IL post d'oggi chissà iperché è uno di quelli " silenziosi " senza sottofondo musicale o colonna sonora forse per il contesto in cui è nato . Infatti esso ha trovato ispirazione da a un avvenimento di cui sono stato testimone che avvenuto qualche anno fa riaffiorato alla mente all'improvviso proprio come avviene per i post del blog di www.splinder.com/profile/jmarx mio amico di facebook : << Dopotutto ci sono i secondi che presi in mano diventano poesie >>. Infatti quando ancora ci ripenso mi viene troppo da ridere eppure la situazione descritta nella vignetta sotto riportata concessami direttamente dall'autore Cesare lo monaco alias Cesar e contenuta sull'agenda 16 mesi smemoranda ( foto a destra ) di quest'anno il cui tema è "MSG FOR YOU!" l'ho vista e sentita di persona .Ricordo ancora come se fosse successo poco fa tale fatto mentre in realtà essa è avvenuto 2\3 anni fa . Era un sabato di fine febbraio primi di marzo una giornata soleggiata quasi primaverile stavo salutando il mio ex prof di francese dele superiori sulla soglia di quello che era il mio liceo , prima di andare a fare il mio turno alla bottega cittadina del commercio equo e solidale ci è mancato poco che non gli ridessi in faccia a quelle persone che commentavano gli sms appena ricevuti un ragazzo ( quello scaricato dalla stedda ... ehm .. ragazza ) e affianco una ragazza ( quella che aveva ricevuto da un amico\a o dal moroso chi sa' la sua suoneria preferita ) . Ed ecco che ripensando ancora oggi mi viene troppo da ridere eppure la situazione descritta nella vignetta sotto riportata concessami direttamente dall'autore Cesare lo monaco alias Cesar e contenuta sull'agenda 16 mesi smemoranda ( foto a sinistra )è uno di quei casi dovuti anche ala bravura artisti in questoi caso il vignetta Cesar la cui l'opera descriva in pieno la realtà
Infatti questa vignetta descrive insieme a quest'altra sempre sello stesso autore e presa dal suo sito www.cesarlomonaco.it/ In effetti siamo tutti " dipendenti " \ schiavizzati dalle vecchie e nuove tecnologia cellulari,palmari,internet,ecc sottoscritto compreso Infatti i miei vecchi ... ops ... genitori non hanno tutti i torti a dire che spendo troppo al cellulare e con gli sms twnto da consumare 60 € a trimestre ( a bimestre durante le feste ) ma non ne ho colpa se : 1) riesco a dire più cose con i messaggi che a parlare , se ho molti cdv ( compresi alcuni di voi che non hanno più internet o per altri motivi personali o tecnici stanno poco al PC e usano gli internet point ) ., 2) cerco ma non sempre ci riesco,come dimostra la seconda vignetta, a fare chiamate inutili . 3) alle volte , come dimostrano anche i miei post sono molto logorroicoe soffro di tutti i sinonimi legati a tale parola tanto che alle elementari \ medie venivo i chiamato macchinetta poi hanno smesso perché il mio parlare in fretta era dovuto a problemi di salute legati all'udito ( problemi di cui ho parlato nei precedenti post .vedere archivio degli anni scorsi ) ora non è che la situazione sia cambiata infatti fin dal liceo i miei amici mi dicono di spegnermi e fanno battute del tipo : << ma dov'è il bottone per spegnerti , la batteria ti dura ancora oppure facciamo il gioco del silenzio stai zitto per 10 \20 minuti ,ecc >> ) o si meravigliano se sto zitto per più di 5 minuti cosi pure anche i miei oppure i miei mi rompono i ..... perché scrivo troppo e scrivo proclami . Ma allo stesso tempo c'è in me una contraddizione odio i libri di studio e a volte anche certi scrittori ( ma rli leggo lo stesso un giorno vi spiegherò come e perché ) troppo prolissi .
Con questo è tutto ora non vorrei annoiarci con la mia loggorea . Mi farebbe piacere sentire le vostre esperienze in merito
A ripensarci ancora mi viene troppo da ridere eppure la situazione descritta nella vignetta sotto riportata concessami direttamente dall'autore Cesare lo monaco alias Cesar e contenuta sull'agenda 16 mesi smemoranda
di quest'anno il cui tema è "MSG FOR YOU!" l'ho vista e sentita di persona .
