17/09/14

non facciamo cadaveri ... noi facciamo la rivoluzione n 12 di orfani fine di un ciclo ed inizio di un altro OCCHIO SPOILER

A  volte  mi capita  che parto  con un idea  e  poi invece me ne viene un altra . Ed è il caso del post   d'oggi . .Inizialmente   era partito con l'idea  di fare un post fotografica   di una mia passeggiata  , in una bella  giornata  di sole  ,  ma  poi  tornato a casa  con i  quotidiani e l'ultimo di orfani  , ho cambiato idea . sapete  com'è  la  vita  è un word  progress

  riassunto  dei numero  precedenti  



che dire di più su questa serie oltre a quanto già detto nei post precedenti ( vedere url sopra all'inizio del post ) in particolare sul numero 10 quello spartiacque passando da prevedibile a imprevedibile e qui sul primo numero se non ch'è una serie con i contro cazzi ...ehm ... fiera e indigesta . Bello, molto "classico" e apre nuovi scenari per la prossima serie! Ci sono sempre molti interrogativi a cui dar risposta! Una serie innovativa che  s'innesta  sul solco     della  tradizione   della casa editrice  Bonelliana  in particolare  quello   pre  (  periodo  durato  salvo  qualche eccezione  fino  al  1992\1993 )  politicamente  corretto  .Buono  l'uso della contaminazione e  del sincretismo  culturale  fra i diversi generi  letterari  .  Ottimo  l'equilibrio  fra prevedibilità e  imprevedibilità . Cosa   che  fa  strizzare   \  indignare  molti   (  vedere le discussioni in questo post   preso dalla pagina  ufficiale di facebook  della serie  )   compreso anche un po' il sottoscritto  , ma  poi passa   perchè  ci si è arrivati  con pagine cariche si suspense che lo celavano fino all'ultimo  e   ti portavano   a  credere  che  vincesse   quello  che tu  non tifavi  .  Superba  la  gestione del  travaglio interiore  dei personaggi  protagonisti  ed antagonisti  . Stupendi  i  disegni  e  i colori ed  il loro  uso ,  anche  se  [sic ] ho nostalgia  di  quelli a china e  a tempra    cioè ad  in inchiostrazione  , fatti con il tecnicoor  \  computerizzati . Speriamo  che  tutto  questo  ben  di Dio ( copertinisti  , coloristi  ,  disegnatori  , sceneggiatori  )   dopo la  chiusura  della serie     non vada   disperso \  sprecato  in mille  rivoli   ma  che  venga   ricollocato   nelle altre testate Bonelliane  . Esempio  io  , ovviamente   è  solo  un  mio parere  soggettivo  e da  profano  in ambito   di tecniche   di  disegni , ci vedrei benissimo il duo Mammucarti \ D ell'edera in Dylan Dog o in Nathan Never . Dal punto di vista grafico, l'intera serie è stata di altissimo profilo, sia per quanto riguarda le matite che i colori e, naturalmente, non fa eccezione quest'ultimo numero disegnato dal creatore stesso della serie: Emiliano Mammucari. La sua prova, coadiuvata dai colori di Annalisa Leoni, chiude degnamente la saga e conferisce quel giusto tono di epicità e spettacolarità.
Se le trame vengono tutte chiuse, le ultime tavole aprono scenari inquietanti nonché interessanti e rendono l'attesa per la prossima stagione davvero alta. Perché, ricordate, "Non non facciamo cadaveri... noi facciamo la rivoluzione!". praticamente perfetto! Sceneggiato eccezionalmente, disegnato magnificamente e colorato perfettemente. Complimenti davvero a  gli autori  :  Roberto RecchioniEmiliano Mammucari ed Annalisa Leoni  per questo ultimo numero davvero spettacolare e per la serie che, lo devo ammettere mi ha sorpreso perchè  ad  ogni  pagina le mie certezze     su  chi  vinceva il duello finale    venivano messe  in discussione  tanto da  non sapere  come spesso accade in alcuni fumetti  \  serial  ,   chi  risulta  vincitore già  da metà dello scontro  . Certo  il vincitore  alla fine risulterà  ******  ovvio   e  un po' prevedibile  nella penultima tavola   Ma  a  ciò  ci si arriva  con un crescere di pathos  e di suspense  da  farti passare  la  rabbia  e  òa  delusione   per  una cosa  ovvia e scontata . Infatti   Dopo i primi 4\5  numeri ero scettico e mi sembrava che ci fosse tanto marketing, ma poca sostanza.Poi dal  6\7  culminato nel  10 mi sono ricreduto assolutamente e sono davvero contento di aver continuato a seguire la serie, di cui non vedo l'ora di leggere la prossima stagione  sapere  comeil  vincitore sia riuscito  a  fuggire  alle  forze della  dittatura  e  sia arrivato  da  Londra  a  Napoli  . Come volevasi  dimostrare   Recchioni si conferma uno dei miei sceneggiatori preferiti, dopo John Doe che trovo una delle migliori serie a fumetti mai prodotte in Italia, anche Orfani mi ha conquistato e convinto. Ora attendo il prossimo numero di Dylan Dog e la fase 2 del nuovo corso, sono certo non ne resterò deluso.
