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2.1.26

Manuale di autodifesa I consigli dell’esperto anti aggressione Antonio Bianco puntate LXIV-XV : COME SENTIRVI PIÙ SICURE QUANDO SIETE SOLE A CASA e LA SICUREZZA PASSA ANCHE DA UNA BUONA SERRATURA - puntate LXIII - LXIV


ramente porterà i suoi frutti. 

 L'articolo    (  tradotto  in  automatico    da  Microsoft  edige  )    )   : « 10 consigli di sicurezza per vivere da soli per la prima volta 2025 » di  Aqara LLC 

donna vive da sola

Anche se potresti sentire storie sulle notizie sulla criminalità, in generale vivere da soli è sicuro. Tuttavia, proteggersi da intrusi e ladri è fondamentale, poiché si è più a rischio di danni. Prendendo le misure giuste, puoi ridurre notevolmente le tue possibilità di diventare vittima di un crimine. Questi consigli utili ti aiuteranno a restare al sicuro quando sarai da solo.

● Chiudi sempre le porte quando sei a casa e fuori

● Utilizza telecamere di sicurezza per monitorare la tua proprietà

● Installare un sistema di allarme

● Usare l'illuminazione per mantenere illuminate le aree vulnerabili

● Conosci i tuoi vicini

● Avere una lista di contatti di emergenza

● Controlla regolarmente porte e finestre

● Non pubblicare mai la tua posizione sui social media

● Impara tecniche di autodifesa

Quando si vive da soli per la prima volta, consigli come quelli sopra sono molto importanti per mantenerti al sicuro e offrirti tranquillità.

Lista di controllo per la prima volta che vivi da solo

1. Installare serrature smart per porte

Aqara Smart Lock U300

Le serrature smart stanno ridefinendo la sicurezza, e nessuna di esse si può paragonare alla Aqara Smart Lock U300. Queste serrature futuristiche ti danno il pieno controllo su chi entra in casa, con funzionalità come accesso tramite impronte digitali, codici PIN, connessione Bluetooth e protezione temporanea tramite password. Scegli tra modalità passaggio e auto-lock per un accesso senza sforzo e sblocca la porta con un semplice tocco sul tuo iPhone o Apple Watch. Nessuna corrente? Non c'è problema! Anche se la batteria dura un'impressionante durata di 10 mesi, puoi facilmente aprire la serratura anche quando manca la corrente. L'U300 è classificato IPX4, il che lo rende ideale per l'uso residenziale. Funziona a temperature fino a -22°F e nelle condizioni più piovose. Poiché puoi creare password temporanee, non dovrai mai preoccuparti che il proprietario abbia accessi indesiderati o ristrutturazioni. Basta fornire ai tuoi ospiti la loro password e disattivarla quando non sarà più necessaria. Le serrature intelligenti come la U300 tolgono la paura di vivere da soli per la prima volta.

2. Utilizzare telecamere di sicurezza intelligenti

Aqara Camera Hub G3

Le telecamere di sicurezza intelligenti ti permettono di monitorare la tua proprietà e di darti occhi e orecchie in tutta la casa. La chiave è utilizzare attrezzature che offrano qualità visiva e audio sia di giorno che di notte. L'Aqara Camera Hub G3 è il tuo nuovo compagno di casa. Alimentato da tecnologie avanzate di intelligenza artificiale, offre riconoscimento di volti, gesti e animali domestici senza pari per un'automazione senza pari. L'angolo di visuale a 360° ti permette di osservare aree specifiche e seguire persone o animali domestici in qualsiasi momento e ovunque. Si abbina perfettamente ai tuoi dispositivi compatibili con l'infrarosso, HomeKit Secure Video, Amazon Alexa e Google Home, e poiché l'automazione IR è locale, funziona anche se la connessione internet è caduta. Il sensore ad alta risoluzione di 2304 x 1296 pixel offre immagini cristalline che dovrai vedere per credere.

Aqara Camera Hub G5 Pro

Per una qualità audio e visiva esterna premium, passa all'Aqara Camera Hub G5 Pro. Dispone di intelligenza artificiale visiva 7-in-1 e IA audio 4-in-1 per un rilevamento avanzato con connettività WiFi o ethernet. Con risoluzione 4MP 1520p, True Color Night Vision e un riflettore integrato, puoi goderti immagini cristalline giorno e notte. Il G5 Pro vanta una classificazione IP65 per la resistenza a polvere e acqua, permettendogli di funzionare a temperature fino a -22°F. Con un supporto rotabile che ti permette di montare su soffitti, pareti o superfici piane, monitorare la tua casa non è mai stato così facile.

