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5.6.08

Un Pride con spirito d'aquila

Gli omosessuali cristiani non mancheranno al Pride. Non possono mancare, come ha ben sintetizzato Gianni Geraci. E forse, per una volta, saranno meno soli. Una solitudine, o meglio un'esclusione, decretata non semplicemente dalla gerarchia ecclesiastica e da una società di nuovo ossessionata dalla fobia del "diverso", ma talora anche dagli stessi gay e lesbiche "laici". Per anni considerati marginali, stravaganti e - quasi - traditori della "causa", se non addirittura la quintessenza della contraddittorietà, i credenti stanno riuscendo pian piano, con una tenacia ammirevole, a uscire da quelle catacombe in cui erano stati confinati. 



E' proprio vero che gli omosessuali sono tutti travestiti, privi di codice morale, provocatori, effeminati o mascolini e, conseguenzialmente, irreligiosi? Chiunque ne conosca qualcuno di persona non può che rispondere in modo negativo; eppure, nonostante ciò, quante volte ci siamo abbandonati ai luoghi comuni, senza tentar nulla per contrastarli ?
E' indispensabile riflettere sul "mutamento sociale in atto col legame tra sessualità e consumoJosé Antonio Trasferetti, teologo morale e fra i primi sacerdoti a elaborare una pastorale per le persone gay - L'universo gay rappresenta oggi un target: conta su reti specializzate in pubblicazioni, campagne pubblicitarie, servizi [...] sempre più assediati dalle marche". In questa prospettiva, "l'omosessuale 'diventa uguale' all'eterosessuale non in quanto cittadino, essere umano, lavoratore, contribuente, che ha una famiglia e/o religiosità, ma perché è un consumatore [...]. Intanto permangono gli alti livelli di violenza e discriminazione contro gli omosessuali", specialmente se poveri e non "alla moda". E' esattamente il modello proposto dai più importanti mezzi di comunicazione di massa.        Il contributo degli omosessuali credenti, ma in genere di chiunque lotti per un'affermazione di sé come soggetto di diritti e doveri - diventa allora indispensabile per proporsi come fattori di arricchimento per la propria ed altrui umanità. Più volte abbiamo sostenuto, qui e altrove, che pure l'esperienza degli omosessuali è decisiva per affrontare i problemi più svariati: non solo quelli strettamente legati


 ( Tamara De Lempicka, Le fanciulle, 1929 ca.)


all'affettività, ma alla pace, al rifiuto di ogni discriminazione e sfruttamento, specie verso i più deboli, alla presa di coscienza della diversità di ognuno, coi propri pregi e le proprie mancanze. Possono rappresentare una "via stretta" ma luminosa e imprevista per decifrare il Mistero.
Ecco perché quest'anno si "sdoppieranno". Una loro delegazione sarà infatti presente, gli stessi giorni, anche al convegno di Noi Siamo Chiesa.

Persino la massificazione stigmatizzata dall'ultimo Pasolini può servire come mezzo per una più capillare diffusione d'un messaggio alternativo. Proprio lo strumento più efficace, non di rado micidiale, per "appiattire" le differenze, non in nome della democrazia ma del Mercato, contiene in sé il germe del suo annientamento, se si vorrà individuarlo e combatterlo, dopo averlo sfruttato.

La decisione di invitare alla kermesse anche rom e perseguitati politici (e sessuali) di altri Paesi ci sembra un buon inizio. Di notevole interesse la notizia che, per la prima volta, parteciperà un'associazione musulmana, la Islamic Anti-Defamation League. Gli umanisti, dal canto loro, hanno trasmesso la consueta adesione.

