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16.10.08
15.10.08
Il centrodestra introduce l’Apartheid nella scuola
Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci,
e di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci
Con la mozione Cota (dal nome del primo firmatario, deputato della Lega), approvata dalla Camera nella serata di martedì scorso, nascono le “classi di inserimento”, riservate agli alunni stranieri che non supereranno i test per accedere alle classi ordinarie.
Un vecchio manifesto razzista della Lega Nord. Il lupo perde il pelo ma non il vizio...Non ci sembra esagerato parlare di introduzione dell’Apartheid nella scuola. Si tratta infatti di una scelta tutta politica, che azzera le positive esperienze didattico-pedagogiche tese all’integrazione di questi ultimi anni, che hanno dimostrato come la lingua si impari molto più velocemente grazie all’inserimento nell’ambiente in cui viene parlata.
Chiediamo all’opposizione sociale e politica di mobilitarsi contro questo nuovo Apartheid; agli insegnanti e ai dirigenti scolastici di disobbedire.
L’istruzione è un diritto universale. A tutte e tutti deve essere garantita parità di accesso.
Le classi di inserimento forse sarebbero più adatte a qualche nostro concittadino, compresi alcuni politici che avrebbero bisogno di un corso sui diritti, i valori della tolleranza, il rispetto delle altre culture e religioni, i principi della nostra costituzione.
Roma, 15 ottobre 2008
Il centrodestra introduce l’Apartheid nella scuola
Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci,
e di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci
Con la mozione Cota (dal nome del primo firmatario, deputato della Lega), approvata dalla Camera nella serata di martedì scorso, nascono le “classi di inserimento”, riservate agli alunni stranieri che non supereranno i test per accedere alle classi ordinarie.

Un vecchio manifesto razzista della Lega Nord. Il lupo perde il pelo ma non il vizio...
Sembrerebbe una barzelletta, visto da che pulpito vengono le richieste. Invece è l’ennesimo provvedimento di dubbia costituzionalità che di fatto conferma un subdolo e pericoloso razzismo istituzionale e rischia di legittimare l’esplosione di violenza razzista che sta corrodendo la convivenza civile delle nostra comunità.
Non ci sembra esagerato parlare di introduzione dell’Apartheid nella scuola. Si tratta infatti di una scelta tutta politica, che azzera le positive esperienze didattico-pedagogiche tese all’integrazione di questi ultimi anni, che hanno dimostrato come la lingua si impari molto più velocemente grazie all’inserimento nell’ambiente in cui viene parlata.
I test, le classi speciali, aumenteranno le distanze; rafforzeranno, nell’immaginario dei ragazzi, l’idea di un “noi” e di un “loro”, diversi al punto da richiedere una formazione particolare in luoghi fisicamente separati. La scuola, principale opportunità di incontro, riconoscimento e integrazione, si trasforma così in luogo di selezione e discriminazione.
Chiediamo all’opposizione sociale e politica di mobilitarsi contro questo nuovo Apartheid; agli insegnanti e ai dirigenti scolastici di disobbedire.
L’istruzione è un diritto universale. A tutte e tutti deve essere garantita parità di accesso.
Le classi di inserimento forse sarebbero più adatte a qualche nostro concittadino, compresi alcuni politici che avrebbero bisogno di un corso sui diritti, i valori della tolleranza, il rispetto delle altre culture e religioni, i principi della nostra costituzione.
La Poesia
Sona lontanamente
E ‘a musica se sente
Pe ll’aria suspirà.
E’ ll’una: dorme ‘o vico
Ncopp’a sta nonna nonna
‘e nu mutivo antico
‘e tanto tempo fa.
Dio, quanta stelle cielo!
Che luna! E c’aria doce!
Quanto na bella voce
Vurria sentì cantà!
Ma solitario e lento
More ‘o mutivo antico;
se fa cchiù cupo o vico
dint’a all’oscurità.
Ll’anema mia surtanto
rummane a sta funesta.
Aspetta ancora. E resta,
ncantannose, a penzà.
