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12.2.26

La solidarietà In ginocchio e con il casco bianco alzato, la protesta dei compagni dello squalificato Heraskevych .,Volley, Anna Danesi contro il direttore di RaiSport Petrecca: "A me la torcia, a lui una figuraccia"






Il portabandiera ucraino alla cerimonia inaugurale aveva rifiutato ogni compromesso nonostante il tentativo personale della presidente del Cio Coventry, che è andata alla partenza della gara per convincerlo e ha pianto. Zelensky: “Il Cio asseconda l’aggressore”. Per protesta, dopo la loro gara i sei protagonisti della staffetta si sono inginocchiati, con il casco al cielo


CORTINA – Non è servito nemmeno l’intervento della presidente del Cio in persona, Kirsty Coventry, che è salita alla partenza della gara di skeleton attorno alle 8,15. Vladyslav Heraskevych non le ha concesso nessun compromesso, ed è stato squalificato: non parteciperà alla gara delle Olimpiadi di Milano Cortina, i suoi Giochi finiscono qui. Il campione non ha voluto indossare un casco diverso da quello che ha voluto come tributo ai 24 atleti ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa del 2022. Il Cio aveva proposto all’atleta di indossare una fascia nera a lutto, ipotesi respinta da Heraskevych che ha sempre sostenuto che il suo casco non viola la norma 50 che impedisce la propaganda “politica, religiosa o razziale”. Ora l’atleta, portabandiera alla cerimonia inaugurale, si rivolgerà al Tas, il tribunale internazionale dello sport.
   Esso   ha  aveva una  giusta    causa  .Infatti    sempre secondo    repubblica   le  


Ventiquattro fotografie in bianco e nero incollate su un casco: sono i volti degli atleti ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. Un gesto simbolico che è costato caro a Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale dei Giochi, squalificato dalle Olimpiadi. Il motivo? Il tributo ai caduti violerebbe la norma 50 del regolamento del Cio che impedisce agli atleti durante le gare qualsiasi forma di propaganda “politica, religiosa o razziale”. Il divieto imposto all’ucraino ha aperto un acceso dibattito tra chi ritiene sia legittimo e chi critica l’incapacità di scostarsi dalle regole dei burocrati del massimo organismo sportivo mondiale.

Dietro il caso Heraskevych, però, ci sono le storie di ventiquattro vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino.

Le promessa del sollevamento pesi

Alina Perehudova aveva appena 14 anni ed era considerata la stella nascente del sollevamento pesi. Dopo aver vinto diverse medaglie d’oro ai campionati nazionali era candidata a entrare nella squadra nazionale e rappresentare il suo paese ai massimi livelli. A infrangere il sogno un bombardamento russo a Mariupol a maggio del 2022: Alina è morta sotto le bombe insieme alla madre mentre scappavano insieme al fratello, colpito a morte da un cecchino russo.

Il pattinatore

Dmytro Sharpar, 25 anni, era un pattinatore di coppia di grande talento. Aveva vinto la medaglia d'argento ai campionati ucraini di pattinaggio artistico e si era classificato tra i primi dieci nella categoria coppie alle Olimpiadi giovanili invernali del 2016 a Lillehammer, in Norvegia, insieme alla sua partner Anastasia Pobizhenko. Sharpar è stato ucciso in combattimento vicino a Bakhmut, nel gennaio 2023.

Il portiere di hockey

Oleksiy Loginov era un portiere di hockey su ghiaccio. Nel 2015 era diventato membro del club di hockey Sokil, con il quale ha vinto la medaglia di bronzo al Campionato ucraino U17, e due anni dopo aveva debuttato nel campionato ucraino per adulti con gli Ice Wolves di Kiev, giocando due partite e aggiudicandosi una medaglia di bronzo. Oleksiy è stato ucciso durante un combattimento nel distretto di Severodonetsk, nella regione di Luhansk, nel novembre del 2023.

Il pugile in prima linea

Solo qualche mese fa, nell’ottobre del 2025, l’ultima vittima tra gli sportivi: Pavlo Ischencko, pugile peso gallo conosciuto con il soprannome di ‘Wild Man’. Campione mondiale ed europeo, nonché quattro volte campione dell'Ucraina nelle competizioni di strongman e powerlifting, l’atleta 33enne è stato colpito a morte nei primi giorni del servizio militare in prima linea.

La campionessa di danza sportiva

Daria Kurdel, 20 anni, era un’amante dello sport a tutto tondo e studiava legge all’università. La sua passione più grande, però, era la danza sportiva, disciplina in cui aveva vinto numerose competizioni internazionali. Il 9 luglio 2022 era Kharkiv per allenarsi con il padre in una palestra, quando la città è stata attaccata dalla Russia con una pioggia di droni. Daria è stata colpita dalle schegge ed è morta poco dopo in ospedale a causa delle gravi ferite riportate.

