convivenza civile le richieste specifiche provenienti in primo luogo dalle Istituzioni Scolastiche, ma anche dalle Amministrazioni Comunali, dalle Associazioni di vario genere. Mette a disposizione le proprie competenze e professionalità a titolo di volontariato. Ma  soprattutto  è segno che  gli anticorpi per  reagire   ,  alla cricca  di speculatori   e affaristi  Berlusconoiani e piduisti   e faccendieri   anche  , sic  a sinistra  , che ne  hanno  detterminato la  caduta  dal  quel  risveglio  , anche se  con delle ombre   del gobverno  Soru  .
Gli incontri, in particolare con gli studenti, sono prevalentemente caratterizzati dal metodo laboratoriale, finalizzati alla conoscenza dei luoghi della giustizia, la consapevolezza del diritto penale e civile, la cultura delle regole, l’esercizio di una cittadinanza consapevole e responsabile.
Tale  iniziativa  non sembra  ua dele classiche iniziative  spocchiose  o di nicchia    visto che   coem dice la locandina   cerca  anche  di coinvolgere  le  scuole e la cittadinanza    . Infatti   vede  coinvolte  anche   :
a. ISTITUTO COMPRENSIVO di SENNORI:
La proposta viene presentata e accolta dalla Dirigente Scolastica e dalle/dagli Insegnanti Collaboratrici/ori decidendo di far partecipare le Classi Terze A-B-C della Scuola Media.
Ci si propone di decifrare il senso di legalità che vivono gli adolescenti delle terze classi in modo che le loro famiglie, i docenti, gli educatori e i responsabili delle istituzioni progettino interventi educativi puntuali e adatti alla realtà descritta.
Il metodo utilizzato (questionario, incontro con gli ospiti, consegna del testo della Costituzione, ecc., vedi il programma al n° 7) diventerà utile per preparare un progetto più organico, esteso alla maggioranza degli alunni “cittadini soggetti di diritto” e ai loro genitori, da concretizzare nei prossimi anni scolastici.
b. CITTADINE/I di SENNORI: La comunità sarà chiamata a sentirsi soggetto di regole, di diritti, di uguaglianza e cittadinanza.Saranno coinvolti adolescenti, giovani ed adulti.
Il loro convolgimento avverrà, secondo la locandina,   nel seguente modo   : << 
Il metodo illustrerà le due fasi in cui è distinto il percorso: a. Prima fase: servirà come preparazione all’evento previsto per il 21-22-23 gennaio 2011 Saranno proposti due incontri (dicembre 2010 e gennaio 2011) sia per gli alunni della Scuola Media sia per i cittadini.Si realizzerà inoltre la ricerca (vedi punto 5°) con le interviste rivolte agli alunni, agli adolescenti, ai giovani e ai cittadini adulti.
b. Seconda fase: programma per i giorni 21-22-23 gennaio 2011
21 gennaio: mattina (alunni della Scuola Media e Studenti ospiti), sera (cittadini di Sennori): proiezione film e dibattito
22 gennaio: mattina (alunni della Scuola Media e Studenti ospiti), sera (cittadini di Sennori): incontro con gli Ospiti.
NOTA: Durante l’incontro della mattina verrà consegnato agli alunni della Scuola Media il testo della Costituzione.
23 gennaio: cerimonia della dedica in “Via Peppino Impastato”.li incontri saranno preceduti da un lavoro di RICERCA con un numero significativo di adolescenti, giovani ed adulti attraverso QUESTIONARI, sul senso e sul valore che danno i cittadini alla legalità, alla giustizia, alla convivenza, al valore concreto della Carta Costituzionale.
I risultati finali verranno resi pubblici, con l’ausilio delle analisi di esperti.

* DOMENICA 23: cerimonia nel luogo destinato alla collocazione della targa “Via Peppino Impastato”
* VENERDI 22 mattina: consegna agli alunni della 3° MEDIA del testo della Costituzione della Repubblica Italiana, per mano del Sindaco e di Giovanni Impastato, come rappresentanti, l’uno dell’Unità del Popolo Italiano e l’altro della Comunità intera delle Cittadine e dei Cittadini che “lavorano” per il bene comune (art. 1 della Costituzione)
>>
Ma  anche  attraverso   ATTIVITA’- DINAMICHE   di 

a. RICERCA:

QUESTIONARIO: sarà preparato utilizzando modelli elaborati da Organizzazioni, Associazioni e Comunità che hanno realizzato progetti di educazione alla legalità in situazioni e zone interessate dalla criminalità organizzata.

Viene proposto in tre forme:

* la prima rivolta agli adolescenti, utilizzata in particolare dalle Insegnanti della Scuola Media con le classi che hanno aderito al progetto.
* la seconda verrà utilizzata con i giovani dai 16 ai 30 anni e
* la terza con gli adulti e con alcune persone rappresentative delle varie forme di associazione presenti nella comunità.

Questi ultimi due questionari verranno utilizzati da giovani volontari che faranno da intervistatori.

   b. INCONTRI:

* TESTIMONIANZA e RACCONTO:

RACCONTO: come ricerca, svelamento della sorgente generatrice e degli intrecci (situazioni, persone, progetti, …) che costituiscono la delinquenza organizzata, (“mafia – camorra – ‘ndrangheta”), definita “uno stato nello Stato” e, negli spazi ancora oscurati, uno stato “con” lo Stato.

