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23.9.07

Senza titolo 2027

Mi ero persino dimenticato di aver mandato il mio libro a quelli di LeggendoScrivendo per recensirlo... ma dopo qualche mese ecco che loro, che al contrario non si erano dimenticati, mi segnalano questa recensione. Forse la più attenta ed "esatta" che mi sia stata fatta finora.




TOPO ORESTE E LA GRANDE CITTA'
Pesce Nicola Editore, pagg. 68, Euro 12
http://www.toporeste.4000.it/


Rispettabile incursione di un autore esordiente nel difficile mondo della narrativa per ragazzi. Incursione in gran parte riuscita, è bene dirlo subito, perchè il libro presenta alcune caratteristiche basilari del genere. Innanzitutto, il protagonista è perfetto: Topo Oreste è piccolo, fragile, saggio, leale, disinteressato, ma vincente. In secondo luogo, il romanzo ha la giusta lunghezza e la giusta prevedibilità: sì, ho detto proprio prevedibilità che qui è un pregio perchè i piccoli lettori vogliono avere esattamente quello che si aspettano, fremono dall'impazienza di scoprire quello che già immaginano o addirittura già sanno.
Il giovane autore (classe 1975) tutto questo lo ha compreso, e ha lasciato ammirevolmente da parte tutti i miti degli esordienti, dedicandosi al suo obiettivo: narrare una fiaba a dei bambini.
E ci riesce: scrive una favola ben calibrata in cui entrano però i temi del nostro reale: la voglia di giustizia, l'emarginazione, la paura della diversità e il suo superamento. Sono convinta che chi la leggerà ai figli, lo farà volentieri. Magari in alcuni punti il linguaggio è un po' troppo complesso, ma è un difetto che - forte dell'esperienza accumulata negli oltre dieci anni in cui ho letto libri ai miei figli - definirei marginale.


Lilli Luini

1 commento:

solaria ha detto...

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www.toporeste.135.it


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