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30.3.08

Senza titolo 381

Eri il mio aquilone


 


Eri il mio aquilone


ti seguivo con la gioia di un bambino


volavi alto nei cieli azzurri


e nell’esuberante primavera


coloravi le mie giornate


più delle margherite e dei papaveri


nei prati in fiore


il vento ti sospingeva


giocavi con l’aria tersa


e con un sospiro nel cuore


disegnavi speranza


che irrompeva nei sogni del domani


dove sei ora?


dove


il cielo è grigio oggi


un vento contrario ti inchioda a terra


margherite e papaveri fioriscono


sempre nei prati


ma in cielo non disegni più speranza


gli aquiloni non volano più


 


Pietro Atzeni

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