Poco lontano dalla stanza in penombra in cui mi trovo adesso, c'erano dei piccoli vicoli lastricati di sanpietrini, troppo stretti per il passaggio di qualsivoglia mezzo di trasporto. Stradine che si incrociavano e rincorrevano, fino alla piccola piazza. Tutto ciò era un dominio. Dominio dei "bambini del rione", così mi sono stati presentati. Uno in particolare, ha tutta la mia attenzione. Lui e il suo fratellino di solo 20 mesi più grande, sono finalmente in vacanza dalla scuola. E' estate, ed escono di casa al mattino presto. Sanno che troveranno altri bambini già in piazza, e chissà quale gioco staranno facendo, ne hanno tantissimi, ma comunque non è importante, loro arriveranno lì e si uniranno agli altri. Semplice, assolutamente. Mi sembra quasi impossibile immaginare una "solitudine", nella vita di quei bambini. Tornano a casa solo per il pranzo, poi via di nuovo, tanto nessun pericolo potrebbe mai esserci, in un mondo in cui la chiave di casa resta attaccata fuori dalla porta per permettere loro di andare e tornare quando vogliono. Quella chiave può servire anche ad un vicino di casa, e capita spesso che ci si scambi visite. I genitori di quel bambino, conoscono naturalmente tutti coloro che abitano in quel palazzo dall'ingresso senza portone, libero a chiunque. Figurati se qualcuno potrebbe mai avere cattive intenzioni, queste cose succedono solo nei film! Questo invece, è un mondo vero... un mondo un po' strano, ai miei occhi, lo ammetto... un mondo "altro"... in cui i regali si ricevono per l'Epifania e non la notte di Natale, in cui i confini sono forse troppo stretti, in quelle piccole strade, ma sono confni così pieni di gente e di cose da fare e di giochi... Cellulari, computers, web, virtuale... cosa sono?... parole strane... incomprensibili...
Ma davvero nel solo tempo che quel bambino ha impiegato per diventare mio padre, il mondo ha corso così tanto??...
Lo ammetto, mio malgrado, non riesco a non trovare preferibile il mio mondo. Ma non faccio testo, io... io non amo la semplicità del vivere, e ho un bisogno vitale di un mondo in cui possa assaporare tutta la mia essenza eretica... e in quello, non avrei potuto... però una cosa non la posso negare... quei bambini erano davvero felici!
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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7.8.05
Senza titolo 720
6.8.05
se a essere abbandonato sulle strade fosse un uomo e non un animale ?
infatti ogni anno 150.000 cani vengono abbandonati per strada (sugli abbandoni dei gatti non esistono rilevazioni precise) e ben 4.000 incidenti stradali sono causati ogni anno da randagi. Essi sono vittime di un gesto vile com’è l’abbandono sono spesso cagnolini o gattini ( strappati , da venditori senza scrupoli, appena nati o dopo pochissimi mesi , dalle loro madri , per essere venduti ) regalati in occasione del Natale, magari fatti trovare come tanti bei regali infiocchettati sotto l’albero. Ma se l’adozione o l’acquisto non sono fatti con la consapevolezza che il “possesso” di un cane, o di un gatto, è un impegno che comporta serie responsabilità e precisi doveri (non solo in termini di salute e cibo, ma anche di affetto e tempo da dedicargli), presto il cane, o il gatto, diventa una presenza scomoda e ingombrante. Ed è il candidato ideale all’abbandono. ) abbandonati sulle autostrade e non solo . Lo so che parlandone ora faccio iil loro gioco , ma solo da quando sono entrato in un’associazione per gli animali mi accorgo che non è solo il solito problema estivo : ma un conto è ( anche questo incivile e barbaro abbandonarli nei cassonetti o sotto casa di qualche volontario come nel mio caso ) un altro sull’ autostrada o sulle strade portandoli , come è successo da poco a morte certa e creare incidenti autostradali dovuti a tale causa dovuti a tale causa . Quindi se proprio non puoi lasciarlo a parenti ed amici , portalo con te qui puoi trovare maggiori news su hotel , pensioni , che accettano il cane o il gatto . Poiché L'abbandono dei cani e dei gatti e' un fenomeno grave che aumenta in modo preoccupante prima di ogni estate. Particolarmente in questo periodo un gran numero di cani e gatti vengono abbandonati dai loro padroni che vogliono andare in vacanza senza problemi e noie perché gli amici di un tempo, magari ormai cresciuti, non piu' teneri cuccioli, sono diventati un ingombrante fardello di cui ci si vuol liberare. Purtroppo questa condotta incivile di molte persone, ci costringe ad impegnare ingenti risorse pubbliche per riparare a situazioni che non dovrebbero nemmeno crearsi se, noi cittadini, rispettassimo alcune semplici norme di comportamento nei confronti dei nostri animali. Cercando materiale in che ho trovato su http://www.geocities.com/Athens/1915/cane01.htm : << (…) LO SAI CHE FINE FARA' IL CANE O IL GATTO ABBANDONATO ? Molti vanno incontro alla morte sicura per fame o malattia dopo aver subito grandi sofferenze tra le quali forse, la piu' grave e' l'aver patito il distacco dal proprio amico-padrone che lo ha allevato. Altri lasciano la loro vita sulle strade magari causando incidenti con gravi danni a persone e cose. Altri ancora verranno ospitati in un canile o saranno accolti in una delle tante colonie feline sparse sul territorio del nostro Comune. Qui la vita non concede molte attrattive. I cani rinchiusi in strette gabbie sovraffollate aspettano che qualcuno li liberi pochi minuti per festeggiare con una corsa. E' vero, mangiano e qualcuno li accudisce, ma certo non e' questa la vita che noi dobbiamo fargli fare. Provare per credere ! Se avrete l'occasione di entrare in un canile vi sembrera' di udire le suppliche di questi animali. I gatti certamente piu' indipendenti dall'uomo si organizzano in colonie dove qualcuno porta loro da mangiare e li cura. Anche per loro pero' la vita e' grama e finiscono per prendersi qualche infezione per il sovraffollamento e cosi' moriranno dopo aver messo al mondo decine di cuccioli destinati anch'essi a soccombere precocemente >> .
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5.8.05
6-9\08\1945 6--908\2005 un evento che cambio il mondo . Si poteva evitare era neccessario ?
Come ho già detto sono oberato d’impegni ( lavoro , studio , volontariato ) ma con questo caldo non riesco a studiare ne a fare altro e non potendo andare al mare ( per vari motivi che non sto a raccontarvi per non annoiarvi e tediarvi con le mie paturnie ) se non il fine settimana ,vado " in ritiro " nello studio di mio padre dove c’è il condizionatore e cazzeggio in internet . Leggendo la posta trovo in una email in arrivo come signe questa bellissima e toccante frase che riassume in poche parole quello che tale evento è stato e come esso sia ancora , più che mai , attuale al giorno d'oggi : << Hiroshima rivela quello che la guerra è sempre stata:tendenza al massimo della violenza per infliggere il massimo della sofferenza e strappare il massimo di sottomissione. ENRICO PEYRETTI >> . Ecco che allora decido di scrivere il post d'oggi . Inizialmente m’ero prefissato di fare la stessa cosa del post precedente ed essere il più sintetico possibile , ma man mano che cercavo documetazione in rete e nelle MailList e Newsletters che ricevo via email , trovo molte cose interessanti su tale fatto , in particolare questo articolo ( che riporto integralmente non essendo ancora sul sito,ma solo per gli iscritti\e alle NewsLetter del sito www.peacelink.it ) : del presidente dell'associazione -- del sito prima citato -- signor Alessandro Marescotti dal titolo Hiroshima e Nagasaki furono necessarie? che contiene alcune informazioni storiche che smontano punto per punto la versione ufficiale ( al confine fra revisionismo e negazionismo \ re revisionismo estremo ) ormai data ,SIC, per assodata e per certa da tutti i media e la maggior parte dei libri di storia . << Hiroshima e Nagasaki dolorose ma necessarie. E’ questa l'opinione diffusa