3. Installare sistemi di allarme intelligenti

Sensore di movimento Aqara P1

Un sistema di allarme intelligente è indispensabile per chiunque viva da solo per la prima volta. Non solo ti avvisa di eventuali preoccupazioni, ma ti mette anche in contatto con le autorità competenti. Il cuore e l'anima di qualsiasi sistema d'allarme sono i sensori di movimento che rilevano i movimenti dentro e intorno alla tua casa. L'Aqara Motion Sensor P1 funziona con l'hub Aqara Zigbee 3.0, creando un ecosistema smart home avanzato per una tranquillità mentale senza pari. Il P1 ha una durata della batteria di 5 anni, permettendogli di funzionare costantemente anche a basse temperature. Il suo design compatto è piccolo ma potente, con tre modalità di sensibilità per ridurre i falsi allarmi e offrire maggiore flessibilità. Un sensore luminoso integrato e un timeout di rilevamento configurabile ti danno il controllo, così puoi scegliere come vuoi che funzioni il tuo sistema di rilevamento.

Sensore Porta e Finestra Aqara

Il sensore Aqara porta e finestre porta il tuo sistema di allarme intelligente a un livello superiore, fornendo avvisi in tempo reale quando finestre e porte sono aperte. Una parte dell'hub Aqara utilizza tecnologia avanzata per informarti sullo stato della tua casa e offre una impressionante durata della batteria di 2 anni in un uso normale. Puoi programmare il tuo sistema per accendere le luci quando la porta è aperta e godere di una compatibilità senza soluzione di continuità con i tuoi dispositivi Apple HomeKit, Alexa o Google Home.

4. Installare sistemi di illuminazione intelligente

Nessuna lista di controllo per la prima volta che vive da sola sarebbe completa senza menzionare i sistemi di illuminazione intelligente. L'illuminazione è uno dei tuoi più potenti deterrenti contro il crimine, poiché molti criminali scelgono di lavorare nell'ombra. Avere le luci accese con un timer dà l'impressione che la tua casa sia occupata, anche quando non ci sei. Il 72% dei furti avviene quando nessuno è in casa, quindi simulare un occupante è uno dei modi migliori per mantenere la propria casa al sicuro. Dando priorità a una buona illuminazione, puoi mettere un riflettore sui ladri, tenendoli lontani.

Presa Intelligente Aqara

La presa intelligente Aqara funziona con l'Aqara Hub e si adatta a qualsiasi presa elettrica standard. Attacca le luci e goditi il telecomando ovunque tramite l'app. Puoi anche monitorare il consumo energetico, il che rende più facile ridurre il consumo e risparmiare denaro. La Smart Plug automatizza completamente qualsiasi luce, permettendoti di creare orari, orari e scene per la tua routine quotidiana. Come bonus aggiuntivo, puoi anche usarla per ventilatori, elettrodomestici e altro ancora, rendendo facile creare una casa intelligente a un prezzo accessibile.

Aqara Smart Bulb T2

Per ancora più opzioni di illuminazione, la Aqara Smart Bulb T2 ti offre le opzioni che desideri. Scegli tra 16 milioni di colori che danno il tono a qualunque occasione. Poiché il T2 è completamente compatibile con Apple HomeKit Adaptive Lighting, puoi persino controllare la temperatura della luce, rendendolo più caldo o più fresco con un solo tocco. Il supporto della memoria con spegnimento ti permette di accendere o spegnere le luci dopo un blackout per una comodità e un comfort superiori. Infine, caratteristiche esclusive come impostazioni di transizione, effetti dinamici e statici, e la tecnologia MARS rendono questa lampadina l'aggiunta perfetta per chi vive da solo per la prima volta.

Luce a soffitto LED Aqara T1M

Se preferisci un aspetto elegante e moderno per l'illuminazione, ti innamorerai della luce a LED Aqara T1M. Questo splendido accessorio rende la protezione della tua casa facile e bello con tonalità autentiche e oltre 16 milioni di opzioni di colore. Le capacità di controllo vocale funzionano con Google, Alexa, Home Kit e altri ancora, mentre la durata di 50.000 ore ti dà una tranquillità senza pari. Aggiorna l'illuminazione con l'elegante T1M e completa il sistema di illuminazione smart per tutta la casa.

5. Utilizzare un rilevatore di fumo intelligente

Rilevatore di fumo Aqara

Ogni casa deve avere un rilevatore di fumo in ogni stanza per avvisarti in caso di incendio. I rilevatori di fumo intelligenti sono un'ottima aggiunta per chi vive da solo per la prima volta. Come un tradizionale rilevatore di fumo, ti avvisano se rilevano fumo, ma questi modelli smart vanno oltre la connettività WiFi. Quando un rilevatore suona, attiva tutti i rilevatori, assicurandosi che tutti in casa sappiano che c'è pericolo ovunque si trovino. Si collegano anche al tuo smartphone per un monitoraggio semplice e evacuazioni rapide. Aggiungere un rilevatore di fumo intelligente è un modo piccolo ma efficace per aiutarti a restare al sicuro quando sei da solo.

