non ho ricordo
solo rimorso di
ciò che sfugge
perché lascia
vaghi segni di
ruggine diluiti
nelle vene,fori
colmabili e
scomodi che
tolgono la luce
e poi piangono
senza voce.
Non ho ricordo
Forse sfogo,
di quello che
non è stato
ma che
voglio
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
non ho ricordo
solo rimorso di
ciò che sfugge
perché lascia
vaghi segni di
ruggine diluiti
nelle vene,fori
colmabili e
scomodi che
tolgono la luce
e poi piangono
senza voce.
Non ho ricordo
Forse sfogo,
di quello che
non è stato
ma che
voglio

Non è stata emozione… più che altro ammirazione… per ciò che vedevo e più che altro sentivo…
Ieri sera:
CURE COVERBAND
IN CONCERTO
Lui che ha suonato per la sua prima volta per un pubblico…
Troppo troppo felice per lui per ciò che stava provando…
Che bassista ragazzi….
È stata una bellissima serata!
Potrà mai vedermi lui un giorno ammirandomi come l’ho ammirato io ieri sera?
“Allora, cos’è che uccide l’amore? Soltanto la disattenzione. Non vederti quando mi stai davanti. Non pensare a te nelle piccole cose. Non spianarti la strada, non preparati la tavola. Sceglierti per abitudine e non per desiderio, passare davanti al fioraio senza accorgermene. Lasciare i piatti da lavare, il letto da rifare, ignorarti al mattino, usarti la notte. Desiderare un’altra persona mentre ti bacio sulla guancia. Dire il tuo nome senza ascoltarlo, dare per scontato che sia mia diritto pronunciarlo.”
Ho finito di leggere “Scritto sul corpo” by Jeanette Winterson
Beh che dire… di fondo una storia d’amore, a tratti troppo un’ode all’amore… a tratti piccole perle di saggezza o solamente punti di vista scritti in maniera bella ed elegante. Ma per il resto un modo semplice di scrivere.. che si fa leggere senza peso…
L’altra sera ho visto 21grammi: …il peso dell’anima?
Piccoli flash che la tua mente mette insieme man mano che si vede il film… bello.. non c’è che dire!

Dopo l’ennesimo
attentato in Iraq ad opera del la guerriglia\ resistenza
mi sono chiesto : 1) da cosa
nasce la guerra
? 2) da cosa nasce la violenza
? . Ebbene credo (
se poi qualcuno vuole
discuterla o è arrivato
a tale risposta per un’altra via diversa dalla mia , io sono
a disposizione )
forse banale e ovvia ma sempre
una risposta . Tali fenomeni
derivano dall’invidia esagerata,dal
desiderio e cupidigia di possedere le ricchezze altrui . Poi
ho trovato un sistema è
che tutti \e siano uguali nelle ricchezze , nei
diritti , tutti lo stesso abito , ecc . Ma poi
ripensando alla storia
del n°100 di MartinMystere mi sono accorto che l’uguaglianza
totale è un utopia
irrealizzabile o un illusione dipende dai punti di vista che ha fatto
nel corso del secolo
scorso ( e ancora rischia di
farne ) troppi danni , e
poi si rischierebbe (
come succede nei regimi autoritari \
dittature ) di
creare automi o di far
vivere la gente
come monumento (
vedere la canzone
dei Mau Mau resistenza
marzo 1995 )
ovvero senza andare avanti né indietro . Quindi
, come dicevo da
titolo l’unica via
per dare a
tutti \ e una globalizzazione più umana o
uguali diritti senza creare
mostri è non evadere ( sia con la mente o
con mezzi artificiali )
completamente ovvero
negarla , ma accettarla e lottare per modificarla in senso positivo , conciliano uguaglianza con diversità ( identità
) e sconfiggere o
ridurre questa omologazione culturale di stampo neo liberista . Ecco perché , cosi rispondo alla domanda di
alcuni di voi , che mi chiedono
come mai nei forum o newsgroups
metto come signe questa canzone
( stornelli dall’esilio ? ) anarchica
\ libertaria della seconda metà del 1800 : << -- nostra patria è il mondo nostra terra è la libertà >> trovate qui il testo
completo .
Ok… giornata iniziata male!
Ancora malaticcia volevo starmene tranquilla nel treno, ascoltando musica e leggendo il mio libro… e invece mi sono ritrovata con degli amici a parlare niente popò di meno che…di…
Beatiful!!!!!
