12/08/04

Senza titolo 203

In questi due giorni ho visto due ottimi film al cinema. Sì esatto, il cinema all'aperto, quello ke va tanto in queste notti d'estate per ki rimane in città alla faccia di ki va in ferie. Quello bello, romantico, sotto le stelle, con quell'affascinante trrrrrrrr.... di sottofondo ke fa molto retrò e ke ti culla mentre guardi il film...
Ma sto divagando... dicevo ke ho visto due bei film e volevo consigliarveli.


Il primo è BIG FISH, di Tim Burton, tratto dal romanzo di Daniel Wallace (che per me è uno sconosciuto ma ke a questo punto credo meriterebbe leggersi). Il film è il classico esempio di fusione tra realistico e fantastico, dove si respira sempre il clima da favola ma si rimane comunque coi piedi per terra. Semplicemente vengono amplificati alcuni aspetti "strani" della vita dando al tutto un piacevolissimo effetto sognante. La trama non ve la raccanto ma vi dico solo che è un susseguirsi di storie, racconti, avventure legate alla figura di un padre e della sua affascinante vita. Anche questo aspetto è bello da sottolineare: il raccontare storie, la funzione rigeneratrice della fantasia che spesso emenda in modo "concreto" alcune pecche e lacune di una altrimenti monotona e triste esistenza.


Il secondo film è CATERINA VA IN CITTA' del mitico Paolo Virzì che, dopo il capolavoro assoluto di "Ovosodo", era caduto un po' di stile con un, per me, deludente "My name is Tanino" (film ke risultava inverosimile e improbabile nello sviluppo degli eventi). Adesso con questo film riesce inveve a costruire una storia al tempo stesso intelligente, dolce e riflettente (nel senso che fa riflettere). Caterina è una tredicenne che si sposta con la famiglia dal un piccolo paese della provincia laziale a Roma, e viene catapultata in un mondo assolutamente diverse da quello in cui era vissuto, quasi folle. Si trova a dover fare i conti con le varie "tribù" di giovani adolescenti, quelli di destra e quelli di sinistra, entrambi estremiste nel loro essere chiusi e autoescludenti, anche se poi ognuno è libero di dare i giudizi che vuole su l'uno e l'altro. In più deve sobbarcarsi anche le frustrazioni lavorative e letterarie del padre, e quelle sentimentali della madre... insomma un bel caos. Il tutto ci dà un affresco vero e vivace della vita politica e giovanile della capitale, a volte veramente disarmante. Il film è poi impreziosito da alcune perle come Maurizio Costanzo, Roberto Benigni, Giovanna Melandri, Michele Placido che fanno la parte di loro stessi. Ottima prova per Virzì e per gli attori, tutti bravi, a cominciare dalla giovanissima Alice Teghil nel ruolo di Caterina, seguita poi dal frustrato Sergio Castellitto e dalla svanita Margherita Buy.

2 commenti:

HeartOfLilith ha detto...

Stupendo Big Fish... si tocca con mano il fantastico, lo si vive fuso con la realtà, tanto che sembrano andare a sovrapporsi...

compagnidiviaggio ha detto...

grazie del consiglio