Simile a un rilevatore di fumo è un rilevatore di gas. Questi dispositivi sono essenziali nelle case che utilizzano gas naturale come il propano. Troppo spesso, le persone non si accorgono di una perdita di gas finché non raggiunge livelli pericolosi, causando numerosi problemi di salute e mettendo a rischio la tua casa. Un rilevatore di gas intelligente invia un allarme sonoro quando i livelli di gas raggiungono un limite esplosivo basso del 7%, ma sono programmabili per rispondere a quantità minori per allarmi precedenti. Si collegano anche al tuo smartphone e forniscono avvisi e livelli di gas in tempo reale, così puoi avere tranquillità. Se la tua casa è a rischio di perdite di gas naturale, propano, GNL, GPL, butano, metano o altri tipi di gas, un rilevatore di gas intelligente è una parte essenziale della prima volta che vivi da solo.

6. Costruire buoni rapporti con i vicini

Costruisci buoni rapporti con i vicini

I tuoi vicini possono svolgere un ruolo chiave nel mantenere la sicurezza tua e della tua casa. Possono monitorare la tua casa quando sei via e avvisarti di chiunque mostri comportamenti sospetti. Quando si vive da soli, avere una comunità di persone di cui ti fidi intorno a te può fare tutta la differenza, e i tuoi vicini sono un ottimo punto di partenza. Se non sai come conoscere i tuoi vicini, puoi provare a preparare biscotti o brownies e usarli per presentarti. Passeggiare nel tuo quartiere è un altro ottimo modo per conoscere persone, oppure puoi provare a visitare negozi e ristoranti locali. Anche se può volerci un po' di tempo, costruire un buon rapporto con i vicini ti manterrà in contatto e ti darà un ulteriore livello di sicurezza e protezione.

7. Creare una lista di contatti di emergenza

Crea una lista di contatti di emergenza

Una lista di contatti di emergenza è il modo in cui i primi soccorritori avvisano amici e familiari se ti succede qualcosa. Puoi anche usarlo come guida per capire chi chiamare se succede qualcosa quando sei da solo. Prenditi del tempo quando crei la tua lista di contatti di emergenza e scegli persone di cui ti fidi e su cui puoi contare.

8. Controlla regolarmente porte e finestre

Controlla regolarmente porte e finestre

Quando si tratta di vivere da solo per la prima volta, è importante ricordare che sei il tuo miglior sostenitore. Adottare misure precauzionali, come controllare che finestre e porte siano chiuse e chiuse a chiave, può essere molto importante per mantenere la casa sicura. Molte persone scelgono di aggiungere serrature extra per maggiore tranquillità, soprattutto se vivono al piano terra. Anche se può essere piacevole far entrare una brezza fresca, la sicurezza di base di finestre e porte può fare la differenza tra una casa sicura e una che attira i ladri.

9. Evita di condividere la tua posizione sui social media

Evita di condividere la tua posizione sui social media

I social media sono un luogo dove le persone si connettono, ma possono anche essere un modo per i ladri di sapere quando sei via. Condividere la tua posizione mette in luce la tua casa e facilita furti e rapine. Mantieni la tua posizione privata e aspetta di pubblicare foto durante le vacanze fino al tuo ritorno. Questi semplici passaggi possono aiutarti a mantenere la tua casa al sicuro anche quando sei via.

10. Imparare le tecniche di autodifesa di base

Impara le tecniche di autodifesa di base

Chiunque, indipendentemente dall'età o dal genere, dovrebbe conoscere le tecniche di autodifesa di base. Anche se pensi di vivere in un quartiere sicuro, sapere come difenderti è una competenza che non si spreca mai. Puoi trovare corsi nella tua zona pensati per principianti, così non devi sentirti in imbarazzo a provare qualcosa di nuovo. Investire nella tua sicurezza è una spesa che sicurament e porterà  i  suoi  fruttti 

 conferma  quanti  dice    su Giallo  l'esperto antiageressione Antonio  bianco  .  