Era un sabato primaverile e stavo salutando il mio ex prof di francese sulla soglia di quello che era il mio liceo , prima di andare a fare il mio turno alla bottega cittadina del commercio equo e solidale ci è mancato poco che non gli ridessi in faccia a quelle persone Un ragazzo ( quello scaricato e una ragazza quella che ha ricevuto la suoneria ) . Quando la fantasia è come la realtà
Questa vignetta descrive insieme a quest'altra sempre sello stesso autore e presa dal suo sito www.cesarlomonaco.it/ In effetti siamo tutti " dipendenti " \ schiavizzati dalla tecnologia cellulari , internet , ecc . sottoscritto compreso . Infatti i miei vecchi ... ops ... genitori non hanno tutti i torti a dire che spendo troppo al cellulare e con gli sms tanto da consumare 60 € a trimestre ( a bimestre durante le feste ) ma non ne ho colpa se : 1) riesco a dire più cose con i messaggi che a parlare , se ho molti cdv ( compresi alcuni di voi che non hanno più internet o per altri motivi personali o tecnici stanno poco al PC e usano gli internet point ) ., 2) cerco ma non sempre ci riesco,come dimostra la seconda vignetta, a fare chiamate inutili . 3) alle volte , come dimostrano anche i miei post sono molto logorroico e soffro di tutti i sinonimi legati a tale parola tanto che alle elementari \ medie venivo i chiamato macchinetta poi hanno smesso perché il mio parlare in fretta era dovuto a problemi di salute legati all'udito ( problemi di cui ho parlato nei precedenti post .vedere archivio degli anni scorsi ) ora non è che la situazione sia cambiata infatti fin dal liceo i miei amici mi dicono di spegnermi e fanno battute del tipo : << ma dov'è il bottone per spegnerti , la batteria ti dura ancora , facciamo il gioco del silenzio stai zitto per 10 \20 minuti >> ) o si meravigliano se sto zitto per più di 5 minuti cosi pure anche i miei oppure i miei mi rompono i ..... perché scrivo troppo e scrivo proclami . Ma allo stesso tempo c'è in me una contraddizione odio i libri di studio e a volte anche certi scrittori ( ma rli leggo lo stesso un giorno vi spiegherò come e perché ) troppo prolissi .
Con questo è tutto ora non vorrei annoiarci con la mia loggorea . Mi farebbe piacere sentire le vostre esperienze in merito
Ciao Amici, questo scritto era la risposta di un commento per Isabella su Faceboock. Dopo tantissimi anni di lavoro, come professione e casalinga, ho dovuto pagarmi da sola la prevenzione, e lo faccio ancora. Anche la donna di casa ha rischi, anzi, la troviamo ai primi posti, non bisogna andare a lavorare fuori, per rischiare la vita. E se non lavorate ancora, inventatevi un lavoro, (senza uccidere nessuno, è tanto bella la vita!) è questo che io ho fatto. Quando è morto mio marito avevo 24 anni, i lavori che mi avevano offerto, (amici, e colleghi de defunto) dovevano passare, per un'anticamera da letto. Avevo bambini piccoli, e qui che mi è scattata la molla, non avrei chiesto mai 'nulla' a nessuno, e decisi che solo io avrei condotto la mia carrozza, con rischi connessi. Ci sono stati tantissimi ostacoli, ma come vedete sono ancora qui, per risolvere la mia vita; e le mie maniche sono sempre tirate su. Cara Isabella, è vero che ci sono tanti precari, tanti disoccupati, ma ci sono anche chi spera che la manna scende dal cielo, e ne conosco tantissimi. Ho scritto sempre in difesa del più debole, e contro i violentatori di esseri umani, ma sono anche sicura, che non cambierà molto la mentalità dei cattivi, li troveremo sempre pronti a punirci, anche se non abbiamo colpe, perciò armiamoci di buona volontà, e tanta calma, difendiamo il nostro spazio, e i nostri diritti, viviamo sempre a testa alta, fieri di avercela fatta da soli. Un caro saluto, una felice giornata a tutti e un grazie al gabbiano che ci regala sempre articoli intetressanti ciao. Franca Bassi
Riflessi d'ombre vermiglie. Solleticano fiori profumati suoni di petali caduti su marmo. Mi desto da morte sicura. Silenzi eterni scricchiolano nelle anime perse Soghigno su visi bianchi assenti in cuori persi. Riflessi in luci d'albe...
Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine.