Anche per gli omosessuali di buona volontà, insomma, pare giunta l'ora degli spiriti liberi e aperti, capaci di trascendersi. Lo spirito delle vette, lo spirito dell'aquila. Sappiano anch'essi disegnare orizzonti amplissimi, traccino per primi strade nuove e coraggiose, non temano il conformismo che pervade anche le loro come le altrui comunità, e vivano nel mondo, senza farsi possedere dal mondo




 

 

                             Daniela Tuscano





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4.6.08

Memorie d'un boia

Ho visto teste cadere,
Sangue schizzare,
Dopo un solo colpo
Vibrato senza pietà,
Senza voler sapere
Se innocente o criminale
Fosse il giustiziato.
Ho sentito preghiere,
Risa e lamenti uscire
Da bocche che tacevano
Dopo un solo colpo
Vibrato senza rancore,
Senza voler sapere
Se pio o peccatore
Fosse il decapitato.
Ora ho paura
Perché capisco la luce
Della lama su di me cadere.

cosa intendo per compagni di strada o di viaggio

Non importa  se è un lui o un lei , se  etero  o gay , se è di destra o di sinistra  , del suo passato   bello o brutto  .  Infatti  : << quando incontro qualcuno   non gli chiedo   da dove  viene  non m'interessa  . Gli chiedo dove  và  . Gli chiedo se posso  [ se vuole  ] fare  un pezzo di strada  insieme a lui . >>  ( Giovanni XIII )

contro ogni razzismo manifesrtazione 8 gugno 2008

Senza titolo 596

  05 / 06 / 2008 / SAN BONIFACIO !  UN GRAZIOSO AGURIO DA LUCKY !  :-)


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Appello di Alex Zanotelli contro il razzismo dilagan


Per adesioni, puoi inviare un'email: alex.zanotelli@libero.it


E' agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese. I campi ROM di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne offrono una agghiacciante fotografia dell'Italia 2008.
"Mi vergogno di essere italiano e cristiano", fu la mia reazione rientrato in Italia da Korogocho, all'approvazione della legge Bossi-Fini. (2002). Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e xenofobia nella società italiana, cavalcata dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni 2008) e incarnata oggi nel governo Berlusconi. (Posso dire questo perché sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra da Cofferati a Dominici....) Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano.
Mi vergogno di appartenere ad una società sempre più razzista verso l'altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano che è diventato oggi il nemico per eccellenza.
Mi vergogno di appartenere ad un paese il cui governo ha varato un pacchetto- sicurezza dove essere clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non è un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale(l'11% della popolazione mondiale consuma l'88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere. L'O.N.U. prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di rifugiati climatici. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri ?
Mi vergogno di appartenere ad un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire. Mi vergogno di appartenere ad un paese che da' la caccia ai ROM come se fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all'Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano ROM!). Noi abbiamo fatto dei ROM il nuovo capro espiatorio.
Mi vergogno di appartenere ad un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti ("quando gli albanesi eravamo noi"): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all'estero. I nostri migranti sono stati trattati male un po' ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi? Cos'è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il BENESSERE ? Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro "Paradiso"? E' la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell'Africa all'Europa.
Mi vergogno di appartenere ad un paese che si dice cristiano ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di quel povero Gesù di Nazareth crocifisso fuori le mura e che si è identificato con gli affamati, i carcerati, gli stranieri. "Quello che avrete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me". Come possiamo dirci cristiani mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza mentre ci rifiutiamo di fare le "adozioni da vicino"? Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand'è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile? Come missionario, che da una vita si è impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli, sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati, dei Rom contro ogni tendenza razzista della società e del nostro governo. Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani. Vorrei ricordare le parole del pastore Martin Niemoeller della Chiesa confessante sotto Hitler : "Quando le SS sono venute ad arrestare i sindacalisti, non ho protestato perché non ero un sindacalista. Quando sono venute ad arrestare i Rom non ho protestato perché non ero un Rom. Quando sono venute ad arrestare gli Ebrei non ho protestato perché non ero un Ebreo. Quando alla fine sono venute ad arrestare me non c'era più nessuno a protestare." Non possiamo stare zitti, dobbiamo parlare, gridare, urlare. E' in ballo il futuro del nostro paese, ma soprattutto è in ballo il futuro dell'umanità, anzi della vita stessa. Diamoci da fare perché vinca la vita!