   Anche a casa dobbiamo stare all’erta. Questo non significa che ci si debba rifugiare nella paranoia e nella paura, ma che si debbano assumere abitudini che rendano la propria abitazione un luogo diffcile da violare e al tempo stesso facile da difendere. La prima regola è la più semplice: rendere i punti d’accesso a prova di ladro. Sono utili una porta blindata di classe adeguata, un cilindro europeo antistrappo, persiane o grate certi$cate. Ma la sicurezza non è fatta solo di ferri e serrature all’avanguardia. È un’abitudine anche di natura mentale.Prima di tutto, controllate sempre di avere chiuso la porta, anche quando rientrate in casa per una manciata di minuti. Non lasciate mai le chiavi di scorta in luoghi banali, come lo zerbino, la cassetta della posta o il portaombrelli. Installate un videocitofono o una videocamera esterna: non sarete “sorvegliati”, ma saprete con anticipo chi sta bussando e con quale intenzione. La tecnologia sa essere un alleato silenzioso: grazie a sensori di movimento, luci automatiche e noti$che sul telefono è possibile sapere cosa accade fuori dalla porta, andando a ridurre il margine di sorpresa, che è la più grande arma di chi proa ad aggredirci.All’interno della casa, l’obiettivo è avere sempre una via di fuga e non rimanere bloccati dentro. Mantenete corridoi sgombri, memorizzate i punti dove potervi nascondere e chiudere a chiave. Preparate mentalmente un breve protocollo: chi chiamare, dove posizionarsi, come mantenere la calma. Ricordate che non si tra!a di paranoia, ma di una forma di lucidità preventiva. Senza dimenticare che anche la routine ha un ruolo: variare orari, evitare di far sapere troppo sui vostri movimenti e gestire con prudenza ciò che si pubblica sui social può fare la differenza.Infine, coltivate rapporti di vicinato. Un vicino che sa riconoscere un rumore sospe!o è un presidio di sicurezza
Infatti La sicurezza in casa passa anche dalla scelta della serratura, di fatto il primo atto concreto di autodifesa domestica. Non tutte sono uguali, e non tutte resistono nello stesso modo agli attacchi. Oggi lo standard più sicuro per una porta d’ingresso è il cilindro europeo di alta qualità, purché sia certificato e corredato da una scocca rinforzata. L’elemento chiave è l’anti-bumping: si tratta di una tecnologia che impedisce l’apertura con le chiavi “colpite”, una tecnica silenziosa e molto usata dai ladri. Accanto a questo servono protezioni anti-trapano e anti-estrazione, perché un cilindro senza corazza esterna è in fondo come un lucchetto senza arco: robusto in teoria, ma facile da strappare. È consigliabile evitare le vecchie serrature a doppia mappa, che sono superate: anche quelle moderne, che sono dette “a doppia mappa evoluta”, non raggiungono il livello della sicurezza del cilindro europeo. Se la porta è datata, la sostituzione dell’intero blocco serratura-cilindro è l’investimento più efficace. È importante anche scegliere una defender esterna – la borchia che protegge il cilindro – in acciaio temperato e certi!cata. Chi vuole un livello di sicurezza in più può considerare le serrature motorizzate o ele!romeccaniche, che uniscono il cilindro europeo alla gestione ele#ronica: la porta si chiude da sola, le mandate sca#ano senza dimenticanze, si possono creare chiavi digitali temporanee oppure controllare l’accesso da remoto. Non sono infallibili, ma riducono gli errori umani, che restano l’anello debole. Infine, la chiave: deve essere breve!ata e duplicabile con una tessera di proprietà. Una chiave replicabile in qualsiasi centro può vani!care la serratura più so!sticata. La sicurezza nasce dall’incastro fra una meccanica robusta, una protezione esterna e il controllo delle copie. Una buona serratura rende la porta un vero ostacolo.




In sintesi Per essere più sicuri quando sei solo in casa, considera i seguenti consigli:

  • Installare serrature intelligenti e sistemi di allarme per proteggere la tua casa.
  • Utilizzare telecamere di sicurezza per monitorare la tua proprietà e avere un'illusione di presenza.
  • Chiudere sempre le porte e le finestre quando sei fuori casa per evitare intrusioni.
  • Controllare regolarmente le porte e finestre per assicurarti che siano ben serrate.
  • Utilizzare app di sicurezza per chiedere aiuto o per monitorare la tua posizione.

Seguendo questi suggerimenti, puoi aumentare la tua sicurezza e sentirti più tranquillo quando sei solo in casa.

si ritorna alla vità normale o quasi le feste sono finite . primo post del 2026

Rieccoci  le  feste  di natale  sono  quasi finite manca  l'epifania   anzi meglio volate   e quindi si  ritorna  alla  vita  normale  .  Infatti  il livello  di art  puzzule  di easybrain   mi  sono  ricordato     che devo  prenotare  l'appuntamento  dal barbiere   possiamo e  alle  nostre  attività  e    come  dice  il  video     sotto   ritornare alla  normalità   e uscire    dall'ipocrisia  natalizia  e  ritornare  a \ riprenderci a



   Ecovi  alcune  storie  (   chi  le   avesse   già  lette  sui  miei  social  ,  può    saltare  il  post )   


Bimba fa cadere la sorella, all’ospedale scoprono che le ha salvato la vita: “È stato un incidente d’amore”Una caduta accidentale in casa ha portato alla scoperta di una lesione congenita mai rilevata dai controlli. La madre documenta ora sui social il percorso terapeutico e i progressi della figlia dopo la diagnosi.Breaking news e storie del giorno nel tuo feed Google. Segui Fanpage.it.

A cura di Niccolò De Rosa


Nell'ultimo giorno dell'estate 2024, in un piccolo appartamento del Colorado, una famiglia ha vissuto un episodio destinato a trasformarsi in una storia di salvezza. A raccontarlo è Jewel, una mamma di 27 anni che da qualche tempo sui social condivide il percorso terapeutico della sua secondogenita, dopo che un incidente domestico, involontariamente provocato dalla sorella maggiore, ha svelato una minaccia nascosta che rischiava di metterne in pericolo la vita.
L'incidente e la scoperta inattesa
Il fatto risale al 20 settembre di più di un anno fa. La piccola di appena quattro mesi è adagiata sul tappetino. Jewel si è allontanata per togliere il bucato dall'asciugatrice, appena pochi passi più in là. La sorella maggiore, Harper, inginocchiata accanto alla neonata, prova a sollevarla per tenerla in braccio. Un gesto ingenuo e colmo d'affetto, ma le piccole dita perdono la presa, facendo cadere la bimba da un'altezza di circa trenta centimetri e provocandole un colpo alla testa.Dopo il panico e lacrime, la famiglia corre al pronto soccorso, dove però gli esami sono rassicuranti. Nè la risonanza, né la radiografia rilevano traumi significativi. Un bel sollievo per Jewel, anche perché la storia della bambina è stata travagliata fin dall'inizio. La gravidanza era infatti stata molto difficile e si era conclusa con un parto cesareo d'urgenza alla 37esima settimana perché la piccola aveva mantenuto la posizione podalica.