mentre i giornali esteri sono più attenti dei nostri ( salvo alcune mosche bianche propongo un articolo su quello che sta succedendo nei territori palestinesi proveniente da un giornale spagnolo come Elmundo
Scusate se non lo traduco , ma ho poco tempo infatti sarò 3 giorni assente per un intervento chirurgico . tanto lo spagnolo si capisce
Se acrecienta el boicot popular al estilo del que se usó contra el 'apartheid'Tel Aviv ve como se resienten sus relaciones diplomáticas
Un hombre ante un cartel que llama al boicot de varias empresas, en Bahrein. (Foto: AP)
Javier Espinosa (Corresponsal)
Se acrecienta el boicot popular al estilo del que se usó contra el 'apartheid'. Tel Aviv ve cómo se resienten sus relaciones diplomáticas.El pasado martes varias decenas de jóvenes libaneses se personaron frente al Starbucks de la céntrica calle Hamra de Beirut con carteles como el que rezaba: "Gracias por matar a mis hijos". Otros se dedicaron a dibujar la estrella de David, el símbolo de Israel, en las mesas de la cafetería. La algarabía fue tal que los camareros del recinto decidieron clausurarlo durante algunas horas. La protesta formaba parte de las acciones de boicot a las firmas que mantienen relaciones con Israel el propietario de Starbucks, Howard Schultz, es un empresario conocido por sus vínculos con Tel Aviv o a las compañías y productos procedente del estado judío que han adquirido una notable dinámica en las últimas jornadas al socaire de la brutal ofensiva israelí contra Gaza. Siguiendo el modelo que estableció durante la luch a contra el régimen del 'apartheid' en Sudáfrica, el rechazo popular contra cualquier elemento representativo de Israel se ha extendido por numerosos países no sólo de la región árabe sino de Europa,Africa y hasta Oceanía. Los abanderados contra el 'apartheid'Especialmente simbólico es la reactivación de las protestas en Nueva Zelanda, que fuera uno de los países líderes en la oposición hacia el 'apartheid'. La crisis de Gaza ha recuperado a viejos militantes de aquella pelea como John Minto,quien el día 8 apadrinó una convocatoria contra la presencia dela tenista israelí Shahar Peer en el torneo de Auckland. La página web israelí Ynet informaba este viernes que varios pubs de Kaikoura, otra localidad de Nueva Zelanda, han comenzado a colocar carteles en su entrada en los que se lee: "No se aceptan israelíes hasta que no cese el bombardeo de Gaza". Iniciativas similares se han reproducido en el Reino Unido, que curiosamente también abanderó la reprobación del 'apartheid'.Así, por ejemplo, el 31 de diciembre la compañía israelí MobileMax admitía que su contraparte en el Reino Unido,FreedomCall, había paralizado los negocios mutuos debido a lo acaecido en Gaza. Según el máximo directivo de MobileMax, Raanan Cohen, los ingleses les remitieron un e-mail anunciándoles la ruptura del negocio mutuo. "A causa de las acciones del gobierno israelí en los últimos días no podemos considerar el mantener negocios con ustedes o con cualquier otra compañía israelí", decía el texto,precisó Cohen. Rapapolvos diplomáticosLa condena popular se suma a los repetidos rapapolvos diplomáticos que está afrontando Israel desde hace días. El principal daño no estriba sólo en el hecho de que dos naciones (Venezuela y Bolivia) hayan roto ya relaciones diplomáticas con Tel Aviv o de que la Unión Europea estableciera una "pausa" en los contactos con esta capital, sino en el profundo varapalo que han sufrido sus lazos con los pocos países árabes y musulmanes que se habían atrevido a aproximarse al estado judío. De las únicas tres naciones árabes que reconocen a Tel Aviv,Mauritania que abrió una embajada en Israel en 1999 ya ha anunciado que tras llamar a consultas a su embajador se dispone también a seguir el ejemplo de Venezuela y Bolivia. "La decisión mauritana de llamar a consultas a su embajador en Israel es un primer paso hacia la ruptura de lazos con esa entidad agresora. Las relaciones con la entidad israelí son una vergüenza para Mauritania", declaró el día 10 el jeque Ben Horma Ould Ben Babana, un alto cargo local. Este viernes Nouakchott ha anunciado que congelaba sus vínculos diplomáticos con Israel, lo mismo que hacía Qatar, que mantenía una oficina comercial del estado judío en su territorio. Otra de las naciones árabes que mantienen relaciones con Israel,Jordania, también indicó el día 4 que "se reserva el derecho de reevaluar sus lazos con Israel", en palabras de su primer ministro Nader Dahabi. Los medios israelíes han informado que Amán ha decidido que su embajador en Tel Aviv no regrese allí por el momento, aunque sin que esta postura se convierta en una decisión oficial. Las empresas jordanas parecen haberse sumado asimismo al boicot comercial, según advertían este viernes varios empresarios frutícolas israelíes. "Hasta que la operación (de Gaza) comenzó nuestro negocio marchaba muy bien, pero (la situación) está empeorando. Cada vez hay más voces que piden un boicot de los productos israelíes", declaró a Ynet, Ilan Eshel, director de la Organización de Productores de Fruta de Israel. Eshel reconoció que estas acciones se están extendiendo también a los países escandinavos. Con todo, el impacto más severo para la propia seguridad de Israel reside en la indignación que destila Ankara, que hasta ahora se había desempeñado como el aliado más estratégico de Tel Aviv en la zona. Turquía fue el primer país musulmán en reconocer al estado judío, ya en 1949, mantiene también con él un tratado de libre comercio desde 1997 el comercio bilateral supera los 3.000 millones de dólares y un pacto de cooperación militar firmado en 1996 que les ha llevado a realizar maniobras comunes de forma habitual. Sin embargo, esta crisis ha propiciado una condena cada vez más enérgica de Ankara. Este mismo viernes el primer ministro Recep Tayyip Erdogan ha exigido que se expulse a Israel de la ONU. "Israel golpea a las Naciones Unidas en Gaza mientras Ban K i Moon está en Israel. Están desafiando y riéndose de todo el mundo. Cómo es posible que se permita entrar por la puerta de la ONU a tal país, que no respeta las resoluciones del Consejo de Seguridad de Naciones Unidas", indicó Erdogan. 'Esto sólo está empezando'La misma prensa israelí admite ya el ingente daño que está asumiendo su estado en el exterior. El día 10 el matutino Haaretz se preguntaba en una columna de opinión: "¿A dónde se han ido nuestros amigos?" y recordaba como días antes de comenzar la brutal arremetida en Gaza se respiraba un ambiente de cierta "euforia" en la región gracias a la aproximación entre Tel Aviv y Damasco. Por supuesto, estas negociaciones han concluido, lo mismo que los ya agónicos contactos con la Autoridad Nacional Palestina. El autor del análisis, Zvi Barel incluso se permitía recurrir a la ironía. "Nuestra industria clave es la guerra, no la paz o el diálogo con nuestros vecinos. Sólo queremos a los árabes como enemigos. ¿Quién ha ganado hasta ahora en esta situación?. Por ahora Hamas, porque puede decir que ha socavado en gran medida los lazos de Israel con Turquía, Jordania y Qatar. Y esto sólo está empezando", escribía. El mismo periódico precisaba que la comisaria europea Benita Ferrero Waldner resumió la situación hace días en una conversación con el presidente israelí Simón Peres. "La imagen de Israel en todo el mundo está destrozada", le dijo.
