Prato - Il Vescovo della Diocesi di Prato, Monsignor Simoni, si recherà in visita presso il centro riuniuni del comitato cittadino pratese martedì 21 ottobre. La prossima riunione dei soci del comitato, invece, avrà luogo martedì 14.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Prato - Il Vescovo della Diocesi di Prato, Monsignor Simoni, si recherà in visita presso il centro riuniuni del comitato cittadino pratese martedì 21 ottobre. La prossima riunione dei soci del comitato, invece, avrà luogo martedì 14.
Ciao a tutti!
Riecco i video che abbiamo inserito precedentemente nel blog ed alcuni nuovi:
LA SAGA DI MAZINGA E L’INDIA DI OGGI:
http://etnomondi1.splinder.com/post/18691096/ECCO+I+VIDEO+DI+ETNOMONDI
ETNOMONDI
Il ministro Gelmini (Inside)
Barbara della Rete delle
di Bologna ci invia :
Se anche TU dici NO alla Maestra Unica!

Da Retescuole:
Invia questa email al Presidente della Repubblica:
Illustrissimo Presidente della Repubblica Napolitano
Con la presente Le chiedo di non apporre la Sua firma al DL 137 (Riforma Gelmini) per consentire l'apertura di una discussione democratica in Parlamento, sulla riforma della scuola italiana. Distinti Saluti
Indirizzzo: www.quirinale.it
A destra: La posta
Grazie !.................. e PASSAPAROLA.
l'immagine della scuola del secolo scorso da :
Nelle opere figurative le forme sono spesso in relazione alla rappresentazione di immagini più o meno riconoscibili. In queste opere l'osservatore, a differenza delle opere astratte ,le cui forme assumono valore espressivo , trova il conforto di riconoscere oggetti e forme a lui noti. La ricerca di aspetti familiari nelle cose che osserviamo è un elemento costante della percezione umana e ci permette di cogliere l'identità di un soggetto anche se rappresentato con modalità profondamente diverso.
Ciao e grazie per l'invito. Io, da circa un anno ho un blog che tratta il difficile argomento delle persone che hanno subito abusi sessuali in età precoce. ..Insomma, vittime di pedofili (cioé quella razza di "uomini e donne" di cui pochi conoscono le sembianze ma che dilagano sempre di più) - Poi c'è l'altro genere di aguzzino, gente che conosciamo bene: il papà, lo zio, il fratello, in qualche caso la mamma ecc. Conosco bene l'argomento per esperienza diretta, ma ho fatto tanta strada e ho deciso di mettere a disposizione di tutti ciò che ho imparato. Per cominciare, sto traducendo un testo Americano, scritto da Sandra Flaherty: "Donna, Perchè Piangi" (col permesso dell'autrice). Il punto di vista e l'obiettivo degli scritti è quello della guarigione dello spirito, e potrete leggerne di più nella mia pagina "about".
L’avatar che ho scelto sul mio blog è un mazzolino di non-ti-scordar-di-me, uno dei miei fiori preferiti. Ho trovato queste informazioni su questi fiori così belli e quello che ho letto ha suscitato il seguito.
“Quando posiamo lo sguardo sulle corolle dei non-ti-scordar-di-me, simili ad occhi con il loro centro dorato, siamo rassicurati che gli occhi di Maria, la nostra madre spirituale nel cielo, sono sempre rivolti su di noi nelle nostre necessità.”
La mia domanda è questa: come può essere così bello il Cielo se, come ci hanno insegnato da bambini, le anime del paradiso possono vederci? Forse è perchè vedono tutto- anche gli orrori più atroci- attraverso gli occhi di Dio, e perciò ne capiscono il senso? So che non ci sono risposte a questa domanda, chiamiamola semplicemente un sassolino nello stagno…
Oggi mi trovo negli abiti di Principessa, mi sono smarrita in una selva, sto cercando di trovare la strada giusta. Nel bosco di Ceglie dove vivevo, con la mia fantasia non c'erano cattiverie, non c'erano orchi, non c'erano folletti cattivi, non c'erano streghe. Sto cercando di trovare uno spiraglio di luce, credetemi amici è un compito molto difficile. Vi lascio questo post, per ringraziarvi dei vostri commenti, spero di passare presto da voi. Cercherò sui Monti della Laga, nei calanchi di Civita, dove i raggi del sole ti baciano, dove l'aria è pulita, ti entra dentro, e ti libera dal male. Cercherò il verde della natura, dove troverò ancora un mondo sereno. Camminerò, finchè non trovo la mia strada, cercherò dove le aquile volano, e lascerò volare per voi il mio aquilone colorato. Spero di trovare il coraggio, la fede che è necessaria per difendere i più deboli. Spero di tornare presto, per raccontarvi con semplici parole le mie storie. Vi voglio bene, grazie ancora per le vostre parole.Se c'è qualche Folletto del bosco di Ceglie che può scrivere per me, lo può fare, grazie. franca
...Perché sicuramente stava parlando degli insegnanti universitari, dei docenti come lui, dei suoi colleghi insomma. Perché quello che avevo scritto oltre due anni fa si avvera, il disprezzo maschile per la "manovalanza" nelle superiori, e lo stipendio miserrimo, ha determinato una fuga degli uomini dalle scuole "d'obbligo" (per me sono tali anche gli istituti e i licei, chi si ferma più alle medie, ormai?). Ma, guarda il caso, gli stessi magicamente ricompaiono nelle Università, i rettori sono quasi tutti maschi e così la stragrande maggioranza dei docenti degli atenei, e lì sì, che abbiamo fior di stipendi, fra cui quello di Brunetta (unito, ovviamente, alle regalie come parlamentare). Sicuramente se la stava pigliando con quelli. Coi suoi.
