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4.10.05

Senza titolo 851

condivido lo sfogo e l'indignazione di solaria eil commento di  ladychaosARTIST non solo per tale promozione , ma anche per quello che è sucesso a Bolzaneto e alal diaz . sono talmente indignato in quanto lavorando dietro le quinte insieme a c. gubitosa al libro ( trovate fra le persone da ringraziare il mio nome ) al libro genova nome per nome ( qui  un sunto e  come contattare  l'autore  ed eventualmente acquistarlo  )   qui  la rasegna stampa dele recensioni   , ho sentito da poliziotti onesti un 10 % cose talmente orripilanti e vergognose che non riesco neppure a parlarne . lascio che a parlare sia questa canzone secondo me più attuale che mai  nonostante risalga   a più di 30 anni fà   .Essa  s'intitola  E' mezzanotte l'Autore: Alfredo BandelliAnno: 1974 Il testo   ( sotto  riportato )  è    tratto ( potete trovare anche li gli accordi  )  dall'archivio di www.ildeposito.org  con cui condivido  la  loro introduzione\ presentazione: ><  I canti i di protesta hanno sempre accompagnato la lotta delle classi oppresse e del movimento operaio. Rappresentano un patrimonio politico e culturale di valore fondamentale, da preservare e fare rivivere.Questo è lo spirito che anima il Deposito. In questi canti è racchiusa la tradizione di lotte politiche e sociali che hanno caratterizzato la storia, in Italia ma non solo.Si comincia dai canti antifeudali, giacobini e garibaldini per arrivare ai canti precedenti la prima guerra mondiale; si passa quindi alla guerra, all'antifascismo, alla resistenza, alla ricostruzione, e si conclude con i canti del '68 e la canzone politica degli anni '70 e i canti politici dagli anni '80 fino ai nostri giorni.I temi affrontati sono numerosi: canti del lavoro, comunisti, socialisti, anarchici, contro la guerra, contro le carceri, anticlericali. In tali "tipologie" è possibile riscontrare un filo rosso, un'anima, ideale, ma anche molto materiale, che unifica questi canti, che li rende espressione dei disagi sociali e della lotta, ma anche della vita quotidiana, delle classi oppresse.
I toni, le musiche, i linguaggi utilizzati sono essere diversi, ma uguale è la carica politica, la passione e la rabbia da cui scaturiscono, rabbia dovuta alla condizione di asservimento in cui gli uomini sono costretti.Ecco quindi che i canti accompagnano le lotte e ne sono la fedele "colonna sonora", che, col senno di poi, ha anche la funzione di fare conoscere tali lotte con canali diversi rispetto a quelli che vengono genericamente considerati "tradizionali", ma che invece rappresentano una forma fondamentale di trasmissione del sapere.Questo archivio ha quindi l'obiettivo di creare una risorsa per la conservazione e, soprattutto, la diffusione di questa cultura.Per fare ciò è fondamentale la collaborazione di tutti coloro che condividono tale obiettivo, affinchè questo lavoro, che parte dalla passione di un "singolo", possa allargarsi e coinvolgere il maggior numero di soggetti. >> 
 



È mezzanotte e cominciano gli appostamenti
ma chi ci sarà su quella 500
che scorrazza per la città ?
Sono le due, la centrale si è mobilitata
“a tutte le auto, è stato segnalato
movimento in corso Italia”...


(ritornello)                                                                                                                                                                                           La polizia dello stato italiano                                                                                                                                                             ci garantisce la tranquillità
che sempre l'ordine sia rispettato
che si lavori in serenità


Tutte le notti si ripete la stessa storia
sorveglianza stretta dei centri focali
dove vengono fatte le scritte
E al comando c'è chi urla e chi si incazza
“Questa volta basta, siete incapaci,
io vaccio trasferir”...


(ritornello)
la polizia dello stato italiano...


E sul giornale abbiamo letto questa mattina
sui muri della questura c'era scritto in rosso
“il potere a chi lavora”
Un poliziotto, inseguendo un gruppo di ribelli
per caso è scivolato con la pistola in mano
due colpi son partiti, ci sono 3 feriti denunciati...


(ritornello )La polizia dello stato italiano... (2 volte)


Senza titolo 850


Guardo le parole incise nei sassi, che il tempo prima o poi s'incaricherà di cancellare, e mi ripeto che esse, come sentenzia il titolo di un libro di Carlo Levi, sono importanti più delle azioni, a volte; e che dal loro uso spesso dipendono i comportamenti di intere generazioni.


Coloro che giornalisti frettolosi definiscono "feroci padrini" o "potenti boss" il più delle volte si rivelano insignificanti individui, ignoranti e brutali, resi potenti dalla loro cieca, selvaggia crudeltà. Basta chiamarli per quello che realmente sono: assassini, pronti a vendere i loro "pentimenti" con lo stesso cinico disprezzo per la vita umana mostrato nei loro delitti.


Proprio questo, dei vili assassini, erano quei giovinastri che una mattina di settembre del 1990, lungo la strada che da Canicattì porta ad Agrigento, uccisero un magistrato ragazzo, Rosario Livatino. Un "commando di spietati killer" fu definito dai giornali quel branco di codardi che in una scarpata tutta sassi, come qui, a Portella della Ginest, inseguì la facilissima preda, dopo che essa, inerme, era scesa dall'auto per cercare scampo a piedi.


