Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
9.10.05
Senza titolo 866
Gita a Tinadari

Sono le otto di mattina di una domenica di tredici anni fa....i miei si sono convinti a portarmi a Tindari vicino Messina.....si prospetta la solita domenica noiosa con annessi racconti del nonno...che palle....io sono scontrosa,annoiata,un pò dark,Jim Morrison,poeti maledetti,porte della percezione......partiamo che già ho il mal d'auto,la lavanda di mio nonno mi fa stare male,che odore insopportabile...arriviamo e tento di allontanarmi,mi vergogno dei miei....mi affaccio e guardo il mare,i laghi....che strazio,spero solo che questa domenica passi in fretta.....sono le dodici di una domenica fredda e assolutamente triste....io sono sola,mio nonno se l'è portato via il cancro,la mia famiglia la noia.....guardo fuori e pagherei per una gita a Tindari,lo smog mi fa tossire...scendo,seduto sulla porta un vecchio racconta al nipote sbuffante vecchie storie di guerra....mi avvicino e ascolto anche io,c'è un forte profumo di lavanda....perdonami nonno per tutte le volte che non ti ho ascoltato....
Vento a Tindari
Tindari, mite ti so
fra larghi colli pensile sull'acque
dell'isole dolci del dio,
oggi m'assali
e ti chini in cuore.
Salgo vertici aerei precipizi,
assorto al vento dei pini,
e la brigata che lieve m'accompagna
s'allontana nell'aria,
onda di suoni a amore,
e tu mi prendi
da cui male mi trassi
e paure d'ombre e di silenzi,
rifugi di dolcezze un tempo assidue
e morte d'anima.
A te ignota è la terra
ove ogni giorno affondo
e segrete sillabe nutro:
altra luce ti sfoglia sopra i vetri
nella veste notturna,
e gioia non mia riposa
sul tuo grembo.
Aspro è l'esilio,
e la ricerca che chiudevo in te
d'armonia oggi si muta
in ansia precoce di morire;
e ogni amore è schermo alla tristezza,
tacito passo nel buio
dove mi hai posto
amaro pane a rompere.
Tindari serena torna;
soave amico mi desta
che mi sporga nel cielo da una rupe
e io fingo timore a chi non sa
che vento profondo m'ha cercato.
Senza titolo 865

Ho bevuto tanto vino ieri sera…
Stavo bene, non so per cosa… ma avevo voglia di creare.
E così stanotte mi sono ritrovata con la mia musica a disegnare quello che avevo nella mente… abiti fatti di righe, di tulle, di maschere… un giorno vorrei vedere realizzato tutto questo.
Il vestito è finito! Qualcun'altro indosserà qualcosa fatto da me.
8.10.05
Senza titolo 864

_________________
Desiderio di te amore
Luce raggiante che offusca il sole
infinita e trepida attesa.
di un nuovo giorno pieno di te
di una infinita notte di passione.
Tu!
mi stringi…
mentre bacio le tue labbra carnose.
Tu!
mi accarezzi …
…quando nuda appoggio il mio corpo al tuo.
Stringi i miei fianchi con le tue dolci mani
mentre conduci il mio corpo verso di te…
e insieme
forgiamo i nostri sensi
in una dolcissima danza d’amore
Sogno
Che non diventerà mai realtà.
_____________
Silvana Bilardi
La vucciria

Cammino per strada tra i banchi del mercato stordita dalla voce dei venditori,dai colori e dai sapori forti che sanno di Medina,un mondo a parte che vive e si muovo dietro i palazzi ottocenteschi di via Roma a Palermo e sembra assolutamente lontano e quasi inconsapevole di ciò che accade attorno....sento la musica uscire dalle finestre assieme all'odore del ragù e guardo i bimbi con i loro volti da adulto che già sa,un ragazzo fischia mentre passo,la vita come un vortice si è scordata di noi.....
La città vecchia
Fabrizio de André
Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.
E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l'esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.
Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.
Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".
Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.
Senza titolo 863

Serata di mancata appartenenza ieri, ma lo sapevo già!Però tranquilla.
Simpatico incontro con un compagno delle superiori, divertente ripensare alle stronzate fatte in gita e nei giardinetti della scuola prima di entrare.
Moltheni è un tipo simpatico.. ho chiacchierato un po’ con lui… e la sua musica è molto carina.
L’atmosfera era bella ma non pienamente mia, troppe cose e persone che mancavano in quel contesto.
E non so perché ma non ho bevuto molto ieri.. forse ho pensato che non era il caso.. e forse ho fatto bene!
Senza titolo 862
senza parole per quello che sta succedendo a lampedusa e di quando l'iutlaia sia serva degli Usa come diomostra l'ormai prossima archiviazione del caso callipari è questa vignetta di sergio staiano . L'unico commento che mi sento di fdare è questo appello meditate gente . stiamo comportandoci peggio di come trattavano i nostri "nonni e bisnonni " emigranti tra la fine del XIX e gli anni '50 -60

per chi fosse interessato a quello che sta succedendo a lampedusa può consultare
- l'inchiesta dell'ultimo numero setimanale l'espresso che ha dato il via all'ispezione del ministroovviamente una sintesi perchè la versione integrale è a pagamentoi ma già basta solo questo riassunto a innoridirmi e farmi vergognare del mio pese !!!
- http://snipurl.com/i990
- http://snipurl.com/i991
- http://snipurl.com/i992
- il sito dellì'autore del giornalista rai stefano mancherini del documentario marenostrum ( censurato dalla rai e di cui ho parlato in un precedente post )e di cui trovate qui il video
7.10.05
Senza titolo 861
Senza titolo 860

incredibile quello che succede nel paese che fu di lafayette e monroe e roosevelt...
oggi per la prima volta le leggi liberticide di bush & co. sono state tradite dal senato americano che finalmente e giustamente ha bocciato il presidente, votando una legge che vieta il trattamento crudele disumano e umiliante dei prigionieri di guerra.
e ci mancherebbe!
bush invece è infuriato, perchè questo mette sempre di più in difficoltà la sua gestione di una guerra inutile e disumana.
la legge è frutto della proposta del senatore McCain (una volta tanto il nome è azzeccato) che combattè la guerra del vietnam e fu preso prigioniero e torturato.
un uomo che evidentemente a differenza dell'imboscato george jr. sa cosa significano certe cose.
Senza titolo 859
Il giudice Tosti restituisce gli stipendi al mittente
CAMERINO (Macerata) - E' dal 9 maggio che il giudice di Camerino Luigi Tosti si rifiuta di tenere le udienze: e questo perché il Ministero di Giustizia omette di rimuovere i simboli religiosi dalle aule, oppure di autorizzarlo ad esporre i suoi. Ora, a distanza di quasi cinque mesi, il magistrato ha inoltrato una lettera al Ministro Castelli e alla Corte dei Conti con la quale, dopo aver affermato che "i Cittadini italiani hanno il diritto, nella loro qualità di contribuenti, di non veder sperperato il proprio danaro", ha poi invitato "l'Amministrazione della Giustizia ad essere coerente con sé stessa, e cioè o a rimuoverlo dalla Magistratura (visto che l'Amministrazione ritiene di essere nel giusto) o a sospendere il pagamento degli stipendi".