Salvatore Di Giacomo
spesso le cose anonime sono le migliori
Aver casa è un bene
dolce il sonno sotto il proprio tetto
figli, giardino e cane.
Ma certo appena ti sei riposato dall'ultimo viaggio
la lontananza t'insegue con nuove lusinghe.
Meglio è patire di nostalgia di casa
e sotto le alte stelle, solo,
riposare con la propria melanconia.
Avere e riposare può soltanto,
chi ha il cuore tranquillo,
mentre il viandante sopporta fatiche e difficoltà
con sempre delusa speranza.
In vero più lieve è il tormento di andare,
più lieve che trovar pace nelle valli di casa,
dove tra le gioie e le solite cure
solo il saggio sa costruire la propria felicità.
Per me è meglio cercare e mai trovare
che legarmi, caldo e stretto a quanto mi è accanto,
perché anche nel bene, su questa terra
sono solo ospite, mai cittadino.
| utente anonimo |
Lo sapevate?
Lo sapevate che la mucca Carolina è golosa di bottiglie di plastica? Ho tentato di toglierle la bottiglia, ma suo marito, il toro Gervasio, mi ha guardato brutto e mi ha detto:"Lascia stare Carolina, ci pagano il latte imbottigliato alla fonte,1 euro in più al litro, e poi per riciclare la vostra monnezza ci danno un altro euro". Scusami Gervasio, mangiare la plastica non fa male, non è cancerogena? "Certo! Ma fa male a voi, visto la vostra incuria, lasciate tutto nei prati, ci dobbiamo preoccupare noi per la vostra salute?" e Carolina imperterrita per venti minuti ha continuato a ruminare la bottiglia di plastica, fino a farla sparire nel suo stomaco. Poi il mulo Gelsomino ha ragliato, si è messo a ridere e mi ha detto in un orecchio: "Io mangio la paglia, l'erba di montagna è più buona della plastica".Franca Bassi
Poi il mulo Gelsomino mi ha ragliato, si è messo a ridere e mi ha detto in un orecchio: "io mangio la paglia, e l'erba di montagna, è più buona della plastica".
Ho continuato a riprendere immagini per voi.
14.10.08
dieci passi d'amore
ma non trovo
le parole
per dirti
quanto ho perso
un tuo solo
sguardo
rende eterno
ogni mio
momento
a volte sto
giorni ad
aspettar che
ritorni solo
per i tuoi occhi
per un fuggevole
sorriso che
non m'appartiene
lo so faccio
l'indifferente
ma ho paura
di sbagliare
e la vita non
corregge non
ho rime nonostante
tutti dicano che
ho l'animo del
poeta per dirti
quello che
dentro di me
crei oltre ogni
atmosfera
vorrei essere
indomito fermarti
parlarti sorriderti
ma ho paura
d'annoiarti in
fondo sono
così banale mi
basta solo
guardarti e poi
riflettere che
tu come me non
sei uguale agli
altri quanto
vorrei amarti
oltre il corpo la
sete la notte ed
il giorno ma penso
a tutti i miei
sbagli e non voglio
recar dolo
preferisco guardarti
ammirarti
sognarti finchè
qualcuno che
davvero ti meriti
si faccia avanti e
poi anche quel
momento di
abbandono che
in uno sguardo
ci unisce finirà
in cenere a consolarmi
fra le mille
lacrime amare e
quello che per
timidezza o per
ragione non ho
saputo darti
eroe o anti eroe
se invece nel significato di caparezza
Eremita
Più volte ho letto storie di eremiti, cercavo di capire, perchè, lasciavano tutto alle spalle, per vivere nella miseria, negli stenti, e pelegrinare in terre impervie e desolate. Questo è quello che credevo. Ma oggi penso che bisognerebbe rivedere il concetto di solitudine. Vado in giro da sempre per deserti, boschi, monti, e valli, e credetemi, non mi sento sola; anche se spesso, ho trovato dei grandi ostacoli, ho faticato, ho sentito freddo e fame, ma mai, ho avuto paura angoscia e dolore, era solo uno stato di apparente disagio. Quello che sto per scrivere, è il frutto di meditazione, e grande riflessione. In questo anno, ho camminato tanto, ho raccolto per voi delle immagini, delle emozioni, solo in questo modo, sono riuscita a placare la mia tristezza e la solitudine che ti dà la città e le violenze che si ricevono in continuazione. In questa selva io non mi ci ritrovo, perdo l'orientamento, cerco i valori, ma non riesco a trovare nulla di pulito. In che mondo viviamo.Franca Bassi
Manifesto della scrittura Neofuturista
Scrittura nuova per nuovi Tempi
La Storia è uno sparo. Due torri che crollano. Carne. Acciaio. Sangue. Merda.