Spararono in faccia ad un giovane magistrato che per scelta personale, oltre che deontologica, non si sarebbe mai dotato di un'arma. Spararono in faccia a uno degli uomini della magistratura siciliana pù esposti alla violenza altrui, perchè. oltre che puntigliosamente intelligente nel suo lavoro, era il meno adatto a una pur minima reazione fisica.


Irredimibile dovette sobbalzare, ai suoi occhi che si spegnevano, il paesaggio, che quella luminosa mattina, insieme al giovane magistrato, finiva inghiottito nel gorgo del nulla. Moriva con lui, il paesaggio; pariva assorbito in un sonno d'immemore eternità; e forse il suo ultimo pensiero, già libero dal dolore e al di là della vita, sarà stato - molte volte mi è venuto di augurarglielo- di profonda pace, di quiete finalmente, compiutamente raggiunta


Matteo Collura

Senza titolo 849


“Decidere cosa guardare o cosa non guardare nell’arco della giornata è solo una questione di gusti. Non esistono cose che sia bene o male osservare, né alcune superiori ad altre.



Niente spaventa come ciò che non si conosce.



Il suo viso serio e risoluto e la rapidità dei passi con cui se n’era andato mi erano comparsi in sogno più di una volta, e sempre mi ero svegliata in uno stato di tristezza indescrivibile.



Ogni volta mi agitavo pensando e ripensando a come sarebbero andate le cose se non mi fossi comportata in un certo modo, se non avessi detto una determinata cosa, ma poco dopo l’angoscia svaniva regolarmente.



Per me i veri angeli sono le persone che in certi momenti compaiono all’improvviso a dare luce alla vita. A volte mi capita di incontrarne:esseri sconosciuti con cui il destino ti porta a condividere intensamente un breve lasso di tempo. Esseri in grado di darti consigli preziosi sulle scelte cruciali da prendere di li a poco. E questi angeli non compaiono solo sotto spoglie umane.”


 


Ho finito giorni fa di leggere Arcobaleno by Banana Yoshimoto, non l’ho letto per tanto tempo… La sua scrittura non mi entusiasma come una volta ma sono legata a lei da un affetto adolescenziale…


Persone assurde che hanno saputo da terzi che…:


-Il mio ex ex che mi si presenta sotto casa di primo mattino in veste di buon amico veramente dispiaciuto e preoccupato e pronto a far qualcosa se potesse.


-Una vecchia storia sbagliata che mi chiama chiedendomi di andare a vivere con lui per tutta la vita.








 


Tutto questo mi fa ridere… io non ho bisogno di loro.








 


Piove ininterrottamente.


Bello il nuovo dei Sigur Ros. Ci sta bene con questo tempo.


Adesso mi metto a lavoro.

Senza titolo 848

Ecco come lo stato italiano cerca di farci riguadagnare fiducia nelle forze dell'ordine... schifato.


E' stato promosso con lode al grado superiore Alessandro
Perugini, il sedicente "poliziotto" che nel luglio 2001 fu fotografato a
Genova mentre prendeva a calci in testa in ragazzino di sedici anni
gettato a terra e immobilizzato. Assieme a lui e' stato promosso
Vincenzo Canterini, rinviato a giudizio per violenze effettuate nella
stessa giornata. Nella commissione esaminatrice figura l'allora questore
di Genova Colucci, alle cui dipendenze avevano operato Perugini,
Canterini e altri 75 individui attualmente indagati per torture,
percosse, violenze illegali e altri reati.
Questo non e' il commento indignato di un cittadino, ma semplicemente un
promemoria per il prossimo ministro dell'interno (di centrosinistra),
che ci auguriamo non sia un altro manganellatore come Scajola o Bianco
ma una persona civile. A questa persona civile chiediamo, anzi ordiniamo
come elettori, di cacciare i poliziotti rinnegati come Perugini e
Canterini e di mettere sotto inchiesta i componenti della commissione
che li hanno promossi e lodati.


(da "La catena di San Libero" di Riccardo Orioles)

Senza titolo 847



“La cosa bella del tempo è che scorre”


(A. Eddington)








3.10.05

Senza titolo 846


Sorridendo, spesso mi torna in mente la battuta der Giamaica sulla definizione di cultura. Secondo lui


"Cultura è tutto ciò che sapemo fa in più degli scimpanze "


Paradossalmente ha individuato l'essenza dell'Homo sapiens, l'essere un creatore di simboli e concetti.


Biologicamente, siamo una specie giovane. Eppure, sostituendo la Civiltà alla Natura, abbiamo mutato radicalmente noi stessi ed il mondo.


Ma quali sono le differenze tra evoluzione culturale e biologica ? Di fatto il diverso funzionamento. L'evoluzione culturale è diretta e lamarckiana: i miglioramenti ottenuti da una "generazione" vengono trasmessi direttamente ai "discendenti" attraverso l' educazione, producendo un rapido ritmo di mutamento.


L'evoluzione biologica e' invece indiretta e darwiniana: i caratteri favorevoli non vengono trasmessi alla generazione seguente a meno che non abbiano origine attraverso mutamenti genetici casuali. Tutte le altre "scoperte", avvenute durante la vita dei soggetti, vengono perse. E affinché si produca casualmente un mutamento genetico favorevole occorre molto tempo e fortuna.


L' evoluzione biologica e' un sistema di divergenza costante senza possibilità di riunificazione successiva dei rami distinti. Nella storia umana invece la trasmissione di conoscenza da una linea genealogica ad un' altra, lo scambio tra civiltà non solo e' possibile, ma e' una fondamentale forma di mutamento culturale. Tutto ciò concede una grande libertà da vincoli del passato e grandi possibilità.