Miei cari amati blogger, Oggi riflettevo su tre bellissimi film, di cui due realizzati dal fumetto all'animazione (Persepolis e Un Valzer con Bashir) e il terzo, l'Italianissimo "Gomorra" di Garrone, unico dei tre in pellicola. La drammaticità dei contenuti e delle rispettive storie territoriali, li accomunano, mentre si differenziano per stile, nazionalità e appartenenza culturale intesa come tradizioni e retaggi storici. Arrivo alla riflessione nata da un luogo comune: "Tutto il mondo è paese". Nel 2007 esce nelle sale italiane, distribuito dalla BIM il bellissimo film "Persepolis" di Mariane Satrapi. (oggi distribuito in dvd dalla 01) La regista Iraniana anni prima, aveva scritto in un romanzo a fumetti la dura storia della sua vita , nell'arco di 16anni, quella di un paese che dal giorno alla notte, cambia in tutto per via del' fondamentalismo islamico" salito al potere, dopo la caduta dello Scià, nell'allora Persia, oggi Iran. Già la prima scelta di raccontarsi in un romanzo a fumetti la trovai geniale, unica e originalissima, poi arriva la seconda felice intuizione, ridurre il tutto e farne un film d'animazione. Una scommessa dura e coraggiosa, vinta e ripagata dal successo internazionale di pubblico. Anche il film mi piace moltissimo. Fa riflettere, avvince, non annoia mai, è delicato e profondo. Ricco d'ironia, inoltre la scelta di raccontare una tragedia storica di quelle proporzioni, (specialmente per le donne a cui si negava e si nega ancora oggi, la loro stessa essenza di persona) con il leggero tocco dell'ironia femminile, e della semplicità, pur essendo profondo, non faceva che nobilitarne la creatività unica dell'autrice per un evidente innovazione stilistica e storica del mezzo, cinema per il mondo intero.
(trailer Italiano di Pesepolis)
Ora il senso del post non è quello di fare la recensione a Persepolis di cui avevo già parlato e a lungo in precedenza, ma di chiedermi perchè, per Persepolis non si è scatenata a tutta forza la stessa macchina giornalistico mediatica, che è scesa in campo per l'altrettanto bello, ma secondo in tutto: come "Un Valzer con Bashir" per originalità e scelta stilistica, nel senso dell'animazione.Mi spiego meglio. Nel 2008 Persepolis venne candidato all'Oscar come miglior film d'animazione e non lo vinse. In Italia non ci fu una grande campagna pubblicitaria e d'informazione, se si esclude quella della stessa distribuzione del film la (BIM) a ridosso dell'uscita in sala.Persepolis è stato in assoluto il primo film d'animazione a raccontare una storia vera con abilità innegabili, a scegliere uno stile narrativo decisamente originale per raccontarla, un modo per far capire anche ai bambini fatti storici orribili e assurdi, con il sorriso sulle labbra. Dove la violenza si percepisce arrivando direttamente al cervello, senza passare per gli occhi. Di gratuito non c'è mai nulla.E allora perchè per il fim "Un Valzer con Bashir" si grida al miracolo, evidenziando la scelta dell'animazione per raccontare la guerra come una novità assoluta mai fatta prima?! .. Perchè lo stesso entusiamo manifestato dai nostri critici cinematografici e dai loro colleghi giornalisti nel presentarlo è così "profondamente diverso" rispetto a Persepolis che nemmeno nominano? .. Forse convinti del fatto che, l'hanno visto in pochi quel film, e a torto, (ha avuto anche un buon riscontro al botteghino) O semplicemente perchè, la macchina pubblicitaria di un "Valzer con Bashir" è molto più ricca e organizzata?.Non contesto la bellezza del film, ma la sua presentazione. Non è affatto originale, ma viene fantasticamente decantato da chi è di parte per fede e religione (i nomi non li farò mai) però escludere la citazione a Persepolis che ha letteralmente "ispirato " Un Valzer con Bashir, è troppo. Com'è troppo gridare all'originalità del film Israeliano, quando attinge da quella del film Iraniano senza riconoscerglielo. Io non sopporto ingiustizie e sopraffazioni nel nome del più "forte e ricco" e quindi almeno qui, voglio dire e diffondere questi miei dubbi e pensieri maliziosi, dando notizie censurate dai media. Senza nulla togliere all'ottima casa di distribuzione del film, la Lucki Red, che svolge ottimamente il suo lavoro.Ma come si fa a far finta di niente?! .. Appena ho visto il trailer di "Un Valzer con Bashir" mi è subito venuto in mente Persepolis e non solo per la scelta dell'animazione, ma anche per stile nei disegni, per l'uso del colore, praticamente tutto è stato copiato. Come può un giornalista specializzato e la critica tutta, ignorarlo e non nominarlo facendo finta di niente? .... Sono maliziosa secondo voi?In fondo Persepolis è un film Iraniano, mentre Un Valzer Con Bashir è un film Israeliano. Sto diventando ancora più maliziosa? .. Si? .. Ed insisto.il regista Israeliano del film , Ari Floman ha detto che il suo è un film "pacifista". La mia malizia si spinge oltre, la storia racconta, attraverso delle interviste, la strage di Sabra e Shatila del 1982, quando gli estremisti cristiani, furiosi per l'omicidio del loro presidente libanese Bashir Gemayel, massacrarono tremila palestinesi nei campi profughi.