RACCONTO: della vita di persone e di intere comunità che vivono e muoiono per rifarne i nodi, con lo scopo di sostenerla, come con una rete, nei luoghi e nei momenti di debolezza, di paura, di solitudine, di stanchezza, di delusione, per contrastarne l’alienazione.
Si tratta del racconto di persone che provengono dai territori dove visse e fu ucciso Peppino Impastato, e da Ottana (Nu), una delle comunità della nostra regione interessata, come la nostra non molto tempo fa, da azioni simili.
Altri TESTIMONI saranno gli operatori della giustizia (magistrati), esperti ed educatori del Gruppo “Educazione alla legalità” che incontrando noi cittadini e giovani studenti ci introdurranno nelle dinamiche dell’esercizio della giustizia, nella pratica della legalità, nell’interpretazione dei riferimenti ideali e giuridici fondamento della realizzazione del bene comune, in particolare della Costituzione della nostra Repubblica.
Anche loro si serviranno del RACCONTO non solo della loro professione, ma delle difficoltà nel gestire la giustizia e nella sua interpretazione e applicazione di fronte alle sofferenze dei deboli, degli indifesi.
Con la presenza dei questi nostri ospiti vorremmo esprimere l’esigenza di far parte di quella folla di persone e gruppi che ostinatamente vogliono tagliare i ponti con il percorso alienante del consumo e del profitto e cambiare strada.
Invitando Giovanni Impastato e i giornalisti si è voluto dare un senso reale e concreto alla memoria storica di Peppino per un’informazione libera (Radio 100 Passi: Palermo – Cinisi), con l’invito all’Ass.ne “Libera Terra” testimoniare un rapporto pacifico con la terra e i suoi frutti , con l’Ass.ne “Addio pizzo” come praticare secondo le leggi e le regole le professioni e i servizi, con il Sindaco di Ottana testimoniare la pratica di un’amministrazione democratica delle comunità locali, così come con i magistrati l’ amministrazione della Giustizia e del Diritto secondo la Costituzione e le sue regole e con la presenza della Banca Etica la gestione liberatrice della finanza e dell’economia.
NOTA:
I TESTIMONI saranno coloro che, con la consegna del testo della Costituzione agli alunni della Scuola Media, “trasmetteranno” non dei semplici codici di comportamento ma fondamenti e ideali di libertà e democrazia.
* DIBATTITI:
Si propongono come occasione di scambio di informazioni, approfondimenti di problematiche, richiesta di chiarimenti…con lo scopo di conoscere meglio altre realtà che sembrano distanti dalla nostra ma che saranno utili a intravvedere un percorso di “educazione alla legalità” che interessi sia le scelte di vita personali come il fatto di far parte della comunità umana sennorese, sarda, italiana vissuta sulla base della giustizia e del diritto con tutti i popoli della terra e con il Cosmo in cui viviamo.
La Comunità Sennorese non solo incontrerà gli ospiti, ma avrà l’occasione anche di incontrarsi (ragazzi, giovani ed adulti) per cercare forme di convivenza che attraverso la legalità, l’esercizio della giustizia solidale garantisca a tutti, specialmente alle persone e ai gruppi deboli, il diritto della CITTADINANZA.


 concludo   sempre  citando  la locandina 

NOTA 1:

la celebrazione potrebbe essere “istituzionalizzata” in coincidenza con questo giorno (22 gennaio) data vicina alla ricorrenza del primo gennaio 1948, giorno della sua entrata in vigore.
NOTA 2:
si potrebbe “istituzionalizzare” anche la giornata dei Diritti dell’Infanzia, da celebrare il 20 Novembre, in coincidenza con l’ approvazione della CONVENZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA promulgata dall’Assemblea GENERALE DELLE NAZIONI UNITE il 20 Novembre 1989, con la consegna del testo, interessandone i bambini della 5° Elementare.
NOTA 3:
Le celebrazioni che si propongono come attività da “istituzionalizzare”, e quindi da celebrare nel corso di ogni anno, hanno lo scopo di “segnare” dei momenti di “passaggio” nel percorso di crescita dei bambini e degli adolescenti, soggetti a tutti gli effetti di Diritto, materiale e immateriale, già prima del loro ingresso “generazionale” nella società umana.