Alex Zanotelli

Per adesioni, puoi inviare email:alex.zanotelli@libero.it

Cittadini di Emmaus

Il tempo pasquale è ormai trascorso, ma mi capita di ripensare spesso al suggestivo episodio della Cena in Emmaus (a lato, il dipinto del Caravaggio). Questa lettura, e una frase di don Antonio Mazzi a proposito delle assassine di suor Maria Laura Mainetti, che presto assurgerà agli onori degli altari" Stanno redimendosi, ma il significato della beatitudine è totalmente estraneo alla loro cultura") mi hanno spinta a formulare qualche domanda in libertà, forse illogica, confusa. ( La Resurrezione è un evento ineffabile, è, per dir così, la gnosi della fede, l'abbandono all'assurdo. Avviene di notte, dona luce al cuore, ma si cela agli occhi e alla mente. Non posso crederci. Ma, forse per questo, m'insegna il valore del silenzio, della fissità. E' stato notato che nelle opere d'arte soprattutto occidentali domina la figura del Crocifisso. Molto meno quella del Risorto. L'uno è solo umano e, nello scandalo dell'attesa tradita, assolutamente logico. Ognuno fa esperienza della morte. Ma nessuno trapassa davvero. O, forse, varca muto la soglia, luce su luce, completo e ciclico come un'immensa Fine. In ogni caso, non ci abbiamo mai creduto davvero. La morte, in Occidente, e nell'Occidente dell'anima, spegne tutto e per sempre. In Occidente è di scena la terra, il corpo, l'azione. Cammina, senza pace né gioia, lavora verso il nulla, attende miserie, percorre sentieri che lo riconducono alla terra. Emmaus è passaggio continuo e doloroso, spazio precario, periferia irrisolta. L'Occidente venera, o meglio venerava, Gesù, ma fino a che punto gli è lecito dimenticarsi di Cristo? Cristo che non ha annullato il primo, Cristo coi segni della Passione.
Abbiamo tutti presente il maestoso PantocratorDuomo di Monreale: la rappresentazione musiva del Vangelo di Luca. Ieratico, solenne, eppure ancor solido corpo,d'una dignità costantiniana dietro lo sguardo amorevolmente severo.                                                  Nel Pantocrator (=onnipotente) di Monreale affascina l'ibridismo mistico. Le braccia allargate rievocano la croce che unisce le due sponde del mondo.O l'arditezza fantasmagorica di Grünewald (a sinistra): una preveggenza, un'irruzione nello spazio alieno, nel cosmo senza nome e senza Dio. Un extraterrestre del Cinquecento dietro un sommosso pulsar, nell'infinito universo et mondi. Con l'ingenuo calore d'una nuova, perenne notte di Natale. Quello di Grünewald è davvero un crocifisso risorto. Emerge dalla notte con le braccia spalancate come sulla croce, là come segno d'amore prostrato, qui come abbraccio trasfigigurante. Ma sono le icone orientali, l'essenzialità senza prospettiva degli sfondi dorati, lo sguardo ossuto e millenario, senza vento, la vera immagine del silenzio esausto e primitivo. Un'idea cromatica. Non un ritratto. Non una spiegazione. Preghiera visiva.
La Resurrezione non si comprende né si discute, s'irradia misteriosa in noi, senza che ce ne accorgiamo. Dal nulla scintillante emerge una rilettura di vita, in cui noi, gli altri, restiamo trasfigurati e scoperti, orme del divino amico.                                                           
Dovremmo domandarci cosa significa per noi resurrezione. Come la viviamo, dove la trovate, chi per noi è Dio: una divinità, un'idea, una persona cara... Scoprire se e quale sia il linguaggio della fede oggi, nelle nostre Emmaus attuali.