o la loro categoria. Solo mi sfuggono i 1.300 euro al mese perché, per quanto ne so, un docente ne guadagna circa 6.000, facendo un orario estremamente ridotto.
Autunno viene il suo passo breve
e la voce fonda.
Un vento si è levato stamattina
d’oro e di porpora al dopo pioggia.
Fresco un fruscio fiorisce per i viali,
eco di suoni rappresi nel petto.
Ecco che si colora
la terra di un volubile vestito.
Figure provvisorie,
volteggi rarefatti
nei recinti del tempo
Il mio sguardo si arrende
sospeso al limitare del mistero.
Sono miei questi giorni
che piegano all’inverno,
io fragile lembo
che la terra raccoglie.
© francesco ballero - ottobre 2008
Ricordo ancora con nostalgia quelle lunghe estati di una trentina d'anni fa: i balconi circondati da piante di gerani, le feste del Santo patrono e della Madonna, le bancarelle del torrone, lo zucchero filante, le noccioline appena tostate, i lupini e i pistacchi salati. Poi c'era tutta quella gente che - vestita in modo sgargiante - veniva dai paesi limitrofi per sentire la "musica". Noi adolescenti seguivamo quelli più grandicelli che facevano la corte alle ragazze, oppure spiavamo i musicisti mentre incominciavano a provare gli strumenti in vista dell'esibizione serale. Poi si andava alle giostre, all'autoscontro. Direte voi: "Sono cose che si possono vivere ancora adesso". Certo. Ma non è più la stessa cosa! Oggi, ho l'impressione, sono cambiate molte cose. A cominciare dalla gente. Le persone che arrivano dai paesi limitrofi hanno perso quell'interesse genuino per la festa. Non c'è più stupore nei loro volti. Sono omologati, uguali agli altri. Adesso prevale il consumismo, l'apparenza. Allora si respirava un'altra aria. Per esempio. L'ora dolce del primo meriggio, dove era sacro riposarsi per un'ora ed anche più, veniva vissuta appieno, senza limitazioni. Quando ci si svegliava non ci si recava mica al lavoro... per carità. Non si pensava ad impiegare il tempo in modo "utile". Quelle ore si "perdevano"- economicamente parlando- nell''inutile armegiare in casa o, più pigramente, fra cuscino e materasso, cercando la posizione giusta per assopirsi e sprofondare nel sonno per poi risvegliarsi sudati con un arsura in più da soddisfare; o seduti sulle panchine in ombra della villa comunale, cercando refrigerio alla calura estiva. Non importava in che modo. Ognuno, a seconda dell'età e delle preferenze, perdeva il tempo che c'era. Lo si faceva e basta. Si continuava per almeno altre due orate buone, mangiando qualche frutto dolce e succoso, comodamente seduti in poltrona o sdraiati sul divano, intenti a sorseggiare una fresca bibita o centellinando una granita al limone. Nessuna interruzione era ammessa. Nessuna telefonata, nessun SMS, nessun rimprovero era ammissibile. Anche l'amore era vissuto in silenzio, ognuno a modo suo. In quel tempo si condensa la mentalità del "terrone", di chi preferisce l'ozio al lavoro forsennato, la contemplazione all'azione, l'interesse per il pensiero puro al profitto bieco e becero. Forse è questa una delle caratteristiche principali che dividono il nord dal sud, con buona pace del ritardo strutturale del Mezzogiorno e di tutta la sequela di cazzate sputate fuori da politici mentecatti che sono riusciti a solamente a creare degli esseri apolidi, disadattati, sradicati, vittime del consumismo e del capitale. Forse, sotto questo aspetto, dovrremmo stornarci dalla modernità. Si dovrebbe poter ritoranare indietro, senza inutili anacronismi, semplicemente riconoscendo ciò che siamo stati e ciò che saremo, in una linea di continuità che sappia mantenere il buono e togliere il superfluo. Non mi stupirei se le aziende moderne volessero copiare l'otium del sud per ricavarci dei soldi. Le vie del mercato sono infinite...purtroppo!