speriamo che  ci sia  viva partecipazione  del pubblico 















Come vedo Il caso Battisti e lettera aperta ad Alberto Torreggiani

 Lula  e  i giudici Brasiliani sbagliano  , avrebbero  potuto estradarlo  ma chiedendo  garanzie  ,  tipo un processo  internazionale o  fargli scontare  la pena in Brasile perché se  Cesare Battisti torna in Italia diventerà un eroe.e  non avrà giustizia  come giustamente  chiede   E con la prima amnistia sarà subito fuori.  . L’omicidio è solo un omicidio. Non esistono omicidi qualificati, di destra o di sinistra.
Certo  l'italia fa  benissimo  a chiedere l'estrazione, ma  è il modo con cui la  chiede  che  è sbagliato . Qui  si chiede  in maniera ricattatoria  e politico strumentale   per  non perdere i consensi dei familiari delle sue  vittime  .  Lo stato italiano  , qualunque sia  il governo in carica  , dovrebbe usare  la stessa  fermezza  anche  con terroristi di destra latitanti palesi    che  non palesi  per la loro  località  geografica  , come nel caso di  Zorzi autore  della strage di piazza  fontana  ( 12\12\1969  ) che  è rifugiato in Giappone  .
Adesso mi rivolgo  ai familiari delle sue vittime ed  in particolare  al loro portavoce  Alberto Torregiani  ( foto  al lato oltre  che  nel video  )  che vive dal 1979 su una sedia a rotelle colpito da un proiettile durante la rapina in una gioielleria in cui fu assassinato il padre adottivo, Pier Luigi Torregiani.  Nei giorni successivi i PAC, Proletari Armati per il Comunismo, rivendicarono l’omicidio del “porco Torregiani”.
tra i responsabili  dell'omicidio  ci  fu catturato.Cesare Battisti, che evase dal carcere. Accusato di quattro omicidi. Condannato in contumacia all’ergastolo Si rifugiò in Francia e poi in Messico. Quindi ancora a Parigi dove diventò scrittore di romanzi noir. Fu protetto dalla legge Mitterand sugli ex terroristi. Ne fu richiesta l’estradizione. Quando fu concessa scappò. I francesi non videro nulla. E’ stato catturato da poco a Copacabana in Brasile. Forse sarà estradato in Italia. Che vita.
 Si vede che Battisti non conosceva bene la Giustizia italiana. Se fosse rimasto avrebbe scontato quattro/cinque anni al massimo. Scritto uno sceneggiato della sua vita per la Rai. Sarebbe diventato stimato conferenziere in dibattiti pubblici, nelle Università, nei consigli comunali.
Alberto Torregiani vuole che la giustizia faccia il suo corso. E lo si può capire. Lui il suo ergastolo proletario lo sta pagando su una sedia a rotelle. .
Caro Torreggiani
Capisco , anche se  no ho vissuto  quel periodo ( sono del 1976) e da anarchico di sinistra ti sono  vicino  specie  dopo aver letto il tuo libro  , ed  ha  ragione  quado dici : << Ora lasciamo il fioretto e impugniamo la spada, perche' se il rispetto delle regole porta a questo, d'ora in poi useremo il pugno di ferro''. Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso dai Pac (Proletari armati per il comunismo) nel 1979, accoglie con sentimenti ''di rabbia e sconforto'' la notizia nella mancata concessione dell'estradizione dal Brasile di Cesare Battisti, condannato anche per l'omicidio di suo padre. Torregiani ha annunciato per il 4 gennaio un sit in di protesta davanti all'ambasciata brasiliana a Roma: ''Quei politici, quei giudici andrebbero presi e portati su un aereo per venire in Italia e capire le sciocchezze che hanno detto. (  unità  online  ) . Specialmente  quando  « Cesare Battisti  -- dici -  - è stato condannato in contumacia all'ergastolo, con numerose sentenze passate in giudicato e per aver commesso quattro omicidi. Nel corso della sua lunga latitanza ha sempre beneficiato delle leggi di stati esteri bonarie verso l'eversione rossa. La sua latitanza in Francia lo ha visto tra i beneficiati di lusso dalla dottrina Mitterrand. Ha simboleggiato per molti giovani arruolati nell'area della disobbedienza sociale, la dimostrazione che 'impugnare le armi contro le istituzioni non è un reato. Vogliamo - continua la nota - manifestare il nostro sdegno nei confronti del Brasile e, contemporaneamente, celebrare la memoria offesa delle vittime di questo infame assassino: il 6 giugno 1978, il maresciallo della Polizia penitenziaria Antonio Santoro; il 16 febbraio del 1979, il macellaio Lino Sabbadin, rapinato perché ritenuto dal suo gruppo 'l'esempio di chi s'è arricchito con un lavoro capitalistico; sempre nel febbraio del 1979, Pierluigi Torreggiani, gioielliere; il 19 aprile del 1979 Andrea Campagna, agente della Digos. Così il Brasile nega l'estradizione in Italia di un criminale assassino: vergogna!>>. Ma  t'invito   ed  v'invito in modo  d'avvicinare più gente  ala vostra  causa  a   non , qual'ora  dovette  scendere  in piazza  anche dopo il 4 gennaio  a  non  usare la vostra  vicenda  con sigle  del   vostro partito\  movimento  , ma  di coinvolgere   anche  i familiari delle altre vittime di quel sanguinario 20  (  1969\1990 )  che  ancora  una ferita  aperta  non solo per  voi  ma per  il paese  .
Per   chiuderlo  suggerisco di fare  come  ha  fatto Benedetta Tobagi  una  vittima e  come dici tu  qui  in questa intervista




 del terrorismo   parlare   confrontasi  con gli assassini che  ancora  sono in carcere  o in semi libertà  , parlarne a 360  gradi e  non limitarvi ( come  è comprensibile  e  come  forse farei anc'io  se fossi a  vostro posto ) solo a protestare  su  un ideologo  delle br  o di  un'atra qualsiasi formazione   della ex  sinistra parlamentare    prende la parola  in un luogo pubblico  , ma   organizzare    magari  un contro dibattito o  intervenire  fra il pubblico e costringerlo  ad  aprirsi o raccontare a vostra esperienza  . In quanto il carcere  o il tempo cambia le persone lo so per  esperienza  personale   e per un dialogo casuale  e non forzato suscitato da  una mia intervista  a Renato Curcio   che  trovi  qui   sul mio youtube   ( essendo appassionato di storia   ) online  con un terrorista  di destra   ,  e dal vivo    con un iscritto \  simpatizzante  minore  ( non faccio nomi  , perchèperchè i vero pentimento   è quello che avviene   nella  loro coscienza   ed  in silenzio lontano dal clamore  mediatico ) mio concittadino delle  Br  o affini  . 
Concludo con  questa  posta   perchè  non  contribuite  a chiudere  questo periodo ,come  si sta  facendo ( purtroppo i media ufficiali   parlano solo degli  attentati  palestinesi  e  delle "repliche" violente   di Israele   ) nei territori  Israeliano-palestinesi  , che  c'è  un associazione  mista ( Israele -palestinese  ) con a capo   familiari  delle   vittime  de conflitto    per decidere  di per non di perdonare  , ma  di comprendere  e cercare  di far convivere     \ dialogare  i le due comunità  . Perché   ovviamente non fate  una cosa  simile  in Italia : senza indulto  o amnistia perchè chi ha sbagliato  è giusto che  paghi anche se  poi , ovviamente  senza per  questo assolverli o considerali meno colpevoli di chi  ha  ucciso sparando  a freddo e a mente lucida , ha pagato e sta  ancora pagando   per reati  associativi e magari  scontato n silenzio    tutta la pena   senza  a differenza  degli assassini  facendo  finta  di pentirsi o  facendo l'infame  per  usufruire delle  leggi sul pentitismo     uscire dal carcere . Solo così  si riuscirà a perdonare  evitando di cadere  nel perdonismo  ipocrita  e  forzato .
Non so più   che altro dirti  .
  P.s
Se  i tu  dovesse darti  fastidio  dimmelo  che nell'eventuale risposta  cambio registro 