fra chi ha studiacchiato la storia. Si dice che l'impiego della bomba atomica abbia alla fine fatto risparmiare vite umane non solo agli americani e ai loro alleati, ma anche agli stessi giapponesi. Questa tesi ricalca in sostanza quella di Churchill secondo il quale l'uso delle bombe atomiche e i conseguenti 200 mila morti fu giustificato dall'esigenza di risparmiare almeno un milione di vite umane fra le truppe anglo\ americane e molte vite umane fra gli stessi giapponesi. Scrisse infatti Churchill nelle sue memorie: "Il popolo giapponese poteva trovare nell'apparizione di quest'arma quasi soprannaturale una scusa tale da salvare il proprio onore e liberarlo dall'obbligo di farsi uccidere fino all'ultimo uomo". Quindi la bomba atomica avrebbe reso un utile servizio sia agli anglo\americani sia ai giapponesi, risparmiando (paradossalmente) vite umane fra i giapponesi e abbreviando le sofferenze per tutti. Quelle di Hiroshima e Nagasaki furono quindi "bombe umanitarie" No. Lo storico B.Liddell Hart, nella sua "Storia del mondo moderno - la Seconda Guerra mondiale" (Garzanti), documenta che il Giappone era sul punto di arrendersi. Le bombe atomiche furono dunque lanciate non pesche’ la guerra rischiava di prolungarsi troppo a lungo ma per due considerazioni prioritarie: 1) la bomba atomica voleva essere la dimostrazione all'URSS del possesso di un'arma che sanciva la superiorita' militare americana; 2) gli Stati Uniti volevano far presto in modo che i russi non potessero accampare meriti per la sconfitta del Giappone.Quest'ultimo punto e' poco conosciuto e merita un approfondimento. E’ interessante raccontare un retroscena "segreto" - come documenta il testo di Liddel Hart - e cioe' che gli americani erano venuti a conoscenza del desiderio del Giappone di mettere porre fine alla guerra e di arrendersi. Perche' allora lanciare bombe atomiche su una nazione che stava per arrendersi? Il Giappone aveva infatti deciso di mandare a
Mosca il principe Konoye per i negoziati di pace. Gli americani tramite i servizi segreti intercettarono e lessero (con il codice "magic") i messaggi del ministro degli esteri Giapponese all'ambasciatore Giappones a Mosca. IL presidente Truman, - scrive lo storico B.Liddell Hart - e la maggior parte dei suoi consiglieri erano tanto desiderosi di accelerare il crollo del Giappone, quanto lo era Stalin di entrare in guerra contro il Giappone prima che essa finisse, per assicurarsi una posizione vantaggiosa nell'Estremo Oriente". Per sbarrare la strada a Stalin ed essere primi e unici vincitori sul Giappone, Truman diede ordine di lanciare le bombe atomiche. Quindi quelle vittime giapponesi innocenti furono liquefatte non da "bombe umanitarie" ma da una cinica corsa che vide Usa e Urss fare a gara a vincere sull'ormai fragilissimo Giappone. Alla luce di cio', le argomentazioni di Churchill appaiono "vere" quanto le parole del presidente americano Truman il quale dichiaro' al mondo che le due bombe atomiche avevano colpito obiettivi militari. Falso: colpirono solo due cittadine inermi e prive di installazioni belliche. Su una cosa invece Churchill fu invece estremamente sincero e cioe' quando disse: "In tempo di guerra la verita' e' cosi' preziosa che dovrebbe essere protetta costantemente da un velo di bugie". Parole verissime. Come insegnante sento il dovere di invitare a ripudiare la profonda immoralita' del fuoco che sciolse donne, bambini e uomini innocenti, e di dire ai giovani: mai piu' l'olocausto nucleare . >> . E dalla lettura di questo articolo , delle testimonianze in vari giornali e siti fra cui alcuni presenti nell'elenco a fine post , sono arrivato alla conclusione che è proprio vero quanto dioceva il mio prof di storia contemporanea : << la storia la scrivono i vinti >> , e che quando descrive un genocidio fatto dai vincitori se parla pocop e male , coa invece diverssa per al giornata del 27 genanio in quanto il genocidio è stato fatto dai vinti .