Per alcuni critici , in particolare quelli che hanno assistito alla presentazione a venezia 2007 , non è piaciuto gran chè << Quanto alle reazioni, alla fine della proiezione stampa, molti critici presenti hanno giudicato il film solido dal punto di vista della storia che racconta, anche se prima di quel timbro d'autore tipico delle pellicole il concorso. Ma, visto l'argomento e la bravura degli interpreti, è probabile che la reazione del pubblico sarà più calorosa . >> . ma non importa perchè puà ò capitare che un film sia maòltrattato dalle critiche ed essere un buon film per il pubblico come nel mio caso .
viaggio verso qualche cosa che e’ gia’ dentro di noi
dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri e nn so ancora dove
parlare insieme e’ come un viaggio
e’ come suono della nostra liberta’
da qualche parte in cima all’everest
un passo dopo l’altro in avanti
viaggio verso qualche cosa che e’ gia’ dentro di noi
dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri e nn so ancora dove
stiamo un viaggio
in un mondo selvaggio
che ci assomiglia un po’
viviamo senza risposte in altre direzioni e siamo sulla strada
e aspettiamo qua fuori
ha mai trovato quello che volevi?
Sei mai partita per dove sognavi?
Hai mai guardato dove nascono i venti?
Dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri verso il nostro stupore…
Piero Pelù
Questa mattina ho cercato il sole. Dalla finestra dietro le grate, un po' di raggi sono riusciti a passare, per poco, poi sono scappati via, una grossa nuvola è apparsa sulla mia testa, sono stanca, ma sono tanto stanca. Ho scritto questa poesia, ho lasciato le mie pene su un foglio bianco, ho chiuso la persiana, non volevo vedere più la nuvola; nella stanza si è fatto notte, il silenzio, il buio, la tristezza, mi sono sdraiata sul piccolo divano nel mio studio, cercavo una via di uscita, volevo scappare, dalla nuvola nera. Ho sentito dentro di me, una vocina l'ho riconosciuto era 'Nithael', mi ha preso per mano, mi ha detto: "smetti di piangere, il temporale, non ha bisogno delle tue lacrime, se vuoi che torna il sole, sorridi...sorridi vedrai che torna il tuo sole."
Sono stanca!
Mi chiedo:
"In che mondo viviamo?"
ci sono guerre, dicono :
"sono guerre per la pace",
ci sono guerre, dicono:
" per la libertà".
Ci sono tanti morti,
i vivi, li chiamano Eroi,
io dico: "che sono vittime
di questa sporca società."
Ci sono tanti bambini
che muoiono per un po'
di acqua e per un po' di pane.
Mi chiedo: "perchè in questo
mondo di consumismo
in un mondo tanto grasso,
ci sono ancora tanti bambini
che muoiono di fame?"
C'è tanta violenza, dicono:
"è colpa della società".
Ti giri intorno e
spazii in un mondo
pieno di superficialità.
Un popolo senza amore,
un popolo che non ha radici,
non ha futuro,
è un popolo, che non esiste.
Sono stanca!
di pagare sbagli non miei,
sono stanca di ricevere
violenza!
Sono stanca di vedere
la bilancia della giustizia
che non è ben tarata.
Sono stanca!
di sentirmi uno sportello
sempre aperto.
Sono stanca ...sono stanca!
Non desidero continuare
su questa strada.
Sono stanca di piangere,
sono stanca di tenere,
queste redini sempre in tiro.
Mi resta tra le mani, un aquilone di carta colorata, la mia anima pulita,
questi li porto via con me, sui monti, dove posso vedere ancora il cielo.
Grazie a Nithael, e a voi amici del blog, i vostri commenti mi hanno aiutato, speriamo che domani torni un po' di sole.franca
Mi svuota quel aria fitta di bianco manto
che non so afferrare
respirata a pieni polmoni,nudi
senza difesa alcuna
spazi aperti all’infinito,terra che nessuno replica
quasi cedendo al Fato ,destino dirsi voglia
come se le adiacenze che ti sono carne
fossero solo cornice
di un Sentire
che malapena il tuo corpo,incontra
malapena ti guarda allo specchio.
Li accessori,
possono forse aver più importanza?!
Egli ha lo sguardo di un aquila
Possono forse i tuoi occhi competere?
Sentire!
Oltre l’immaginabile razionale
varcare quei limiti paradossali
e in un batter d’occhio giungere
le vette dei mondi.
L’uomo le sue ali,li ha nella mente.
Nessuna prigione mai
può chiuderlo cosi in profondo
da privarlo d’essere libero
ed abbracciare un raggio fiacco
entrato dalle sbarre
far sbocciar un fiore sulle labbra di qualcuno
che non conosci,
tener stretto a te un amore lontano.
Mi svuota per riempirmi
la libertà dei poeti.
in curiosito dall'articolo della nuova sardegna del 12\1\2026 che trovate sotto ho cercato onde evitare...