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18.1.26

disinformazione e manoomissione delle parole il caso della sentenza di chiara ferragni sul pandoro gate

 

La vicenda mi ha sempre interessato meno di niente, ma quello è gusto mio. Non me n’è mai fregato nulla della Ferragni, non l’ho mai seguita, il tempo è poco e se devo approfondire ,  come  giustamente    suggerisce  Andrea  Scanzi  , qualcosa (tante cose) di sicuro non approfondisco la Ferragni.Di sicuro la notizia (il “Pandoro Gate”) c’era, il reato era odioso e chi ne ha parlato con competenza ha fatto benissimo a farlo. Semplicemente non me n’è mai fregato una mazza. Tutto qua. C’è però una cosa che andrebbe anche solo minimamente rispettata (  e  pochi sono  stati  quelli     che  l'hanno fatta  ) : la verità dei fatti. Ecco: oggi Chiara Ferragni NON è stata assolta. È stata PROSCIOLTA. Concretamente

Chiara Ferragni esce dall’aula del tribunale dopo la sentenza di assoluzione, Milano, 14 Gennaio 2026. ANSA/MATTEO CORNER

non cambia niente, ma contenutisticamente - o se preferite “moralmente” - cambia non poco. Lo ha spiegato bene Repubblica, e non solo Repubblica. Di fatto la Ferragni è stata “salvata” dalla Cartabia e dal Codacons.“Chiara Ferragni è stata prosciolta nel discusso processo sul caso legato alla promozione dei pandoriBalocco e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi, il cosiddetto Pandoro Gate. L'imprenditrice e i suoi due coimputati escono indenni, al netto dei risarcimenti versati.Tecnicamente è un proscioglimento, anche se il risultato finale - rispetto a una assoluzione nel merito, che non c'è stata - non cambia.Il processo abbreviato a Chiara Ferragni si è chiuso così, per  un  cavillo  , almeno in primo grado. E questo perché il giudice della terza sezione penale di Milano, llio Mannucci Pacini, non ha riconosciuto l'aggravante contestata dai pm della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. Infatti Per il reato di truffa semplice (in base alla riforma Cartabia) c'è bisogno di una querela di parte: ma un anno fa il Codacons aveva ritirato proprio la sua querela in seguito a un accordo risarcitorio con l'influencer, che aveva versato 200 mila euro in beneficenza. Di conseguenza, il tribunale ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato riqualificato in truffa semplice.Il proscioglimento in questo caso, quindi, arriva per "improcedibilità": mancando, cioè, la querela di parte, il giudizio non può andare avanti e quindi il giudice ha stabilito il "non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele”.Questa è la realtà (processuale) dei fatti. Poi possiamo comunque continuare a sprecare tempo con queste armi di distrazione di massa. Possiamo proseguire con l’odiare o il difendere la Ferragni (ma sticazzi no?). Possiamo andare avanti con questa fregola per il parlare SEMPRE di fatti pruriginosi e un po’ pettegoli, fregandocene ogni volta delle tragedie. L’essere umano è fatto così.Però, almeno, usiamo le parole giuste. “Prosciolta”, NON “assolta”. perchè Assolto\a e prosciolto\a sono due cose molto diverse.