Trailer "Un Valzer Con BAshir"
Oggi stiamo assistendo all'ennesimo massacro nella striscia di Gaza da parte d'Israele. E stranamente questo film di cui a Cannes nessuno si era interessato, fa incetta di golden globle lasciando all'asciutto Gomorra. E' solo un caso?! ....Subito dopo l'Accademy lo prende nella rosa dei nove film per il miglior film straniero ed anche qui Gomorra resta a casa... Sempre un caso?!Senza nulla togliere al film Israeliano per bellezza e realizzazione, mi chiedo:Se la guerra a Gaza non fosse in corso, i giurati avrebbero reagito allo stesso modo sia per i Goden che per l'Accademy?! ...Le fortissime lobby cinematografiche delle Major Holliwoodiane (legate alle banche della comunità ebraica americana) , non c'entrano nulla? ... ignorare Persepolis l'anno scorso e Gomorra quest'anno è sempre una causualità?!Gomorra è un film in pellicola, mentre Un Valzer con Bashir è d'animazione. E allora che c'entra, uno non può escludere l'altro. Inoltre Gomorra aveva colpito ed era stato visto ed apprezzato in america. E allora perchè la nostra stampa esalta il fatto che Gomorra non va all'oscar perchè al suo posto hanno scelto il film d'animazione?! ... Non ha senso. Eppure l'hanno fatto. ... Perchè?!Quindi continuo a non capire, ma voglio essere ingenua ed ottimista: forse l'Accademy, vuole rimediare all'errore fatto l'anno scorso non premiando Persepolis candidato all'Oscar nel 2008, per rifarsi nel 2009 con Un Valzer Con Bashir?.So solo che Gomorra meritava di essere nei nove film e fino a poco tempo fa, niente faceva pensare il contrario. Anche in Gomorra si parla di guerra, una guerra che viene combattuta da sempre, senza vinti ne vincitori, con un solo unico sconfitto, "Lo stato Italiano", guerra che lascia innocenti, tra cui molti bambini, morti sulla strada e non per conflitti religiosi, nè per altri legati al petrolio, ce l'abbiamo in casa da sempre e si chiama criminalità organizzata, riunita nelle sigle più svariate che sono: mafia, cosa nostra, sacra corona unita, ndrangheta e camorra!ma forse è più facile guardar fuori dalla finestra orrori lontani, per non vedere quello che si ha dentro casa.
Trailer "Gomorra"
Buon fine settimana in anticipo, dalla sempre vostra, Rossella.
Viene una certa desolazione ad accendere la televisione in questi giorni e sentire parlare Veltroni di idee che ci sarebbero ma che non sono state capite o sono state male interpretate, del trittico Fini/Berlusconi/Bossi che di idee ne hanno poche, forti e decise, solo che il più delle volte sono idee cretine o incostituzionali, di Casini che ha sempre le solite 2 idee, solo per averne sempre una di ricambio che non si sa mai e gli altri personaggi della nostra politichetta che di idee non ne acchiappano una manco col binocolo da mesi.
L'idea migliore forse l'ho avuta io stasera a spegnere la televisione.
Mi rendo conto che più che un'idea è una vile ritirata per salvaguardarmi quel poco di sensibilità che così rischia di avvilirsi del tutto. In questo momento storico, preferisco metterla al riparo da un antagonista che, allo stato attuale, non so più nemmeno chi sia e di che colore abbia la bandiera, annebbiato e confuso tra mille ideine inutili, contraddittorie o controproducenti che mi debilitano e basta.