2.10.05

Senza titolo 845

ho ricevuto l'invito a scrivere su questo blog ormai da qualche mese e di questo ringrazio di cuore cdv.


non l'ho mai fatto perchè credo di essere una penna non brillante e nemmeno politicamente corretta. e poi le rare volte in cui mi viene l'idea di scrivere qualcosa ed ho anche il tempo di farlo preferisco dare spazio al mio blog. ultimamente però mi stanno venendo in mente citazioni di autori che sono stati e considero tuttora miei compagni di viaggio e che vorrei condividere con altre persone di desiderio.


prendo in prestito un po' del loro talento sperando non ne abbiano a male.


Oh, Louisiana
piove su di noi
strade imperfette
niente vuol cambiare
ma tutto brucia gia'
bruciano i deserti
dell'umana carita'
(Litfiba - Lousiana)

Senza titolo 844

A proposito di  ...FIABA


Oggi leggiamo una ... FIABA, quella che ha per "protagonisti" uomini, donne e bambini, che hanno un "mezzo magico", la sedia a rotelle, per compiere i gesti di vita quotidiana. Ogni giorno i nostri "eroi" affrontano le loro difficoltà per recarsi a scuola o a lavoro, per fare piccole commissioni, per concedersi qualche momento di relax, perché lì fuori, nella giungla metropolitana,ci sono  i loro "antagonisti", rampe, scalini, buche,dissesti, che impediscono loro di condurre una vita "normale". Infatti, i nostri "eroi" hanno bisogno di "aiutanti",parenti,  amici,persone di buon cuore, per superare gli ostacoli e poter vivere appieno nella comunità, quando ... ci riescono! Ai nostri eroi, protagonisti della triste fiaba del viver quotidiano, non manca il coraggio, la determinazione, ma di fronte ad una o più rampe di scale, negli uffici, a scuola, c'è poco da darsi da fare!


Oggi è la giornata della FIABA,dedicata all'abbattimento delle barriere architettoniche: a me non piacciono le giornate-dedicate, mi sembrano un modo per mettersi a posto con la coscienza e in più si assumono impegni, che puntualmente non si rispettano.


Ma ritengo necessario il riconoscimento dei diritti a tutti i cittadini; perciò, le istituzioni, nazionali e locali, si dessero da fare, perché a loro tocca garantire i diritti. Quanto a noi, un gesto di solidarietà, magari accompagnato da un sorriso, non è mai inutile!

Senza titolo 843


Di nuovo… e forse un po’ di più…


“Vivila tranquillamente”


beh si, in effetti è quello che volevo dall’inizio, e che adesso continuo a volere…


Questa volta so di non voler perdere i miei punti di vista, e so che non mi si da modo comunque di perderli.


Mi lascio andare tranquillamente al moto naturale delle cose…e mi piace!


In qualsiasi modo…


Ho parlato un po’ di me ieri… e so che alcuni punti di vista sono cambiati. E sono contenta!


Ho iniziato a rileggere con avidità.


Penso sia arrivato il momento di mettermi di nuovo in circolo.


Il periodo di ozio deve finire.                                               


Girare la notte in motorino, con un freddo pungente che ti gela il viso mi rende felice.


Una dedica... "Bellissima"


Buh rimane sempre però!

Senza titolo 842


www.photoforum.ru


LETTERA PER TE


E’ arrivato il momento di essere sincera con me stessa, non è più tempo di pianti inutili, pianti che mi fanno star male . Finito il tempo dei rimpianti, di lettere lette e rilette 100, 1000 volte cercando di capire in cosa avessi sbagliato.


            E’ finita l’ora del grande silenzio, abbandono i vestiti, la carne, le ossa e butto via il mio cuore malato.


La terra dorme dentro il suo drappo di vento, con mari agitati  e mari calmi, le stelle mi interrogano anche quella a cui o dato il nome Stefy,  sò dare loro una risposta: questa notte tu amore mio giacerai su un letto sereno, finalmente libero da ogni legame se pur virtuale, finalmente hai buttato la maschera ed ora  nuovamente sarai l’uomo ambito, coccolato, vezzeggiato, per il suo status, per la tua dolcezza.


Questa notte invece, sognerò il mare, che ancora riesce a parlarmi di te, il mio tempo avanza a spirale, questa limita i miei passi facendomi camminare piena d’incertezza, prego affinché possa ritrovare la linea retta, la linea pura, segnandomi la strada che percorrerò.


Silvana

1.10.05

Senza titolo 841

 


 


 


IL circolo del cinema zero in condotta organizza per sabato 8 ottobre 2005, alla torre aragonese di ghilarza un'incontro di fumetto, nell'ambito del mese della cultura 2005. Pier Gallo, disegnatore e Michele Medda sceneggiatore e autore ci illustreranno, prendendo spunto dall'albo di "Legs Weaver" (Bonelli, settembre 2005) "I misteri di lagoon", come si costruisce un albo a fumetti. Saranno esposte numerose tavole originali sia di sceneggiatura sia di disegno.