Noè su Marte








marte.jpg Marte image by marcotri


Noe su Marte


-Scègnete...scègnete
qui l'ommini nu' c'è stanno.
-A sor Noè, semo bòni?
-Ve dico de si!
-Sarà,famo a fidasse?
-C'evete raggiòne, me so fatto cucco,
ho sbajato 'n'altra vorta.
Domminè Dio è stufo,
a forza de fa' diluvià su la tera,
'sta vorta, ha finito
l'acqua de' tutto l'unniverso.
L'ho capito puro,io che co'
er terrestra, nu' se potemo da fidà.
Dopo tant'anni, ancora nu'intènne
la lezziòne,vojo provà su 'sto pianeta,
vedemo se ce va mèjo.
Scègnete...scègnete e state bòni
è ora de finilla de smoccolà.


La sora franca, 'na terrestra disperàta, stampà pe' voi du' vèrzi.Dimannò scusa,


pe li sbàji. franca bassi









arca.gif chiste arca noe image by bentrovat


immagini in rete grazie



Senza titolo 595

  L'AVETE LETTO IL LIBRO TRE UOMINI A ZONZO ?  :-)


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3.6.08

Ora-Mai


                                                                                                                                                     Ora
ci si ritrova incompiuti,
gheriglio secco
polvere bianca
sull'armonium della vita.



Ora,
perdo la quiete
di quel tempo lasco,
di quel tempo sfrangiato,
inesistente e immoto,
che mi accarezzava
in splendida beltà.


Beltà maestosa e sorda,
beltà azzurra e lieve,
coperta di fiocchi
e marezzata di spazi



Beltà d'uovo,
di silenzi solcati,
da labbra e cuori


Mai,
mai più t'afferro,
tu che scivoli empio,
e mi abbandoni a mezz'aria,
come deserto spopolato,
come ghiareto riarso.



 

 

 

                                                       Daniela Tuscano

invito al dialogo e alla tolleranza ?

 «È finita è finita. Per voi clandestini e marocchini biglietto di sola andata. La Lega ce l’ha sempre duro, clandestini di merda. Con questo governo la Padania è arrivata a Roma. I clandestini l’hanno capito...»
Mario Borghezio, europarlamentare della Lega giuramento di Pontida Ansa, 1° giugno

sarebbe questa la soluzione del problema dela campania ?



La parola ai celerini. «Sicurezza: con i violenti fare come Scelba » Gaetano Quagliariello vice capogruppo Pdl, Ansa 1 giugno

«La tossicità di una discarica non è più una questione da risolvere in assemblea con perizie e contro perizie della famosa società civile; è il governo che stabilisce che cosa è tossico e cosa non lo è » il Foglio, 2 giugno

il razzismo dei tg

Maria Novella Oppo 3\6\2008 unità


Cronaca razziale


Ci ha colpito, domenica, il Tg2 delle 13, per i lunghi servizi dedicati a fatti di cronaca nera, di quelli che di solito meritano spazio solo nelle pagine locali dei quotidiani o nelle edizioni regionali dei tg. Tutti reati minori (un tentativo di furto e una rissa in strada), ma vedevano coinvolti extracomunitari. Anzi, non ci è stato nemmeno detto se si trattasse di italiani, di stranieri irregolari o con regolare permesso di soggiorno, ma in un caso erano rom e in un altro cinesi che parlavano perfettamente (perfino con inflessioni dialettali) la nostra lingua. Perciò, siamo alla cronaca razziale. Lo stesso furto o la stessa lite che normalmente non fanno notizia, se commessi da italianissimi rom o da italianissimi cinesi, viene sparato con incredibile rilievo. Questo per dire come lavora utilmente a creare il clima di odio e di allarme sociale il Tg2 di Mauro Mazza. E ora il governo pretende di uniformare ancor più a destra i vertici Rai. E chi sarà il prossimo direttore del Tg2, un filonazista (magari col Che tatuato sul braccio )?


