25/01/20

E' per fatti come questi di Mondovi che scrivo sul 27 gennaio pur giudicandola una giornata rompi


Prima  dell'inizio  del  post  d'oggi    Troverete     quegli approfondimenti  che mettono  a  fine post ,   qui  ho  deciso di metterli  all'inizio  post  in quanto   davanti a fatti simili  e    in vista  di giornate celebrative  di  solito    sono le  cose  che  si leggono  per  prima  ,    sulla  differenza  di  come    nei  lager  ci finirono  cosa  che    l'autore  (  o gli autori  )   di   tale infamia  e    vergogna  ignora  ,   anche   non ebrei  ma  politici  ,   omosessuali , ecc




di cosa  stiamo  parlando

Mondovì, scrivono "Qui c'è un ebreo" sulla porta del figlio di una deportata

L'uomo aveva ricordato su un giornale locale la madre, Lidia Beccaria Rolfi, che era stata imprigionata a Ravensbruck come politica. Il figlio: "Si è creato un clima e questi sono gli effetti". La ministra Azzolina: "Sono turbata, si è passato il limite".

Ora  dopo questa pippa iniziamo  il post    vero e proprio


Come  ho già detto nel  titolo di questo post m   ed ripetuto  ( l'ultima  qualche  post  fa  )   sarà una  giornata  rompi  e  puli coscienza   e  quindi davanti a fatti come  quello successo recentemente  Mondovì   non si ripetano e  non siano considerati  solo dei  gesti  isolati di deficienti   che  lo fanno  per  noia ed  emulazione     bisogna  parlarne ed  scriverne  sempre non solo a date    fisse    ed  evitare   la retorica   e di concentrarsi  come    non solo  il   27 gennaio   o quando  si tratta appunto  d'anniversari   come  quello  di  2  anni fa   in cui   si celebravano gli  80  anni  delle  leggi razziali  -  SIC  -  italiane , ma   tutti  i giorni  .
Parlare  ed  possibilmente  agire  In modo  di
 cercare  di (almeno minimizzare   a farlo  o   creare  degli argini \  sacche   di resistenze    contro  culturali  )  liberarci    di   quell'onda nera    appiccicosa   che  prima   pur  nella   continuità     tra  repubblica  e  regime  fascista -- ne  ho parlato   precedentemente    quiqui  ,  teneva  a freno   e   si  riusciva  a combatterla  . Ma  adesso  questa💩  questo  vomito    \odio



E' cominciato il silenzio ai bordi della Milano da bere
tra i padri di famiglia coi loro bot e le loro mercedes
timorati di Dio e delle tasse, elettori di Craxi e dei suoi
spaventati di perdere tutto se qualcuno li avesse sorpresi
E' continuato a Pontida in un grido di rabbia e paura
di geometri con lo spadone, di dentisti con l'armatura
decisi a difendere il Patrol e la villetta sulla tangenziale
le nigeriane sui viali e la loro evasione fiscale
Hey-oh stanno arrivando armati di spranghe e luoghi comuni
non lasceranno che niente cambi, c'è un giro di vite in arrivo
Eh-oh attento alle spalle a dove e con chi vai in giro la sera
a quello che dici ai sogni che fai
c'è un giro di vite in arrivo
E adesso è come un'onda, un'onda nera e appiccicosa
che cola dalle TV e dai settimanali rosa
che uccide i nostri pensieri, che ci droga di calcio e sesso
e intanto chi tira le fila insabbia e corrompe e non ha mai smesso [... ]

 ed     ha  travolto   ed   ormai è  entrata   dentro   di  noi   avvolgendoci completamente  (  salvo    quelle  poche  persone che  hanno anticorpi )  basta  vedere   come neppure  la  moderazione   dei commenti   nelle pagine  web  dei  quotidiani ed   settimanali   riesca  a d essere  efficace    ed  inesistente    sui   social  dove  l’antisemitismo su Twitter è aumentato in maniera costante negli ultimi quattro anni, passando dallo 0,5% registrato nel 2015, al 2,2% nel 2016, al 3,8% nel 2018, fino agli ultimi dati. Altro dato rilevante, rispetto ai dati raccolti negli ultimi anni se confrontati con quelli del 2019, è la diffusione geografica dell’antisemitismo su Twitter, poiché in precedenza si registrava una decisa localizzazione di tweet intolleranti nella zona di Roma e dell’alto Lazio, mentre l’esposizione mediatica di Liliana Segre ha dato la stura all'antisemitismo un po’ in tutta Italia, ma soprattutto in Lombardia, Liguria, Piemonte. L’antisemitismo non ha scusanti, ma se qualcuno si illudeva fosse il prodotto ha  fondato (     ed    continua  a  fondarne  altre  )  la   sua  prima sezione   la prima  del  Sud  d'italia  E si diffonde con violenza inaudita: cresce infatti non soltanto il numero, ma anche il livello di aggressività delle offese contro gli ebrei, un dato, questo, purtroppo in linea con l’andamento generale dei discorsi d’odio su Twitter. Sopratutto  detti  dall'ignoranza 






   in quanto   <<  (....)  Non sa, quella stolta e vergognosa mano, che Lidia anzi Rossana venne catturata perché qualcuno tradì, e torturata dai fascisti della Guardia nazionale repubblicana il 13 marzo 1944 per un giorno e una notte interi, ma lei zitta, e che venne portata davanti a un finto plotone d'esecuzione, e lei ancora zitta, e poi consegnata alla Gestapo e condotta a Ravensbruck e internata il 26 giugno per quasi un anno in quel campo di sole donne, 102 mila ne arrivarono, 92 mila morirono. "Mamma pesava trentadue chili quando venne liberata dai russi. Una larva, ma viva. Era molto malandata e dovettero operarla all'anca, le protesi a quel tempo non esistevano: la ingessarono per sette mesi dal seno ai piedi". Era la matricola 44140, la sua eterna scritta blu.
Non sa, la vigliacca mano che si è mossa l'altra notte, che Rossana ridiventata Lidia tornò e fu sola, e non venne ascoltata, e fu a stento creduta, e provò la vergogna del superstite, la stessa di Primo Levi che le era amico e ogni tanto la domenica scendeva questo fondovalle per stare un po' con lei, e respirare ancora l'aria del campo con qualcuno che potesse capire. "Gli ex deportati, diceva mamma, non sono mai ex. E quando tornarono compresero di valere molto meno dei reduci combattenti, degli armati, erano come persone minori". Ma la solitudine e la sofferenza morale spinsero Lidia, ormai di nuovo Lidia per sempre, a raccontare. E fu lei la prima in Italia a dire l'indicibile delle donne in lager, con libri che resteranno: Le donne di Ravensbruck, L'esile filo della memoria, Il futuro spezzato. Fermiamoci un attimo a considerare anche solo i titoli, e si spalancherà l'abisso.  ( .... repubblica 25\1\2020 )    . Potrei continuare  all'infinito   con questa mia  filippica  ma   non basta    quanto  si sta  già iniziando    e si continuerà   fino alla  fine    del mese  , visto che   quelle   che  era   nata  come  giornata  della  memoria  diventa nel bene      e nel male  (  una  giornata    rompi  )  ma     è maglio  limitarmi      piuttosto che annoiare  .


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