"Ritengo immorale la percezione degli stipendi -ha concluso il magistrato- sicché invito l'Amministrazione a sospenderne l'erogazione, quantomeno sino alla definizione del contenzioso perché, in caso contrario, sarò costretto a restituirli".
Con altra lettera, spedita lo stesso giorno, Luigi Tosti ha invitato il Presidente della Repubblica ad inviargli cinque copie del suo ritratto, da esporre nelle aule: "paradossalmente -ha spiegato il magistrato- nelle aule giudiziarie italiane è presente il crocifisso, cioè un simbolo partigiano che identifica solo i cattolici, mentre sono assenti i simboli che identificano l'unità nazionale".
"E' mia intenzione -preannuncia il magistrato- chiedere poi al Ministro di Giustizia, al Presidente della Repubblica ed al Sommo Pontefice l'autorizzazione a sostituire i crocifissi con i ritratti del Presidente della Repubblica, per fornire agli Italiani il riscontro oggettivo di quanto sia realmente "laica", indipendente e rispettosa dei diritti di eguaglianza la Repubblica Italiana. La discriminazione religiosa e razziale nasce quando un gruppo pretende di essere superiore agli altri e di meritare, per ciò stesso, dei privilegi. In epoche recenti l'uomo bianco di superiore razza ariana ha preteso di privilegiare la sua supposta superiorità impedendo ai neri ed agli ebrei di entrare nei locali pubblici. Oggi in Italia la situazione non è affatto diversa: i Cattolici marcano le pareti pubbliche col loro crocifisso e impediscono ai simboli di tutte le altre confessioni religiose e dei non credenti di entrare negli uffici pubblici, e questo perché ritengono, con una presunzione che trasmoda nel razzismo, di essere i soli depositari della Verità".
Luigi Tosti, Via Bastioni Orientali n. 38, 47900 Rimini, Tel. 0541-789323, cell.: 338-4130312. E.mail: luigit1@aliceposta.it
Seguono le due lettere:
All'On.le Ministro di Giustizia
Ing. Roberto Castelli
R O M A
Alla Corte dei Conti
R O M A
Alla Cassa di Risparmio di Bologna
Agenzia di Rimini
R I M I N I
Io sottoscritto Luigi Tosti, nato a Cingoli (MC) il 3.8.1948, residente a Rimini, Viale Bastioni Orientali n. 38, magistrato ordinario in servizio presso il Tribunale di Camerino, ho iniziato, dallo scorso 9 maggio, a rifiutarmi di tenere le udienze perché l'Ammnistrazione Giudiziaria si rifiuta di rimuovere i simboli religiosi di parte dalle aule giudiziarie -e comunque non mi autorizza ad esporre i miei simboli- così violando il principio supremo di laicità ed altri diritti soggettivi assoluti di rango costituzionale. Questa mia reazione è stata tra l'altro giustificata col richiamo di sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione penale (1.3.2000 n. 439, Montagnana).
Sino ad oggi sono stato comunque impegnato nell'attività lavorativa, se non altro a causa del notevole arretrato che si era accumulato: questa situazione, tuttavia, è destinata ad esaurirsi a breve.
Dal momento che ritengo che i Cittadini italiani abbiano il diritto, nella loro qualità di contribuenti, di non veder sperperato il proprio danaro, invito l'Amministrazione della Giustizia ad essere coerente con sé stessa, e cioè o a rimuovermi dalla Magistratura (visto che l'Amministrazione ritiene di essere nel giusto) o a sopendere il pagamento degli stipendi.
Ritenendo immorale la percezione degli stipendi, invito comunque l'Amministrazione a sospenderne l'erogazione, quantomeno sino alla definizione del contenzioso perché, in caso contrario, sarei costretto a restituirli.
Invito pertanto l'Istituto di Credito CARISBO a rifiutare l'accreditamento sul mio c.c. n. (...) degli stipendi.
Cordiali saluti.
Camerino, li 27 settembre 2005.
Luigi Tosti
All'Onorevole
Presidente della Repubblica
Carlo Azelio Ciampi
R O M A
Gentile Presidente,
mi chiamo Luigi Tosti e sono magistrato ordinario in servizio presso il Tribunale di Camerino. In questa mia qualifica ho chiesto, senza ottenerlo, all'Amministrazione Giudiziaria di rimuovere dalle aule qualsiasi simbolo religioso in osservanza del supremo principio di laicità dello Stato, affermato sia da costanti sentenze della Corte Costituzionale che da specifiche sentenze della Cassazione (in particolare: Cass. Penale, IV Sez., 1.3.2000 n. 439).
Ritengo in effetti che l'esposizione di un unico simbolo religioso, nei locali deputati all'esercizio di pubbliche funzioni, sia incompatibile con l'obbligo dello Stato di essere neutrale, imparziale ed equidistante nei confronti delle altre religioni e dei cittadini che credono in religioni diverse o non credono in nessuna e che, per altro verso, l'uso dei simboli religiosi come "marcatori" del territorio (pubblico) svilisca il loro valore spirituale, tant'è che la religione ebraica, quella islamica e tutte le confessioni cristiane diverse da quella cattolica ripudiano siffatta forma di ostensione.
Nell'esercizio delle mie funzioni io mi identifico nel popolo italiano e nei simboli che identificano l'unità nazionale, e cioè nella bandiera tricolore e nel ritratto del Presidente della Repubblica: paradossalmente nessuno di essi è presente nelle aule giudiziarie. Le sarei pertanto grato se Lei volesse inviarmi cinque copie del Suo ritratto, da appendere nelle aule. Questo Suo gesto potrebbe contribuire in modo autorevole a dirimere tensioni e ad indurre al ragionamento.
La saluto cordialmente.
Camerino, li 27 settembre 2005.
Luigi Tosti
Tribunale di Camerino
informazioni:
mobile: 3393188116
processostoria@press-freedom.com
con preghiera di pubblicazione e diffusione
Senza titolo 858
So che come sempre di andare controcorrente ma ( è un "difetto \ vizio " che ho fin da piccolo e che secondo i miei non riesco a togliermi ) sono testardo (o bastian contrario se preferite ) a volte , come in questo caso , anche troppo specie quando non è neccessario e che in certi casi è meglio o il silenzio o l'autocensura piuttosto che fare figure di merda o ferire qualcuno , ma non ci riesco . Infatti stavolta è una delle volte che nonb ho resistito davantia . Inizio il post d'oggi chiedendo scusa , ai familiarti di marta russo qualora leggessero ( o gli fosse riferito da amici \ parenti ) il suo contenuto . Ma non vedo il motivo perchè , in questo caso Scattone innocente o colpevole , sarà Dio ( per chi è un fervente credente ) che deciderà òla sua innocenza o colpevolezza , ha scontato la sua esigua pena e perso il lavoro possa essere rimesso in grado di potersi rifare\ rincominciare e poter lavorare e poter ripagare la famiglia di marta ( anche se niente potrà più ridarglierla ) . 
