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16.4.09

Senza titolo 1446

 

Cosa c’è di più triste
di una notte senza stelle,
cosa c’è di più triste
di un bambino,
che non sorride mai,
cosa c’è di più triste
di un disperato sogno,
concluso in un amaro rimpianto,
cosa c’è di più triste
di un amore non corrisposto,
cosa c’è di più triste
di un uomo senza speranze e desideri,
cosa c’è di più triste
che assistere al disperato pianto
di una donna delusa dalla vita,
cosa c’è di più triste…
cosa?
Nulla, perché nulla può eguagliare
la sofferenza umana.


1 commento:

michelazan ha detto...

la sofferenza logora l'animo umano, lo soffoca e in questi versi si trascina benissimo il senso di dolore..

i cantori dell'orgoglio italico scatenati a fare propaganda sui giochi olimpici dimenticano 3 miliardi di opere incompiute . faranno altrettanto con i giochi paraolimpici ?

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