trasformare in un tabù l'idea del conflitto atomico nela coscienza dei popoli e dei lro governanti . E' ora che questo movimento riprenda la sua azione . Per non dimenticare la lezioen di Hiroshima e Nagasaki . E per allontanare definitivamente l'incubo dell'olocausto nucleare dfal futuro dell'umanità >> e per evitare che come ha detto Il 2 molto koffi " pocco " annan " segretario generale dell’On: << Siamo di fronte ad una minaccia reale che le armi nucleari si propaghino. Senza un’azione comune rischiamo di doverci confrontare con una nuova proliferazione nucleare». che ha preferito lanciare l’allarme sulla persistenza del pericolo nucleare a sessant’anni dalla strage di Hiroshima piuttosto che limitarsi a commemorare i 140 mila morti provocati il 6 agosto 1945 dalla bomba sganciata da un bombardiere americano. Una seconda bomba, tre giorni più tardi, ne ucciderà altri 70 mila a Nagasaki. Altre decine di migliaia moriranno nei mesi e negli anni successivi a seguito dell’esposizione alle radiazioni. «Oggi siamo tutti degli hibakusha», ha concluso Annan usando la parola che indica i sopravvissuti alle radiazioni nucleari. Il messaggio di Annan è stato letto ai quasi sessantamila che sabato mattina si sono riuniti nel Parco della Pace di Hiroshima per ricordare quel terribile giorno d’agosto di sessanta anni fa. Il sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba, ha chiesto la costituzione di una commissione speciale all'Onu sul disarmo con il mandato di preparare un voto vincolante a maggioranza, senza uso del diritto di veto, per l'eliminazione di tutti gli ordigni nucleari dal pianeta entro il 2020.( contunua qua ) non so che altro dire che tale fatto deve far riflerttere e la memoria mantenuta visto che ancotra alcuni affrmano : << Prepariamoci a mostrare i denti : la pace nel mondo nela seconda guerra mondiale la si è ottenua soltanto dopo l'orrore di Hiroshima e nagasaki . Proviamo a mostrare i denti e forse vinceremo la battaglia senza colpo ferire , ma disponibili anche a spararlo .... >> ( Roberto Calderoli ministro per le riforme la padania 8 luglio 2005 ) .http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3144
4.8.05
la vergogna della legge Bossi-fini e non solo
dedicato all'immigrazione e al Razzismo, due fenomeni, spesso concatenati fra loro, fortemente presenti nella nostra società La legge sull'immigrazione Bossi-Fini ( di Andrea Gessa ) ; Repressione o accoglienza: quale sorte per gli immigrati ? ( di Mario Lussorio Fresi ) ; Dalla siepe al cuore ( di Kaitlyn Maring una ragazza figlia di immigrati indiani residente nella mia cittadina ) ; Il razzismo spiegato a mia figlia (di Chiara Posadinu ) ; Il goal che unisce ( di Anthony Masserey un ragazzo italo - svizzero residente anch'esso nella mia cittadina )
acquistato e mai trasmesso da quella che dovrebbe la Rai , ormai ridotta a semplice appendice di mediaset tanto da chiamare il tutto raimediaset . Questo film-inchiesta ( di cui vedete al lato al locandina ) , e di cui ne consiglio la visione con un adulto dato che contiene immagini crude e impressionanti . Infatti esso mette a nudo alcuni aspetti dell'incostituzionalità' della legge sull'immigrazione ( la 189 del 30 luglio 2002) detta Bossi-Fini. Alcune immagini di questo film hanno permesso alla magistratura galantina di istruire un processo contro i gestori di un "Centro di permanenza temporanea" gestito dalla Curia arcivescovile di Lecce,la Fondazione "Regina pacis". IL documentario è un viaggio in presa diretta nell'Italia dei diritti negati agli stranieri . Infatti la Newsletters di Arcoiris Tv ( trovate a sinistra del blog il logo per accedervi ) afferma : << siamo in grado di mostrarvi Mare Nostrum, un documentario sui Centri di Permanenza Territoriale girato dal regista Stefano Mencherini. Il video è stato acquistato e poi censurato dalla Rai, che si rifiuta di mandarlo in onda. In questi giorni gruppi, associazioni e centri sociali stanno organizzando proiezioni pubbliche del documentario, noi di Bengodi Sity rendendolo visibile on-line proviamo a dare il nostro piccolo contributo. Per saperne di più www.stefanomencherini.org >> una sua intervista alla stessa arcoiris che consiglio di vedere prima del filmato per chi volesse vedere il video può andare qui e scelga il programma con cui scaricarselo . Lo so che mi contraddico,e qui concludo,con quanto detto all'inizio ,ma non riesco a trattermi