Prima delle dimissioni dal reparto però, un semplice esame di routine mostra livelli di ossigeno pericolosamente bassi, tanto da spingere i medici a ricoverare la bambina in terapia intensiva pediatrica. Segue quindi una settimana di ricovero, poi mesi di ingressi e uscite dall’ospedale. Ogni raffreddore degenerava in polmonite, ogni respiro era una sfida per quel corpicino. Solo nel marzo 2025, dopo una risonanza cerebrale più approfondita, arriva la verità: durante la gestazione la figlia aveva subito un ictus in utero, una lesione che nessun controllo prenatale aveva rivelato. Una vita da impostare da capo  La diagnosi mette la bambina e la sua famiglia davanti a un futuro complesso, fatto di  limitazioni fisiche, controlli medici continui e un lungo e faticoso cammino di riabilitazione. La precocità della scoperta ha però anche un aspetto decisamente positivo. I medici sostengono infatti che, senza quella diagnosi, la bimba non sarebbe sopravvissuta. "Se non avessimo portato la nostra bambina apparentemente sana al pronto soccorso quella fatidica notte, l'avremmo persa", scrive su TikTok Jewel, che oggi definisce l'episodio un "incidente d'amore". Perché da quell'eccesso di affetto tragico – e allo stesso provvidenziale – che provocò la caduta della piccina è nata la possibilità di un domani diverso.Jewel ha iniziato a raccontare tutto sui social, cercando una comunità che comprendesse la loro storia. Quel racconto è diventato un simbolo: migliaia di persone seguono la piccola nei suoi progressi, trasformando la paura in sostegno, la fragilità in forza condivisa. E oggi quella sorella che quel giorno pianse e chiese scusa a chiunque incontrasse, viene chiamata  da tutti "l'eroina che ha salvato la sorellina".


 concludo   con  un0  altra di quelle  storie   di cui avremo   fatto  a meno    ma    che  fa  arrabiare   e rendere    logico e  chiaro del  perchè      i giovani  che  lasciano l'italia  sono  di  più   di quelli che   vengono e  fuggono quI   dal sud  del mondo 




Un'iniziativa che dovrebbe farci riflettere: il governo britannico ha introdotto linee guida obbligatorie per le scuole secondarie per combattere la diffusione della cultura incel e della misoginia online.I numeri parlano chiaro: oltre la metà degli studenti tra gli 11 e i 19 anni ha sentito commenti misogini solo nell'ultima settimana. Un dato che definisce il fenomeno come "a scala epidemica". Cosa prevede il programma? Gli studenti riceveranno educazione sui collegamenti tra pornografia, stereotipi di genere e odio verso le donne. Uno degli elementi chiave è l'introduzione di modelli maschili positivi, per aiutare i ragazzi a distinguere tra comportamenti sani e le narrative tossiche che circolano nella cosiddetta manosfera. Parallelamente, il governo ha aggiornato le linee guida per i corsi di educazione sessuale e affettiva, che ora includono lezioni per contrastare la misoginia e il crescente appeal di influencer controversi. Un approccio da cui tutti i sistemi educativi potrebbero trarre ispirazione.E da noi? L'Italia è pronta ad affrontare questa sfida con la stessa determinazione? La cittadinanza, stando alle ultime ricerche, è più che pronta: è la politica a nascondersi dietro un muro di inaccettabile ipocrisia.
















31.12.25

Dalla famiglia nel bosco a Garlasco: cinque cose del 2025 che ci saremmo risparmiati volentieri



con questo post vi saluto e viu auguro buon anno ci veiamo se “Si Deus cheret e sos carabineris lu permittini” ( Se Dio vuole ed i carabinieri lo permettono?) come si si dice da noi ( qui il perchè di questo detto ) nel 2026


  dopo  La Campana dei Bimbi non Nati ecco   le  altre  news     di  questo  2025  di  cui  avremo  potuto  fare  a meno      da   da  fanpage.it   Dalla famiglia nel bosco a Garlasco: cinque cose del 2025 che ci saremmo risparmiati volentieri




Il 2025 è stato un anno denso di cose accadute, fatti di cronaca più o meno importanti, notizie date bene, notizie date male. Un giornale è fatto di tante cose: di argomenti che ‘tirano’, che vanno per la maggiore e sono molto richiesti dai lettori, a fenomeni sociali e fatti che noi giornalisti a volte preferiremmo non trattare ma che invece ci troviamo costretti a fare per dovere di cronaca. Qui vi propongo la mia personalissima top 5 delle cinque cose che ci saremmo risparmiati volentieri in questo 2025, e che invece ci hanno assillati triturandoci le ginocchia, per non dire altro