Un 8 meritato a questa prima serie . Perché anche se il tema non è originale , ma << ... il fatto è che s'invenra niente di nuovo da 2 mila anni . Si rimescolano solo le carte . Ed ogni volta viene unaxmano >> a volte con successo, a volte senza << Ma in fondo il mazzo è sempre lo stesso (...) :L'importante è non perdere la voglia di giocare >>  ( da Martin Mystere n°318 )
Ora con l'ultimo numero  della prima serie   si  è passati  da  <<  non facciamo arte .... noi  facciamo  cadaveri >> a  <<   noi non facciamo cadaveri  ... noi facciamo la  rivoluzione  >>. Infatti    di il  sito di repuublica su quest  ----  un misterioso evento cataclismatico ha disintegrato mezza Europa e un gruppo di giovanissimi sopravvissuti è stato duramente addestrato sia per intervenire a sedare i disordini civili nelle città piombate nell'anarchia, sia per affrontare, su un pianeta alieno, delle i creature indicate come responsabili dell'immane tragedia.
rivoluzione  si tratta  , almeno  fin'ora  , poi aspettiamo la   2  serie  ( quella  già  scritta  in contemporanea alla prima    e  le  altre  due  in fase  di scrittura  )   è andata  oltre, forzando molti dei canoni narrativi presenti nelle avventure di Tex, Zagor o Nathan Never (personaggi di spicco della Bonelli) e ponendo al centro delle trame un manipolo di oscuri antieroi con codici etici e morali distorti, cresciuti in un mondo violento e distopico. In "Orfani"   --  sempre  secondo il quotidiano la repubblica  --- Ideata e scritta da Roberto Recchioni, sceneggiatore romano qui coadiuvato da Emiliano Mammucari - disegnatore a cui si deve il progetto grafico della serie - "Orfani" è un concentrato unico di fantascienza bellica, incubi metropolitani e azione che, con spirito postmoderno, cannibalizza in maniera originale suggestioni provenienti da film, videogame, serie televisive e letteratura popolare. Su "Rock 'n' Roll", il numero conclusivo della saga - in edicola dal  16 settembre - Recchioni e Mammucari tirano le fila della vicenda, ambientando il finale a Napoli, in un quartiere ormai ridotto alla fame collocato tra il Vasto e Forcella, mentre, sullo sfondo, la mole del Vesuvio viene oscurata da un nuovo, ciclopico Centro direzionale..(alessandro di nocera).
Ottimo modo  di  finire  la  prima  serie   Un numero dannatamente epico, con i fantastici disegni di Emiliano Mammucari!! Roberto Recchioni ha saputo articolare questa fantastica serie in modo davvero pazzesco, non ci sono parole per descriverla!! In trepidante attesa per la seconda serie!!!!
da metabolizzare ad ogni numero....
ci sono due cose che potete fare per evitare spoileroni o comunque potenti indizi riguardo chi (tra i due Orfani rimasti alla  fine  dello scontro ) sopravvivrà alla fine di questa prima stagione:
1. Non sbirciare prima  di leggerlo  sia    che  lo abbiate  già  acquistato in edicola    sia  che  lo vediate  da  un amico   la terza  e  se   siete  molti  intuitivi  come  il  sottoscritto  anche la  quarta    di copertina dell'albo , perché  :  in terza di copertina   c'è l'annuncio dell'uscita del numero 1 della seconda stagione (  qui riportata  celata  , ma   che presto sicuramente campeggerà un po' ovunque nel web ) ;sulla   quarta  c'è  il  casco  intriso  di  sangue  di  .......  colui  che perisce   nel  duello  
2. Non continuare a leggere questa recensione ( poi fate  come volete   ma  non lamentatevi  o piangete    se  vi rovinate la lettura  ).