davanti a tale news poiché quello che noi stiamo facendo a loro , lo abbiamo subito sulla nostra pelle -- ne trovate degli esempi , se avete tempo e voglia di cercare nell'archivio dei post del mio blog , scusate se non metto gli url , ma oggi sono oberato d'impegni --- quando gli emigranti fra 1870-1950 eravamo noi e nei paesi dove emigravamo ci trattavano allo stesso modo di come noi oggi trattiamo loro . E poi se sono costretti ad emigrare è a causa nostra : << Fino a quando per i paesi occidentali era conveniente recarsi nei paesi del terzo mondo e derubare la loro popolazione dei tesori e della loro cultura, non c’erano problemi.>> -- come dice l'ex blog mentelucente -- << Fino a quando il loro benessere era condizionato dai saccheggi etnici e razziali e nel contempo costava poco il transito verso questi paesi, non esistevano problemi né per i saccheggiatori e né per i saccheggiati. Almeno ques’ultimi sapevano cosa devono combattere ed i primi sapevano fino a che punto potevano spingersi. I grandi missionari ed emigrati, per causa, hanno cominciato a criticare la cultura del paese che li doveva ospitare, non si sono comportati da ospiti ma da padroni per eccellenza. Buon dio... gli hanno insegnato a vestirsi ed addirittura... a portare i guanti bianchi... per poi tornare, a distanza, nel loro paese ed iniziare a svestirsi per, poter, criticare i popoli che si coprono troppo. Che confusione che hanno lasciato ai loro posteri... ( continua nel collegamento ipertestuale sopra citato ) >> Ma Per chi volesse saperne di più sull'immigrazione italiana e non ne ha voglia di cercare nell'archivio del blog , puo trovare notizie in merito in questo sito che non è altro che un approfondimento , anzi meglio un appendice, dell'omonimo libro di G.Antonio Stella giornalista de il corriere della sera ( di cui riporto al lato la copertina della nuova edizione ) che consiglio sia a chi -- come me --ha già letto la precedente sia a chi , non ancora letto la prima . Con questo è tutto
Bologna 2 agosto 1980 - 2 agosto 2005
Dopo aver visto il filmato di arcoiris tv ( un po’ difettoso di audio , perché il filmato era stato girato subito doppo la strage della stazione di Bologna ) Esso è terribile , impressionate , schioccante , infatti lo sito stesso ne sconsiglia la visione a persone facilmente suggestionabili. ) e sentito le testimonianze sia della stessa tv sia altre che trovate nei link sono rimasto talmente scioccato da non riuscire ad esprimere un mio pensiero che ho deciso di : 1) che a parlare siano i documenti ( audio e video ) e foto che trovate nei link sotto . Infatti non metto nessuna foto . Ne aproffitto cosi per vincere la mia logorrea e non annoiarvi , visto che i post molti lunghi non ssono commentaiti e poi non saprei cosa dire di mio visto che avevo 4 anni all'epoca dei fatti, e di diffondere edl’iniziativa di uno dei miei punti di riferimento , nonché amico e cdv per eccellenza che è Riccardo Orioles --- di cui ho parlato nel post ( non etichettatemi sono un cane sciolto ) -- vi suggerisco di aggiungere a tutte le mail che inviate oggi la seguente firma:"Questa mail, anche se non sembra, e' regolarmente affrancata. Sul francobollo (che il governo s'e' scordato di fare: ma ci pensiamo noi cittadini) c'e' scritto: Poste Italiane - Cent. 0 - Bologna 2 agosto 1980 - 2 agosto 2005In memoria dei cento italiani uccisi dalla bomba in stazioneMani fasciste cervelli della P2 - Non bisognarono macellai esotici, bastarono quelli italiani".