 

Vacanze



Complimenti per il nuovo look del blog, approfitto dell'invito per salutare tutti con questa foto scattata al mare la scorsa settimana.
Una settimana di ferie in Versilia purtroppo non c'è stato sempre bel tempo, così ora mi ritrovo con raffreddore e tosse, pazienza...mi consolo guardando le foto del mare.
Per chi ancora non mi conosce, l'invito a 'passare' nel mio blog è esteso a tutti: e voi, le vacanze dove le passerete?

Per i giovani nonni


nonniA nonno, che stai a di'? A Romolè, appena finito d' ignommerà la lana, annamo a vede 'sta diavoleria, che dichi ce provamo? State boni, state boni...  queste so cose, che nu' se fanno. Romolè,  fai piano,  nonna Ervira se sta addormì, smorzàje  la luce, e annamo a vede  de che se tratta. Franca Bassi


Arriva il primo computer per i nonni. Un computer touchscreen, 'all in one', 19 pollici, con il programma Eldy, il software gratuito che conta gia' oltre 150.000 utenti. Eldy Pc, si legge in una nota, e' la sintesi delle migliori tecnologie al mondo: video flat Lcd 19 pollici, sensori touchscreen ''5 wires'', processore di ultima generazione, Windows XP o Linux Ubuntu, computer ''all in one'', scheda televisione e ovviamente il programma Eldy gia' installato. Adnkronos


Senza titolo 594

Scendi in campo anche tu per le energie alternative adatte al paesaggio.... di SI all'energia pulita e NO alla deturpazione del territorio. Firma anche tu, per salvare una delle parti più belle del Salento ! firmate  qui la petizione: firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio




 

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Domande

È la prima volta che partecipo ad un progetto come questo. Non so quale contributo potrò darne, né se quello che scriverò potrà interessare qualcuno. Ma se uno non ci prova non lo saprà mai quindi... eccomi!

Le teniamo chiuse sotto i cappelli. Le lasciamo uscire come centesimi da infilare nella macchinetta del caffè. Le usiamo perché ci frega, ne abusiamo perché gli altri, dopo un po',  ci anestetizzano. Del saperle formulare abbiamo fatto un mestiere forse dimenticando che da bambini per tutti era un talento naturale. Eravamo tutti intervistatori e ci domandavamo del mondo, della vita, dei perché. Ora che abbiamo più strumenti per trovare risposte, spesso non abbiamo più domande. Non abbiamo più quella voglia di esplorare, di conoscere. Ci accontentiamo di vivacchiare e subiamo quello che ci accade senza più interrogativi. Per fortuna succede ancora che un bambino ci fissi e chieda:"Perché?"

Alitalia...la ricerca dei compratori

alitalia2

La vita militare...

presidio




Senza titolo 593





  VE LA RICORDATE QUESTA TARGA PUBBLICITARIA DEI GELATI BESANA ?  :-)


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I want love Elton John (voglio essere amato)

il video dei un mio compagnodistrada esterno a splinder di youtube ecco il  suo pofilo e la sua  pagina su youtube  it.youtube.com/cla400 e il suo blog space www.essen40.spaces.live.com/



Senza titolo 592

  VI PIACEVANO LE CANZONI DI JIMMY FONTANA ?  :-)


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2.6.08

Il tuo viso Son preso da incantesimo

Il tuo viso


Son preso da incantesimo


 


Son preso da incantesimo


dovunque lo sguardo volga


vedo il tuo viso


tatuaggio indelebile nelle mie pupille


o materializzato sogno


ti vedo nel cielo azzurro


tra le stelle


per strada


nei prati


sei l’ultimo pensiero la notte


ed al risveglio il primo


il tuo viso mi segue sempre


e il buio che tutto rende uguale


nemmeno nasconde


quel tuo enigmatico sorriso


Monna Lisa


e La primavera al contempo


giocano dentro di me


sono il mio incantesimo


speranza e paura


di vita mia ragione


 


