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20.1.26

Gomorra le origini quando un prequel è un prequel e non qualcosa tanto per allungare il brodo

Lo so che dovrei aspettare la fine della serie  in questione    per dare un giudizio globale e definitivo                                                         
Ma quando hai visto : tutti   i lavori tratti  dal  libro  di Gomorra : il film  , tutte le stagioni della serie madre , lo spin-off e al tempo stesso midquel della serie televisiva Gomorra - La serie ovvero film L'immortale del 2019 co-scritto, diretto e interpretato da Marco D'Amore e oltre     al  trailer (  vedi sotto  )  e  i  primi tre  episodi   della  nuova  serie  Gomorra - le  origini   puoi      darne  un  giudizio   e  capire     quando  un prequel   vale  e quando no .


 
Infatti in  base  alla  mia  esperienza  😇😂 di  solito  i : prequel  , sequel,  spin off ,   reboot  ,  remarque  , ecc  di un  opera   sono  fatti  per  :1)   motivi economici   2) battere  il ferro finchè   caldo  ., 3  pressioni     di un  pubblico  abituato  ai finali ovvi  e  scontati   o    che  non  vuole  usare     la  fantasia  \  l'immaginazione   ed  farselo   lui   e preferisce    che  sia  l'opera    in questione   a  farlo  per  lui  ., e  chiedono che   l' opera   abbia  "un  continuo" anche  quando    rispetto all'opera  originale  ( vedere l IL    conte  di montecristo con  Sam Clafin   tramesso   dalla   rai  non  fornisce  pressuposti    . 
Ma  a  volte     capita  che     ci siano casi     in  cui  :  il  sequel   è necessario   (vedi le  mie  recensioni )  esempi  di  Miss playmen  (   più  i  due  url  precenti  )  e al   mostro   di Sollima  cosi come anche il prequel in questo caso .
Infatti Gomorra Le origini potrebbe sembrare, in apparenza, il classico prequel pensato per allungare  il  brodo e  spremere ulteriormente un prodotto di grande successo a serie TV ideata da Roberto Saviano, Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, e invece l sorprende in positivo. Gli autori, con la supervisione artistica e la regia di Marco D'Amore e Francesco Ghiaccio, sono riusciti a confezionare un prodotto di valore, uguale ma diverso rispetto a Gomorra La Serie. E questo vale tanto nei pregi quanto nei difetti dell'opera. "Gomorra - Le Origini" è ufficialmente un prequel, in quanto torna indietro nel tempo per raccontare la giovinezza di Pietro Savastano negli anni '70, esplorando le origini della criminalità a Napoli ed i suoi mutamenti cioè il passaggio dal contrabbando alla droga e la formazione del personaggio prima degli eventi della serie principale. Ma  Può essere considerato anche uno spin-off poiché espande l'universo narrativo di "Gomorra - La Serie", approfondendo personaggi noti (come Imma e Scianel da giovani) e introducendone di nuovi, ma la sua funzione primaria è quella di prequel, creando un'origine per la saga.  Sintesi   è  Prequel: Racconta eventi accaduti prima della serie originale, concentrandosi sulla gioventù di Pietro Savastano.  ed  allo  stesso tempo  Spin-off: Amplia il mondo di Gomorra introducendo personaggi e dinamiche inedite, pur collegandosi alla trama madre. le presunte incongruenze: perché la data di nascita di Imma e la storia del padre di Pietro non sono secondo   https://www.fanpage.it/spettacolo/serie-tv  .
Infatti   il fandom di Gomorra si sia cominciato a dividere tra chi si gode lo spettacolo e chi, armato di taccuino e memoria ferrea, ha iniziato a scavare nelle pieghe della narrazione cercando quello che non quadra. E qualcosa, effettivamente, sembra non quadrare in Gomorra – Le origini. Almeno in apparenza. Di seguito, ecco i due casi che stanno più facendo discutere sui social e riguardano ovviamente i personaggi del giovane Pietro Savastano e della giovane Imma, che nella serie di Marco D'Amore, porta ancora il cognome da nubile, Ajeta.Ecco  come   ha  fatto  notare l'articolo     ( vedere  url  nelle righe  precedenti  )     di fan page   


Le incongruenze che accendono il dibattito 

Il primo nodo riguarda Imma Savastano, la moglie di Pietro destinata a diventare una delle figure più tragiche e potenti dell'universo Gomorra. Sulla sua tomba, mostrata in Gomorra – La Serie, campeggia il 1970 come anno di nascita. Eppure in Gomorra – Le Origini, ambientata nel 1977, Imma è un'adolescente di sedici anni. I conti non tornano. La seconda questione è ancora più spinosa e riguarda il padre di Pietro. In Gomorra – Le Origini il genitore sembra non esistere: morto, scomparso, comunque del tutto assente dalla vita del figlio. Ma chi ha seguito Gomorra – La Serie ricorda bene quanto Pietro adulto, interpretato da Fortunato Cerlino, parlasse del padre come di una figura fondamentale, qualcuno da cui aveva imparato, accanto al quale era cresciuto.