1.1.11

vecchie abitudini e pensieri sparsi

lo  so che  fra   le vecchie  abitudini oltre  quella della  logorrea e  dela prolissità    dimostrata  da  questa  introduzione  al post  d'oggi  , c'è  anche  ( e  qui a  spiego  e   rispondo   alle  accuse  che mi vengono rivolte per  essa  )  quella  di identificarmi     in cose  altrui  e   a fare coppia e  incolla ( a  volte passivo  e acritico a volte  critico   e rielaborato \ modificato  ) o d'essere  un citarolo  )   e      come   faccio per  i messaggi  di capodanno e  natale   poco  originale    . E'  vero  bisogna  essere spontanei  \  autonomi  e  screvi da pensuieri  non tuoi   ma  : 1) non sempre  si  può essere originali   e  poi   meglio essere   come mi considerano in rete   il troll del copia ed incolla   o privi  di originalità che  originale  a tutti  i costi  .,  2)  Ma  spesso  gli innovatori  e  spiriti liberi vengono accusati  di questo  . Ecco infatti cosa  rispose  Bob  dylan in 11 Outlined Epitaphs (Undici epitaffi abbozzati) è il titolo di un poema scritto nei primi anni sessanta   alle  accuse  di plagio  per la  sua   Rocks &Gravel  di cui prese  a prestito  alcune strofe  o pezzi due  leggende  del blues  Solid Road   di  Brownie  McGhee e  Alabama  Woman  Blues di  Leroy Carr <<  Sì, sono un ladro di pensieri / ma non un ladro d'anime, prego / ho costruito e ricostruito / su ciò che è in attesa / perché la sabbia sulle spiagge / scolpisce molti castelli / su quel che è stato aperto / prima della mia epoca / una parola, un motivetto, una storia, un verso / chiavi al vento per aprirmi la mente /e per garantire alle mie idee da armadio un'aria da cortile [...]   altre  notizie   alla  voce , vedere  il primo degli url  , di 11......   tratta  da  wikipedia »
Dopo  questo , chiedo scusa  per  la  prolissità , ma  certe cose  , come   certi nik \  etichette   che  ancora  ti  restano  apiccicate  dai cretini di  ogni età   (  ciit da  L'anno che verra  di lucio  dalla   ) ed  in senso sarcastico anche  dai familiari   sono  un vero  scaramellamento di palle come  dice  un blog femminile << La donna delle svolte drastiche, con crisi esistenziali riguardanti il passato, e crisi di panico pensando al futuro.Insomma, in perenne recessione-mentale. ...il presente anche mi turba, e non poco >> da cui mi abbevero per   capire i pensieri delle  donne >>. Ma i fatto è   che  certe cose  vedere il mio  post precedente,  danno fastidio sopportabile  e non curante   se  non fosse  che   la gente  o quando ti presenti o ti presentano  o quando chiedi il contatto in  rete ,  da nome  non riesce  a capire  chi sei   , ma  quando  prima di dartelo o dopo  che  te l'hanno dato ti chiedono  o ti salutano  con  nik   noti (  e  fin qui  niente  di male   capita  anche  a me  ) ma  soprattutto   che i nik  che detesti   ( la  cosa non  da fastidio  se   uno   non lo sà  , come mi  è capitato  ,  ma mi  fa  imballare   quando  lo sanno   e  tu  gli hai fatto  notare o detto  che  non ti piace  )     quesi nik   che  odi  e detesti  .
Ma  ora  basta   fare  i piagnucolosi  siano il primo dell'anno e   che  cazzo .Ed andiamo , dopo  questo   non più  di tanto , OT  , all'argomento del post  in questione . Il primo pensiero  riguardo il mio capodanno 2010\11  . Il  secondo    è tratto  \ fatto mio  è  tratto  da  un racconto    del   il mio  amico\  compagno di strada   e  concittadino  francesco pasella in Troppo lontana la sera  tratto  dalla  breve raccolta i Matti di mare  
Quindi   come potete notare  è inutile fare buoni propositi  se  poi non rsi rispettano , meglio la scelta   che ha  fatto  Gloria  atzeni  una  mia  amica  di fb  : << Quest'anno, a differenza degli altri anni, non lo inzierò con la speranza di passare giorni migliori, ma con la semplice voglia di vivermeli. Niente è andato perso, tutto è servito e tutti i momenti sono custoditi gelosamente tra i miei ricordi >> 
per chi volesse leggere l'intero racconto e  gli  Altri della raccolata  trovate qui ma  ora  bado  alle  ciance  e ai salamelecchi  e  andiamo ad  esporrre  i  pensieri  d'oggi

Solo abbuffate di pesce ed una birozza più un bicchiere di moscato alla mezzanotte . Poi tornato casa a 01.20 pornazzi e ... la  vecchia  abitudine mastrubatoria  da pornodipendente  . Ma  non demordo la lotta  alel  dipendenze  e  alle abitudini  , e soprattutto alle   ricadute  d'essa derivate  non è  semplici  ne indolore   cioè priva  di quelle ricadute  e strascichi  temporanei  come dice  Pema Chödrön   vedere precedente post   e  foto a destra   , il mio punto  ( uno d'essi) di riferimento   verso la liberazione  da esse , insieme a  ( foto sotto  a destra   )  L'arte  di imparare  da  ogni cosa 100 lezioni di consapevolezza  di
Jon Kabat-Zinn perché consapevolezza fa  rima con volontà  e responsabilità e vanno usate  insieme . Infatti 
Ebbene sì: imparare da ogni cosa è possibile, è possibile lasciare che la vita diventi nostra maestra, in tutta la sua pienezza, in tutta la pienezza della nostra condizione umana. Milioni di persone hanno intrapreso il sentiero verso la salute, l'equilibrio, il benessere, spesso combattendo lo stress, il dolore, l'incertezza e la malattia. Nel libro Vìvere Momento per Momento di Jon Kabat-Zinn ha descritto il suo approccio innovativo noto come mindful-ness-based stress reduction.
In questo volumetto sono raccolte 100 frasi particolarmente significative che aiuteranno a cogliere quanto c'è di più bello e di più profondo nella vostra intima essenza. Che cerchiate di esercitare la pazienza, di convivere con il dolore, di affrontare gli stress ai quali la società moderna ci sottopone, che aspiriate a migliorare la vostra vita di relazione o a liberarvi da emozioni, pensieri e comportamenti distruttivi, queste semplici meditazioni serviranno a risvegliare le vostre risorse interiori, prima fra tutte la capacità di vivere il momento presente.
A prescindere dalla vostra età o dalla vostra consuetudine con la meditazione, L'Arte di Imparare da Ogni Cosa vi aiuterà a crescere in ogni momento della vita.
Quindi   come potete notare  è inutile fare buoni propositi  se  poi non rsi rispettano , meglio la scelta   che ha  scritto  sula sua bacheca  di Fb   Gloria Atzeni  una  mia  amica  di fb  : << Quest'anno, a differenza degli altri anni, non lo inzierò con la speranza di passare giorni migliori, ma con la semplice voglia di vivermeli. Niente è andato perso, tutto è servito e tutti i momenti sono custoditi gelosamente tra i miei ricordi >> 