Cosi come non condivido le proteste ( nonostante i ragazzi hanno detto il contrario ) di alcuni genitori dela scuola nella quale sta svolgendo la sua attività di supplente perchè scometto che << (... )se lavorasse come imbianchino >> --- come dice la moglie al quotidiano repubblica il 7\10\2005 -- << o avesse un incarico che non ha nulla a che vedere con gli studi che ha fatto lo lascerebbero in pace ? >> . Cosi pure non sono d'accordo con la sorella di marta ( ma che non posso biasimare immagginando di trovarmi a passare quello che ha passato fin ora e che passerà ogni qualvolta si parla dela sorella )e la sua toccante lettera sempre a repubblica ma sempre secondo la moglie di Scattone :<<(...) Quando il provveditorato ha chiamato Giovanni non ha nascosto il suo passato giudiziario ( .... ) non può continuare a pagare (... ) Se è stato ritenuto idoneo all'indegnamento è c'è una sentenza che non lo interdisce dai pubblici uffici ma che anzi specifica che può insegnare dove è il problema ? >> . Non so che altro dire se non che sono curioso di leggere i vostri commenti sempre pacati e costruttivi in merito a questo mio post . Semper voster cdv .
Senza titolo 857

Ho avuto la fortuna di conoscere la mia bisnonna materna. Una vecchina minuta, dai lunghi capelli bianchi, sempre vestita di nero. La ricordo la sera, seduta accanto al camino, a godersi fiamma e calore. E a raccontar storie, tra la luce rossastra e le ombre delle travi di legno.
Parlava di suo nonno, abile a fare i lunari. Di un suo zio, che diceva far parte della Mano Nera. Della Guerra. E della Malattia.
La Spagnola. Pronunciava quel nome con un misto di terrore e rispetto, come una punizione di antichi dei, e sembrava diventare più piccola di quel che era. Quasi a scomparire.
Era un Ottobre freddo. Piovoso. Vennero i soliti malanni di stagione. Tosse, ladra di respiri. Ossa che facevano male. Febbri. E all'improvviso dolori lancinanti. Il fuoco alle tempio. Il sangue nei polmoni. La gente moriva come mosche. Non i bambini e gli anziani, ma coloro che erano nel pieno delle forze.
E i giornali tacevano. Lei si ammalò. Fu fortunata. Perse tutti i capelli, ma sopravvisse. Oggi scopro che la Spagnola non era che una forma di influenza aviaria. Leggo le rassicurazioni: che il virus non si è adattato perfettamente all'uomo, che non siamo indeboliti dalla carestia, che gli antibiotici ci proteggono dalle complicazioni batteriche.
Razionalmente ci credo, eppure nell'animo rimangono i graffi dell'antica paura
Senza titolo 856
Via da Yahoo!
Shi Tao, giornalista cinese arrestato per "rivelazione di
segreti di Stato" (in realta' solo una circolare con cui il governo
ordinava ai giornali di non parlare di Tienanmen) sta gia' scontando la
pena di dieci anni a cui e' stato condannato. Il governo cinese,
evidentemente, considera carta straccia la Dichiarazione dei diritti
dell'uomo, (art. 19: "Ogni individuo ha il diritto alla liberta' di
opinione e di espressione") che pure anche lui ha firmato. E carta
straccia la considerano anche i manager di Yahoo, che - alla faccia di
tutti i bei principi "occidentali" di liberta' e democrazia - non hanno
esitare a fornire al Kgb cinese i dati del giornalista, ricavati su
Internet.
In Italia, su questa storia, si e' gia' aperto il dibattito. Noi
pensiamo semplicemente che Yahoo qui si e' assunto la responsabilita' di
una vita umana e che i suoi manager andrebbero indagati per complicita'
in tentato omicidio (difficilmente si esce vivi dalle carceri cinesi).
Peacelink, l'associazione dei pacifisti sull'internet, invita tutti
coloro che usano Yahoo Mail a cambiarla e mette a disposizione una
casella gratuita in www.peacemail.it, il nuovo servizio di mail lanciato ora con il sostegno di padre Alex Zanotelli.
Da "La Catena di San Libero" di Riccardo Orioles
6.10.05
Senza titolo 855

Quando in testa ci sono troppe domande e una sensazione di aver detto qualcosa di sbagliato mi piace chiudermi nella mia stanza, ascoltare la mia musica e avere un vestito da preparare.
Voglio andare via da qui.
“E’ da troppo tempo che desidero farti vedere tutto quello che di bello c’è qui intorno”
La mia vecchia storia sbagliata non si arrende.
Il ruolo è mio, divertente, ma spero di non fare mai la prima.
Ferma davanti a tutti i miei libri per decidere cosa rileggere. Duro e reale come cosmo, intimo come seta, scorrevolmente emozionale come kitchen., leggero come balzac e la piccola sarta cinese, divertente come l’uomo autografo e grande come il petalo cremisi.
Più di cento foto racchiuse in un album, un libro restituito, un vecchio guantino, ancora lì, sulla mia poltrona, in quella busta… un giorno metterò tutto a posto, scriverò i nomi dei luoghi, rileggerò forse quel libro e rimetterò il guantino.
Nel letto mi metto a guardare il puzzle del "Bacio" di Klimt, mi piace fare puzzle, mi rilassano, un giorno se troverò "La notte stellata" di Van Gogh in dimensioni accettabili lo farò.
Senza titolo 854
probabilmente il prossimo anno i servizi che il comune vi offre saranno ben più magri e risicati mentre l'ICI, la tassa che pagate per l'abitazione di proprietà e che serve a coprire questi costi aumenterà.
sia che siate cattolici o protestanti, atei o buddisti, ebrei o musulmani, pagherete molto di più questi servizi della vostra comunità perchè contemporaneamente grazie a una norma passata ieri in Senato, la chiesa cattolica romana non pagherà più alcun ICI non solo per gli edifici di culto (il che è già a spese degli atei, o di chi segue un culto non ufficializzato dallo stato italiano), ma anche per quelli adibiti ad altri usi, persino commerciali.
e non si tratta di bruscolini, ma di oltre 200 milioni di euro che graveranno ulteriormente sulle nostre spalle.
mi chiedo se tale norma, oltre che incostituzionale perchè viola l'uguaglianza dei cittadini di fronte alle norme e anche alle norme fiscali, mi pare violare i principi legati alla concorrenza e agli aiuti di stato, ed in questo senso saranno possibili ricorsi alla corte di giustizia di bruxelles.
pensate a due istituti di insegnamento, per esempio, uno religioso cattolico e uno laico o ebraico. gli ultimi due pagheranno regolarmente oltre a tutte le spese correnti, un Ici che graverà sul loro bilancio diciamo per il 10%.
l'altro grazie a questo potrà proporre rette ai propri studenti inferiori diciamo del 5% e intascare il resto.
l'italia come titola il manifesto è diventata un vero Paradiso Fiscale, ma solo per Loro. per noi è l'inferno.