Senza titolo 840

Percorrendo una certa parte del mio cortile, sempre nello stesso punto, sempre nello stesso modo, sovrapponendo i passi a tutti quelli fatti infinite altre volte in precedenza, il pensiero che mi si affaccia alla mente è sempre lo stesso: "Fa che sia convinto, fa che non torni indietro". E' una preghiera, o forse un augurio, per me, per lui, che il passato sia e resti passato, e non torni mai più. Non perchè farebbe male. Non perchè farebbe bene. No. Perchè ciò che allora è stato, oggi non sarebbe. Perchè tutto l'entusiasmo, la voglia, la dolcezza, la disponibilità, tutti i bei sentimenti che gli ho donato, sono ormai esauriti sotto troppo silenzio, come una cappa di gelo che nessun sole potrà mai più sciogliere. Resterebbe la freddezza, la distanza, a separaci, come un muro, al di là dell'apparenza. "Fa che sia convinto, fa che non torni indietro". E' una preghiera, a qualcuno lassù, e a me stessa, e al destino.
Eppure qualcosa in me ancora è convinta che esista un sorriso che possa sciogliere il gelo, che possa abbattere il muro, che possa riaccendere in un istante tutto.


Illusione.

Senza titolo 839

poichè sono  fra quelle persone che non ha mandato il cervello all'ammasso mi s'acusa  oltre  che  via  email ( ma  ormai come ho già detto  in qualche post precedente   ci ho fatto il callo    ovvero   prendo e cestino  )  adesso anche  via   usenet  (  newsgeroups , chat, ecc )   mi si dice  che ;  << Insomma, cerchi dei comunistoidi come te. Dillo chiaramente. >>(  qui l'intera discussione avvenuta   sul  gruppo it.media.tv    dove cercavo  utenti che   scrivessero di tve  di msui media    per il blog  che non  avessero mandato il cervello allìammasso  .)   , lascio che, essendomi  rotto i coglioni  stancato \ stufato  di comnbattere contro i mulini a vento  o  peggio  i    blowing in the wind ,  siano i  classici a  rispondere  per me  in particolare   questo : << Ma se un tiranno ( o un manipolo di deficenti  anche democraticamente  eletti  ) ursupa il potere  e prescrive al popolo  quel che  deve  fare [ o vedere  ,ascoltare  , leggere  ]  è anche questa una legge  ?  Alcibiade


a  voi decidere  a  chi dare ascolto 

Senza titolo 838


 da  uno dei pochi siti che non hanno mandato il cervello all'ammasso  chiodo fisso   e le sue list 



n Italia esiste una radio che funziona solo con energia prodotta da fonti rinnovabili. Si tratta di Lifegate Radio. La stiamo ascoltando da qualche giorno e trasmette ottima musica e poca pubblicita'. E' l'unica radio che manda le canzoni di Tracy Chapman... La si puo' ascoltare sia col computer che via satellite. Per maggiori informazioni potete visaitare  il sito   della radio  in questione    http://www.lifegate.it/lg_radio/index.php


 

30.9.05

Senza titolo 837

Vorrei scaricare un po' del senso di colpa che provo, visto e considerato che sono stato "reclutato" su questo splendido blog e avrò postato su di esso sì e no 3 volte.... dopo aver letto la catena della formica supervisionata poi....


"Un amore ametà è un amore mal vissuto, ma ha l'irresistible fascino delle cose incomplete"

Pura farina doppio zero del mio sacco.

Senza titolo 836

Senza titolo 835



 

Ultimo giorno di settembre.


E non so perché tendo a precisarlo.



Ieri sera mi sono buttata in una cosa che non pensavo avrei mai fatto… e non pensavo che mi sarei divertita tanto.



                                                            


Tornando mi sono ritrovata ancora con sex&city.. mi sto appassionando sempre di più e come sempre raccolgo frasi.



 



 


“Fino a che punto una critica costruttiva può essere distruttiva?”







  


 “Dire Ti amo è facile è quello che viene dopo che è difficile”










 


Quanto è vero tutto ciò.. ecco perché alcune frasi non mi sono indifferenti, e mi balzano all’orecchio in maniera più acuta e mi si imprimono nella mente.










Senza titolo 834

 molto spesso le catene   possono essere utili   e dimpatiche  come questa  che   riporto quioi  trata dal ng   free.it.cazzeggio  .


infatti essa   mi utile  per sfogarmi  contro la  burocrazia   che per un sempplice  documento deve  passare attraverso scarica  barili vari  oppure   : i  : << non spetta   amme  , c'è una persona incaricata per  questo ... ecc  >> 


 



Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva  e felice. Lì trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d'amore. Era produttiva e felice ma, ahimè, non era supervisionata. Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza. La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l'ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report. Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono. E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava... Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e cosi finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze. Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori. Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c'era da fare. Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: crearono la posizione di gestore dell'area dove lavorava la Formica produttiva e felice. L'incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale. Il nuovo gestore di area - è chiaro - ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer è necessaria una Intranet. Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, già suo aiutante nell'impresa precedente), che l'aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l'area dove lavorava la
Formica produttiva e felice. La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile. "Dovremo commissionare uno studio sull'ambiente
lavorativo, un giorno di questi", disse la Cicala. Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l'unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto. E cosi contattò il Gufo, PRESTIGIOSO CONSULENTE, perché facesse il punto della situazione. Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: "C'e troppa gente in questo ufficio." E così il gestore generale seguì il consiglio del consulentee licenziò la Formica incazzata, che prima era felice. 

la  MORALE  ( che  hoverificato sulla mia pelle  , quanto sono andato a fare per lavoro un documento  m ) ivi ripotata  è questa  qui , poi se qualcuno\a  altra di voi ne  dovesse avere un'altra  ben vnga  .
Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice. E' preferibile essere inutile e incompetente. Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno. Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice. Non te lo perdoneranno. Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione. Però, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice,mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tuespalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche,cicale,remore e gufi.