Il campione caduto a Bakhmut

Ivan Kononenko, 33 anni, era un atleta di pesi massimi affermato, aggiudicandosi la vittoria al'Ukraine Open 2006 Olimp Strongman.

Poi, all’indomani dell’invasione russa, si era arruolato volontario nell’esercito ucraino. Il 10 novembre 2022 aveva subito una grave ferita ed era stato sottoposto a un anno di riabilitazione. Nonostante il parere dei medici Kononenko aveva deciso di tornare al fronte. Poi, nel febbraio del 2025, era stato dato per disperso e successivamente era stata confermata la sua morte durante l’assedio di Bakhmut.

Il tuffatore

Mykyta Kozubenko, tuffatore di 31 anni, deteneva il prestigioso titolo di Maestro dello Sport dell'Ucraina nel nuoto e dal 2017 lavorava anche come allenatore. Mykyta è stato ucciso nel giugno 2025 a Mykolayv durante i combattimenti.

L’atleta di tiro a segno

Oleksiy Khabarov, 31 anni, è stato più volte detentore del record nazionale e campione dell'Ucraina nel tiro a segno. Ha rappresentato il suo paese in competizioni internazionali, tra cui la Coppa del Mondo ISSF e i Campionati Mondiali Juniores (12° posto nel 2014, carabina ad aria compressa 10 m). Nel novembre 2024 ha vinto la medaglia d'argento nella gara di carabina mista in un torneo internazionale in Romania.

Khabarov è stato ucciso in azione il 19 agosto 2025 vicino a Shakhove, nella regione del Donetsk.

La ballerina

Maria Lebid aveva una grande passione per il ballo da sala e la musica. Nella campagna per essere eletta rappresentate d’istituto a scuola aveva scritto di se stessa: “Vorrei raccontarvi qualcosa di me: ho 15 anni, ho una formazione musicale e mi piace molto studiare l'inglese. Il mio hobby è coltivare piante da appartamento. Sono determinata, socievole e diligente. Cerco di affrontare la vita con umorismo e positività”.

Maria è stata uccisa il 14 gennaio 2023 quando la Russia ha colpito con un missile la sua casa in un edificio residenziale a Dnipro.

Il biatlheta ucciso mentre consegnava aiuti

Yevhen Malyshev, biathleta di 19 anni, aveva partecipato ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2020 a Losanna (Svizzera).

Yevhen è stato ucciso nel febbraio 2022 (un mese prima del suo ventesimo compleanno) a Kharkiv mentre stava consegnando aiuti umanitari alla popolazione.

La stella della ginnastica artistica

Kateryna Diachenko a 11 anni era una stella nascente della ginnastica artistica, ma la notte del 10 marzo 2022 la Russia ha colpito la sua casa a Mariupol con una bomba aerea. Sia lei che suo padre sono stati trovati morti sotto le macerie, la madre e il fratello sono stati trasportati in ospedale ma i tentativi di salvarli sono stati vani: nessuno della famiglia di Kateryna è sopravvissuto.

La piccola judeka

Victoria Ivashko, 9 annipraticava judo e aveva recentemente vinto i suoi primi premi in questo sport. L'ultima volta che era salita sul tatami era stato solo pochi giorni prima di essere uccisa, quando aveva partecipato a una competizione a Kiev. Viktoria è morta il 1 giugno 2023, quando i missili russi hanno colpito la casa dove viveva con la madre nella capitale.

Dall’atletica leggera alla guida dei droni

Kateryna Troian, 32 anni, si allenava professionalmente nell'atletica leggera sotto la guida della rinomata allenatrice Iryna Pustovoit, insieme alle stelle ucraine del salto in alto. La sportiva era diventata operatrice di droni FPV (First-Person View) d'élite dopo lo scoppio della guerra, rimanendo uccisa durante un’operazione il 5 giugno 2025.

Il decatleta arruolato volontario

Volodymyr Androshchuk, 22 anni, era un decatleta di spicco che ha vinto il campionato ucraino U20 nel 2019 e si è classificato sesto al campionato europeo U20 del 2020. Era considerato un forte contendente per le Olimpiadi di Parigi del 2024. In seguito all'invasione della Russia nel 2022, Androshchuk si è arruolato volontario nell’esercito ucraino, prestando servizio come lanciagranate nella 95ª Brigata d'assalto aereo.

È stato ucciso il 25 gennaio 2023, vicino a Bakhmut, a causa delle ferite riportate da schegge di granata.