Garlasco

Il circo mediatico per eccellenza, una serie di non notizie una appresso all’altra che vanno da quanto sarebbero antipatiche e invidiose le gemelle Cappa, ad Andrea Sempio che quando aveva 20 anni si vestiva di nero. Giuro, non sto scherzando, ho letto illazioni sul fatto che Sempio si vestiva di nero. Su Garlasco la procura sta facendo indagini, darne conto ai lettori è dovere di cronaca: quello che non è normale è creare teoremi sulle cazzate perché tirano e fanno vendere, e trattare una vicenda seria come se stessimo giocando a ‘cena con delitto’. Le gemelle Cappa probabilmente sconteranno tutta la vita quella cretinata del fotomontaggio, mentre i giornali continueranno a fabbricare piste fantasiose nonostante non siano mai state indagate e una delle due all’epoca avesse letteralmente una gamba rotta. Farebbe ridere se non fosse che di mezzo ci sta la gente vera e quello che – fino a prova contraria, che al momento non c’è – è il femminicidio di una 26enne.





La storia finto idilliaca sulla famiglia nel bosco. I casi che trattano di minori sono sempre molto complicati e richiedono estrema prudenza, ma non per la maggior parte della stampa italiana, che li tratta con banalità e una superficialità da far venire le coliche renali solo ad aprire le prime pagine dei quotidiani. E così scopriamo che far vivere dei bambini in contesti di totale deprivazione oggi è cool, e che va bene negare il diritto alla salute e all’istruzione perché, ehy! Mamma e papà dei figli possono fare qualsiasi cosa! Poco importa che una delle bambine avesse un bronchite con spasmi non curata (non serve che vi dica che questa cosa può avere ripercussioni importanti sulla salute, vero?), che la più grande (8 anni signori, non 6) sapesse a malapena scrivere il suo nome, che fossero costrette a vivere in una casa senza acqua corrente, bagno e riscaldamento (anche qui: sapete cosa vuol dire vivere in un vecchio rudere senza la possibilità di scaldarlo quando la temperatura arriva sotto lo zero? È un incubo, ve lo dico io). Bambini che non hanno mai visto un pediatra in vita loro, non perché non ne avessero bisogno (i bambini si ammalano, pure quelli che vivono nel bosco) ma per le convinzioni ideologiche dei genitori. Terrorizzare bambini dicendo che il mondo oltre loro è orribile è una logica da setta, negare loro le cure quando stanno male non è normale, e no, non c’è decisione dei genitori che tenga su questa cosa: il diritto alla salute deve essere garantito, a meno che non decidiamo che mamma e papà hanno diritto di vita o di morte su di noi. Tra l’altro sono abbastanza convinta che se si fosse trattato di una famiglia non bianca non staremmo nemmeno qui a parlarne, mentre qui abbiamo a che fare con due ricchi che per campare vendevano letture energetiche a duecento dollari e dicevano di poter trovare persone, cani e gatti col pensiero. Sia chiaro (perché già vi vedo pronti a scassare ¾ di cavolo), spero non ci sia l’allontanamento definitivo, ma che le cose cambino per il bene di questi bambini, quello sì.







Le influattiviste da social

Il femminismo neoliberale perfetto per i caroselli di Instagram che dà lezioni di militanza, lancia shitstorm, ti vuole insegnare a campare e parte da se stesso per parlare solo di se stesso. Un femminismo di facciata buono per vendere libri e con frasi belle da scrivere sulle magliette, buono per fare personal branding e avocare a sé battaglie collettive. Se lo critichi ti daranno della stronza, tirando in ballo la salute mentale. 





Le ronde nelle metropolitane

Cicalone, Carabella, e tutti quelli che vanno a fare le ronde contro i borseggiatori in metro spacciandosi per protettori del popolo quando quello che interessa è aumentare le visualizzazioni su Instagram e magari guadagnare qualche posto in politica. E lo dico con estremo dispiacere da persona che seguiva con curiosità ‘Scuola di botte', e che ricorda un Cicalone poco incline alla semplificazione (anche se a volte i criminali erano effettivamente un po’ troppo mitizzati). Il fenomeno dei vigilanti sui mezzi pubblici è effettivamente problematico, e solo per pura fortuna finora non c’è scappato il morto. Chi li critica apertamente viene insultato e intimidito, una prova di forza da bulli intollerabile. I continui borseggi nelle metropolitane sono una realtà seria, ma non può e non deve essere lasciato campo a muscolosi improvvisati con voglia di fama.