5.10.05
Senza titolo 853
Dopo la mia recensione sul libro di tassinari ho ricevuto ho ricevuto alcune lettere di alcuni ragazzi\e ( di 15 \ 23 anni ) che mi chiedono se potevo spiegargli gli anni '60\80 il loro disorientamento mi ricordano me , quando appena appassionatomi di storia non conoscevo quasi niente su quel periodo a causa dei " haud mollia iussa del periodo Augusteo " fra censura dela prima repubblica ( Garofano e Scudo crociato e con la scarsa sopratutto a partire dagli anni 80 quelli del rifluusso del Pci ) e quella attuale de centro sinistra e poi sembra più marcata e sfacciata del centro destra non ostacolata dell'attendismo o dala falsa opposizione della maggior parte dei giornalisti e dei nostri intellettuali ched si dicono contro corrente e poi invece sono inseriti nell'ambiente che dicono di voler contrastare ovvero preferiscono non seguire il detto di cicerone :<< nonn avere un padrone giusto ma non averne nessuno >>., che usa la storia e l'attualità a suo uso e consumo ampiando aspetti marginali e riducendo \ censuirando quelli impoertanti o svuotando da contesto e dandogli un significato diverso e riscrivendolo Ora spiegare in poche righe senza essere prolisso e logorroico , ho deciso di ritornare a parlare di quelll'argomento recensendo la puntata del 2 ottobre di blu notte c.m , con una intervista a Lucarelli e riportando a fine post delle fontoi che posso servire ad orientarsi a chi non conosce quel periodo e che vuole ricordare , insomma a chi c'era e a chi non c'era . Finalmente una puntata di storia che descrive la violenza degli anni 60\80 all'internoi di un contesto detrtermionato . Ora chi vedrà , soprattutto quei ragazzi dell'email , la trasmissione si chiederà Cosa hanno significato gli anni'60\80 nella storia d'Italia ? Di sicuro una delle stagioni più controverse della Prima Repubblica: anni di piomboo \ lotta armata ( o terrorismo ed opposti estremismi come li chiamano certa storiofgrafia rev isionista \ negazionista ) ma anche anni di grandi conquiste, anni di ideali e speranze, nei quali però si moriva di politica a destra come a sinistra. Anni di scelte estreme, di segreti e misteri, di morti assurde e inspiegabili, di complotti che hanno cambiato per sempre la vita di due generazioni. Ma davvero tutto è stato chiarito, analizzato e riportato alla luce come vogliono farci credere coloro che ognio giorno riscrivono la storia e la usano per criminalizare i loro avversari politici ?a alla sua sesta edizione è ripartita domenica 11 settembre alle 21.00 su Rai Tre, Blu Notte - Misteri Italiani, il programma di Carlo Lucarelli e Giuliana Catamo, condotto dallo stesso Lucarelli. La trasmissione prosegue il suo percorso di approfondimento nella storia della parte più oscura dell’Italia: dalla stagione buia della strategia della tensione ai violenti anni ’70, dalla sparizione nel nulla del giornalista Mauro De Mauro al massacro inaccettabile di Pier Paolo Pasolini. Lucarelli affronta questi grandi temi con la tecnica del racconto, non giornalistica ma narrativa, utilizzando tutti gli espedienti del genere giallo come la suspence, il mistero, il colpo di scena. Le storie così presentate assumono quindi il ritmo incalzante di un romanzo.In questa nuova edizione Carlo Lucarelli approfondirà cinque storie lontane nel tempo ma ancora fortemente attuali. Infatti gli ideali di quel periodo non sono mai mrti e quel periodo non è chiuso , si tratta di ritirarli fiuori di " nostrio cassetti " con i tempi che corrono con un governo sempre più conservatore che stà facensdo ritornare inddietro di 70 il paese perchè non riesce a resistere ed è succube dei guppi di potere e di pressione come Gerarchie catoliche \ vaticano ( vedere come stamnno rimettendo indiscussione la legge sull'aborto e lo scontro i sui pacs e l'invito da parte di politici a non votare al referendum di giugno ) , mafia e bancarottieri ( vedere le leggi ad personam ) e polizia ( vedere la legge ex cirielli e le promozioni di quelli che hanno fatto l'irruzione alla diaz e le torture di bolzaneto .) .
Il programma si avvale della consulenza di Francesco La Licata, Guido Ruotolo, Vincenzo Vasile, Giovanni Bianconi, Nicola Biondo.La regia e` di Fabio Sabbioni e Alessandro Patrignanelli.Una produzione ETABETA S.p.A. - CVPT RAI Napoli.“Questa è la sesta edizione di Blu Notte - dice l'autore Carlo Lucarelli - la terza che abbia a che fare con quelli che chiamiamo misteri italiani, e anche per questo ciclo di puntate mi è accaduto di essere colpito da tre cose, e con la stessa intensità della prima volta.La prima cosa a colpirmi è il numero di misteri che appartengono alla nostra storia nazionale. Ogni anno stiliamo una lista che sembra non voler finire più, e ogni volta dobbiamo fare una scelta molto ponderata per rimandare casi altrettanto importanti ad un altro anno. La storia d’Italia ha una metà oscura non solo molto profonda, ma anche molto vasta.La seconda cosa è come tutti questi casi possano essere raccontati con le chiavi e le strutture della narrativa in generale e quella “gialla” in particolare. Storie che sembrano romanzi, storie che sembrano romanzi gialli. Non è una bella cosa, significa che trame, intrighi, colpi di scena, depistaggi, omicidi e drammi umani, abbondano nelle nostre vicende reali come in un libro giallo, tanto che potrebbero essere state scritte da maestri del noir e del romanzo di spionaggio come James Ellroy, John Le Carrè o Giorgio Scerbanenco. Il problema è che sono vicende reali, realmente accadute, che invece di nutrire semplicemente il nostro immaginario hanno influenzato concretamente la nostra vita, individuale e collettiva.La terza cosa è che a studiare i misteri italiani, a leggere tutte le carte e gli esiti dei processi, anche quelli che assolvono tutti, ci si rende conto che contrariamente a quanto pensiamo noi, di quelle vicende misteriose, sappiamo molte cose. Verità, anche giudiziarie, fatti accertati, ricostruzioni storiche che dicono tanto, che permettono di farsi un’idea di quello che è successo, una verità del buon senso, che anche se non potrà avere esiti giudiziari, dovrà avere necessariamente il suo posto nella Storia, quella con la esse maiuscola, e nelle coscienze dei cittadini." concludo riportando questa intervista fatta a Lucarelli da a cura di Stefano Corradino Stefano Corradino “ La Storia d'Italia ha una metà oscura"
La strage di Piazza Fontana, la scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, la violenza degli anni 70, la morte di Pasolini. La storia italiana è lastricata di decine di misteri irrisolti.