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Liquami infangano l'orto delle certezze. La mia giornata è un calvario di caffè amari, un pertugio di coscienza plasmato dall'inconsistenza del giorno.Il mio è un destino monastico, dopo il dolore c'è uno strano vuoto; parliamo ma regna il silenzio.Solo l'orizzonte può redimere la sera.
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Concludo   questi  pensieri    ricollegarmi a quanto dicevo   prima , affermando  che
il vero cambiamento avviene  in silenzio ed emergere  spontaneamente   proprio come  fa lentamente   l'acqua   che mettiamo per  far bollire  la pasta o il riso che inizialmente non si vede  ma  poi  molecola dopo  moecola , prima una . poi un altra  , e  poi via tutte   fino ad  ebollizione  .


 Con questo è tutto  buon anno a tutti\e

31.12.10

«Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.


Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.
Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna. E sono diventati cosí invadenti e cosí fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Cosí la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa la film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.
Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca.”

(Antonio Gramsci, Gennaio 1916, l’Avanti!)
dall'amica  Facebookiana

[ FAQ ]come mai ho molti nik e non uno solo ?

 Il post   d'oggi  è un ritorno  \ un approfondimeto  delle mie faq  ,  e dell'introduzione del sito  , vedere lato  destro del template  dell'altro blog  di splinder o l'url sotto  .
Infatti da quando ho metto online le  mie foto  di flicker  e  i miie video su  youtube  , ma  soprattutto da  quando  ho  aperto  i  due  blog  ( questo qui  e  l'altro http://cdv.splinder.com )   e da  quando mi sono messo su fb ( http://www.facebook.com/redbeppeulisse )  ho ritrovato  vecchi amici  e  vecchi nemici     che mi sono fatto  un 15 che uso  la rete , per il mio spirito ibero   e no convenzionale  che mi  riconoscevano per i vecchi di nik di cui trovate sotto l'elenco   .
Inizialmente cestinavo  simili domande  perché credevo   avendone  già parlato ( vedere   l'archivio del blog  ) ,  fossero chiare  , e quindi  potevo  evitare    di ritornarci sopra   . Ma   poichè questa   è la domanda  che mi viene   rivolta  più spesso , anche  se  in parte   è  contenuta nel tag faq  ed  aggiornamento faq ,  sentendomi (  vedere  post   precedente e quelli del mese di novembre  e dicembre  di cui l'ulti o , almeno per ora  ,  qualche  giorno fa  )   ancora in modalità natalizia    la  riprendo  e  l'amplifico  sia per  i vecchi  sia  per   i nuovi  specie  quelli che  vengono  ( secondo  di dati dell mio account  siu histas  ) dal mio twitter  e  facebook  , con la sperazna  di non doverci  ritormnnare  di nuovo  .
Qui ne  spiego  ( o  almeno ci provo ) , visto ch  certi ricordi  ormai  sono  stati cancellati  \  rimossi dall'oblio  o  sono inconsciamente  finiti in qualche  reset  memorico a  cui  ogni tanto  mi " sottopongo "per  far spazio ad  altri ricordi \  esperienze  
Iniziamo  da  i più famosi ed  ancora  in uso (visto che  molti di voi mi conosco  perchè  li uso  per  youtube  ,  twitter , facebook , email   secondarie e  antispam , News Groups  \ Ng ,.ecc

Redbeppe\redbeppe = Il più vecchio  d'essi .  L'origine  risale    1994\5  . Essa  da ricercarsi  da quando  , all'epoca  usavamo un  solo pc  per  tutto )  lavoro  , cazzeggio , ecc ) , mio padre  visto che   nelle  corrispondenze  email e  nelle  chat   e  negli Ng   mettevo sempre  il suo account , decise  di crearmene  uno  mio  su  yahoo  dal nome del gruppo che ascoltavo continuamente  quasi imponendoglielo  http://it.wikipedia.org/wiki/Red_Hot_Chili_Peppers  ( ma era  già  impegnato o   forse non l'accettava  per  copy right)     , decise  visto che  in famiglia  siamo anche  se  con diverse  sfumature (  settarie  e dogmatiche  mio padre  ed  in parte mio fratello   i genitori specie mia padre  ex Pcml  negli anni  60\80 , aperte io e mia madre )  "rossi"   e visto che   mi chiamano  come diminutivo  beppe \ peppe  di darmi   come  accout  questo nik redbeppe . L'altro il  redpeppe deriva  , se  non ricordo male  , dal fatto che  in  un form    m'ero registrato con il primo  ma non riuscivo ad  riavere (  o ad  averne  una  nova ) la mia password  allora mi registrai con  redbpeppe e  nuova password .