Arrivo a scuola… annoiata… ed è deciso che non insegnerò più… via i crucci…
Oggi pomeriggio
Volevo poter essere in giro
A passeggiare per le strade della città nel mio cappotto e con la mia musica. Per sentire il freddo sulle guance, per osservare un po’ di gente….
Triste
Di lavorare in un ambiente tristemente falso
O falsamente chiccoso
O solamente insopportabile.
Io non c’entro niente con loro.
Ma alla fine del lavoro… dopo problemi tecnici col treno…
Bello sentire lui!
Bella la cena a casa con la famiglia… vino e risate sempre assicurate!
Ed ora voglio solo…
Una doccia bollente e il mio bel letto!
‘notte a tutti!!!!
…periodo Egon schiele!
Appartengo a quella generazione che quando era bambina, Bonolis faceva BimBumBam (con Manu e Uan), il giocattolo ambito a Natale era il Grillo Parlante o il Pisolone, i piccì della scuola erano dei Commodor64, i Righeira cantavano e soprattutto i bambini facevano giochi normali e adirittura leggevano. Io leggevo un tot già all'epoca, mica come mio fratello che alla veneranda età di tredici anni suonati non ha mai neanche letto la Gazza dall'inizio alla fine. Comunque, non deviamo: non che leggessi roba impegnativa, libri da ragazzini insomma. Mentre andavo alle medie, la Pitzorno aveva pubblicato due romanzi con gli stessi personaggi: Speciale Violante e Principessa Laurentina. Non so come, ma stasera mi è venuta in mente una frase che la nonna di Vittoria, una delle protagoniste, diceva sempre: "bocca chiusa, soldi in tasca e si va dappertutto". In senso geografico; non in quello lato. Ad anni di distanza, mi verrebbe da dire quasi il contrario: decisamente più in senso lato; non sempre in quello geografico.
l'EMail che suppongo erroneamente pervenutami ..tra l'altro da persona che ritengo affidabile..non risponde alla situazione attuale ..mi scuso di non avere verificato prima di postarla e ..di essermi fatta prendere dall'impeto..comunque se andate nei siti indicati ..una firma contro la pena di morte in nigeria ..è comunque utile..
Ho scritto un articolo sull'ormai epico episodio del treppiede lanciato a Berlusconi, se vi interessa leggerlo (vi interessa, vero?) cliccate QUI
Buona lettura
“Il movimento delle dita, il linguaggio dei sordomuti, scrivere sul corpo il desiderio del corpo. Chi ti ha insegnato a scrivere col sangue sulla mia schiena? Chi ti ha insegnato a usare le mani come ferri per marchiare? Hai inciso il tuo nome sulle mie spalle, hai apposto su di me il tuo marchio. I polpastrelli delle tue dita sono diventati punzoni, trasmetti un messaggio alla e sulla mia pelle, il messaggio viene recepito nel mio corpo. Il tuo codice Morse intralcia il battito del mio cuore. Avevo un cuore sano prima di incontrarti, potevo contare su di lui, era stato in prima linea ed era diventato forte. E adesso alteri il suo incedere con il tuo ritmo, lo suoni per me, pizzicandomi come una corda di violino.
Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce; quello che3 si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì. In certe parti il palinsesto è inciso con forza tale che le lettere si possono sentire al tatto, come fosse scritto in braille. Preferisco tenere il mio corpo ripiegato, al riparo da occhi indiscreti. Mai aprirsi troppo, svelare tutta la storia.”
By “Scritto sul corpo”
«Negli anni del governo Berlusconi l’economia è cresciuta meno rispetto agli altri Paesi europei, le promesse non sono state mantenute, il debito è superiore al Pil, sono ripresi gli scandali finanziari».
Rapporto Wall Street Journal-Heritage Foundation
“Ora sta dormendo e la sua presenza riempie la stanza di magia.Un gatto solitario suona il suo clacson malinconico.Devo ammettere a malincuore che sembra il mio gatto.Faccio finta di niente.
Il mio sguardo si perde nella notte. Ho due ore per stare solo con i miei pensieri. Non mi sono mai sentito così poco solo.
È piovuto e le gocce sui vetri scintillano come piccoli strass. C’è un’aria di birra sprecata, c’è un’aria da fine del mondo.