APROFFONDIMENTI
- SULLA P2
http://tinyurl.com/dwlu2 ( cosa è stata ) http://tinyurl.com/brhte ( le vicende , fra cui questa di Bologna , in cui è i coinvolta )
- SULLA STRAGE DI BOLOGNA
da Arcoiris tv lo Speciale su Bologna e sul 25° anniversario www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search
Dal sito dei familiari delle vittime http://www.stragi.it/ troverete anche news sulla storia giudiziaria , con tutti i depistaggi , gli allarmi che fecero si che la strage fu annunciata , Racconti e testimonianze Archivio video , audio , fotografico ( strage, soccorsi , funerali , manifestazioni )
1.8.05
ecco perchè consiglio e mi è piaciuto l'ultimo di Melissa P
. L'hjo fatto dopo un po' di titubanza, visto la noia quasi totale, del primo ( salvo alcune parti ed il finale aperto ) visto si rassomiglia a uno di quei tanti racconti Hard Boiled che si trovano in edicola o nella newsletters erotiche di www.buongiorno.it e che le uniche novità , che poi furono quelle che mi spinsero a comprarlo , e consiglio a chi vuole un libro erotico sono : 1) nel fatto che a scriverlo era una ragazzina di un paese chiuso del sud Italia ; 2) le polemiche lo ha scritto lei o gli lo hanno scritto di cui trovate tracce 1 e 2 con risposta della stessa Melissa nel secondo url ; 3) il coraggio dimostrato dall’autrice, dimostrato anche nel secondo libri , di mettersi in discussione , di affrontare come fece Laura Cardella con il romanzo Volevo i pantaloni e come fecero Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera con Porci con le ali ( senza tutto quel cancan mass mediatico finendo anche , ma è purtroppo un passaggio onblligato, da circa v 25 anni altrimenti con cavolo che vendi un libro nelle trasmissioni di cultura ufficiale di Uscio ad Uscio e Maurizio Tripazza show come dice il fumetto Alan Ford e tnt per definire due note trasmissioni dell'intelighenzia culturale italiana ( e come credo che farà il libro le confessioni di Lara x ) che hanno creato una scossa a questa Italia << un paese bigotto, pieno di pregiudizi. >> ( da un articolo di Giovanni Bogani - La Nazione preso dal sito di melissa ) dove se un preside proibisce gonne o jeans a vita bassa oppure maglie che scoprono l’ombelico succede un finimondo , mentre quando una ragazza che preferisce fare ( o fantasticare sesso libero ) e preferisce parlarne , piuttosto che tacerne , gli si dà , solo perché lo ha scritto una ragazza \ donna , sia donne che uomini della 30.7.05
chi ha detto che i fumetti sono roba da ragazzini ?
Se prima ,quando, i " matusa " e i benpensanti affermavano che i fumetti erano letture da ragazzini , non trovando risposta a tale domanda lasciavo perdere e rinunciavo a capire . Adeso duranre e dopo la lettura del fumetto I MAESTRI DELL'ORZO - LA SAGA DEGLI STEENFORT publiccata dalla serie oro \n i classici del fumetto del quotridiano www.repubblica.it , mi è ritornata in mente quella sega mentale,ehm elucubrazione mentale di cui parlavo prima , poi allontanata , dopo aver letto questa frase detta da uno dei protagonisti del fumetto : << ( ... ) certi sapientoni cercano di sopiegare il fenomeno delal fermentazione ma sbagliano ... nella natura ci sono dei misteri come nella fede ... e pretendere di capirli è cosa empia (...) >> ancora in parte attuale dato che certa gente vuole trovare subito il perchè a tutti i costi anche dove non c'è . Tale fumetto è stupendo altr certi polpettoni delle fiction ( da cui non ne sono immune dato che li ho guardati e guardo la squadra o sono cresciuto guardando La Piovra ) orgoglio 1 e 2 o di vivere ( per citare le principali ,le più note ) ci ho ritrovato le stesse emozioni che ho provato nella lettura del conte di monte cristo e nella visione tv sia quella "classica" (più attinente e nello stesso periodo del romanzo ) sia quella riproposta in chiave moderna qualche anno fa non ricordo , SIC , esattamente il periodo . Lo so che dovrei evitare il copia e incolla in modo da perdere ed eliminare da me quellì'abitudine \ vizio per il quale sono conosciuto in rete ma poichè , Sic , gli url nascono e scompaiono , riporto qui con l'uso dello SPOLLER ( per evitafre a chi vuole leggerselo di conoscere notizie sulal trama dell'opera in questione ) news su tale fumetto prese dal sito del giornale che edita tale collana sia da mie ricerche perchè no anche cazzeggio in rete , e mie impressioni i e sensazioni in merito a questa stupenda storia
SPOLLER
TRAMA \ PERSONAGGIO\I
una storia di oltre trecento pagine almeno cosi è stato per me , che si leggono , , scordansi le cose in cui si è impegnati , tutto in un fiato , anche se , bisogna andare a vederso ogni tanto , altrimenti non si capirebbe niente l'albero genealogico posto all'inizio del primo capitolo e rileggersi le cose economiche per capire i finali di ogni capitolo ] per raccontare un secolo e mezzo di passioni. Con I maestri dell’orzo Jean Van Hamme e Francis Vallès creano un’opera unica nella storia del fumetto, che – come I Buddenbrook di Thomas Mann o l’Heimat cinematografico di Edgar Reitz – narra la storia di una famiglia attraverso le sue generazioni. Si comincia nel 1854, quando Franz Texel e Charles Steenfort, due giovani delle Ardenne del Belgio, si mettono a produrre dell’ottima birra. Saranno i primi “maestri dell’orzo”. Le loro vicende diventeranno, nel corso della saga, quelle dei loro figli e dei loro nipoti.