Ok, iniziamo e....Rock 'n' Rooooooooooooooll!

SPOILER

La parte iniziale dell'albo, come sempre ambientata nel passato, stavolta ha il compito preannunciato di ricongiungersi all'inizio della storia del presente narrata nel primo albo, in un incastro circolare certosino (per chi non è  abituato a  romanzi  \ letture  circolari  o  a  due  storie  in una   vi sembrerà
un tantino difficile da comprendere, ma in ogni caso il  meccanismo narrativo architettato molto bene dal buon Recchioni, dall'inizio alla fine).
Scopriamo già nelle prime due pagine, con un colpo di classe  (  ha  lasciato  stupefatto anche  a me  che  di solito  , salvo che  negli ultimi numeri  ,  indovinavo    come sarebbe continuato    a chi appartenevano le parole contenute nelle didascalie che costituivano quindi una sorta di diario in cui veniva descritto via via come il mondo è finito e tutto il percorso fatto dai nostri Orfani per diventare guerrieri implacabili  e  poi il  loro  ( specie  di  Ringo  e  Juno  )  mettersi indiscussione   e  maturare  la decisione  di cambiare  e pensare  con la loro testa  .   . Parole messe nero su bianco a costo di correre pericoli, visto che, a quanto pare, anche scrivere è messo al bando in questo mondo crudele.Ma i germi della ribellione ci sono già tutti .Ribellione che esplode nella figura di Ringo, contrario al fatto che la popolazione mondiale resti all'oscuro di tutto, contrario all'Operazione Painted Sky e al fatto che, per far fronte a crisi di grandi entità si debba ricorrere all'inganno. Non è dello stesso parere Jonas, che rappresenta il guerriero granitico, fedele all'establishment e alle regole,convinto che le parole della professoressa Juric debbano rimanere segrete e che ogni ribellione vada sedata con ogni mezzo. 
dal mio http://instagram.com/redbeppeulisse/
Lo scontro tra i due esplode nella parte finale dell'albo, dove, , solo uno rimarrà. Senza dirvi esplicitamente chi sia, tra Ringo e Jonas, vi dico  solo che il vincitore  è  il personaggio per cui ho patteggiato  fin dalla  sua ribellione    (   che  mi  è sembrata    più  incisiva  di   quella  di eremita  )    che si autocatagola tra "i cattivi" e che manda l'altro a raggiungere praticamente tutti gli altri Orfani, riuniti finalmente sotto il simbolico albero che ne ha intrecciato e ghermito le esistenze durante tutto il loro percorso esistenziale, dal dolore alla sofferenza sino alla morte.
Ma nelle ultimissime tavole già abbiamo anche un assaggio di cosa avverrà in futuro, nella prossima stagione. Nuovi schieramenti, nuovi motti e nuove atmosfere ci attendono nelle avventure che saranno pubblicate da metà ottobre. E  che  forse  continueranno   nella  3   e  4 serie  .  Sperando  che queste  ultime  due   non  siano  degli spin off \ spinoff  di  breve durata o  meri tentativi  di allungare  il brodo  .

SPOILER

Conflitto   e  l'esito  finale    fra  i due  protagonisti Boy Scout (  filo governativo  )  e  Ringo (  filo ribelle  )  che mette  in contrapposizione   ovviamente  è  una mia intuizione ,  pronmta   a retifica  se   qualcuno\a  dello staff  della Bonelli  me lo dovesse chiedere    maturata da una lettura  quasi   trentennale  di  fumetti   bonelli   sia  occasionali (  zagor  , mister  no , tex , nathan never   julia , ecc )  e  fissa  (   Dylan Dog  , Martin Mystere , le storie  ,  orfani  ) ed  in evidenza   le  due tendenze   editoriali  della casa  editrice   Bonelli  .  Lo scontro   tra  il vecchio  cioè   il politicamente  corretto   al limite  della censura  e dell'autocensura  ( vedi  il  primo nenufero di Dampyr  che  usci  in edicola  in maniera  diversa  da  come  l'autore   \  il curatore  lo aveva  creato   e  la  conflittualità  tra  gli autori  di  Dylan Dog   e l'editore rappresentato dal n 69"  caccia alle  streghe  "  copertina  al lato   ed  le  vicende  che portarono allo snaturamento  e  alla chiusura  della collana   zona  x   ) ed   il  nuovo   rappresentato  dalla  primo  numero  di Orfani  e  di drago nero
Infine,per concludere due citazioni: la prima, letteraria, esplicitata durante l'albo da Recchioni; la seconda, musicale, che viene in mente a noi Audaci dopo aver chiuso l'albo.
Quella letteraria, colta, da "Poesia facile" del poeta Dino Campana( ( 1885 – 1932)  :  <<Pace non cerco, guerra non sopporto \ Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno  \ Pieno di canti soffocanti. Agogno\ La nebbia ed il silenzio in un gran porto.>>
Infine quella, insostituibile, musicale (che come suggerisce anche l'ottima recensione  del blog gliaudaci.blogspot.it/2014/09/orfani-12.html da cui ho preso e con modifiche alcuni dettagli , è necessaria ed evidente ! ) con la quale mi congendo e rinvio al prossimo numero cioè il primo della nuova serie non so più che altro dire e non vorrei tediarvi e lasciarmi sfuggire qualche altro particolare che possa rovinarvi \ guastare la lettura di questo ottimo numero .





P.s
Per  i disfattisti e  gli scontenti   ( vedere  sopra  oppure  ancora  qui  )  che si fermano  qui    rinunciando a  sapere   che  fine  farà  la  prof  Jsana e magari   conoscerne  la  storia  prima degli orfani  posso dire     li capisco  e  non li  biasimo . Ma  gli suggerisco   d'aspettare  la  2  serie  perchè  : mia impressione è  tutt'uno  poi divisa  per  esigenze narrative  in  serie  .,  perchè  indiscrezioni  via  web   essa  sarebbe stata  scritta e presentata  al  direttore   della casa  editrice  insieme alla  I°  " tutta d'un fiato "  cioè senza interruzione    tra   e  II  serie  . 

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