Mi accendo una sigaretta. Tra qualche giorno smetto. La luce inizia a fluire nella stanza, una velata promessa di alba. Guardo fuori: la notte si dilegua veloce lasciando su ogni cosa una lucida pellicola, strade ed edifici appaiono pallidi, senza spessore, come sospesi nell’onda della luce dei lampioni che si posa ancora su di loro.
Si muove. Vedo il vago profilo del suo volto sul cuscino. Sono stanco ma credo che la guarderò dormire ancora un po’. Credo che aspetterò che si svegli.
…
preparò il caffè. La caffetteria sbuffa e gorgoglia. Sono un po’ stordito dalle festanti sinfonie dell’euforia che mi risuonano in testa. Chissà. Forse tra un anno lei non mi farà più sentire così. O forese solo tra sei mesi. Forse un giorno non ricorderò neanche più la velocità con cui questa notte il sangue mi pulsava nelle vene. Forse un giorno un’altra, un’altra donna addormentata nel mio letto, mi farà sentire come oggi e io penserò che non mi era mai successo nulla di simile. Forse, ma oggi tutto ciò non ha alcuna importanza. Tra sei mesi potremmo essere tutti morti. Viviamo in un universo sconfinato, dove c’è spazio per ogni tipo di finali e per un numero infinito di incipit.
Questo mi basta.
…”

Ho finito di leggere “EUREKA STREET” by Robert McLiam Wilson
Anche se ci ho messo un bel po’ per leggerlo, per tanti vari motivi, esto libro non mi è dispiaciuto leggerlo. È stato bello e interessante leggere attraverso gli occhi di un ragazzo e la storia dei suoi amici, come e quanto si può vivere essendo amici pur appartenendo a religioni diverse… in una Belfast che vive lo scontro tra cattolici e protestanti.
Bello, non c’è dubbio… un libro che consiglio!
In esti giorni…
Una mattina.
Freddo ma bel tempo.
Un treno semideserto.
Io e le mie cuffie.
Mi guardo intorno.
Vedo le bocche mimare.
Sento solo la mia musica.
Prendo il mio libro.
E lo lascio sulle mie ginocchia.
Per l’ennesima volta lascio che il mio sguardo si perda fuori.
A vedere un paesaggio che oramai mi è troppo familiare.
La fine di un libro.
L’inizio di un altro.
A volte la mente ricorda.
Un “Ti amo” sussurrato la prima volta.
Forse uno dei pochi che io abbia mai sentito veramente.
È solo un ricordo.
Sorrido.
A tante cose che vorrei scrivere…
Ma come si può???
Lasciamoci vivere!
Sono felice!!!!
Da quando ho iniziato a inoltrare i miei post su fuffa agreggator mi hanno chiesto come mai ho scelto di usare il mezzo cuore&mente . . Solo ora riesco a trovare un esempio IL n°200 di Martin Mystere che trovate ancora in edicola con il quotidiano la epubblica In infatti la bellezza e la ragione ( la mente ) che sono dentro di noi non ardono emozioni e da sole sono sterili . In quanto la prima è solo qualcosa di superficiale , la seconda è uno strumento stonato se non associato alle emozioni e alle cose irrazionali\spirituali ( il cuore ) . Ecco che la nostra anima deve coinciliare mente&cuore .
L'HO CERCATA TANTO IERI NOTTE...ERANO QUASI LE TRE.....L'HO CERCATA NEI BAULI,IN TUTTI I CASETTI, NEGLI ARMADI...SONO FATTA COSì..SE NON TROVO QUALCOSA SONO CAPACE DI TRASCORRERE ORE ED ORE A CERCARLA..... E POI, ROVISTANDO, ORMAI SCORAGGIATA, IN UNO SCATOLONE PREPARATO PER ESSERE PORTATO IN CANTINA E DIMENTICATO NELLO SGABUZZINO...ECCOLA Lì...AVRà ALMENO 13 ANNI....CHISSà SE SARà ANCORA POSSIBILE ASCOLTARLA.....E' LEI, UNA VECCHIA MUSICASSETTA DI UN CANTANTE CERTAMENTE NON TRA I MIEI PREFERITI...ACQUISTATA PER ASCOLTARE UNA SOLA CANZONE IN PARTICOLARE, PROPRIO QUELLA CHE VOGLIO POSTARE!
E lA VOGLIO DEDICARE A TUTTI COLORO CHE NON HANNO PAURA DELLA VERITà E CHE RISCHIANO SULLA PROPRIA PELLE PER PORTARE AVANTI IL PROPRIO LAVORO CON ONESTà, COERENZA, UMANITà E CORAGGIO.