“ Storie – afferma lo scrittore e autore televisivo Carlo Lucarelli - che sembrano romanzi gialli. Il problema è che sono vicende reali, realmente accadute, che invece di nutrire semplicemente il nostro immaginario hanno influenzato concretamente la nostra vita, individuale e collettiva”.
Tra le 7 edizioni di “Blu Notte” questa è la terza dedicata all’Italia dei misteri. Sono davvero così tanti i misteri italiani?
Purtroppo si. Tutte le volte che ci ritroviamo a stilare l’elenco dei misteri su cui impostare i nostri gialli dobbiamo fare una difficile selezione. I misteri italiani tuttora insoluti sono numerosissimi. La storia d’Italia ha una metà oscura non solo molto profonda, ma anche molto vasta.La prima puntata della nuova edizione è dedicata a Piazza Fontana. La strage di Milano ha dato inizio alla cosiddetta “strategia della tensione”. Parlarne ha quindi anche un valore simbolico?
Parleremo di Piazza Fontana per vari motivi: perchè quella strage ha innescato una spirale di violenza e di sangue con molti punti ancora oscuri. E ne parleremo perchè in questo Paese, purtroppo, c’è spesso una tendenza a dimenticare… D’altronde, su Piazza Fontana la vicenda giudiziaria si è definitivamente conclusa. Adesso il testimone passa alla storia.
Una vicenda che ha lasciato però molti punti oscuri, a cominciare dall’esecutore materiale.
Non sappiamo in effetti chi era, in carne ed ossa, l’uomo “con la valigetta in mano”, colui che ha fatto materialmente deflagrare la bomba. Ma questo elemento sarebbe servito alla magistratura non alla storia. Noi, in fondo, su questa vicenda come su altre, molte verità le abbiamo effettivamente assodate: conosciamo il contesto, le ragioni che hanno portato alla strage, gli stessi responsabili…Pasolini nel suo celebre passo degli “Scritti corsari” diceva “Io so. So i nomi dei responsabili della strage di Milano…”
E’ esattamente questo che intendo. Pasolini utilizzava il “buon senso” della storia per indicare come i responsabili, il contesto, le motivazioni di quella ed altre stragi si conoscevano già, senza il bisogno di individuare nomi e cognomi. Alla storia non interessa.C’è più indifferenza o responsabilità intorno alle stragi?
Entrambe. La responsabilità di chi ha nascosto, occultato, per anni. E la nostra indifferenza, che non abbiamo saputo rivendicare fino in fondo un sacrosanto diritto di verità. In Italia vige ancora il segreto di stato sulle stragi. Perchè?
Perchè ci sono ancora scheletri negli armadi. E alcuni armadi sono addirittura girati verso il muro tale è la “scomodita’” di alcuni segreti… L’ultima puntata di questa edizione è dedicata a Pasolini. In che modo parlerete della sua vita e del mistero della sua morte?
Quello di Pasolini è un mistero imbarazzante. E’ imbarazzante come si sia creduto subito, senza porsi dei dubbi, all’ipotesi della omosessualità violenta, senza indagare se, alla base dell’omicidio potessero esserci altre ragioni. Cercheremo in ogni caso di affrontare il “caso Pasolini” mettendo ampiamente in luce i risvolti letterari; l’uomo, l’intellettuale, inserendoli in un contesto giallo.Se i misteri sono scomodi possono esserlo anche le inchieste giornalistiche che vogliono arrivare alla verità. Avete mai avuto problemi? Ingerenze, impedimenti, minacce?
Fortunatamente no, almeno per adesso. Semmai è piu’ facile che sorgano problemi politici. In ogni caso abbiamo la fortuna di avere un direttore che non ci ha mai creato difficoltà e non ci ha mai chiesto di indirizzare in un modo o nell’altro le nostre inchieste.Un film, un documentario o un’inchiesta giornalistica televisiva possono a suo avviso contribuire a riaprire anche casi giudiziari caduti nell’oblio? Pensiamo al film “Jfk” sulla morte di Kennedy…
Sicuramente. Di certo non è il caso di Blu Notte dal momento che noi riportiamo in superficie fatti che sostanzialmente già si conoscono. Tutt’al più possiamo contribuire a smuovere l’attenzione dell’opinione pubblica su un particolare episodio. Spesso è cosi che nascono alcune prese di coscienza collettive… In ogni caso ci sono molti precedenti importanti anche in tv: penso al contributo importantissimo che diede Corrado Augias in una sua puntata sul “caso Ustica” raccogliendo al telefono, in diretta, testimonianze di assoluto rilievo e utilissime per aprire uno squarcio di verità in più su quella strage ancora così misteriosa. Leonardo Sciascia scrisse che il nostro è un Paese senza memoria e senza verità. E’ d’accordo?
Completamente, ma aggiungerei che l’Italia ha sicuramente sete di memoria e di verità. In un recente sondaggio, il Censis chiedeva ai giovani intervistati cosa sapessero della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Il 60% non ha saputo dare una risposta ma ben l’89% ha detto che avrebbe voluto che qualcuno glie ne parlasse…
LIBRI
( saggi , inchieste , storia )
i libri consigliati da Carlo Lucarelli per la puntata sugli Anni '70 sono : altri libri alcuni da me cercati ( e alcuni anche letti ) Musica oltre a quella del post precedente ne ho aggiunto dele altre che parlano anche della prima repubblica per i testi del miovimentoi e ella tradizione italiana oltre al solito sito ildeposito.org consiglio quest'altro i cd diquel periodo di Fabrizio de Andrè in particolare : film \ documentari
Senza titolo 852
Cinque anni fa, l'allora governo di centro-sinistra propose di cambiare la legge elettorale. Ecco come reagì la destra, persone senz'altro coerenti e in buona fede. (Per la cronaca, poi la sinistra la riforma elettorale non la fece, a differenza di quanto farà la destra adesso).
Esattamente il 4 ottobre 2000 (buon compleanno alla coerenza!) i quattro leader del Polo arrivarono a firmare addirittura un comunicato congiunto: "Non esistono più le condizioni tecniche e politiche che consentano di proseguire nel confronto. Sarebbe quindi inaccettabile se in questa situazione la sinistra pensasse di potersi fare da sola la sua legge elettorale".
Casini, leader di quell'Udc che chiede oggi di cambiare le regole del voto, ironizzava: "E' comprensibile che Rutelli voglia vincere le elezioni e proponga di cambiare la legge ma nel mezzo della partita non si cambiano le regole".