Ulisse = Anche   questo  abbastaqnza longevo .  Esso risale  al 1998\2000 . Questo è nato : 1)  dalla mia identificazione  che   ho deciso di tenere  e  di mettere nel reset  memorico   come altri nik  che trovate sotto , dopo  una  rilettura  critica e non passiva  \  forzata    che mi fecero fare alle medie  del mito dell'oddissa   e  dell'Eneide   suscita  :  dalla visione del  film  degli anni  60  sull'odissea . dalla  lettura  delle  3  puntate  Martin Mystere  (  i n 237-239  , trovatre  al lato   sinistro la copertina  della 2  puntata  ) 
su una lettura  del mito  di Odisseo (  secondo nome d'Ulisse  )  , dalea chiacchierate  con il mio maestro \ il  mio  psicologo  della  scuola della sophia  anlisi    che  fa riferiemnt  al mito  d'Uisse  ,  e dalla  lettura \  studio   per  l'esame di Letteratura Italiana  I   del canto  dell'inferno  Dantesco in cui  Ulisse   è descritto ,  dalla rilettura    del romanzo autobiografico  il voltagabbana di Davide Lajolo in cui  dopo che egli ha , con un travaglio interiore  ripudiato  il  fascismo  , ed entrato nella resistenza     uso'  come  nome di battaglia da partigiano Ulisse  . Ma  la scelta   definitiva   che  conferma  il nik è  il mio ascolto  della    del 30\12\2010   della  trasmissione Impero di   di valerio Massimo Manfredi  su Ulisse appunto  (  di cui trovate  l'url della puntata   nel mio post   natalizio  ) .
 E  che ho deciso di continuare  a  tenerlo anche  se  ogni tanto sui Ng , qualcuno\a  pe  sminuire i miei post ,mi dice : <<   ohh abbiamo nessuno , il tuo nome  è  nessuno >> ( riferendosi  solo all'episodio più noto e studiato   dell'odissea  , lo scontro   e la reazione di Polifemo  che  dimostra  o una cultura   superficiale \ scarsa  ed forzata  cioè scolastica  o  da spocchia  )


RedbeppeUlisse =  Non ricordo  il periodo  e l'origine  . Ma  poco  importa   . Esso  non ha  nessuna  storia particolare alle  spalle   in quant   non è altro che l'unione fatta perchè non sevo cosa  usare per registrarmi mi pare  sul portale di kataweb  ,  l'unione  dei due precedenti più noti cioè Redbeppe + Ulisse .

Useppe oppure  useppes\  useppescano  = Anche  qui non  ricordo l'anno preciso della sua origine  mi pare  fosse il 2000\01  qualcosa del genere . Esso nasce dalla lettura , di uno dei miei bagagli culturali e  delle origini  della mia origine  anarchica e  libertaria  , la storia  del'Elsa Morante  . E  cosi infatti che veniva  chiamato  dal fratello più grande il" fratellastro "   frutto  di uno stupro da parte   di un milite  nazista  .

Veniamo ora  a  quelli abbadonati e  quelli segnati con * odiati \  detestati   , ma  per cui ancora  sono  , sic ,  noto ( infatti alcuni sui facebook , quando  hanno visto i mio account mi hanno riconosciuto  e si ricordavano di tali nik    )   ed oggetto di derisione . Ora  di meno    ma  con il lasciar  correre  , l'indifferenza  ed il non curarmene sè  quasi affievolita  , anche se  ci sono  << i cretini d'ogni età >> [ cit  dalla ]  che  ti  ricordano  e  ti chiamano   cosi  al posto del  tuo nome  sia in buona fede  (  non ricordano   il nome   e  \o ci hanno   o mi presentato  con  questo nome  , capita    anche a me  )  o in malafede ( a questi va il mio  FNCL  ) e quindi capita  in un paese o  zone  limitrofe  di 15\20 abitanti, soprattutto dove ancora  oggi  senza  lo stivignu cioè il  sopranome  spesso trasmesso  dala famiglia ( nonostante   a molti  dia fastidio )  non si  riconosca o conosca  una  (  loro familiari  \ parenti  e discendenti  )  persona  . 

Macchinetta *= perchè parlavo troppo in fretta

Napoleone  e Garibaldi * = perchè raccontavo , fino ai 10\12  anni a tutti\e  la storia   di Napoleone e Garibaldi e mi prendevano in giro  e mel lo facevano raccontare apposta  .

Eritreo cazzulati *   =  Ispirato alle storie  che trovate  sull'agenda di Smemoranda    , che  cotinuano ad essere le  mie preferite  ,  di Enzo Lunari  . Esso fu usato   sulla vecchia  chat " il muro dei tifosi " ex  chat ufficiale  del sito  della squadra dell'inter (  anche  se  ero  Juventino eretico , poi dopo calciopoli non lo sono più niente osservo da neutrale le partite  e  gli eventuali commenti , ma  questa  è un'altra storia  ma   ) fra il 1997\2000 . Ma stanco degli insulti  razzistici  ( oltre il classico Gobbo , ladro , ecc  che erano sito giusti   , ma  fatti senza  guardarsi  a loro interno  cioè  il classico vedr  la pagliauzza nell'occhio del tuo vicino e  non la trave che hai ne tuo    )   tipo tornate  in eritreo ,  zitto suddito  , ecc    classici fascisti nostalgici  dell'impero coloniale  . Essop deriva  dale vignette  de personaggi di   eritreo cazzulati appunto .

Terra  e libertà  = il mio avvicinamento  alle idee  anarchiche  libertarie  , nato  nel 1995\6 dopo la lettura  del romanzo addio alla catalogna  di Orweel  e  il fim terra e libertà   e  tenuto fino al 2000  usato   sia nella chat  citata prima  perchè avevo perso  la password  o volevo entare  con un altro  nik   visto che  eritreo   non aveva    successo  .