La Letteratura, invece, moda corrente. Contemplarsi l'ombelico. Crear giochi di parole. Rigurgitare il Postmoderno, per ruminarlo stancamente.
Viviamo in tempi difficili, i neri giorni della Kali Yuga,e gli scrittori chiudono gli occhi.
Percepiscono il crollo del mondo e l'impossibilità della Scrittura di arginarlo.
Ma non reagiscono. Vi è chi ha scelto la via della fuga e dell'illusione. Chi invece, come un saprofita, profitta del dell'abisso, per guadagnar legittimazione.
I Neofuturisti rifiutano ciò. Come sentinelle annunciano l'alba. Come tafani ai fianchi di un pigro e possente cavallo, istigano ad agire. A cambiar prosaioli in scrittori. I nessun nome in orgogliosi creatori.
Poichè L'Uomo è assetato di Assoluto. Ma la società postmoderna, desacralizzando il Mondo, ha creato il deserto attorno a lui.
Per questo si avventa su ogni pozza, anche se fangosa e maleodorante. E la Poesia, il Bello che diviene Parola e Profezia, permette di trovar sorgenti d'acqua viva.
Ed è per questo, per svegliare le nostre anime e le nostre coscienze, che oggi noi lanciano con enorme convinzione questo Manifesto.
1) Abbiamo chiuso gli occhi con un Velo di Maya che ci rende alieni alla Vita, all'Azione ed al Reale. Temiamo il Tempo, perchè ci rendere consapevoli del nostro lento morire e la Complessità, perchè costringe ad interrogarsi.
Questo bozzolo artificiale, fatto di citazionismo, in cui ci imprigioniamo, è un pharmakon, veleno e antidoto, tossico e rimedio, droga letale e medicina salvifica.
Medicina perchè aiuta a sfuggire alle domande che ci inquietano, parlare del Tempo è riflettere sul proprio Destino, Veleno poichè senza consapevolezza della tragedia e del paradosso la creatività è destinata ad inaridirsi.
Per rinnovare la scrittura è necessario sfuggire a questa illusione, bere la cicuta, accettando la sfida della consapevolezza, portatrice di libertà e dolore. Un bengala che esplode, bruciando virtù ed impurità, rompendo quella rete di ipocrisie in cui cerchiamo di imprigionare la Vita.
2) La Scrittura deve aver fame di Reale. Ciò non significa imitare le forme dell'Apparente, ma scoprire il senso nascosto delle cose. Andar oltre il simulacro dell'Ordine e del Razionale, per evidenziare l'istinto e le sue lotte tragiche ed insensate.
Vivere è tentativo di dar senso a questo magma. La consapevolezza di poter fallire, il senso del tragico.
Esistere è essere consapevoli del Tempo Focale, con il suo divenire drammatico, con il suo trascinare di morte e logoramento. Cronos non sorride ai suoi figli, ma li divora.
E su questo, non su calchi ed imitazioni, deve fondarsi il Romanzo.
3) La Scrittura deve accettare la Complessità, l'oscillare della Natura e della Storia tra autopoiesi e catastrofe. I personaggi non dovranno essere maschere, fossili, calchi del passato, stanchi e monotoni cloni del Passato.