Pietro Atzeni

sentenza dela cassazione su europa7-rete4

l'unico commento  che mi sento di fare  è questo qua 


Senza titolo 591

  03 / 06 / 2008 / SAN CARLO !  TANTISSIMI AUGURI DA LUCKY L'ESPLORATORE !  :-)


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Mondo a due ruote

C'erano i ragazzi, assiepati in modo sparpagliato lungo il nastro grigio che tagliava la città. C'era don Bruno, la cui grossa figura di bambino navigava un po' stordita nella severità ottocentesca del clergyman nero; c'era il rosa, quel "Rosa Gazzetta" sciorinato dalle vestigia dei palazzi metropolitani, a guardia e concordia delle raccolte intimità familiari, una macchia rustica di panno steso; allegria modesta d'un accarezzato benessere, qualcosa di residuale, semplice e schietto. E le magliette campeggiavano dai balconi elevati, recando la scritta "91° Giro d'Italia". La Storia attraversava le strade provinciali di anonimi agglomerati. Ieri è toccato proprio a noi, a Bresso.

C'erano, poi, loro: gli eroi della pista. Gli eroi di mio padre adolescente, che ancora tiene incorniciata la fotografia firmata "Coppi Fausto, sportivamente"; e che ancora rivede nelle biciclette le fatiche sane degli sfollati, la speranza inerme d'un futuro meno agro, la scuola nelle cartelle e negli astucci colorati.Oggi gli atleti percorrono l'asfalto con la grazia d'una perfetta ogiva: aerodinamici, leggeri, belli, radiosi, snocciolati l'uno dopo l'altro, gazzelle del suolo, sagome sfreccianti. Corrono, o forse volano, salutano, e scompaiono nella loro scia dorata. Eppure è restato in loro qualche traccia della ruvida sobrietà valligiana; nei dialetti sonanti, e nordici; in questo sport ancora popolare, slabbrato di povertà, nella struggente dolcezza d'una dolina.

Daniela Tuscano

Senza titolo 590

  VE LO RICORDATE IL TELEFILM NYPD ?  :-)


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Campo de Fiori




campo di fioriCo' poco te torna er sorriso su' bocca e la felicità drènto er core.


Du' giorni fa


mi fijo ciuco m'ha rigalato bène.


Basta po' a 'na mammà pe'facce felìce.


Davanti a sto ber banco sfiorettato


che tanto ch' ereno belli


che sembraveno finti.


Sto vaso de peonie rosa 


a toccàlle passàveno pe' villuto


come cunnolà' la pelle de 'na cratura.


Er padrone der banco


che conosceva bene er mi fijo 


 je regalo du' rose 


dar cannejère lòngo 


che a me m' arrivava su la panza.


Una de color gialluto pe' la su'regazza


e 'na rosa ròscia pe' la mammà


e je disse:


" de mammà c'è ne una sola".


franca bassi




PASSATO E FUTURO

PASSATO E FUTURO


Foto scattata da Mery (http://fotografandoquaela.splinder.com)