"Senza l'opposizione una nuova legge elettorale non si può fare", rincarava Fini.
"Le regole della vita di un Paese non devono esser imposte dalla sopraffazione parlamentare", s'inveleniva Schifani.
"Ci opponiamo a questo tentativo di golpe legalizzato! E' l'ennesima dimostrazione dell'incapacità di Veltroni e soci di accettare le regole di un confronto democratico!", ruggiva Maroni.
"Non si cambia la legge elettorale a colpi di maggioranza", ammoniva Tremonti.
"Questo è un profondo segnale di degrado istituzionale", discettava Urso.
"Non si azzardino a tentare di approvare da soli la legge elettorale. Mobiliteremo i gruppi parlamentari e gli faremo vedere i sorci verdi", azzannava Selva.
Quanto a Berlusconi, quel tentativo della sinistra lo indignava. "E' una legge per il suo bene e per il male del Paese! Siamo fuori tempo massimo e in campagna elettorale non si cambiano le regole!".
Per non dire della reazione di Bossi, cui va riconosciuto d'essere oggi forse il più prudente tra i soci. Ringhiava allora: "Non si è mai visto che chi comanda possa cambiare la legge elettorale a campagna elettorale avviata. Rischia di spaccare in due il Paese". E cosa dimostrava, questa idea ulivista? Quello che lui diceva da sempre: "Hanno la mentalità nazista. Ora possono dimostrarlo. Vediamo se avranno il coraggio di approvarsi da soli la legge".
Cinque anni dopo, in perfetta coerenza col capo, Roberto Calderoli sbraita: "Noi andiamo avanti!". Di più: il forzista Antonio Leone si spinge senza capogiri a dire addirittura che è l'opposizione "con un ostruzionismo cieco e la minaccia della piazza" a infliggere "un grave vulnus" alla democrazia. E mai nessuno che provi un brivido di imbarazzo
Gian Antonio Stella, Corriere della Sera
4.10.05
Senza titolo 851
condivido lo sfogo e l'indignazione di solaria eil commento di ladychaosARTIST non solo per tale promozione , ma anche per quello che è sucesso a Bolzaneto e alal diaz . sono talmente indignato in quanto lavorando dietro le quinte insieme a c. gubitosa al libro ( trovate fra le persone da ringraziare il mio nome ) al libro genova nome per nome ( qui un sunto e come contattare l'autore ed eventualmente acquistarlo ) qui la rasegna stampa dele recensioni , ho sentito da poliziotti onesti un 10 % cose talmente orripilanti e vergognose che non riesco neppure a parlarne . lascio che a parlare sia questa canzone secondo me più attuale che mai nonostante risalga a più di 30 anni fà .Essa s'intitola E' mezzanotte l'Autore: Alfredo BandelliAnno: 1974 Il testo ( sotto riportato ) è tratto ( potete trovare anche li gli accordi ) dall'archivio di www.ildeposito.org con cui condivido la loro introduzione\ presentazione: >< I canti i di protesta hanno sempre accompagnato la lotta delle classi oppresse e del movimento operaio. Rappresentano un patrimonio politico e culturale di valore fondamentale, da preservare e fare rivivere.Questo è lo spirito che anima il Deposito. In questi canti è racchiusa la tradizione di lotte politiche e sociali che hanno caratterizzato la storia, in Italia ma non solo.Si comincia dai canti antifeudali, giacobini e garibaldini per arrivare ai canti precedenti la prima guerra mondiale; si passa quindi alla guerra, all'antifascismo, alla resistenza, alla ricostruzione, e si conclude con i canti del '68 e la canzone politica degli anni '70 e i canti politici dagli anni '80 fino ai nostri giorni.I temi affrontati sono numerosi: canti del lavoro, comunisti, socialisti, anarchici, contro la guerra, contro le carceri, anticlericali. In tali "tipologie" è possibile riscontrare un filo rosso, un'anima, ideale, ma anche molto materiale, che unifica questi canti, che li rende espressione dei disagi sociali e della lotta, ma anche della vita quotidiana, delle classi oppresse.
I toni, le musiche, i linguaggi utilizzati sono essere diversi, ma uguale è la carica politica, la passione e la rabbia da cui scaturiscono, rabbia dovuta alla condizione di asservimento in cui gli uomini sono costretti.Ecco quindi che i canti accompagnano le lotte e ne sono la fedele "colonna sonora", che, col senno di poi, ha anche la funzione di fare conoscere tali lotte con canali diversi rispetto a quelli che vengono genericamente considerati "tradizionali", ma che invece rappresentano una forma fondamentale di trasmissione del sapere.Questo archivio ha quindi l'obiettivo di creare una risorsa per la conservazione e, soprattutto, la diffusione di questa cultura.Per fare ciò è fondamentale la collaborazione di tutti coloro che condividono tale obiettivo, affinchè questo lavoro, che parte dalla passione di un "singolo", possa allargarsi e coinvolgere il maggior numero di soggetti. >>
È mezzanotte e cominciano gli appostamenti
ma chi ci sarà su quella 500
che scorrazza per la città ?
Sono le due, la centrale si è mobilitata
“a tutte le auto, è stato segnalato
movimento in corso Italia”...
(ritornello) La polizia dello stato italiano ci garantisce la tranquillità
che sempre l'ordine sia rispettato
che si lavori in serenità
Tutte le notti si ripete la stessa storia
sorveglianza stretta dei centri focali
dove vengono fatte le scritte
E al comando c'è chi urla e chi si incazza
“Questa volta basta, siete incapaci,
io vaccio trasferir”...
(ritornello)
la polizia dello stato italiano...
E sul giornale abbiamo letto questa mattina
sui muri della questura c'era scritto in rosso
“il potere a chi lavora”
Un poliziotto, inseguendo un gruppo di ribelli
per caso è scivolato con la pistola in mano
due colpi son partiti, ci sono 3 feriti denunciati...
(ritornello )La polizia dello stato italiano... (2 volte)
Senza titolo 850

Guardo le parole incise nei sassi, che il tempo prima o poi s'incaricherà di cancellare, e mi ripeto che esse, come sentenzia il titolo di un libro di Carlo Levi, sono importanti più delle azioni, a volte; e che dal loro uso spesso dipendono i comportamenti di intere generazioni.
Coloro che giornalisti frettolosi definiscono "feroci padrini" o "potenti boss" il più delle volte si rivelano insignificanti individui, ignoranti e brutali, resi potenti dalla loro cieca, selvaggia crudeltà. Basta chiamarli per quello che realmente sono: assassini, pronti a vendere i loro "pentimenti" con lo stesso cinico disprezzo per la vita umana mostrato nei loro delitti.