Ora     Come si conciliano queste due versioni?  Intanto, una considerazione prima di gridare al buco di sceneggiatura. Il fatto che in tanti abbiano sollevato dubbi, non  sempre    è un fattore negativo. Tutt'altro. È un certificato di qualità. Quella stessa qualità che ha convinto anche Marco D'Amore a girare il prequel    Significa, infatti, che Gomorra ha raggiunto quel tipo di status che raggiungono solo le grandi narrazioni seriali. Siamo di fronte a un pubblico attivo a tutti gli effetti. Un pubblico che non si limita a guardare passivamente, ma studia, confronta e cerca le connessioni tra la serie madre e quella prequel. Un po' come avviene – mi si passi il paragone – con il Marvel Cinematic Universe. Il principio è lo stesso.Ecco   perché non sono, a mio  avviso  e  secondo  l'articolo     in questione  ,  errori (probabilmente)  La questione della data di Imma e dell'assenza del padre di Pietro hanno un elemento in comune: entrambe riguardano informazioni che potrebbero essere (e lo saranno sicuramente) sviluppate nel corso della serie. Non siamo di fronte a contraddizioni chiuse, ma a elementi aperti che attendono una risoluzione narrativa.Gomorra – Le Origini è solo all'inizio del percorso di formazione di Pietro Savastano. Siamo nel 1977, seguiamo un quindicenne che deve ancora diventare il boss che conosciamo. La sua storia criminale è appena iniziata, il suo rapporto con la famiglia – padre incluso – è destinato a evolversi. Pretendere che tutto sia già chiaro dopo  le   prime   due puntate significa ignorare la natura stessa di un prequel: mostrare come si arriva a quello che sappiamo, non confermarlo immediatamente Quanto alla data di Imma, l'ipotesi più semplice è che si tratti di un dettaglio destinato a trovare spiegazione nel corso delle stagioni. Gli sceneggiatori Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, insieme a Marco D'Amore, hanno costruito questa serie con la consapevolezza che i fan avrebbero controllato ogni singolo riferimento alla serie originale. Difficile credere che una contraddizione così evidente sia sfuggita .


La pazienza come ricompensa

«Il punto è questo: Gomorra » –  sempre  secondo   fanpage  Le Origini  sembra  essere  non è pensata per esaurirsi in sei episodi. È  che  siamo   solo  all l'inizio di un percorso narrativo che, se il pubblico risponderà positivamente  come  ha fatto  con la  serie    madre , si svilupperà negli anni. E proprio come accaduto con Gomorra – La Serie, dove alcune questioni trovavano risposta a distanza di stagioni, anche qui bisognerà aspettare   [ almeno  alla  fine   della  probabile  prima  stagione   aggiunta  mia  ]   per avere il quadro completo.»

Comunque c'è di certo che ,  come  ho  già  detto  siu facebook  ,  non sempre le incongurenze sono negative, anzi spronano ad approfondire meglio un opera in questo caso televisiva . ecco perchè #gomorraleorigini potà avere più stagioni . 
C'è da dire anche che  Gomorra - Le Origini non è solo Pietro,comer potrebbe  sembrare  da  una lettura o  ascolto veloce   di trasmissionme tv    visto che in questo prequel conosciamo anche le versioni adolescenti di Donna Imma e di Annalisa Magliocca alias Scianel, i personaggi interpretati in Gomorra da Maria Pia Calzone e Cristina Donadio. Accanto a loro, però, emergono anche nuovi personaggi, ognuno con i propri sogni e le proprie strategie di sopravvivenza e potere in una Secondigliano spaccata in due e con diversi clan che si spartiscono il potere. Conosciamo meglio i protagonisti di questa storia.

  da  https://www.comingsoon.it/serietv/news/


I ragazzi di casa Caputo: Pietro e i suoi amici

Al centro del racconto c'è Pietro Savastano (Luca Lubrano), quindicenne cresciuto senza padre né madre insieme a una sorta di zia e ai suoi due figli, ai margini di Secondigliano e in condizioni di estrema povertà. Tra piccoli furti e lavoretti, Pietro sogna una vita fatta di lusso, rispetto e potere, ed è profondamente affascinato da Angelo ‘A Sirena, il giovane re del quartiere.


