alla faccia di chi vede nell'islam solo una fede \ una religione che nega i diriti delle donne e a chi mi dice
**** Oh Giusè, ma ci credi pure a queste cazzate?
Giuseppe Scano non sono cazzate informati ******
Giuseppe Scano allora caro *****anche il sito di dagospia è che gli dedica unarticolo
ècomunista ? allora chi sa perchè esse sono .minacciate
dell’ISIS e di Boko Haram in Mali e in Nigeria. ?
Giuseppe Scano **** ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi
****** Giusè, con rispetto, prrrrrrrrrr e buona notte. Un abbraccio
http://informare.over-blog.it/2015/09/isis-minaccia-le-donne-tuareg-belle-e-possibili.html del 21 Settembre 2015
Ecco i Tuareg, la tribù nomade le cui donne musulmane non portano il velo e fanno sesso quanto e con chi vogliono.
(Flora Drury) - Per secoli i nomadi Tuareg hanno attraversato il deserto del Sahara, spesso condotti da ciechi che usavano il fine olfatto per trovare una via sicura tra la sabbia in eterno movimento. Gli uomini della tribù sono chiamati i “gli uomini blu del Sahara”, per via dei turbante indaco che dà un’aria misteriosa, ma dietro un antico stile di vita c’è una cultura così progressista da far impallidire i liberali occidentali.
LE TUAREG SONO MUSULMANE SENZA VELO
Le donne Tuareg possono avere più partner sessuali al di fuori del matrimonio e tenere le proprietà dopo il divorzio. Sono riverite dai generi, che non osano mangiare nella loro stessa stanza. E’ rude mangiare di fronte a una persona con la quale non può avere relazioni sessuali.
Ancor più sorprendente è il fatto che la tribù è musulmana, sebbene segua principi inaccettabili per il mondo islamico. Ad esempio qui sono gli uomini, non le donne, a coprirsi il volto. La fotografa Henrietta Butler, che nel deserto li segue dal 2001, ha ricevuto questa spiegazione: «Le donne sono bellissime, vogliamo vedere il loro viso».
LE DONNE TUAREG SONO PROPRIETARIE DI CASA E ANIMALI
Prima delle nozze, una donna può avere quanti partner desidera. Ha la stessa libertà di un uomo. Per anni gli uomini hanno potuto sgattaiolare nella tenda di notte e unirsi alla donna scelta, che lì dentro vive con l’intera famiglia, così cortese da fingere di non accorgersi di nulla. La regola che non si infrange è quella del corteggiamento e l’uomo deve lasciare la tenda sempre prima dell’alba. Tutto si svolge con discrezione e rispetto.
LE DONNE TUAREG SONO DONNE LIBERE
Questa libertà fa sì che le donne si sposino più tardi rispetto ad altre tribù, a 20 anni. Ricevono poesie scritte dagli amanti e loro stesse ne scrivono, avendo imparato l’alfabeto dalle madri. C’è molto romanticismo fra i membri dei Tuareg. Una volta sposate, le donne non perdono alcun diritto e alcun potere. Possiedono casa e animali, che sono la fonte primaria di sussistenza. Se la storia finisce con un divorzio (in genere deciso dalla donna), a lei restano le proprietà e i figli, a lui resta il cammello per tornare a casa dalla mamma. La mamma è la casa, la figura centrale attorno cui si sviluppa la comunità.
LE DONNE TUAREG POSSONO FARE SESSO EXTRACONIUGALE
Il divorzio non è per niente una vergogna, anzi spesso si fanno feste di divorzio per far sapere che quella donna è tornata libera. Non è una società matriarcale, gli uomini parlano di politica e fanno riunioni per decidere, ma il punto di vista femminile è consultato. E’ una società matrilineare, ovvero la linea di discendenza è femminile (da una regina), quindi è l’uomo ad appartenere ad un clan femminile, non il contrario.
LE DONNE TUAREG NON DEVONO COPRIRSI IL VISO
Il Tuareg ha una grande dignità personale. Se è assetato non chiede da bere, perciò il suo benvenuto è leggendario. I viaggiatori sono sempre trattati da re, accolti subito con cibo e acqua. Ora anche questa tribù, in Libia, soffre la minaccia dell’ISIS e di Boko Haram in Mali e in Nigeria. E qualche donna Tuareg ha cominciato ad indossare l’”Hijab”. Si spera che non sia una forma di regressione e che questa tribù riesca a mantenere vive le sue tradizioni, compresa quella di considerarsi superiore e meno primitiva di altre culture
Fonte: “Mail On Line”
Nessun commento:
Posta un commento