Oggi i presenti al sit-in in Piazza montecitorio a sostegno di Israele erano
Dalle Agenzie:hanno partecipato:Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl, Paolo Guzzanti, Margherita Boninver, la parlamentare del Pdl Gabriella Carlucci, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Presente Marco Pannella. ». Porta la sua solidarietà al popolo di Israele anche il presidente della Camera Gianfranco Fini.
hanno aderito e/o in gran parte annunciato la propria presenza:
On. Enrico Pianetta, Presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
On. Gianni Vernetti, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
Sen. Rossana Boldi, Presidente Commissione Politiche dell’UE, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente Commissione Esteri, Portavoce Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele
On. Fabrizio Cicchitto, Capogruppo Pdl alla Camera. “Aderisco a titolo personale e a nome del Gruppo Pdl alla Camera e sarò presente”
Sen. Maurizio Gasparri, Presidente Gruppo Pdl al Senato
Sen. Gaetano Quagliariello, Vicepresidente Vicario Gruppo Pdl al Senato
On. Edmondo Cirielli, Presidente Commissione Difesa
On. Benedetto Della Vedova, Presidente Riformatori Liberali
On. Emanuele FianoOn. Marco Pannella (Parlamento Europeo)
On. Riccardo Migliori, Presidente Delegazione Italiana all’OSCEOn.
Paolo Guzzanti. “Ovviamente io sarò alla manifestazione e cercherò di portare tutti gli amici che militano per la verità e per Israele e con cui sono in contatto via Internet”.
Sen. Marcello Pera
Sen. Mario Baldassarri
On. Anna Paola Concia
On. Alessandro Maran
On. Ferdinando Adornato
On. Eugenio Minasso
On. Beatrice Lorenzin
On. Anna Maria Bernini Bovicelli
On. Giorgio Stracquadanio
On. Andrea Orsini, Vicepresidente Giunta delle Elezioni
On. Massimo Polledri
On. Giorgio Lainati, Vicepresidente Commissione di Vigilanza RAI
On. Maurizio Bianconi
On. Alessandro Ruben
On. Guglielmo Picchi
On. Riccardo Mazzoni
On. Giorgio La Malfa
On. Marco Zacchera
Anotonio Polito, Direttore Il Riformista
Giancarlo Loquenzi, Direttore L’Occidentale
Massimo Bordin, Direttore Radio Radicale
Gianfranco Polillo, Ircocervo
Marco Taradash
Umberto Ranieri
Massimo Teodori
Magdi Allam
Ernesto Galli Della Loggia
Giuseppe Caldarola
Daniele Capezzone, Portavoce FI. “Aderisco convintamente all’iniziativa del 14 gennaio. Ci sarò”.
Ernesto Somma, Dipartimento per gli Affari Regionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Aderisco con convinzione alla manifestazione alla quale prenderò parte”
Manfredi Palmeri, Presidente Consiglio Comunale Milano
Renzo Foa
Daniele Scalise
Sergio Corbello, Direttore Generale Fondazione Magna Carta. “Plaudo iniziativa e confermo partecipazione”
Anselmo Gusperti, Segretario Provinciale PRI (Cremona)
Renato Lelli, Comitato Nazionale PRI (Cesana)
Alfredo Silvestrini - Consigliere Comunale di Portogruaro VENEZIA
Nicolino Corrado - Direttivo Provinciale di Imperia del Partito Socialista
Angela Ronchino, Comitato delle Donne, Pdl Ladispoli
Marco Carrai, Consigliere Comunale PD Firenze
Renzo Gattegna, Presidente Unione Comunità Ebraiche d’Italia
Riccardo Pacifici, Presidente Comunità Ebraica di Roma
Daniele Nahum, Presidente Giovani Ebrei d’Italia
Giacomo Korn
Benè Berith
Giovani Keren Hayesod Italia
Keren Kayemet Italia
Davood Karimi, Presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia
Associazione “Una Via per Oriana”
Nicole Touati- Presidente Logan’s Centro Studi sul Terrorismo Pubblicato da Viva Israele
Avranno pure piacere di vedere pubblicati i loro nomi su più blog possibili...
Finalmente trovo il coraggio di tirare fuori da dentro di me ricordi del mio passato che credevo fossero morti e sepolti invece ritornano in quanto addormentati come Mirmidon mostruosa creatura della triologia ( è in fase di comclusione con una 3 serie ) wizards of mickey ( foto del primo nunero primna serie a destra )
A farmi cambiare idea e a decidere di condividere questo mio incubo riccorrente sono stati :
1) la figura di fabrizio De andrè che aveva capito come l'individualismo non rende 2 ) le ottime interpretazioni che dà dei sogni degli amici la cdv Degaldina del catarchico nuvolecaffe 3) l'incapacità di decifrare tale sogno\incubo ( uno dei tanti ) il cui " svolgimento " è come quello da postumoi di una sbronza \ubriacatura . Ebbene si cari amici c'è stato un periodo della mia vita che ho avuto a che fare con l'eccesso di alcool . Sia a causa mia sia a causa di alcuni amici\che del branco . Ma soprattutto perché m'illudevo di dimenticare i problemi ed evadere dalla realtà e poi diciamocela francamente perché in compagnia è difficile non bere ma soprattutto è difficile resistere dopo i primi due bicchieri resistere ai giochi tipo bevila tutta , oppure quqando ai amici stronzi che quando dopopil primo \ secondo biocchiere , hai già nausea o mal di testa lo ti distraggono e un altro te ne mtter ancorta e poi in coro ti dicono era quella di prima dai bevi opure hai bevuto niente . Ma poi in una regione come la mia Sardegna i dove specie nelle zone interne (dove il rituale è rimasto intatto e non contaminato da altre bevande che non siano vino ) il bere ( a volte anche l'eccedere ) è un rito come dimostra l'analisi socio antropologica del libro << Su ziru >> ( che in sardo vuol dire “Il giro” ) di Domenico Solinas ( foto a sinistra ) qui sotto qualche estratto del libro tratto da marziano-a-verona.splinder.com/post/1950371 un blog . continentale o sardo d'oltre mare ( termine ormai diventato luogo comune con cui vengono chiamati i sardi che emigrano e si stabiliscono nella penisola o figli e nipoti di sardi emigrati ) .