Senza titolo 833


Io, Abu 'Inan, re della dinastia dei merinide, valoroso guerriero e brillante sapiente, non disdegnavo le donne, come si addice a ogni credente che si rispetti. Il destino permise, che io mi lasciassi conquistare da una cortigiana di facili costumi.


Tutto avvenne, durante una di quelle feste danzanti che non terminano mai prima dello spuntar dell'alba e dove la poesia e la musica andaluse rivaleggiavano con la scienza e l'erudizione più sfrenate, per il mio unico sollazzo di regnante annoiato. Le era stata assoldata dal mio vizir per intrattenere gli ospiti e, non appena la vii, le chiesi (anzi, le  ordinai) di sposarmi.


Tutti i presenti si trovarono d'accordo nel censurare un'unione così scandalosa che avrebbe costituito una vera e propria violazione di atavici costumi. Per non parlare dei pettegolezzi  e delle maldicenze che presero a ronzarmi attorno come mosche fastidiose su un piatto di mandorle e miele. Le nozze furono comunque celebrate.


All'atto del mio matrimonio, diedi disposizione di costruire una scuola coranica su di un terreno che, fino al giorno prima, aveva ospitato nientemeno che una discarica pubblica, piena di indescrivibili e maleodoranti sozzure. Attinsi senza remore alle casse del regno e mi adoperai affinchè, una volta acquistati i materiali migliori, venissero incaricati all'uopo gli artigiani più noti di tutto il Maghreb. In un breve volgere di tempo, la costruzione della più raffinata madrasa di Fes fu portata a compimento, nella generale soddisfazione.


Il giorno dell'inaugurazione del nuovo edificio sacro, espressi il desiderio che alla cerimonia prendessero parte tutti gli imam e tutti i religiosi della città. Dopo la preghiera di rito e le solite formule, chiesi a loro apertamente se l'opera in questione fosse conforme o meno alla legge. I sapienti inturbantati risposero all'unisono in modo affermativo.


Al che osservai:


"Nello stesso modo che una discarica è diventata un luogo di culto, non vedo perchè una donna di piacere non possa diventare la moglie del sultano"


Ecco come, secondo la leggenda, io, Abu 'Inan, il merinide, riuscii a zittire le malelingue e come da un amore scandaloso, trassi motivo per rendere omaggio al Signore dei mondi, l'Eterno, non senza dare prova di astuzia e insieme di commiserazione per il pregiudizio umano


Angelo Iacovella

29.9.05

Senza titolo 832


Molti mi dicono che sto affrontando la cosa in un modo straordinario, molti mi dicono di invidiarmi a vedermi così, a saper razionalizzare tutto ciò che è successo e guardare avanti… alcune mi hanno detto “vorrei essere come te”


Ne siete proprio sicuri?


La verità a volte non è quella che si vede.


 


“Niente spaventa come ciò che non si conosce” (Arcobaleno by Banana Yoshimoto)



 



La mia moleskine a sera viene sfogliata, riletta, scritta… sta finendo… e mi spiace tanto, ma ho voglia di scrivere.

Senza titolo 831


In America si è rianimato, anche in termini grotteschi, il dibattito sulla Teoria dell'Evoluzione, o meglio, mascherato in termini biologici, su due interpretazioni antitetiche del Reale: Causalità versus Finalismo.


Non riviviamo null'altro che le discussioni più o meno profonde o fondate, che accompagnano l'Occidente dai tempi in cui gli Ateniesi passeggiavano per l'Agorà


Vi è un dato: il mutare della Vita nel Tempo. Una rappresentazione: una Teoria, che con alcuni limiti  e punti oscuri, permette una descrizione efficiente, semplice, robusta e non contraddittoria del Reale. Che soddisfa le condizioni di verificabilità e, con i modelli ecologici sviluppati dal computer, di simulabilità, versione debole della replicabilità.


E poi vi sono le interpretazioni, il creare simboli ed analogie. Per i sostenitori del Disegno Intelligente, l'utopia rinascimentale, condivisa da principio antropico, che l'Uomo sia fulcro e centro dell'Universo. Dell'armonia tra Microcosmo e Macrocosmo.


Dinanzi a questo, alzano le spalle gli evoluzionisti tradizionali. Eppure esaminiamo la descrizione che danno del divenire dell'Animale Uomo.


Un eroe (il misterioso antenato scimmiesco) che si allontana dall'eden (la foresta), che deve combattere le avversità (la savana, i predatori, la glaciazione), che trova o riceve un dono (la deambulazione, bipede, il linguaggio, gli utensili, l'intelligenza a seconda del paleoantropologo) e con questo trionfa (si trasforma in un consulente perditempo, blogger e un poco reazionario).


Null'altro delle strutture mitiche descritte da Propp nella Morfologia della Fiaba. E Gould, che ironizzava su tale approccio non fa altro che tradurre il politicamente corretto, con la rinuncia del concetto di competizione e feedback tra ambiente e specie a favore di quello del Fato, in termini biologici.  Al posto della linearità del Tempo, la sua ciclicità, basata sull'alternarsi di catastrofi.


Causalità versus Finalismo non è che un'antinomia di tipo kantiano. A favore dell'una o dell'altra alternativa  è possibile addurre argomenti logicamente cogenti , cioè privi di contraddizione interna: ma ciò dipende esclusivamente dal fatto che il concetto di mondo , cui si applicano le diverse argomentazioni e contro argomentazioni, cade al di fuori di ogni esperienza possibile.


Prediligere un'interpretazione della Natura rispetto all'altra non è un atto di Ragione, ma di Volontà e Fede.