Saranno cangianti, con i loro paradossi e linearità, contraddizioni e coerenze, con un linguaggio che non sarà doxa, ma rapporto, unico e irriducibile, del singolo con il Mondo.
4) Complessità è Contaminazione, figlia di una società liquida, in cui nuove identità si calzano in continuazione.
Contaminazione non è aggregazione di frammenti di cadavere. Deve identificare le comunanze profonde. La capacità di generare immagini e suggestioni comuni, analogie e simboli per donar senso al Reale.
5) Scrivere è recuperare il rapporto tra parole e cose, sottraendo l'ovvio e avendo il coraggio dell'essenziale.Andar oltre i pallidi simulacri, restituirli lo stupore e la forza originaria.
La Scrittura deve mostrare la verità, soprattutto su di noi stessi. Non gioco, ma ponte verso l'Assoluto. Sforzo di definizione del Mondo e del nostro rapporto con esso.
E ciò avviene tramite la Lingua: questa deve esser mobile, e la sua malleabilità straordinaria, superba.
Compito dello scrittore è quella di modificarla, verticalizzarla, ammorbidirla e poi indurirla a suo piacere, come un fabbro. Partorir frasi che abbian la durezza della pietra e il tremolio delle foglie.
Scorgere le sue rughe e come Medea, donarle nuova giovinezza o distruggerla.
6) E' necessario donar nuovo senso alla Citazione. Il Post Moderno la utilizza come reiterazione di situazioni e trame, a volte prese in blocco, a volte spezzate in un nuovo contesto, riviste con ironia o con nostalgia.
Eppure, la continua replica di ciò che è stato, lo svuota, riducendo il tutto a puro rumore di fondo.
Si deve recuperare un diverso utilizzo, l' esser come un rudere in mezzo ad un periferia urbana. Generare straniamento, un interrogarsi sulla sua origine e motivazione, non abitudine.
7) Si deve recuperare il rapporto tra Azione e Scrittura. Azione è recuperare una concezione agonistica dell'Arte.
Esaltare dimensione polemica, contestataria non verso la Tradizione, ma contro la Decadenza.
Proporre idee incendiarie per agitare le coscienze, cercandole di liberarle dal loro torpore.
Azione è Impegno. Il che non significa far i pifferai della rivoluzione o perdersi in un vacuo estetismo, ma lottare per i propri valori, cercando di dar forma al mondo circostante.
Con questo Manifesto noi gridiamo la nascita di una nuova Scrittura, esaltare con fiducia le sue possibilità, non imporre canoni, perchè l'arte è libertà, tramite cui l'uomo si autorealizza.
Ogni uomo ha la propria personalità, le proprie qualità, le proprie bellezze. Noi vogliamo che ognuno scopra la bellezza della propria esistenza. Che ognuno diventi se stesso e non un calco di altri. Ogni uomo è creatore.
13.10.08
Senza titolo 949
Goccia di rugiada
Dolce carezza sui prati
mia luce
raggio di sole
in gelido inverno
rendi fecondi i miei giorni
ma tutto inaridisce senza di te
e cupa tristezza dilaga
la mia alba non ha luce
l’oggi domani
il presente futuro
magico sogno
sei la mia acqua
che tutto fiorisce
sei pillola di felicità
vitale
goccia di rugiada
speranza
mio fiore
per la mia sete d’amore
Pietro Atzeni
Forum umanista europeo "La forza della nonviolenza"
Comune di Milano
Comune di Carugate
Comune di Cinisello Balsamo
Comune di Agrate Brianza
Provincia di Verbano, Cusio, Ossola
Provincia di Ferrara
Provincia di Pesaro e Urbino
Provincia di Rovigo
'incontreranno per lavorare alla costruzione di un'Europa aperta al futuro, accogliente, nonviolenta e solidale. Sono attese circa diecimila persone a un evento che ambisce a trasformarsi in strumento d'informazione, sensibilizzazione e discussione tra persone e istituzioni appartenenti alle più svariate culture del mondo.Cos'è la nonviolenza attiva?