Proprio questo, dei vili assassini, erano quei giovinastri che una mattina di settembre del 1990, lungo la strada che da Canicattì porta ad Agrigento, uccisero un magistrato ragazzo, Rosario Livatino. Un "commando di spietati killer" fu definito dai giornali quel branco di codardi che in una scarpata tutta sassi, come qui, a Portella della Ginest, inseguì la facilissima preda, dopo che essa, inerme, era scesa dall'auto per cercare scampo a piedi.
Spararono in faccia ad un giovane magistrato che per scelta personale, oltre che deontologica, non si sarebbe mai dotato di un'arma. Spararono in faccia a uno degli uomini della magistratura siciliana pù esposti alla violenza altrui, perchè. oltre che puntigliosamente intelligente nel suo lavoro, era il meno adatto a una pur minima reazione fisica.
Irredimibile dovette sobbalzare, ai suoi occhi che si spegnevano, il paesaggio, che quella luminosa mattina, insieme al giovane magistrato, finiva inghiottito nel gorgo del nulla. Moriva con lui, il paesaggio; pariva assorbito in un sonno d'immemore eternità; e forse il suo ultimo pensiero, già libero dal dolore e al di là della vita, sarà stato - molte volte mi è venuto di augurarglielo- di profonda pace, di quiete finalmente, compiutamente raggiunta
Matteo Collura
Senza titolo 849

“Decidere cosa guardare o cosa non guardare nell’arco della giornata è solo una questione di gusti. Non esistono cose che sia bene o male osservare, né alcune superiori ad altre.
…
Niente spaventa come ciò che non si conosce.
…
Il suo viso serio e risoluto e la rapidità dei passi con cui se n’era andato mi erano comparsi in sogno più di una volta, e sempre mi ero svegliata in uno stato di tristezza indescrivibile.
…
Ogni volta mi agitavo pensando e ripensando a come sarebbero andate le cose se non mi fossi comportata in un certo modo, se non avessi detto una determinata cosa, ma poco dopo l’angoscia svaniva regolarmente.
…
Per me i veri angeli sono le persone che in certi momenti compaiono all’improvviso a dare luce alla vita. A volte mi capita di incontrarne:esseri sconosciuti con cui il destino ti porta a condividere intensamente un breve lasso di tempo. Esseri in grado di darti consigli preziosi sulle scelte cruciali da prendere di li a poco. E questi angeli non compaiono solo sotto spoglie umane.”
Ho finito giorni fa di leggere Arcobaleno by Banana Yoshimoto, non l’ho letto per tanto tempo… La sua scrittura non mi entusiasma come una volta ma sono legata a lei da un affetto adolescenziale…
Persone assurde che hanno saputo da terzi che…:
-Il mio ex ex che mi si presenta sotto casa di primo mattino in veste di buon amico veramente dispiaciuto e preoccupato e pronto a far qualcosa se potesse.
-Una vecchia storia sbagliata che mi chiama chiedendomi di andare a vivere con lui per tutta la vita.
Tutto questo mi fa ridere… io non ho bisogno di loro.
Piove ininterrottamente.
Bello il nuovo dei Sigur Ros. Ci sta bene con questo tempo.
Adesso mi metto a lavoro.
Senza titolo 848
Ecco come lo stato italiano cerca di farci riguadagnare fiducia nelle forze dell'ordine... schifato.
E' stato promosso con lode al grado superiore Alessandro
Perugini, il sedicente "poliziotto" che nel luglio 2001 fu fotografato a
Genova mentre prendeva a calci in testa in ragazzino di sedici anni
gettato a terra e immobilizzato. Assieme a lui e' stato promosso
Vincenzo Canterini, rinviato a giudizio per violenze effettuate nella
stessa giornata. Nella commissione esaminatrice figura l'allora questore
di Genova Colucci, alle cui dipendenze avevano operato Perugini,
Canterini e altri 75 individui attualmente indagati per torture,
percosse, violenze illegali e altri reati.
Questo non e' il commento indignato di un cittadino, ma semplicemente un
promemoria per il prossimo ministro dell'interno (di centrosinistra),
che ci auguriamo non sia un altro manganellatore come Scajola o Bianco
ma una persona civile. A questa persona civile chiediamo, anzi ordiniamo
come elettori, di cacciare i poliziotti rinnegati come Perugini e
Canterini e di mettere sotto inchiesta i componenti della commissione
che li hanno promossi e lodati.
(da "La catena di San Libero" di Riccardo Orioles)
3.10.05
Senza titolo 846

Sorridendo, spesso mi torna in mente la battuta der Giamaica sulla definizione di cultura. Secondo lui
"Cultura è tutto ciò che sapemo fa in più degli scimpanze "
Paradossalmente ha individuato l'essenza dell'Homo sapiens, l'essere un creatore di simboli e concetti.
Biologicamente, siamo una specie giovane. Eppure, sostituendo la Civiltà alla Natura, abbiamo mutato radicalmente noi stessi ed il mondo.
Ma quali sono le differenze tra evoluzione culturale e biologica ? Di fatto il diverso funzionamento. L'evoluzione culturale è diretta e lamarckiana: i miglioramenti ottenuti da una "generazione" vengono trasmessi direttamente ai "discendenti" attraverso l' educazione, producendo un rapido ritmo di mutamento.
L'evoluzione biologica e' invece indiretta e darwiniana: i caratteri favorevoli non vengono trasmessi alla generazione seguente a meno che non abbiano origine attraverso mutamenti genetici casuali. Tutte le altre "scoperte", avvenute durante la vita dei soggetti, vengono perse. E affinché si produca casualmente un mutamento genetico favorevole occorre molto tempo e fortuna.
L' evoluzione biologica e' un sistema di divergenza costante senza possibilità di riunificazione successiva dei rami distinti. Nella storia umana invece la trasmissione di conoscenza da una linea genealogica ad un' altra, lo scambio tra civiltà non solo e' possibile, ma e' una fondamentale forma di mutamento culturale. Tutto ciò concede una grande libertà da vincoli del passato e grandi possibilità.
2.10.05
Senza titolo 845
ho ricevuto l'invito a scrivere su questo blog ormai da qualche mese e di questo ringrazio di cuore cdv.
non l'ho mai fatto perchè credo di essere una penna non brillante e nemmeno politicamente corretta. e poi le rare volte in cui mi viene l'idea di scrivere qualcosa ed ho anche il tempo di farlo preferisco dare spazio al mio blog. ultimamente però mi stanno venendo in mente citazioni di autori che sono stati e considero tuttora miei compagni di viaggio e che vorrei condividere con altre persone di desiderio.
prendo in prestito un po' del loro talento sperando non ne abbiano a male.