l'autista non si tocca



dal mio sito gemello  www.censurati.it




Roberto D’Agostini è un autista di autobus di Roma, tutti li conoscono come autisti dell’Atac, ma in realtà non sono dipendenti di questa società ma della Trambus. Ha una denuncia da fare, un serio problema che minaccia la sicurezza degli autisti dei mezzi pubblici della capitale, ma sicuramente riguarda altre città d’Italia: “Sono un rsu Sdl che porta avanti una battaglia: basta alle aggressioni nei nostri confronti - Racconta Roberto- “abbiamo subito violenze, oltre che verbali anche fisiche, da teppisti, drogati, ubriachi, ecc. Un mio collega di Portanaccio ha riportato fratture gravi: la rottura di un braccio. Sappiamo solo che erano più persone in stato di ebbrezza. Questo gli comporterà l’assenza per malattia dal lavoro. Sembrerebbe normale assentarsi dal lavoro a seguito di una lesione. Invece da noi accade una cosa insolita.”
Ogni anno viene assegnato un premio all’autista più bravo. I dirigenti stabiliscono i criteri: non segnalazione di guasti e mancanza di assenze per malattia. Due anni fa venne invitato il sindaco Veltroni, furono inviate lettere ed interpellanze affinché non si prestasse, così è stato, ad una propaganda a favore di un premio dato con criteri che lasciano a desiderare. Mentre l’anno scorso il premio è stato dato quasi in forma privata, limitandone la pubblicità.
“Uno si aspetta un elogio per aver offerto un servizio efficiente all’utenza –prosegue Roberto- invece questo sembrerebbe non interessare all’azienda. Non segnalare un guasto, significa mettere a rischio oltre alla propria vita anche quella degli altri. Se io non segnalassi un banalissimo non funzionamento di una freccia posteriore o anteriore, ogni qualvolta che devo girare (con maggior rischio a sinistra) per chi mi viene di fronte sono un pericolo inaspettato. Io non posso ammazzare una persona con il motorino, un pedone o qualsiasi cittadino che ha la sventura di incontrarmi.” Ma queste parole si scontrano con orecchie sorde.
“Tornando al problema aggressione ci sono linee più pericolose di altre perché i capolinea sono situati in aperta campagna, le abitazioni più vicine sono a 4 chilometri. In queste zone la probabilità di essere aggredito nelle ore notturne è maggiore. Ci sono colleghi e soprattutto colleghe che quando non riescono ad evitare il turno notturno, guidano per ore senza fermarsi per paura di subire rapine o violenza. L’autista è un lavoro usurante, in queste condizioni diventa ancora più stressante. Le soluzione ci sono. Basterebbe chiudere la cabina del guidatore, un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine sulle linee particolarmente a rischio, spostare i capolinea. Anche se per quest’ultimo punto bisogna scontrarsi con i comitati di quartiere e le circoscrizioni. Sono loro che decidono dove devono essere collocati. In genere funziona così. Vengono richiesti in vicinanza di terreni agricoli che con variazioni del piano regolatore dopo anni diventano terreni edificabili, così intanto ci si assicura il servizio pubblico.”
Di fronte ai diritti collettivi la priorità viene sempre data ad un affare politico. Ma c’è di più, perché una volta il contratto fra Atac e Trambus funzionava in base all’efficienza del servizio, oggi in base ai chilometri, dunque è facile fare le giuste deduzioni. Il profitto è più importante di sicurezza e qualità del servizio pubblico pagato ovviamente dai cittadini.

La festa della repubblica:

Dopo la fine della guerra il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della repubblica parlamentare; in questo stesso giorno i cittadini italiani vennero chiamati a votare anche per l'elezione di un'Assemblea Costituente che, nel dicembre del 1946, cominciò a lavorare alla stesura di una Costituzione Il 2 giugno del 1946 gli italiani, per la prima volta a suffraggio universale comprese le donne, votarono per la scelta tra monarchia o Repubblica. Vinse la Repubblica, e questo si festeggia oggi, 62 anni dopo. Una cosa che in pochi ricordano è che i risultati del referendum furono resi noti solo il 10 di giugno, dopo una serie di tumulti da parte dei monarchici al sud, Napoli ad es.. Il 13 Umberto II, partì per l'esilio.


Curioso vedere come per ricordare l'evento si facciano sfilare le forze armate, come se l'espressione della Repubblica venga dalle sole forze armate. Probabilmente è frutto del compromesso per cui il 25 aprile si vedono solo i partigiani e il 2 giugno i militari in divisa

Stessa dignitá per le paraolimpiadi ? Di lisa noja

 Rai 2 mandava in onda le Olimpiadi tutto il giorno. Per le Paralimpiadi? Solo la mattina, poi ti arrangi su Rai Sport. Stessa cosa per la r...