«Su ziru. Un rituale del bere».Infatti nonostante la società a cui si riferisce sia estinta nella versione originaria ( o fagocità da quella moderna ) negli anni '70\80 a causa del modello di sviluppo estraneo al suo territorio , l'uso \ il rituale continua , soprattutto nelel zone più interne a rimanere ancora vivo insieme a tutte le tradizioni arcaiche c he ormai sono diventate folkore ad uso e consumo dei turisti Italiani e stranieri Ecco qui tutto la serie di cui si compone il rituale del bere .
Su ziru»: un mondo a se stante, con il suo codice di norme e comportamenti, spesso retaggio di una realtà che ormai non esiste più. Soprattutto quella agro pastorale, completamente diversa oggi rispetto al passato. «Su ziru»: un mondo che, oltre alle proprie regole interne, ha anche le sue parole chiave. Parole rigorosamente in limba, ( lingua perchè il sardo con le sue varianti è una lingua ) quelle legate al rituale del bere, sempre meno usate, magari, ma che comunque resistono ancora nella parlata dei nuoresi e dei barbaricini soprattutto Cumbidu. È un invito reciproco «di bevande non obbligatoriamente alcoliche» Iscopile. «Scopeta». È questa la traduzione in italiano che ne dà Luigi Farina, nel suo fondamentale «Bocabolariu sardu nugoresu-italianu, italiano-sardo nuorese» (Edizioni Il Maestrale). «Si appende - spiega più avanti l’autore - dove si vende vino di proprietà». «Sarebbe la prima fase dell’evoluzione iscopile/tzilleri/bar» scrive Solinas. Oggi sos iscopiles «sono ormai pochissimi sia a Nuoro che nei paesi dellla sardegna , ma un tempo erano il luogo di ritrovo preferito dai bevitori di vino». «Di solito si prendeva una licenza - racconta ancora Solinas - per tre mesi a partire da febbraio quando si toccava il vino, mettendo a disposizione la cantina o un seminterrato della propria abitazione, oppure se ne affittava una per la vendita. Per segnalare che in quella casa si vendeva vino si metteva fuori dalla porta un’iscopa ’e chessa e cioè una scopa di lentischio, da cui appunto il termine iscopile». Istranzu. Forestiero, ossia: una persona esterna alla società. «Che provenga da Nuoro o da Milano o da altre parti dela penisola non importa - sottolinea Solinas - ed in quanto esterno rappresenta un possibile pericolo al buon equilibrio delle relazioni sociali specie quando quest’ultimo s’intromette, indaga o fa semplici domande»o dà giudizi senza conoscere la realtùà e la situazione del luogo , quello che oggi diremo nonsi fa' i .... propri . Marzianetto. È un particolare tipo di bicchierino utilizzato un tempo per servire il vino di proprietà privata. I marzianetti erano di diversi tipi, tra i quali quello a sa nugoresa a sa ridotta. Ritza (a sa). Bere a sa ritza è un’espressione tipica. Significa: bere in piedi di fronte al bancone del bar. È così, in questa maniera, che la tradizione vuole si svolga il rituale di su ziru. Tzicchette. È il bicchierino d’acquavite, bicchierino per superalcoolici. Tzilleri. «Termine nuorese e logudorese - spiega Solinas -. Sarebbe bettola, taverna. Deriverebbe secondo lo studioso di linguistica M.LWagner dallo spagnolo cillero e dal catalano celler “bodega” che sarebbe la cantina, dispensa o posto per custodire oggetti e quindi anche alimenti. Il latino cellarius era chi si faceva carico di custodire il grano ed i frutti del raccolto nella cella, rispondendo di essi e consegnandoli al proprietario. Lo Zingarelli definisce il celleraio il frate che nei conventi ha cura della dispensa». Il termine tzilleri oggi viene usato anche in senso spregiativo per qualificare un bar. Ziru. «È il giro di bevande prevalentemente alcooliche effettuato all’interno del bar - scrive ancora Domenico Solinas nel suo libro-inchiesta sul campo “Su ziru. Un rituale del bere” -. Ognuno a turno paga da bere per tutti - sottolinea -, non creando penalizzazioni (a livello economico) per nessuno»
proprio mentre m'accingo a descrivere il mio sogno mi ritorna in mente questa canzone o scioglilingua dei Kenze Neke ( gruppo musicale sardo ) che mi cantarono per incitarmi a bere durante una delle prime ubriacature
che mi porta a svegliarmi di botto nel cuore della notte ( ieri esempio mi sono svegliato ale 3 e sono rimasto sveglio per circa in ora ne ho approfittato per concedermi un ora supplementare di elucubrazione e rielaborare la mia giornata passata ) ripercorre pari pari la mia ultiam ( risale a 13 anni fà , perchè ho imparato che mi stavo buttando via e mi facevo solo male e non ottenere quello che credevo di risolvere con l'eccedere ( lo stresso discorso vale per l'uso dele cane ) e quindi mi portava a chiedermi che senso ha continuare con questa esperienza che p è solo distruttiva infatti per fortuna ho scoperto da esami medici di soffrire di cefalea e di reflusso gastro esofageo e quindi ho capito che devo limitarmi .