ADERISCONO TRA GLI ALTRI: Giorgio Albertazzi - Noam Chomsky - Ascanio Celestini - Lella Costa - Anna Falchi - Dario Fo - Claudia Gerini - Vladimir Luxuria - Gianluca Pessotto -Francesco Sarcina delle Vibrazioni - David Riondino - Roberto Vecchioni - Dario Vergassola -Paolo Virzì
Sessione plenaria d'apertura
Saluti delle autorità (si sta definendo la partecipazione del Presidente della Bolivia, Evo Morales)
Presentazione della Marcia Mondiale della Pace e della nonviolenza, che percorrerà tutto il pianeta. Un'impresa mai tentata nella storia, un'azione organizzata per la prima volta a livello mondiale, che punta a riunire tutte le organizzazioni e persone che vedono nella nonviolenza l'unica, vera via d'uscita rispetto alla crisi mondiale.
Tavola rotonda: "Fermare la guerra nucleare. Il ruolo dell'Europa"
Ore 20.00
Cena
Ore 21.00
Spettacolo teatrale con Daniele Biacchessi
Tavole rotonde e tavoli tematici su:
Arte ed espressioni popolari - Culture, migrazioni e cooperazione internazionale - Diritti umani - Ecologia e ambiente - Economia alternativa - Educazione - La menzogna dell'informazione - Mezzi di comunicazione - Movimento studentesco - Non-discriminazione - Nuove generazioni - Pace e disarmo - Partiti politici - Salute - Spiritualità e religiosità - Tecnologia digitale
Attività e incontri dedicati ai bambini, mostre e lavori creativi.
Cena
Concerto per la nonviolenza
Sessione plenaria
Sintesi dei lavori
Discorsi conclusivi
In mezzo a noi
"In principio" è proferito come un barbaglio di voce. La voce del Papa ha un biancore inatteso. Tremola come lo scintillio dei primi passi, è vuota come lo sguardo di Adamo nel Giudizio Universale: fidente, inerme, un uomo-bambino. L'intera vita di Adamo fu di 930 anni; poi morì. E' toccato a Roberto Benigni il lungo e faticoso elenco delle interminabili vite
dei primi uomini, l'elenco quasi contabile di patriarcati impossibili, per poi giungere, comunque, a quel "morì", pronunciato a mezzo d'un respiro, trinciando l'aria lieve e immota. E Benigni è riuscito a dar significazione, con la sua stessa presenza libera, senza cravatta, con lo sguardo vivido e arguto, a quel lungo stillicidio di nomi. "Morì" è una solennità. Una pausa, una croma. Morì, e in un attimo Benigni ha fatto ritrovare, nella parabola dell'esistenza umana, il gesto ricapitolatore e il ritrovato abbraccio, proprio lì, all'ultimo, nel mezzo d'un mondo già caotico e decaduto, la naturalità composta e quasi rigenerante della morte, resa transito e svelamento. E, al tempo stesso, la sua estrema contraddizione e violenza: l'uomo era destinato all'eternità, la fine è il frutto della corruzione, dall'estremo marchio di Caino all'atrocità di Lamech di fronte alle atterrite mogli. Forum Europeo Umanista a Milano il 17-18-19 Ottobre 2008
Forum Europeo Umanista
Milano 17.18.19 ottobre 2008
http://www.humanistforum.eu/i t/info/contesto
Nella crisi globale che sta attraversando l’umanità, la nonviolenza non è più soltanto una possibile alternativa, ma è una necessità. Non esiste altra via d’uscita per garantire la- Economia alternativa
- Anti-discriminazione
- Diritti umani
- Culture, migrazioni e cooperazione internazionale
- Arte ed espressioni popolari
- Ecologia e Ambiente
- Pace e Disarmo
- Sanità
- Educazione
- Mezzi di comunicazione
- Movimento studentesco
- Religiosità e spiritualità
- Tecnologia digitale
- Partiti politici
- Nuove generazioni
- La menzogna dell'informazione
Area tematica PACE e DISARMO
Partecipate Area Tematica PACE E DISARMO
L’area tematica “Pace e Disarmo” è attiva dal 2003, con la partecipazione di persone di diversi paesi europei: con il nome di “Commissione Pace e Nonviolenza”,ha preso parte alla riunione della Regionale Umanista Europea a Praga nel 2003, a quella di Budapest del 2004 e al Forum Umanista Europeo di Lisbona del 2006. Tutti questi appuntamenti sono stati occasioni di interscambio, confronto e condivisione di esperienze e presentazione dei documenti elaborati dai partecipanti sulle tematiche legate alla pace, con l’obiettivo di fornire dati poco conosciuti, uniti ad un punto di vista umanista.