Le narrazioni tossiche sui femminicidi




Le narrazioni tossiche sui femminicidi, la romanticizzazione degli uomini che uccidono, la cultura dello stupro e la normalizzazione della violenza di genere. Ogni volta che apriamo i giornali dobbiamo fare i conti con titoli non solo fatti male, ma dannosi ("uccisa perché l'amava troppo", un evergreen da cui non ci libereremo mai), con racconti stereotipati e offensivi per vittime e sopravvissute, con vittimizzazioni secondarie che spostano la responsabilità dalla violenza agita a chi la subisce, minimizzano il reato e contribuiscono a legittimare una cultura che assolve i carnefici e punta il dito contro le vittime. Ogni anno si spera che le cose cambino, ma siamo sempre in tempo a fare passi indietro.




PER I BIMBI ABORTITI SI SUONANO LE CAMPANE MENTRE PER QUELLI VITTME DEI PRETI PEDOFILI ?

N.b 
In   risposta     a  chi mi  accusa  d'incoerenza    Ho  espresso  i  passato  su 

queste pagine  la  mia possizione  sull'aborto   che    si  può per  i  nuovi lettori\ lettrici  riassumere   cosi  : io sono conrartio  . ma non giudico  la  tu a scelta  di ricorrervi   chi   sono  io  per  giudicare ? perchè  debbo  proibirti i esercitare  un tuo   diritto  .  ? 

mentre nell'etere della mia stanza s'odono le parole finali: « [..] Libera, prima o poi sarò libera\Quando la guerra sarà finita\Ritorneremo tutte alla vita » di Bandiera di Giulia Mei qui il testo leggo costernato su

Avvocata Cathy La Torre
19 h


 

Dal 28 dicembre, ogni sera alle 20, risuona a Sanremo la "Campana dei Bimbi non Nati". Il vescovo Suetta l'ha voluta come "richiamo quotidiano alla coscienza" contro l'aborto.
Ma chiamiamola col suo vero nome: colpevolizzazione sistematica di scelte legittime.
Questa campana trasforma lo spazio pubblico in un tribunale morale che:

❌ Viola la laicità dello Stato
❌ Condanna chi ha esercitato un diritto legale
❌ Strumentalizza il dolore degli aborti spontanei
❌ Attacca la legge 194, conquista di civiltà

L'aborto è un diritto, non solo un peccato pubblico.Non possiamo,  a precscindere d'essere  pro o  contro accettare, che istituzioni religiose usino simboli per intimidire e giudicare scelte personali e legittime. Non nel 2025. Né mai. 

Oltre alla anche  mia  Solidarietà di uo  che  è si conro l'aborto ma  che  lascia  alla donna   di scegliere  se  farlo in sicurezza  o meno m a tutte le donne di Sanremo e d'Italia vorei aggiungere questa mia elucubrazione e provocazione Ma per i tanti bimbi in fondo al mediterraneo, per i bimbi di Gaza e per quelli martoriati nei teatri dell’orrore, le campane le hanno mai suonate? Quanta odiosa ipocrisia
Proporrei di farla suonare anche per tutti quei bimbi e quelle bimbe a cui la vita è stata rovinata dagli abusi dei sacerdoti. Com'era? Prima di togliere la pagliuzza dagli occhi degli altri, togliere la propria trave. Squallidi. Da religiosi non sarebbe più utile una preghiera  eventualmente ?

30.12.25

l'unico piano riarmo che piace alla maggioranza degli italiani e che mette d'accordo guerrafondai e pacifisti è .... quello di capodanno

A CASERTA SONO STATI SEQUESTRATI 11 QUINTALI DI BOTTI ILLEGALI. TRA QUESTI: FUOCHI D’ARTIFICIO, BENGALA, MINI RAZZI E RAUDI. UNA 61ENNE E' STATA DENUNCIATA - A MARSCIANO, IN PROVINCIA DI PERUGIA, LA GUARDIA DI FINANZA HA SEQUESTRATO 33 MILA BOTTI NON A NORMA - A PALERMO CONFISCATI 2.400 CHILI DI FUOCHI D'ARTIFICIO - ANCORA: A TORINO 3 TONNELLATE DI BOTTI SONO STATE REQUISITE...

Caserta: 11 quintali di botti illegali in casa, denunciata 61enne

botti di capodanno 3

(LaPresse) - A Mondragone, in provincia di Caserta, i Carabinieri hanno sequestrato oltre 11 quintali di artifici pirotecnici illegali. Il blitz dei militari del reparto territoriale di Mondragone è scattato nella notte in via Greco, all’interno di un'abitazione privata sottoposta a perquisizione. Nel corso delle operazioni è stato trovato un ingente quantitativo di materiale pirotecnico, stipato all’interno dell’immobile in uso a una 61enne del posto. 

Il controllo ha portato al sequestro di oltre 11 quintali di artifici pirotecnici tra cui fuochi d’artificio, bengala, mini razzi e raudi, riconducibili alle categorie I e II. Il materiale, considerata la quantità e le potenziali condizioni di pericolo, è stato sequestrato e successivamente trasferito per la custodia giudiziaria presso una ditta specializzata del settore.