Tutto questo all’interno di un mondo che cambia a una velocità straordinaria, trasformando in industriale e multinazionale quella che all’inizio era una semplice attività artigianale. Tra drammi, gioie, colpi di scena, odi, amori e tradimenti, una delle saghe più originali e straordinarie del fumetto contemporaneo, raccolta per la prima volta in Italia in un unico volume.Si fa un gran parlare di crisi del fumetto. Autori, redattori ed editori si dannano per trovare la formula alchemica del successo commerciale. Si cerca di inseguire i gusti del pubblico per dargli esattamente quello che si aspetta, ma poi il pubblico è deluso, perché, letta l'opera, la giudica scontata. Si cerca di essere innovativi ed originali, ma poi il pubblico non apprezza: troppo "particolare", troppo "difficile", dice. Devi creare azione ma senza violenza, devi alludere al sesso ma non mostrarlo, devi interessare coi contenuti ma senza annoiare...Poi, fortunatamente, ogni tanto qualcuno si ricorda che, per realizzare un buon fumetto, serve anzitutto una bella storia da raccontare.
Ammettetelo. Se vi consigliassi un romanzo a fumetti che narra le vicende di una stirpe di produttori di birra cosa pensereste? Con ancora negli occhi le rutilanti avventure di supereroi mutanti, di arrampicamuri mascherati, di detective del futuro, di creature della mitologia giapponese che se le suonano, di ranger dagli occhi di ghiaccio o di chissà chi altri, vi verrebbe subito in mente una vicenda noiosa e pedante, un fumetto eccitante ed emozionante quanto un documentario di Discovery Channel. Ed invece I maestri dell'orzo, di Van Hamme e Vallès, attualmente pubblicato in economici ma pregevoli volumi cartonati dalla benemerita Eura Editoriale, è un piccolo capolavoro. In un periodo che va dalla seconda metà dell'Ottocento ai primi decenni del Novecento, seguiamo le vicende, ambientate principalmente in Belgio, della famiglia Steenfort, produttrice della omonima birra. Ma la storia, pur interessante, della fabbrica di birra non è che, ovviamente, un pretesto. Attorno ad essa ruotano le gioie e le sofferenze di personaggi diversi, spesso travolti dall'imprevedibile intrecciarsi dei loro destini e dal legame indissolubile e fatale che unisce vite private e Storia. La passione della scrittura viscerale e lucida di Van Hamme e la precisione e il realismo degli scenari tratteggiati da Vallès sono talmente avvincenti che si fatica, francamente, ad alzare gli occhi dalle tavole. E quando realizzi che hai appena terminato di leggere un ottimo albo a fumetti che racconta di produzione di birra (!!!), ti rendi conto che, alla fine, i discorsi commerciali possono andare a farsi benedire, una volta tanto, se chi scrive e disegna sa fare il proprio mestiere.