Dopo questa elucubrazione \ disgressione contestuale veniamo al mio incubo
stavo passando a piedi o in macchina ( l'ultima volta ero a piedi ) nelle vie cittadine dopo una festa , ma a volte cosi rientrando da una normale passeggita , e le abitazioni della via ( altre volte stavolta da ubriaco il del maretedi grasso gli alberi del viale ) , come se crollassero o fossero animate proprio come in un romanzo fantasy mi aggredivano e io correvo per non essere preso e quando stanno per prendermi mi sveglio . Ma altre volte come in questo caso vengo preso sto per essere stritolato o da alberi o da case , fin quando poi mi metto quasi ad urlare :<< lasciatemi stare >> e mi sveglio tutto sudato ancora vivo .
dal blog di bello Grillo in un commento ho letto questa canzone che come tutte le ballate viene aggiornata nel testo sulle basi musicali precedenti qui l'originale
LA GUERRA DI SILVIO
DORMI TRANQUILLO VICINO MILANO NON E' INNOCENZA MA E' IL LODO ALFANO CHE TI FA VEGLIA ALL'OMBRA DI BOSSI E SEI AL RIPARO DAI GIUDICI ROSSI
LUNGO LE SPONDE DEI TUOI NAVIGLI PREPARI L'EXPO DOVE TU PIGLI TUTTI GLI APPALTI E DOPO LI CEDI AD ALTRI MAFIOSI CHE SONO TUOI EREDI
COSI' DICEVI ED ERI GIA' INFERMO QUANDO METTESTI SCAJOLA ALL'INTERNO E QUANDO BIAGI CHIEDEVA LA SCORTA IL COGLIONE DISSE "CHISSENEIMPORTA"
E COSI' AVESTI SULLA COSCIENZA UN ALTRO MORTO, VABBE' PAZIENZA TANTO PER TE NON E' GRAN QUESTIONE SE COI TUOI AMICI SALTO' FALCONE
SPARATI SILVIO SPARATI ORA E DOPO UN COLPO SPARA A SCAJOLA TANTO DI QUELLO SE NE FA A MENO DI QUEI COGLIONI IL PAESE E' PIENO
MA TU NON UDISTI E COME BETTINO PENSI AL POTERE E A QUALCHE PO..MPINO ALMENO A TE LA MARA FA IL FILO LUI S'ACCONTENTAVA DI SANDRA MILO
IN QUESTI GIORNI DONNA LETIZIA TI CERCA COME FA LA GIUSTIZIA SE LEI TI BECCA TI ROMPE IL CULO DAL PREDELLINO AL DORSO DI MULO
SCAPPA ORA SILVIO SCAPPA COI SOLDI INSIEME A TUTTI I TUOI MANIGOLDI CHE DOPO L'IRI , LA CIRIO E LA STET CON PRODI TI TROVERAI A HAMMAMET
E NOI SPERIAMO CHE SCAPPI DI NOTTE BEN MASCHERATO A EVITARE LE BOTTE MENTRE IL PAESE E' A CORRER DIETRO AL NUOVO MESSIA DI NOME DI PIETRO
CHE PURE LUI SE NON SI SGANCIA DA STO PIDDI' CHE GLI HA DATO LA MANCIA FARA' LA FINE DEL CAMERIERE CHE ALLA CLIENTE GLI TOCCA LE PERE
SCUSATE CARI IL PARAGONE TONINO E' UN "SANTO", SILVIO UN LADRONE MA DENTRO I PALAZZI E NEL PARLAMENTO E' TUTTO INFETTO, TONINO STA ATTENTO.
Come dici sempre l'anima mia parla e scorre via dimmi amore, amo solo luce trasformami, modellami. Dici che sono freddo, ma sono neve come acqua, gelata sei anima. Essenza ghiacciata per amore i nostri sguardi incrociati. Accarezzami liberandomi trasformami in vapore fammi cadere come pioggia fammi sgorgare come fonte fammi rinascere per amore. Abbandonata la spada abbandonata l'armatura abbandonati nell'anima. Uno scrigno dentro il cuore porta tanto amaro dolore una chiave per liberare un sol gesto, non mi rinnegare. Tradita dal passato turbato tradita l'anima rubata tradita dal sorriso amico. Intrappolata nella grande tela intrappolata da ragnatela appesa, larva senza linfa trasporto di un sogno finito. Amore ascoltami, un istante da crisalide a viva farfalla io,brutto bruco possa seguiti incurante del tempo perso per dirti ora è vita.