UN CANE SCIOLTO - Franco Fasano (1990)
Il mio sguardo non si abbassa mai
quando sà di aver ragione;
mette in gioco la sua libertà senza padrone.
Rischia sempre qualche cosa in più,
si ferisce ma non cade giù
perchè è dura da sconfiggere la verità.
E il mio sguardo mi accompagnerà dove l'anima
è spogliata, prende fiato per un attimo e poi dilaga,
fà vibrare la coscienza chiusa in me,
trasformandosi in un cane sciolto che
mostra i denti per difendersi da chi gli vuole fare male.
Ma la sua strada seguirà e non si sentirà mai stanco
di dire tutto quello che gli brucia dentro e lui
lui per questo resterà
un uomo solo, un cane sciolto, ma col suo orgoglio
che non lo ha tradito mai.
ma il respiro della libertà tante volte fà paura
come il lato indefinibile di un'avventura,
tutto questo un cane sciolto lo sà già
perchè vive dell'istinto che lui ha e
da chi ha le mani sporche non si lascia mai accarezzare. (...)

Ho voglia di addormentarmi sui vetri,nei riflessi dei miei occhi immobili,con i passanti alle mie spalle intenti nella loro frenesia. Non guardare i prezzi,ma soltanto gli indumenti,ignorando cartellini e marche,senza spostarmi o andare avanti,fermo nell’immobilità del sonno,terso da pensieri ma nel volgo,ignorare i:”Permesso!?”;”Mi scusi?!?”;”Posso!!!???”. Sperando che qualcuno si aggiunga e mi raggiunga sul posto,evitando di salutare chi conosco. Funziona bene con i capi d’abbigliamento(Almeno nel mio caso….),riesco ad ipnotizzarmi;elettrodomestici,dvd ed altro,riflettono il riflesso attonito del mondo,ti risvegliano in fondo.
Il vento s’incanala nelle vesti,sibila tra i cavi elettrici,scroscia nelle pozzanghere,ti attraversa senza permesso,cerca di guardarti dentro. Le chiacchere diventano nenie,litanie,noia e boria,a volte sguardi cercano i tuoi occhi,la tua mente,cercano di scorgere cosa ti prende,cosa vorresti che ti appartenesse nel corpo ed ora desideri nella mente.
Credi che pochi momenti siano passati,stagioni di tempo anormali,ma non è così,il respiro lo dimostra,le palpebre lo evidenziano e la gola secca lo sottolinea….Torni alla realtà,nei piccoli movimenti nevrastenici,cerchi la testimonianza del tempo,sperando di esserti disperso,di risvegliarti altrove,magari di non capire l’altrui voce ed invece torni,ai sogni immaginati,immagazzinati,pensati,torni alla mente……alla noia esistente.
Cominci a scorgere i prezzi,le marche,i cartellini,a querere opinioni al tuo ego,a scrutare i passanti ed il loro diniego,a cercare il sapore sigillato nelle labbra,a capire che già quello che indossi non ti piace,non ti cambia è solo il momento d’eleganza,d’invidia e d’intemperanza. Moltiplichi il tuo sguardo,limiti i tuoi occhi al decoro,alle facce,al traffico,all’orologio.
Tornano alla mente le cause dei tuoi passi,i luoghi da coprire in meno tempo possibile,nella ragnatela psicotica,cinetica del reality life,della domanda e dell’offerta,dei ritardi e torni sui tuoi passi,a calpestare il sonno che t’appesta,negli sbadigli,nelle palpebre calate,nei semafori che non durano mai quanto vorresti,nelle parole secche della paura dell’alitosi,nel portafogli ed alle genti che via via diventano persone….Comunicazione,falsa modestia ed esitazione……Solo canonica ipocrisia spicciola,per sbrigarsi,sfuggire,tornare al consueto,alla gioia della noia.
Non primeggiare,annichilire i neuroni per non far sfoggio o magari sfogarsi con chi ha una pioggia di emozioni contrastanti. Ormai tutto è uno sfogo,isterico,epidermico,tettonico;un’eruzione vulcanica di flussi di coscienza in doppia fila,sedati dalla televisione,annoiati dalla propria voce. Alla fine ti chiedi se son vere le leggende della galera e t’auguri in fulgidi e sardonici sorriseti di non passarci,si è già puttane senza papponi………Figuriamoci in prigione…….