Si sono così affrontati temi come la Costituzione Europea (poi bocciata nei referendum del 2006 in Francia e Olanda), la produzione e il commercio di armi, le bombe nucleari, la politica estera europea e la presenza di truppe di paesi europei al seguito delle guerre degli Stati Uniti in Afghanistan e Iraq, il conflitto Palestina-Israele, i genocidi, l’andamento della spesa militare mondiale ecc.
I partecipanti all’area tematica sono inoltre attivi in molte iniziative e campagne, da Europe for peace, per un’Europa libera dalle armi nucleari, al movimento contro le basi USA in Repubblica Ceca, dalle manifestazioni e i simboli della pace in Ungheria, all’organizzazione di forum e conferenze con esperti e militanti in Spagna ed Italia, fino alla raccolta di firme in Italia per leggi di iniziativa popolare sul disarmo nucleare e le basi militari.In occasione del Forum Umanista Europeo dell’ottobre 2008, nel tavolo di lavoro “Pace e Disarmo” i rappresentanti di varie organizzazioni europee si incontreranno per definire punti in comune, lanciare iniziative di appoggio reciproco e momenti di mobilitazione.
Oltre a questo incontro di interscambio, che si terrà la mattina di sabato 18 ottobre all’Università Bicocca, abbiamo organizzato tre tavole rotonde su temi importanti legati al nostro campo di attività, invitando esperti ed attivisti di vari paesi: il nostro interesse è quello di approfondire temi come le armi nucleari, ma anche di ascoltare esperienze poco conosciute, che dimostrano come la voce della nonviolenza possa levarsi anche nei luoghi più violenti del mondo e di conoscere storie interessanti e incoraggianti alla “Davide contro Golia”.
- Oratori confermati
- Giorgio Schultze, portavoce del Forum Umanista Europeo
- Hans Kristensen, Direttore del Nuclear Information Project, Federation of American Scientists (video messaggio)
- Angelo Baracca, professore di fisica all’Università di Firenze
- Giulietto Chiesa, europarlamentare
- Pol D'Huyvetter, International Office, Mayors for Peace 2020 Vision Campaign
Oratori confermati:
- Jan Tamas, portavoce del movimento contro le basi in Repubblica Ceca
- Angelica Romano, Comitato pace, disarmo e militarizzazione del territorio, Napoli
- Massimo Zucchetti, Politecnico di Torino
- Lindis Percy, Coordinatore Campaign for the accountability of American bases - CAAB
- Vittorio Agnoletto, europarlamentare
- Silvano Caveggion, Rete Lilliput, Vicenza
h. 15 Tavolo di lavoro sulla campagna "Banche Armate"
Oratori confermati:
- Noam Livne, "refusnik" israeliano
- Monica Czyza, Centro delle Culture di Barcellona
- Giorgio Forti, Rete degli ebrei contro l’occupazione
- Luisa Morgantini, Vice-presidente del Parlamento Europeo
- Felicity de Zulueta, Centro per il trattamento dei traumi, Maudsley Hospital, Londra
- Giuditta Brattini, la Gazzella
- Muhamed Tareq, Conservation Center of Environmental and reserves in Fallujah & Monitoring Net of Human Rights In Iraq (MHRI)
- Paola Manduca, New weapons
Giuditta Brattini, Associazione la Gazzella
Muhamed Tareq, Conservation Center of Environmental and reserves in Fallujah & Monitoring Net of Human Rights In Iraq (MHRI)
Paola Manduca, newweapons
Presenteranno dati raccolti sul campo nei 3 paesi.