Condividono il suo percorso gli amici di sempre. Manuele Caputo (Mattia Francesco Cozzolino) è cresciuto sotto lo stesso tetto di Pietro ed è il più sveglio del gruppo, sempre pronto a trovare una soluzione. Lello Caputo (Antonio Del Duca), il fratello minore, sogna un futuro lontano dalla strada, magari su un campo da calcio con la maglietta del Napoli. Accanto a loro ci sono Toni (Junior Rancel Rodriguez Arcia), generoso e spericolato, e Fucariello (Antonio Incalza), il più piccolo, un orfanello irrequieto sempre in cerca di guai e di qualcosa da mangiare. Tutti insieme rappresentano l'innocenza che lentamente va scemando sotto il peso delle scelte e dell'ambizione.

Angelo 'A Sirena e i capi dei clan: il fascino e la violenza della periferia

Il grande modello di Pietro è Angelo ‘A Sirena (Francesco Pellegrino), giovane carismatico e magnetico che gestisce una bisca clandestina e un negozio di abbigliamento americano per conto dei Villa. Bello, audace e apparentemente invincibile, Angelo incarna il sogno di riscatto della periferia, ma vive sotto il controllo di un sistema che gli sta sempre più stretto. Antonio Buono, Ciro Burzo e Luigi Cardone sono rispettivamente Mimì, Tresette e ‘A Macchietta, amici di Angelo ‘A Sirena;


A dominare quel sistema è la famiglia Villa. Michele Villa, detto ‘O Santo (Renato Russo), è l'erede di una delle dinastie criminali più potenti di Napoli, strategico e ambizioso, pronto a tradire anche il padre pur di imporre la sua visione moderna del crimine. Don Antonio Villa (Ciro Capano), boss del centro storico, rappresenta invece la vecchia guardia, legata a regole e alleanze tradizionali. A completare il quadro c'è Corrado Arena (Biagio Forestieri), leggendario re del contrabbando di sigarette, figura rispettata da tutta la città e determinata a riscrivere gli equilibri criminali stringendo nuove alleanze.



Le ragazze di Secondigliano: Imma e Annalisa

Dall'altro lato di Secondigliano, dove c'è il corso principale della città e vivono anche le famiglie borghesi, emergono due figure femminili centrali. Imma Ajeta (Tullia Venezia) è una quindicenne brillante, figlia di gioiellieri, che frequenta il liceo, suona al conservatorio e sogna di studiare in America. Convinta che ogni sogno possa realizzarsi, si scontra presto con una realtà in cui non tutti hanno le stesse possibilità.


Più dura è la vita di Annalisa Magliocca (Fabiola Balestriere), futura Scianel, giovane madre e moglie di un uomo violento e intoccabile. Intrappolata in un matrimonio fatto di soprusi, Annalisa resiste rifugiandosi nei piccoli gesti quotidiani e nell’amicizia con Imma, in attesa di un riscatto che sembra sempre rimandato.


La camorra dietro le sbarre: ‘O Paisano e Anna

Un altro fronte del potere si sviluppa dietro le sbarre. ‘O Paisano (Flavio Furno), detenuto nel carcere di Poggioreale, diventa rapidamente una guida per gli ultimi e gli abbandonati dal sistema dei clan. Carismatico e visionario, predica una camorra nuova, senza schiavi e senza padroni, capace di parlare a chi non ha più nulla da perdere. La sua "messaggera" fuori dal carcere è Anna (Veronica D'Elia), sua sorella, figura all'apparenza innocua ma in realtà lucida e spietata. È lei a tradurre le idee di ‘O Paisano in strategie concrete, diventando una presenza con cui tutti i boss di Napoli saranno presto costretti a confrontarsi.


Conosceremo man mano tutti questi personaggi decisivi nella formazione e nelle scelte di Pietro.

Concludo con : « [...]  Forse è in una eccessiva frammentazione narrativa che, col passare degli episodi, Gomorra Le Origini rischia di inciampare, soprattutto sul finale: la storia è chiaramente pensata per essere spalmata in più stagioni, ed è per questo che le 6 puntate rappresentano perlopiù un antefatto per qualcos'altro che dovrà essere sviluppato in futuro. La sua natura transitiva è quindi l'unico elemento che, al termine della visione di tutti gli episodi, potrebbe lasciare un retrogusto dolceamaro: se ne vorrebbe di più, augurandosi che il riscontro nei confronti del pubblico possa giustificare [ come  credo visto    che ha  superato   in  percentuali    di  pubblico  anche   una  grande  prudizione    come  M -figlòio  del secolo  corsivo   mio  ]  la lavorazione di una futura ed eventuale stagione 2.» ( da Gomorra - Le origini recensione: state senza pensieri, è un ottimo prequel  di  https://serial.everyeye.it/   ) chi vi virà vedrà .