Balla con i Lupi = Nato  1992 e poi sostituito  da Useppe o  useppes . Esso deriva  da  : 1 ) dal film  omonimo e  poi da  serie di documentari geografici sugli indiani d'America intitolata 500Nations  , anche se poi si è dimostrato incoerente perchè ha costruito il casino in una terra sacra agli indiani  , da  Kevin_Costner, trasmessi se non ricordo male  dall'ex Tv  video Music  .,  2) dal film e  dal romanzo  balla  con  i lupi ., 3) da una ricerca fattaci da  una prof   ( mi pare  si chiamasse  Margherita  Cao \ Cau  )    del biennio   delle superiori , per  il 500 anniversatrio dela scoperta dell' America  da parte di Cristoforo Colombo ,  sui tutti  gli indiani del  Continente delle Americhe . Anche questo nik  fu usato  in sostituzione  del  primo   e del secondo    ( considerato politicizzato o  fazioso  )  sulla chat prima citata  . Inoltre esso fu usato  ,sempre  su yahoo , come  2  email antispam ,  di cu ora   non  in uso dato che non ricordo nè se  è scritta tutto attaccato copme il nik o staccata  e  la password 

l'ispettore scaneau * =  nata  da  una parodia  intitolata  appunto la lunga notte del'ispettore scaneau (  che  trovate  qui )  scherzosa  e  allo stesso  tempo  un po' pesante ed  ingigantita  , ma  meno  rispetto  ad  altre  del gruppo     nel 1997   che  trovate  qui  ,   ( ma stavolta  anche  se non a  360 °   giusta perchè descrive certi miei diffetti alcuni eliminati  o ridotti  altri  ancora  in uso  o in fase di traformazione \ contaminazione    con la mia opera  d'arte   )  sul news groups   di fans  della trasmissione tv  mai dire  goal  ( qui il manifesto del loro  gruppo di discussione    , per prendere in giro il mio  complottismo ( a  volte  ci  azzecco   vedere  lo pseudo attentato   a  Bel pietro  o a Berlusconi )  altre volte  ci  vado vicio altre volte   prendodeel cantonate  \  abbagli .

Cernobil * = per problemi di  colite  psico somatica   e ui suoi eftetti collaterali .

Giuseppe melda  (  merda  ) * =  usato solo  e  ogni tanto  da me  in senso iroico   quando  schiaccio  una merda   negli ultimi due anni delle  superiori  perchè o in strada o nel cortile  , causa  problemi   con la cervicale   e di vista  , non guardando per terra  pestavo  le  merde di cani o di gatti  e poi le portavo  in classe  . 



30.12.10

Ah che cosa ti fa fare l'amore

tre storie  due  buone  e  una cattiva  .

Come sempre  iniziamo da quele  buone   di cui la seconda  utile  in tempi di sbandamento  culturale   e  di  valori fallaci   , deliteri ed  endonuistici 

 tratte dall'unione sarda  d'oggi

Iglesias. Per lui, 40 anni, il trapianto era l'unica alternativa alla dialisi. E lei, 36, gli ha fatto un regalo

Un rene all'uomo della sua vita«Paura? Sì, ma volevo donargli la normalità»

Uno straordinario gesto d'amore. Perché la paura c'era, spiega lei: ma era più forte il desiderio di liberare suo marito dalla tortura della dialisi. Due mesi fa sono finiti sotto i ferri insieme, in due sale operatorie separate. «E ora - dice la donna - siamo più uniti».
 «In salute e in malattia», dicono di getto i novelli sposi davanti all'altare.                 Ma chissà se Chiara e Francesco ( nomi di fantasia, condizione indispensabile perché accettassero di raccontare la loro storia ), entrambi di Iglesias, pensavano che a quindici anni dal fatidico sì avrebbero tenuto fede alla lettera a quella promessa di rito. Lui che nel 2007, a 39 anni, ha visto improvvisamente il vento girare in senso contrario, scoprendo di avere un'insufficienza renale cronica che lo ha condannato alla dialisi. Lei, di quattro anni più giovane, che dietro il volto dolcissimo e i modi gentili cela un temperamento forte e determinato; lo stesso che le ha permesso di salvare l'uomo della sua vita, il padre del suo bimbo di 13 anni. Con un gesto d'amore che si chiama donazione.
LA DIALISI Chiara, che fa la commessa, non ha avuto dubbi di fronte alla possibilità di privarsi di un rene per restituire la gioia di vivere a Francesco, ex dipendente di un'impresa edile in cerca di nuova occupazione. Troppo forte il dolore di vederlo attaccato, a giorni alterni, alla macchina dei “reni artificiali” per oltre tre ore di fila che poi gli portavano stanchezza, apatia; sensazioni che si ripercuotevano anche sul bambino. «Inutile negare che la paura si è fatta sentire - racconta lei - ma la voglia di restituire una vita normale alla persona che amo è stata molto più forte. Dopo ci si sente meglio, sicuri di avere fatto la cosa giusta».
GENEROSITÀ Una storia che sembra uscita dalle pagine di un libro di fiabe e si contrappone alla vicenda tragica delle due sorelle di Padova, una delle quali non se l'è sentita di donare il midollo all'altra per evitarle la morte. «Siamo rimasti terribilmente colpiti da quella storia: fa rabbrividire più di quanto non accada quando si prende la decisione di donare un proprio organo alla persona cara».
CORAGGIO Chiara non ha mai pensato di tirarsi indietro, neppure nei momenti più difficili. Perché nulla è stato più terribile di quel giorno di ottobre di tre anni fa. Francesco lo ricorda bene: «Dovevo fare un intervento al menisco e dagli accertamenti è venuta fuori un'insufficienza renale cronica». Controlli periodici, dieta aproteica, massima attenzione ai cibi, ma l'epilogo era scontato: dialisi. Da settembre 2008. «Ho cercato di stare sereno, medici e infermieri sono stati fantastici, alla lunga però la dialisi sfianca. Così ho chiesto informazioni sul trapianto, ma non pensavo che a donarmi il rene potesse essere mia moglie». Di più. Quando ha saputo che questa era una possibilità concreta, Francesco ha cercato di opporsi: «Avevo paura per lei, poi temevo che la mia fosse una malattia genetica e ho pensato a nostro figlio. Facendo gli scongiuri mi sono chiesto: e se in futuro avesse bisogno lui di un rene? Ma i medici hanno escluso che si trattasse di un problema genetico».
L'INTERVENTO Gli esami per accertare la compatibilità sono iniziati circa un anno fa. Lo scorso ottobre la chiamata per l'intervento. Lui e lei in due sale operatorie diverse, contemporaneamente. «Al risveglio - raccontano - ci siamo cercati. Sono passati quattro giorni, prima di rivederci. Ora è iniziata una nuova vita: il nostro rapporto è più forte. E questo Natale abbiamo ricevuto il regalo più bello degli ultimi anni».