Oh, Louisiana
piove su di noi
strade imperfette
niente vuol cambiare
ma tutto brucia gia'
bruciano i deserti
dell'umana carita'
(Litfiba - Lousiana)
Senza titolo 844
A proposito di ...FIABA
Oggi leggiamo una ... FIABA, quella che ha per "protagonisti" uomini, donne e bambini, che hanno un "mezzo magico", la sedia a rotelle, per compiere i gesti di vita quotidiana. Ogni giorno i nostri "eroi" affrontano le loro difficoltà per recarsi a scuola o a lavoro, per fare piccole commissioni, per concedersi qualche momento di relax, perché lì fuori, nella giungla metropolitana,ci sono i loro "antagonisti", rampe, scalini, buche,dissesti, che impediscono loro di condurre una vita "normale". Infatti, i nostri "eroi" hanno bisogno di "aiutanti",parenti, amici,persone di buon cuore, per superare gli ostacoli e poter vivere appieno nella comunità, quando ... ci riescono! Ai nostri eroi, protagonisti della triste fiaba del viver quotidiano, non manca il coraggio, la determinazione, ma di fronte ad una o più rampe di scale, negli uffici, a scuola, c'è poco da darsi da fare!
Oggi è la giornata della FIABA,dedicata all'abbattimento delle barriere architettoniche: a me non piacciono le giornate-dedicate, mi sembrano un modo per mettersi a posto con la coscienza e in più si assumono impegni, che puntualmente non si rispettano.
Ma ritengo necessario il riconoscimento dei diritti a tutti i cittadini; perciò, le istituzioni, nazionali e locali, si dessero da fare, perché a loro tocca garantire i diritti. Quanto a noi, un gesto di solidarietà, magari accompagnato da un sorriso, non è mai inutile!
Senza titolo 843
Di nuovo… e forse un po’ di più…
“Vivila tranquillamente”
beh si, in effetti è quello che volevo dall’inizio, e che adesso continuo a volere…
Questa volta so di non voler perdere i miei punti di vista, e so che non mi si da modo comunque di perderli.
Mi lascio andare tranquillamente al moto naturale delle cose…e mi piace!
In qualsiasi modo…
Ho parlato un po’ di me ieri… e so che alcuni punti di vista sono cambiati. E sono contenta!
Ho iniziato a rileggere con avidità.
Penso sia arrivato il momento di mettermi di nuovo in circolo.
Il periodo di ozio deve finire.
Girare la notte in motorino, con un freddo pungente che ti gela il viso mi rende felice.
Una dedica... "Bellissima"
Buh rimane sempre però!
Senza titolo 842

LETTERA PER TE
E’ arrivato il momento di essere sincera con me stessa, non è più tempo di pianti inutili, pianti che mi fanno star male . Finito il tempo dei rimpianti, di lettere lette e rilette 100, 1000 volte cercando di capire in cosa avessi sbagliato.
E’ finita l’ora del grande silenzio, abbandono i vestiti, la carne, le ossa e butto via il mio cuore malato.
La terra dorme dentro il suo drappo di vento, con mari agitati e mari calmi, le stelle mi interrogano anche quella a cui o dato il nome Stefy, sò dare loro una risposta: questa notte tu amore mio giacerai su un letto sereno, finalmente libero da ogni legame se pur virtuale, finalmente hai buttato la maschera ed ora nuovamente sarai l’uomo ambito, coccolato, vezzeggiato, per il suo status, per la tua dolcezza.
Questa notte invece, sognerò il mare, che ancora riesce a parlarmi di te, il mio tempo avanza a spirale, questa limita i miei passi facendomi camminare piena d’incertezza, prego affinché possa ritrovare la linea retta, la linea pura, segnandomi la strada che percorrerò.
Silvana
1.10.05
Senza titolo 841
IL circolo del cinema zero in condotta organizza per sabato 8 ottobre 2005, alla torre aragonese di ghilarza un'incontro di fumetto, nell'ambito del mese della cultura 2005. Pier Gallo, disegnatore e Michele Medda sceneggiatore e autore ci illustreranno, prendendo spunto dall'albo di "Legs Weaver" (Bonelli, settembre 2005) "I misteri di lagoon", come si costruisce un albo a fumetti. Saranno esposte numerose tavole originali sia di sceneggiatura sia di disegno.
Senza titolo 840
Percorrendo una certa parte del mio cortile, sempre nello stesso punto, sempre nello stesso modo, sovrapponendo i passi a tutti quelli fatti infinite altre volte in precedenza, il pensiero che mi si affaccia alla mente è sempre lo stesso: "Fa che sia convinto, fa che non torni indietro". E' una preghiera, o forse un augurio, per me, per lui, che il passato sia e resti passato, e non torni mai più. Non perchè farebbe male. Non perchè farebbe bene. No. Perchè ciò che allora è stato, oggi non sarebbe. Perchè tutto l'entusiasmo, la voglia, la dolcezza, la disponibilità, tutti i bei sentimenti che gli ho donato, sono ormai esauriti sotto troppo silenzio, come una cappa di gelo che nessun sole potrà mai più sciogliere. Resterebbe la freddezza, la distanza, a separaci, come un muro, al di là dell'apparenza. "Fa che sia convinto, fa che non torni indietro". E' una preghiera, a qualcuno lassù, e a me stessa, e al destino.
Eppure qualcosa in me ancora è convinta che esista un sorriso che possa sciogliere il gelo, che possa abbattere il muro, che possa riaccendere in un istante tutto.
Illusione.
Senza titolo 839
poichè sono fra quelle persone che non ha mandato il cervello all'ammasso mi s'acusa oltre che via email ( ma ormai come ho già detto in qualche post precedente ci ho fatto il callo ovvero prendo e cestino ) adesso anche via usenet ( newsgeroups , chat, ecc ) mi si dice che ; << Insomma, cerchi dei comunistoidi come te. Dillo chiaramente. >>( qui l'intera discussione avvenuta sul gruppo it.media.tv dove cercavo utenti che scrivessero di tve di msui media per il blog che non avessero mandato il cervello allìammasso .) , lascio che, essendomi rotto i coglioni stancato \ stufato di comnbattere contro i mulini a vento o peggio i blowing in the wind , siano i classici a rispondere per me in particolare questo : << Ma se un tiranno ( o un manipolo di deficenti anche democraticamente eletti ) ursupa il potere e prescrive al popolo quel che deve fare [ o vedere ,ascoltare , leggere ] è anche questa una legge ? Alcibiade
a voi decidere a chi dare ascolto
Senza titolo 838
da uno dei pochi siti che non hanno mandato il cervello all'ammasso chiodo fisso e le sue list
n Italia esiste una radio che funziona solo con energia prodotta da fonti rinnovabili. Si tratta di Lifegate Radio. La stiamo ascoltando da qualche giorno e trasmette ottima musica e poca pubblicita'. E' l'unica radio che manda le canzoni di Tracy Chapman... La si puo' ascoltare sia col computer che via satellite. Per maggiori informazioni potete visaitare il sito della radio in questione http://www.lifegate.it/lg_radio/index.php
Le note che ci tengono in piedi
C’è qualcosa nella musica che non riusciamo a spiegare davvero. Possiamo dire che rilassa, che dà energia, che consola. Ma in realtà fa un...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
-
Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...