 

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La donna è stata denunciata in stato di libertà e dovrà rispondere di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti. L’operazione è stata condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Mondragone con il supporto del locale Nucleo Operativo e Radiomobile, che hanno provveduto a informare l’autorità giudiziaria sull’esito dell’intervento.
 Sequestrati 33mila fuochi d'artificio in un negozio di Marsciano

(ANSA) - Oltre 33mila prodotti di materiale esplodente non in regola con le prescrizioni di sicurezza previste dalla legge sono stati Sequestrati dalla guardia di finanza in un esercizio commerciale di Marsciano il cui responsabile è stato denunciato. I finanzieri della Tenenza di Todi hanno individuato, all'interno del negozio, gestito da cinesi, fuochi d'artificio stoccati in un magazzino adiacente in totale violazione delle misure di sicurezza.

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 In particolare, è stato trovato un ingente quantitativo di dispositivi con diverse categorie di rischio e rumorosità, dai più tradizionali fuochi luminosi (come i bengala e le fontane), ai dispositivi fumogeni, fino ai petardi. I fuochi erano custoditi, per la successiva vendita - riferisce la Gdf - senza soluzione di continuità con merce altamente infiammabili, come interi pancali di buste di plastica, carta, oggettistica varia e materiale da imballaggio. 

I locali adibiti allo stoccaggio del materiale esplodente, posti al piano terra di un edificio residenziale, erano direttamente accessibili dall'area di vendita, mediante un passaggio non munito di alcuna porta divisoria, né tantomeno della prevista porta incombustibile tagliafuoco. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, hanno complessivamente sottoposto a sequestro probatorio 33.222 prodotti con un contenuto esplosivo netto complessivo pari a quasi 16 chilogrammi.

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 Gli articoli pirotecnici sottoposti a sequestro sono stati lasciati in custodia giudiziale in un deposito autorizzato. L'amministratore della società è stato denunciato per il reato di "fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti", per non aver adottato idonee misure di sicurezza per lo stoccaggio della merce. 

L'operazione si inquadra nel più ampio dispositivo predisposto dal Corpo al fine di contrastare la commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza pubblica, risultando tali - sottolineano i finanzieri - anche quelli potenzialmente leciti, ma detenuti per la vendita senza il rispetto delle specifiche prescrizioni di legge. 

Sequestrati 2.400 kg di 'botti' nel Palermitano, un arresto

(ANSA) - Un 49enne è stato arrestato a Misilmeri (Palermo) da agenti del commissariato di Bagheria per vendita illegale di fuochi d'artificio. L'uomo è stato sorpreso in un immobile rurale situato nelle campagne tra i comuni di Misilmeri e Marineo, dove custodiva 2.400 chilogrammi di 'botti', con una massa attiva netta di circa 640 chilogrammi. Tra il materiale sequestrato ci sono anche 270 chilogrammi di polvere pirica e 45 inneschi.

 

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Botti Capodanno: a Torino sequestrate 3 tonnellate, 4 denunce

(AGI) - Ammontano a 3 tonnellate i fuochi d'artificio sequestrati nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino in citta'. Per diversi giorni i finanzieri hanno osservato i movimenti di alcuni soggetti con attivita' commerciali e depositi sotterranei tra Torino e provincia, per i quali, fin da subito, e' stato accertato che le loro condizioni strutturali non fossero idonee al mantenimento degli ingenti quantitativi in arrivo. Una volta giunti i 'carichi' di artifizi pirotecnici, i militari sono intervenuti accertando le gravi omissioni in relazione alle misure di sicurezza per lo stoccaggio degli ingenti quantitativi.

napoli - arrestato 33enne che vendeva fuochi d'artificio illegali e bombe carta

 Quartiere Lingotto, Mirafiori Nord, Grugliasco e Santena sono stai il teatro dell'operazione condotta dal II Nucleo Operativo Metropolitano di Torino. In taluni casi, riscontrata l'assenza di impianti antincendio utilizzabili, uscite di sicurezza e vie di esodo impraticabili o addirittura irraggiungibili, mentre i depositi oggetto dei sequestri sono situati in zone densamente popolate. 

Gli artifici pirotecnici, tra questi anche un ordigno rudimentale composto da ben quattro candelotti con relativo sistema di innesco per la detonazione e privo di qualsiasi indicazione di origine o provenienza e di marchiatura CE, sono risultati immagazzinati in maniera inadeguata e, una volta sequestrati, sono stati posti in sicurezza in appositi locali. Quattro sono i titolari delle attivita' commerciali che dovranno rispondere all'Autorita' Giudiziaria oltre che di stoccaggio illecito di materiale esplodente anche di omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro, reati per i quali sono previste pene fino a 5 anni di reclusione.

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Roma: sequestrati oltre 500 kg di fuochi pirotecnici illegali

(LaPresse) - I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno sequestrato complessivamente oltre 500 kg di articoli pirotecnici illegali. In particolare, i militari della Compagnia di Pomezia hanno individuato una società di capitali pometina che poneva in vendita un’ingente quantità di fuochi pirotecnici in assenza delleautorizzazioni. A seguito della perquisizione dei locali sono stati trovati e sequestrati 22.111 articoli pirici detenuti in violazione della normativa in materia di pubblica sicurezza. Il rappresentante legale della società è stato denunciato.