Mandate tutti un msg solidale per le popolazioni colpite dal maremoto:
48580
l'avete già fatto???
Rifatelo!!! Ora.
Per noi un euro non è nulla per loro può essere TUTTO...
GRAZIE
248sento il suo lamento
con la gola secca
ed il vuoto intelletto
scendermi dai capelli
fino a toccare il cuore
continuando su questo corpo
che un giorno muore
scandendo il nome
della sua necessità
riempie le strade di città
riempiendo le fogne
e sfrattando condomini
si mischia al vento
in diversi giorni
vorrei passarle di traverso
ma già sono annegato dentro
voglio far sopravvivere
questa mia passione
non ne trovo il senso
ne la passione
non mi nutro d’inchiostro
chi lo fa ha la coscienza appesa
nelle mani d’un editore
che gli fa la spesa
io voglio morire
ed aver ragione di loro
perché in prigione
non ci so stare
se non per fare il giullare
questo sole nero al neon
mi abbronza il tempo
ed annebbia il perdono
Che cos’è l’amore?…mi chiesi in quel momento in cui l’ozio del corpo libera la mente dalle catene dell’agire e non pensare. Mah…rimasi interdetto da tale banalità ma al contempo sbalordito dal non avere una risposta. Poi…un fulmine a ciel sereno…l’amore, per me, dev’essere come uno sguardo che non ha memoria , come un guardare l’oggetto come fosse sempre la prima volta, non riconoscerlo mai e innamorarmene di continuo..senza mai esserne soddisfatto e assuefatto. Vedere e rivedere, scoprire e riscoprire scevro di memoria e di noia ma con quella sana ripetitività che non amalgama ma…ricrea e rivive l’attimo dell’amore ogni giorno , ogni ora e volta che non ti ho con me e so di dover ricominciare daccapo il tutto.
Questo mi dissi, tra le mie ricchezze e le mie povertà, non sarà possibile attuarlo nella vita frenetica e moderna ma è bello il solo pensarlo.
By Lapò
S O S T I T U Z I O N I
[SPERARE-SPARARE]
QUEST'ANNO NON HO SPARATO PER NULLA.

MA HO SPERATO TANTO.
Leggendo in internet questo articolo dal titolo : Italia, caos e tirchieria: gli aiuti solo a parole
di Toni Fontana :<< Caos e tirchieria. Dopo la sbornia di apparizioni televisive di Fini e Berlusconi,promesse e dichiarazioni di buone intenzioni, si scopre che la macchina degli aiuti italiani sta girando a vuoto, che, salvati i turisti sopravvissuti, il governo non apre i cordoni della borsa, e soprattutto non dice nulla sulla destinazione delle enormi somme accumulate grazie alla generosità degli italiani. Le Ong sono in rivolta e, come spiega il presidente dell’associazione delle organizzazioni non governative Sergio Marelli, chiedono di «rivedere la Finanziaria» e soprattutto giudicano «urgente» spiegare gli italiani «chi gestirà i fondi raccolti » mi è venuta in mente una vignetta dell’unità ( www.unita.it ) del 29\12\2004 questa vignetta ( di cui riporto il link http://www.unita.it/pdf/20041229.pdf in quanto non riesco a traferirla ). La vignetta oltre ad essere ironica , descrive benissimo il classico fenomeno , iniziato dal XVII \ XVIII ° secolo , dell’egoismo dei paesi ricchi nei con fronti dei paesi poveri o peggio poverissimi ( che come in questo caso hanno subito tale sciagura naturale ) che dipendono al 90 % da “noi occidentali “ . Tale sciagura ha coinvolto a noi , infatti basta vedere gli alberghi turistici . Ritornando alla news d’apertura del post Quello che mi dà più fastidio è che 1) i soccorsi arrivano solo nei luoghi in cui ci sono gli occidentali ; 2) il becero e vergognoso nazionalismo della stampa nostrana ( ne ho già parlato in precedenza ) ; 3) che quando si tratta di sfruttarli con un turismo di massa ( vedere la news che i viaggi in quelle zone hanno ripreso a funzionare ) o prendendoli le risorse imponendoli delle mono culture pagandogliele una miseria , o usarli come “ cavie “ per la produzione di sostanze tossiche proibite in patria vedi il mio post per il 20 ° di Bhopal o discariche per i rifiuti radioattivi ( vedere il caso Ilaria Alpi ) , mentre non si fa un cazzo (scusate la volgarità gratuita , ma quando ci vuole ci vuole ) , salvo alcune eccezioni , per aiutarli seriamente senza specularci sopra o ipocritamente ( per pulirsi la coscienza ) .