Senza titolo 830


La Dimostrabilità è un concetto più debole della Verità


Hofstadter

28.9.05

Senza titolo 829


Ieri pomeriggio con Anna, biennale, non importa cosa si fa, lei mi mette allegria e mi fa stare bene.



 






 “Vorresti sempre che la tua vita fosse così, fatta di viaggi e un po’ di soldi”


Parole di mamma. Un po’ vere.


E a  ben pensarci incomincio a mirare ragazzi, o anche uomini ricchi, così da poter essere sempre in viaggio, e poi lo za-za-tsù di cui tanto si è parlato in sex&city dove lo metto?


E anche se volessi non riuscire mai ad essere una ragazza venale lo za-za-tsù per me è troppo importante!

Senza titolo 828


Quando  un mio amico mi ha segnalato l'attività di Duechiacchieregratis, mi è venuto da sorridere. O meglio mi è parsa strana ed irreale. Forse perchè mi sono venute in mente le vignette dei Peanuts, con Lucy Van Pelt e Charlie Brown.


O semplicemente perchè vissuto in un ambiente che ritiene lo spettegolare, il narrare storie, lo scambiarsi confidenze, l'aprir bocca per darci fiato, attività primarie dell'Uomo, pari al mangiare, al bere e al dormire.


Poi ci ho riflettuto un attimo. Il mio blog è un contenitore di chiacchiere svagate. Anch'io non faccio che cercare persone con cui parlare, utilizzando la rete, piuttosto che la strada.


E Splinder mi ha ospitato. Perciò, se potete e volete, aderite all'associazione. Oppure se vedete i suoi banchetti, fermatevi a ciacolare

Senza titolo 827


Due vecchi amici si incontrano, per chiacchierare su divergenze di opinioni che li perseguitano da anni. Passano un pomeriggio a discutere del più e del meno. Poi l'uno invita a cena l'altro. Semplici scene di vita quotidiana, senonchè uno fa Ratzinger, l'altro Küng.


Il Servo dei Servi di Dio ed il più noto dei teologi ribelli. A quanto pare, il loro incontro non ha riguardato la Dottrina della Fede, ma la Filosofia: due problemi cari ad entrambi gli intellettuali: la possibilità di definire nella Postmodernità un Pensiero Forte, che funga da guida per l'Etica e la coesistenza tra Fede e Ragione. Temi di discussione direttamente ereditati dalla Scolastica medievale.


Ammiro Küng. Per il suo continuo arrovellarsi sulla sfida di Dio. Per il coraggio morale e la coerenza con cui porta avanti le sue opinioni. Ma non condivido le sue idee, che, se il termine non fosse passato di moda, definirei eretiche.


Il problema non è nella sua negazione della Cristologia o nella polemica contro il Primato di Pietro. E' nell'assunto di fondo.


Il Cristianesimo è qualcosa di più di una teoria assiomatica sull'Etica e sul Mondo. E' Amore, non Ragione. E' la sfida della Carità al Male ed all'Indifferenza, della Speranza al Nulla.


Küng rifiuta questo. Ciò lo rende un saggio, non un santo

27.9.05

vabbè...

SCRIVO PER LA PRIMA VOLTA SU QUESTO BLOG IN RITARDo estremo PERCHE' IL MIO PC HA RIPRESO A CAMMINARE SOLO OGGI DOPO TANTO E TANTO TEMPO.....COSA DIRVI !? UN CONSIGLIO ,SE VI PIACE LO STONER ROCK O IL ROCK TOSTO E SPORKO IN GENERE APRITE GLI OCCHI E SGRANATE LE VOSTRE ORECCHIE,DA POCO E' USCITO L'ULTIMO CAPOLAVORO DI "BRANT BJORK" (NON LA CANTANTE FATINA MI RACCOMANDO ,BELLA ANCHE QUELLA MA ALTRA DIMENSIONE) ,FIGURA LEGGENDARIA DEL DESERT ROCK (KYUSS ,FU MANCHU ,MONDO GENERATOR) ,ARRIVA CON UN DOPPIO DISCO MOSTRUOSAMENTE BELLO ,PSICHEDELICO DESERT PUNK ROCK'N 'ROLL...........NON PERDETELO SE POTETE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! hell

Senza titolo 826


a chi mi dice  , ed in parte  non ha   tutti i torti  , che  sono  legato al passato e  sono nostalgico   rispondo  con questo articolo  ( scusate il cut\ past   ma    è un periodo incasinato per fare delle  ricerchè e  scrivere io i post  )  ttratto dalla nuova sardegna   del  27\5\2005 e la  foto  che ci hanno fatto  il 26\09\2005  ala fine dela  presentazioone 




Julian Cope, l’ex punk scozzese che studia i templi nuragici  Incontro a Tempio con il musicista e ora anche scrittore di libri sui megaliti sparsi in tutta Europa   
  
  
 
GIULIA BARDANZELLU 



 


