Cara mamma,
oggi compi 75 anni e, nonostante la malattia che
t'incurva la schiena, rimani bella e giovanile, di quell'ilarità senza
complicazioni così fascinosa e, per me, irraggiungibile. Avrei voluto
somigliarti, come ogni figlia, ma non ci sono riuscita. Non ho
nemmeno condiviso con te le mie esperienze, non siamo mai entrate in
quella complicità femminile che avrebbe fatto di noi due donne
indipendenti e solidali; echi armoniosi e discreti, presenti nel buio
delle notti o in attimi di pura gioia. Invece tu osservi il mio andare
irrisolto, mi ammiri, mi stimi, ma resti nel tuo mondo timido, a volte
rassegnato, ma in fondo sicuro. C'è il tuo affetto fanciullo, il sorriso
che continuiamo a scambiarci, in attesa, entrambe, d'un altro destino,
d'una sincera pace. Auguri, mamma, per molti anni ancora.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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31.1.13
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