MEDITATE GENTE

Il mio primo post di questo nuovo anno…
in realtà non è che abbia molto da scrivere… i miei pensieri sono tutti un po’ sparpagliati
sconnessi
senza un filo conduttore
solo semplici pensieri senza meta
La prima cosa che verrebbe di fare nei primi giorni di ogni nuovo anno è un resoconto dell’anno passato.
Ma non mi va, a cosa serve ricordare se qui è tutto già scritto ciò che è stato?
I miei pensieri… annoiata…
dal mio paese…
dalla mia città così antipatica da raggiungere…
E se in realtà la strada che ho intrapreso non è quella che realmente voglio?
Dove mi porterà questa cosa che potrebbe rivelarsi un falso amore?
E se gioco con loro giochini stupidi, forse lo faccio solo per vederli sorridere, solo per ricordare che un tempo era così… e forse solo perché vorrei vedere lei riposarsi… e dimenticare quello che le sta intorno…
Forse mi aspettavo una reazione diversa ad una parola detta…
Ho paura di stare desertificandomi…
E stasera non so davvero perché è così…
Cari amnici vicini e lontani , vecchi e nuovi , ex e non ex , oggi il mio ( anzi il nostro blog ) celebra un anno . Infatti per me siete stati tutti\e ( senza nessuna distrizione ideologica ed etnica ) e sarete , cosi come lo sono stati quelli \e che sono passati di qui e che non hanno più lasciato messsaggi d'importsanza vitale e l'importanza d'essere lievito + data ( almeno per me ) dal frgarmente se la gente ( compresi anche i miei ) dce di em : << avvocato delle cause perse ., hai una predilizione per perdenti o le cause perse , che sono matto , sfigato ( come quelli dela canzone che apre il mio blog ) e solo ma io vado avanti per la mia strada trovando , come stà avvenendo da quando metto parte dei miei pensieri del mio archivio cartaceo nel blog o nei blog su cui scrivo . E adesso sò grazie a voi di non essere più solo ho trovato in voi dei nuovi amici\che o meglio compagni di viaggio \ cdv oppure meglio per dirla con l'espressione di J.P.Sartre compagni di strada dedico questa canzone , di Giorgio Gaber : che s'intitola appunto La strada .
La Strada
C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza,
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza:
perché il giudizio universale
non passa per le case,
le case dove noi ci nascondiamo,
bisogna ritornare nella strada,
nella strada per conoscere chi siamo.
C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza,
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza:
perché il giudizio universale non passa per le case
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c'è spazio per verifiche e confronti.
C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza,
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza:
perché il giudizio universale non passa per le case,
in casa non si sentono le trombe,
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
tratta dallo spettacolo , anzi dal Recital "Anche per oggi non si vola" di Gaber-Luporini (1974) trovate qui il testo
Auguro a tutti uno splendido 2005 ricco di Pace, di Amore e di Libertà. Affinché non ci sia più paura ma solo energia per ricominciare in ogni secondo una nuova e stupenda vita. Gli avvenimenti di questi giorni ci hanno fatto capire che tutto è molto precario... Dobbiamo allora cominciare a lavorare finalmente non per un ipotetico futuro, ma per un presente che ci avvolge continuamente con le sue tragedie e con le sue gioie. Vi auguro quindi di riuscire a trovare la gioia nell'attimo, perché ogni attimo è come l'oro e purtroppo non torna più... Vivete ogni istante di questo nuovo anno e dei successivi affinché un giorno possiate ricordare la vostra vita come un quadro dai colori forti e potenti, dove l'attimo è una parte di qualcosa di meraviglioso e dove il tutto è l'insieme di miliardi di stupendi sogni.
Buon Anno!!!
Poche ore e inizierà un nuovo anno…
Non posso che augurarvi un buon inizio.
E per il nuovo anno nessun buon proposito… solo continuare a essere se stessi!!!!
Tanti auguri
ai nuovi amici
a quelli vecchi
a chi non conosco
e
a chi ogni tanto mi pensa!
… e anche a chi mi odia e chi mi ama!
Arzachena È più forte di lui. Anche quando dovrebbe essere il protagonista del racconto, Mario Sotgiu, il presidente dell’associazione “La ...