«I nuraghi? È evidente che avessero scopi difensivi, così come lo è per costruzioni simili presenti in Scozia. Le tombe dei giganti sprigionano energia positiva? E’ probabile che questa forza la emanassero i luoghi in cui sono sorti. La Sardegna era Atlantide? Non so, mi fido degli storici greci e nei loro scritti ne sarebbe rimasta memoria». Palazzo Pes Villamarina, «Incontro con l’autore», iniziativa organizzata dalla Libreria Max 88 di Massimo Dessena. A rispondere ai quesiti incalzanti di un pubblico attento non è un accademico ma il “cantautore sciamanico”, “rocker visionario”, “cantastorie apocalittico”, Julian Cope.L’ex frontman dei Teardrop Explodes, band post-punk cresciuta con le suggestioni new wave di fine anni Settanta, è in Sardegna per raccogliere materiale per la sua prossima pubblicazione, una monografia sulle tombe dei giganti presenti nell’isola. Già autore di «Megalithic European», volume dedicato alle culture preistoriche europee, il musicista e scrittore di Tamworth ha voluto chiarire subito perché, da oltre 15 anni, si interessa alle culture preistoriche: «È importante studiare i primi templi stabili perché siamo in uno stato di permanente divenire. L’unico modo per guardare al futuro è rivolgersi al passato, dove è possibile riscontrare un medesimo modo di vedere le cose, le ossessioni, e le stesse paure che ci appartengono». La copertina di «Megalithic European» reca l’immagine del portale della Tomba dei giganti di Su monte e’ s’ape, complesso megalitico vicino Olbia, e non a caso è stato scelto un monumento sardo: «A mio parere la Sardegna è stato il vero crocevia delle culture del mediterraneo, punto d’incontro tra nord e sud Europa. Quest’isola è un mistero perché ci sono zone ancora difficili da raggiungere a strutture che forse attendono di essere visitate e studiate».
 Difficile, nonostante gli occhiali scuri, il giubbotto in pelle e il cappello da cowboy, fargli svestire i panni dello studioso per parlare di musica, della sua carriera da solista dopo lo scioglimento dei Teardrop nel 1982, e dell’ultimo progetto dopo diversi anni di silenzio, «Citizen Cain’d», album in cui la teoria del “futuretro” di Cope si dispiega abilmente nei riferimenti agli Stooges di Iggy Pop e a gran parte delle atmosfere musicali di metà anni Settanta: «La storia del rock è troppo ricca, forte e indiscutibile per non andarci a cercare riferimenti da utilizzare oggi. Ho smesso quando ero all’apice per salvarmi - osserva - ma anche perché, per essere scientifico e credibile, dovevo essere persistente nei miei studi». Le domande sulla storia della Sardegna, sulle teorie di Sergio Frau (che confessa di non conoscere) e sul megalitismo europeo, si alternano a quelle sulla sua idea del panorama musicale e sulla visione “sciamanica” del musicista che guarda al passato. Così i rocker diventano le divinità dei templi, prima osannate, poi spazzate via e sostituite da altre, e gli antichi sono definiti dei Mozart, per metafora musicale, e “modaioli”, per l’ossessività delle rappresentazioni ricorrenti nelle pietre delle tombe. C’è davvero tutto e tutto combacia nel mondo di Cope, che ama l’american dum metal e lo speed metal giapponese perché gli piace «la musica utile e senza teorizzazioni borghesi» e che, da studioso, confessa di essere stato accolto benissimo dal mondo accademico inglese «soprattutto dai ricercatori più anziani, che sono felici che qualcuno si avvicini all’argomento per reale interesse piuttosto che per la pubblicazione di un libro fine a se stessa». Alla fine dell’incontro, tra autografi e strette di mano, qualcuno gli passa dei biglietti con i nomi di alcuni siti sardi da inserire nella sua prossima pubblicazione che, a giudicare dalla serietà con cui affronta l’argomento, lo vedrà impegnato ancora per molti anni. «Ho tutto il tempo del mondo”, si legge a conclusione della sua autobiografia «Head-on/Repossessed».

Perchè no ai PACS?

Non riesco a capire perché l’introduzione dei PACS dovrebbe portare alla disgregazione della famiglia, nel senso comune come noi lo conosciamo. Dal mio punto di vista, sarebbe un dotare di diritti e doveri quei personaggi che per anni ne sono stati sprovvisti e che hanno vissuto ai margini della società del diritto. Mi sorprende questa levata di scudi di Cardinali ed altri alti prelati della chiesa…siamo sicuri che le cause della debolezza delle famiglie non siano altre? Cerchiamo sempre di creare degli spettri per non vedere ciò che in realtà è il problema. Io sono un cristiano, cattolico e non praticante…ma mi lascio sorprendere da questa chiesa militante e politica, che indirizza le persone verso alcune forme di discriminazione e cercando di proteggere alcune caste di potere, che al giorno d’oggi, sembrano ormai superate e decadute. Non si può non riconoscere le coppie di fatto e le coppie omosessuali, sempre che siano fondate e formate su una base di amore reciproco,  per difendere un unione familiare ormai in crisi. E non penso che si possa dare la colpa, di questa supposta crisi, a chi ha un interesse sessuale diverso o, a chi, non crede nell’istituzione del matrimonio. Notevole è la diminuzione dei matrimoni e delle vocazioni…perché secondo voi? Sarà che ci troviamo di fronte ad una chiesa chiusa in un proprio recinto storico, e non ancora pronta a gestire la modernità e il mondo nelle sue sfaccettature. Non si può, ancora oggi, rifiutarsi di dare l’eucaristia ai divorziati! Sembra che uno divorzi solo perché non aveva altro da fare o voleva provare una forte emozione…e non magari perché dopo una vita di maltrattamenti o, semplicemente accortasi che non c’era più amore, abbia deciso di interrompere il proprio cammino insieme.


D’altronde, lo Stato, nella sua laicità, non dovrebbe preservare e difendere quelle coppie che decidono di non sposarsi ma, di vivere lo stesso una vita insieme? Poi la chiesa può non comprendere e cercare di convincere la gente a sposarsi, ma trovo errato far pressione sui cittadini su cosa sia giusto o sbagliato che il governo legiferi.