SPOLLER
L'AUTORE
Jean Van Hamme (1939) è uno dei più popolari sceneggiatori del fumetto franco-belga. Dopo essere stato il direttore editoriale della casa editrice Dupuis, nel 1977 crea, in coppia con Grzegorz Rosinski, il personaggio di Thorgal, la cui serie tra il fantasy e la fantascienza diventa ben presto un successo. Exploit che si ripete nel 1984, quando insieme al disegnatore William Vance firma il thriller fantapolitico XIII, serie che tuttora, insieme a Largo Winch (anch’essa sceneggiata da Van Hamme), rappresenta uno dei maggiori best seller del fumetto europeo. Nel 1992 esce il primo volume de I maestri dell’orzo, saga familiare in sette capitoli disegnata da Francis Vallès (1959), artista che dopo essersi dedicato all’adattamento di romanzi classici come Oliver Twist, I viaggi di Gulliver, I tre moschettieri, oggi disegna la serie Tosca, scritta da Stephen Desberg. Jean Van Hamme ha anche scritto sceneggiature per il cinema, tra cui quella per il film Diva, diretto da Jean-Jacques Beineix nel 1981.Seguono, negli anni Ottanta, altre collaborazioni importanti, tra le quali la fortunata serie di spionaggio "XIII", realizzata con William Vance e pubblicata in albi da Dargaud. Nel 1986 pubblica sul mensile (A suivre) "Le grand pouvoir du Chninkel" con i disegni di Rosinski. Nel 1992 scrive "Maîtres de l'orge" per Glénat (disegni di Francis Vallès), e assume la direzione del CBBD, il Centro belga del fumetto, dopo la scomparsa di Bob De Moor. Nel 1996 scrive Blake et Mortimer per i disegni di Ted Benoît.
28.7.05
27.7.05
I Saved the World

Artista: Eurythmics
Titolo: I Saved The World
Titolo Tradotto: Ho Salvato Il Mondo
Il lunedì ti sorprende come una bomba
Che è stata lasciata a ticchettare troppo a lungo
Stai sanguinando
In alcuni giorni, non rimane niente da imparare
Dal punto di non ritorno
Stai partendo
Hey Hey Ho salvato il mondo oggi
Tutti sono felici adesso
Le cose cattive se ne sono andate
E tutti sono felici ora
Le cose buone sono qui per restare
Per favore lasciale restare
C'è un milione di bocche da sfamare
Ho preso tutto quello che mi serve
Mi muovo con leggerezza
C'è qualcosa che mi fa male dentro
Ho tutto da nascondere
Stai respirando
26.7.05
Frammenti da castelli di rabbia
".....Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde. ............"
"......Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi......."
La vita, dopo un attimo di tentennamento, si rimise in moto. ....."
"......I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di stare dietro ad un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi la si paga. E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno solo non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante. ...."
".....è molto bella l'immagine di un proiettile in corsa, è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà ne nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque. Lo vede il destino? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere...."
".....La verità è che si vedono e si sentono e si toccano così tante cose...è come se ci portassimo dentro un vecchio narratore che per tutto il tempo continua a raccontarci una storia mai finita e ricca di mille particolari. Lui racconta, non smette mai, e quella è vita. ....."
"....Miracolosamente, da anni, il suo destino trattiene il fiato. Ma un giorno tornerà a respirare. E lei se ne andrà. Non è nemmeno così orribile come sembra. Sai, ogni tanto penso... è così bella perché ha addosso il suo destino, limpido e semplice. Dev'essere una cosa che ti rende speciale. ...."
Citazioni tratte dal libro "Castelli di rabbia"
di Alessandro Baricco



Senza titolo 717
Che stai facendo? Una leggina.
Per fare cosa? Imitare l'Argentina.
Hai uno scopo? Scagionarmi.
Dove ti trovi? Ad Arcore.
E come vivi? Rubo.
Di dove sei? Lumbard.
Qual è il tuo aspetto? Meno folto di un tempo, ma non per questo stempio.
A cosa pensi? Ai soldi.
Chi ti fa ridere? Boldi.
Che collaboratori hai? Solo bassi.
Che collaboratori hai? Solo bassi.
Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è
E ci guadagno:
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Come va l'Italia? Bene.
Come va l'Unione? Male.
Come va il Polo? Bene.
Come va Prodi? Male.
Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è e ci guadagno:
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Come ti senti? Unto.
E Fassino? Smunto.
Innamorato? E 'sti cacchi.
E per l'altezza? I tacchi.
Chi governa il mondo? Bush.
Chi è il suo amico? Io.
Che ti dice Bondi? Sei un Dio.
Fede ti tocca? A volte.
Hai televisioni? Molte.
E lo stalliere? Mafioso.
E Bertinotti? Odioso
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.
chi l'ha detto che solo la vittoria emozioni il caso di Giuseppe Romele, per tutti “Beppe pluri atleta paraolimpico
Nato 34 anni fa con una rara patologia congenita, ha primeggiato in molti sport, partecipando a Parigi 2024 nel paratriathlon ed a Milano ...
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ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
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