                      CINZIA SIMBULA
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Provincia Sulcis

Provincia Progetto “Love is in the air”

A scuola si impara
anche a dire ti amo
senza vergogna

 

 

Come si dice “ti amo”? Come si fa a capire quando una relazione è davvero importante, quali sono i valori su cui puntare quando si costruisce una relazione? Quali le persone da non deludere e difendere sempre e ad ogni costo?
Sono nozioni spesso date per scontate dai giovani bombardati ogni giorno da messaggi fuorvianti di chiassosi talk show , reality al limite della pornografia e trasmissioni all'insegna del puro gossip. Nozioni la cui assenza diventa drammaticamente evidente quando gli stessi giovani si ritrovano, loro malgrado, protagonisti e spesso vittime, di fatti che balzano in tutta la loro drammaticità sulle prime pagine dei giornali e nei titoli di apertura dei tg.
Storie di maltrattamenti in famiglia di cui nel territorio del Sulcis si ha troppo spesso notizia, violenze tra coetanei, storie di intolleranza e atteggiamenti al limite dell'assurdo di adulti che, nella loro giovinezza, non hanno ricevuto alcun aiuto per trovare la strada giusta da seguire.
A questi giovani, nello specifico quelli delle scuole superiori del Sulcis Iglesiente, è destinato il progetto per il benessere degli studenti voluto dall'assessorato ai Servizi sociali della Provincia e intitolato “Love in in the air” (L'amore è nell'aria): «Riteniamo che la scuola abbia un ruolo altissimo nella formazione dei nostri giovani - spiega l'assessore Luca Pizzuto - formazione intesa a 360 gradi, fatta sia delle diverse materie scolastiche sia di tutte quelle informazioni e valori di cui il giovane, quotidianamente bersagliato da messaggi sbagliati, è alla ricerca spesso inconsapevolmente».
L'amore, la tolleranza, la solidarietà, l'apertura al diverso, il prendersi cura: «Tutti concetti dati per scontati - aggiunge l'assessore - sui quali invece occorre lavorare, riflettere, discutere. I giovani devono imparare a leggere con coscienza le loro emozioni, il sentimento dell'amore, lontano da tutti gli stereotipi ricevuto dalla televisione».
E allora via a incontri tematici, ai dibattiti, ai seminari, ai vari laboratori tra cui quelli sull'educazione emotiva: il servizio sarà affidato alle associazioni, cooperative sociali, a consorzi già esistenti, raggruppamento temporaneo di imprese e consorzi ancora da costituirsi: «Il progetto è stato avviato e alcuni dettagli sono da affinare - conclude l'assessore - e i giovani saranno gli attori principali di questo, si spera fruttuoso, percorso».

                                     STEFANIA PIREDDA
 
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 a terza  quella cattiva   presa  da  http://www.blog-news.it/  

Chirurgia plastica per una vagina perfetta: donne la chiedono sempre più spesso


Pubblicato da Ramona Granato il 27 dicembre 2010

Ragazze, questa notizia è per noi! Forse è il caso di smetterla di cercare la perfezione a tutti i costi, soprattutto se diventa una mania che mette in pericolo la nostra salute. Dopo l’aumento del seno e la liposuzione su fianchi e cosce, le donne stavolta si spingono ben oltre, chiedendo sempre più spesso un intervento estetico alla vagina. Questi dati ci arrivano da uno studio di specialisti del settore che – che dal 2006 a oggi – hanno assistito ad una crescita esponenziale della richiesta di interventi di questo genere. Un ritocco estetico così intimo testimonia una preoccupante voglia di perfezione sempre e comunque.
A chiederlo sono le donne tra i 25 e i 40 anni che ne fanno richiesta soprattutto perchè schiave di un disagio psicologico, più che di un reale problema fisico. Ora, però, a quanto pare ne stanno facendo richiesta anche le donne più mature, forse perchè hanno passato tutta la vita a cercare il leggendario punto G e ora vogliono una soluzione chirurgica più facile. “C’è un bouquet di interventi prettamente estetici, di modifica dell’estetica vaginale – spiega Alessandro Littara, chirurgo che opera al Centro di Medicina Sessuale di Milano -. Dalla ‘labioplastica’, ovvero la riduzione delle piccole labbra, alla ‘perineoplastica’, la riduzione dell’introito vaginale, praticata soprattutto dopo il parto. Poi ci sono la liposcultura del monte di Venere e l’ingrossamento delle grandi labbra, attrraverso filler come l’acido ialuronico o il grasso purificato. Poi c’è l’operazione di ringiovanimento vaginale, che riduce il diametro interno della vagina e viene fatta non tanto per motivi estetici quanto per motivi sessuali. Con l’età si ha un abbassamento della tonicità muscolare e la possibilità di raggiungere il piacere si affievolisce, così si cerca di recuperare l’elasticità e il tono”.
Soprattutto tra marzo e giugno le donne vogliono abbellire le proprie parti intime, forse in vista di avventure estive o forse solo perchè d’estate si risveglia la voglia di sesso. Fatto sta che si ricorre al bisturi per sentirsi più sicure, quando poi la sicurezza si trova solo nel proprio modo di fare e nella propria naturale sensualità. Ogni aiutino, comunque, è ben accetto se così recuperiamo una parte di noi che crediamo perduta.




Mario Sotgiu e i suoi mille racconti: «Arzachena, una storia straordinaria»Il creatore del museo più piccolo d’Italia è il custode della memoria della sua città

Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...