Illustreranno l'uso di armi illegali nel contesto delle regole ed accordi internazionali, da parte di USA ed Israele e del loro uso rivolto consapevolmente a colpire le popolazioni. Discuteranno della inefficacia degli organismi internazionali che hanno mandato di controllo e giudizio. Descriveranno metodi per cercare la verità sull'uso di armi letali e subletali, e soprattutto descriveranno il lascito di queste forme di guerra nella vita presente e futura e nei corpi delle vittime civili e dei loro figli, con particolare riguardo ai bambini offesi.
Una mezz'ora o più sarà dedicata al dialogo con la platea.
Saranno disponibili copie della campagna per gli accademici perseguitati in Iraq e per i rifugiati Iracheni e si raccoglieranno firme e fondi per queste campagne.
Sarà aperta la raccolta di fondi per assistere i bambini feriti e cronicizzati di Gaza.

Link utili
www.nonviolence.cz
www.mondosenzaguerre.org
www.unfuturosenzatomiche.org
www.europeforpeace.eu
forodesarme.blogspot.com
it.youtube.com/mondosenzaguer re
www.usaegettaprogetto.com
www.marchamundial.org
In mezzo a noi
come lo sguardo di Adamo nel Giudizio Universale: fidente, inerme, un uomo-bambino. L'intera vita di Adamo fu di 930 anni; poi morì. E' toccato a Roberto Benigni il lungo e faticoso elenco delle interminabili vite dei primi uomini, l'elenco quasi contabile di patriarcati impossibili, per poi giungere, comunque, a quel "morì", pronunciato a mezzo d'un respiro, trinciando l'aria lieve e immota. E Benigni è riuscito a dar significazione, con la sua stessa presenza libera, senza cravatta, con lo sguardo vivido e arguto, a quel lungo stillicidio di nomi. "Morì" è una solennità. Una pausa, una croma. Morì, e in un attimo Benigni ha fatto ritrovare, nella parabola dell'esistenza umana, il gesto ricapitolatore e il ritrovato abbraccio, proprio lì, all'ultimo, nel mezzo d'un mondo già caotico e decaduto, la naturalità composta e quasi rigenerante della morte, resa transito e svelamento. E, al tempo stesso, la sua estrema contraddizione e violenza: l'uomo era destinato all'eternità, la fine è il frutto della corruzione, dall'estremo marchio di Caino all'atrocità di Lamech di fronte alle atterrite mogli.Italians
L'uomo non è la somma di quello che ha,
ma la totalità di quello che non ha ancora
e di quello che potrebbe avere.

Un'ora della vita in duemila caratteri.
Conto alla rovescia in vista di un'occasione speciale.
Il 3 dicembre 2008 "Italians", il forum con Beppe Severgnini, compie dieci anni. Per l'occasione, il Corriere della Sera e Rizzoli Libri propongono un esercizio collettivo di scrittura: "Italians, una giornata nel mondo". Scegliete un'ora della vostra giornata, e raccontatela in 2.000 (duemila) caratteri. Avete un mese di tempo, fino al 31 ottobre. Dal 1 al 15 novembre sarà possibile votare i 240 migliori contributi (dieci per ogni ora del giorno). Il 3 dicembre diventeranno un e-book, che potrà essere scaricato dalla rete: "Italians, una giornata nel mondo". Una Polaroid di parole, un'istantanea della nuova diaspora italiana che s'aggiunge al libro che Beppe Severgnini ha scritto per il decennale, raccontando i suoi viaggi e i suoi incontri con i lettori in cinque continenti: "Italians - Il giro del mondo in 80 pizze" (Rizzoli, dal 30 ottobre).
Continua qui: ∞La gara di «Italians»
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
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iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
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Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...