Se Dio è amore e protegge chi decide di amare, che differenza c’è tra l’amore tra un uomo e una donna e quello di due uomini o due donne?


Non lo so…quello che succede in questi giorni mi sorprende e dispiace, ma sarò sempre più convinto, da eterosessuale che intende sposarsi nel suo futuro, che i PACS debbano essere introdotti in uno stato di diritto e senza discriminazioni, come dovrebbe essere l’Italia.


 

 Un abbraccio a tutti…



By Lapò


   


  

Senza titolo 825


E adesso non mi resta che sperare che il lupo bastardo crepi!!!

Senza titolo 824


A volte vorrei soffrire di amnesie. Dimenticare Belfast. Il mio cuore di tenebra. Il cancro che ha divorato la mia anima.


Perderei dolori, rimorsi, ombre. Ma sarei più povero, privo di sogni e speranze. E cosi oltre che a ricordare, come drogato mi costringo a leggere notizie su quella folle città.


A volte pessime che mi inducono alla disperazione. Altre gioiose, che mi fanno sperare nella luce oltre l'abisso., come quella che ho letto oggi. L'ex generale canadese de Chastelain, capo degli osservatori internazionali, ha annunciato che l'IRA ha distrutto totalmente il suo arsenale, dopo undici anni di cessate il fuoco.


E cos' agli slogan sulla fine della lotta armata seguono i fatti

Indipendentisti di iRS hanno incontrato il Presidente Renato Soru


Dalla Newsletter di iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna: Comunicato stampa: Incontro fra i dirigenti nazionali di iRS e il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru. Cagliari, dalle ore 14 alle ore 15, sede di Viale Trento, 69. Per iRS erano presenti: Gavino Sale, Franciscu Sedda, Frantziscu Sanna, Juanneddu Sedda, Franciscu Pala.

Cagliari, 26 settembre 2005

In un'ora di intensa discussione i rappresentati del movimento indipendentista iRS e il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru hanno discusso dello stato della nostra terra e del rapporto fra Sardegna e Stato italiano. L'occasione specifica dell'incontro sono i nuovi preoccupanti scenari riguardanti il tema delle servitù militari italiane e statunitensi in Sardegna.
Il Presidente della Regione ha aggiornato i rappresentati di iRS sulla situazione in corso e ha ribadito il suo intento a utilizzare gli strumenti in suo possesso per esercitare pressione sullo Stato e le sue decisioni, confermando però paradossalmente la sua "totale fedeltà allo Stato italiano e alla sua Costituzione". Davanti alle contro-argomentazioni degli indipendentisti Renato Soru ha dovuto tuttavia ammettere l'effettiva mancanza di strumenti sostanziali da parte della Regione autonoma per poter contrastare e rigettare le decisioni definitive dello Stato italiano. Gli strumenti formali a disposizione dell'autonomia consentono infatti solo un rinvio e un guadagno di tempo ma devono inchinarsi davanti alle scelte ultime del consiglio dei ministri italiano. A questo proposito i rappresentati di iRS hanno ricordato al Presidente Soru la più chiara prova di tale assoluta mancanza di sovranità e potere di autodeterminazione: l'articolo 50, comma 2, dello Statuto di Autonomia della Regione Sardegna prevede che lo Stato possa rimuovere il presidente sardo se compie atti che possono ledere "l'interesse nazionale" italiano.
Renato Soru, mettendo a conoscenza degli indipendentisti nuove informazioni maturate a livello formale e informale, ha attestato che ci si trova in Sardegna in una delicatissima fase di transizione che può portare a esiti alternativi e contrastanti, fra possibilità di smantellamento o il rischio di presenza massive e irreversibili. Tutto ciò, dal punto di vista di iRS, apre alla possibilità e alla necessità di decise forme di intervento che aumentando l'intensità della pressione sullo Stato e sulla marina militare statunitense portino finalmente ad una smilitarizzazione del territorio nazionale sardo. Si tratta per iRS di forme di intervento radicali e nonviolente: le prassi e il ruolo politico che il nostro movimento indipendentista incarna ed esprime fin dalla sua nascita.
Sia iRS che Renato Soru hanno convenuto sulla necessità urgente di una "presa di coscienza" da parte delle collettività locali e della Sardegna intiera nel senso di una volontà di riappropriazione dei sardi sul proprio territorio.
L'atmosfera di franco confronto venutasi a creare durante l'incontro ha dato modo ai rappresentanti di iRS e a Renato Soru di superare il tema delle servitù militari per aprirsi ad una discussione più generale sui modi per rielaborare e rilanciare l'identità del popolo sardo a livello simbolico ed economico. Il dialogo, pur nella differenza fondamentale fra una prospettiva indipendentista e una autonomista, è stato un momento di reciproco aggiornamento sui progetti che le due parti intendono portare avanti. iRS in particolare ha potuto constatare un interesse del presidente Renato Soru per alcune iniziative tese a definire e manifestare con maggiore chiarezza lo status di Nazione della Sardegna.
Le parti si sono dunque lasciate in un clima cordiale, nutrito di rispetto ma anche di notevoli distanze, aperto a futuri sviluppi.

Ofìtziu de Imprenta de iRS
indipendèntzia Repùbrica de Sardigna


Stessa dignitá per le paraolimpiadi ? Di lisa noja

 Rai 2 mandava in onda le Olimpiadi tutto il giorno. Per le Paralimpiadi? Solo la mattina, poi ti arrangi su Rai Sport. Stessa cosa per la r...