Il pugile che aveva rinunciato ai campionati europei

Maksym Halinichev, 22 anni, era un famoso pugile ucraino nella categoria dei pesi gallo che ha sacrificato una promettente carriera atletica per difendere il suo paese. Era considerato uno dei migliori talenti olimpici dell'Ucraina con risultati come la medaglia d'oro ai Campionati Europei Giovanili 2017, l'argento alle Olimpiadi Giovanili Estive 2018 a Buenos Aires. Nel maggio 2022, Halinichev aveva rinunciato al suo posto nei Campionati Europei di Pugilato per arruolarsi come volontario. Maksym è stato ucciso il 10 marzo 2023, durante i combattimenti nel villaggio di Chervonopopivka, nella regione di Luhansk.

Il ciclista

Andriy Kutsenko è stato più volte campione nazionale ucraino di ciclismo su pista. Maestro dello sport di classe internazionale, è stato membro della nazionale dal 2006 al 2016. Ha detenuto i record nazionali nella prova a cronometro di 1 km e nella sprint a squadre.

All'inizio della guerra in Ucraina, Kutsenko è tornato nel suo paese dall'Italia per arruolarsi come volontario nelle forze armate. Dopo due anni di servizio è morto durante una missione di combattimento nella regione di Donetsk il 3 luglio 2024.

La kickboxer

Karyna Bakhur, 17 anni, era considerata una delle giovani atlete più promettenti dell'Ucraina, spesso definita una “vera cosacca” per il suo spirito e la sua determinazione. È stata più volte campionessa ucraina ed europea sia nel kickboxing che nel combattimento cosacco e ha vinto medaglie ai campionati mondiali del 2023 e agli europei del 2024.

Al momento della sua morte, si stava preparando a recarsi in Austria il 19 novembre per rappresentare l'Ucraina alla Coppa del Mondo. Katryna è stata uccisa dai russi nella notte tra il 17 e il 18 novembre, quando la Russia ha lanciato quattro missili Iskander sulla città di Berestyn.

Il saltatore

Roman Polishchuk, era una figura di spicco nell'atletica ucraina, in particolare nelle discipline di salto. Era conosciuto principalmente come saltatore in lungo. Nella primavera del 2022 Polishchuk si è arruolato nelle forze armate ucraine, è stato ucciso a marzo del 2023.

Il wrestler

Andrii Yaremenko, 25 anni, era un atleta di wrestling conosciuto a livello nazionale. Aveva vinto diverse medaglie nei campionati e nelle coppe ucraine di lotta greco-romana e aveva rappresentato l'Ucraina ai Campionati mondiali cadetti 2015 a Sarajevo, dove si è classificato al 10° posto.

Andrii è stato ucciso il 4 dicembre 2025, mentre prestava servizio come operatore di droni.

Lo schermidore

Fedir Yepifanov era uno schermidore della nazionale ucraina. Appena maggiorenne aveva interrotto la sua carriera atletica per arruolarsi nelle forze armate ucraine e difendere la sua nazione. L’11 dicembre 2023 Il giovane atleta è stato ucciso in azione nella regione di Zaporizhzhia a soli 19 anni.

L’allenatore

Taras Shpuk, 34 anni, è stato allenatore, mentore e coordinatore delle squadre nazionali ucraine agli Invictus Games e ai Warrior Games.

Credeva fermamente negli sport adattivi come strumento di riabilitazione per aiutare i soldati feriti a tornare a una vita piena.Ta ras è stato ucciso in azione il 17 settembre 2025. È morto mentre svolgeva una missione di combattimento come membro di un'unità delle forze speciali.

una decisione che ha     spaccato    gli  oraganizzatori    infatti 

Volley, Anna Danesi contro il direttore di RaiSport Petrecca: "A me la torcia, a lui una figuraccia"
Scintille olimpiche. Alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026, il direttore di RaiSport Paolo Petrecca non identifica Anna Danesi durante la telecronaca. La capitana azzurra risponde senza giri di parole: “Non mi interessa che non mi abbia riconosciuta, io ho portato la torcia, la figuraccia è stata sua”. La vicenda accende il dibattito sulla visibilità dello sport femminile, mentre la centrale rinnova con Vero Volley Milano fino al 2027, forte di 223 punti tra campionato e Champions League





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Volley, Anna Danesi contro il d

5.3.25

diario di bordo anno Ⅲ n107 bis . Morte di Bruno Pizzul , interviste sdraiate alla Meloni e lampo di luce nel buio della Rai , Calipari chi era costui ?, l'ennesimo No ai Dazi di Trump


Per quelli della mia generazione, è stato la voce della Nazionale per eccellenza lungo vent’anni, come Martellini lo è stato per quella precedente.Lo è stato nel pieno dell’epoca d’oro dell’Italia  del calcio, ma, a differenza di Martellini, senza mai riuscire a pronunciare per la quarta volta “Campioni del mondo”.Resterà la sua competenza, il suo aplomb, le sue espressioni iconiche e immortali, la sua voce mai urlata, il garbo umano e professionale d’altri tempi.
Aveva 86 anni.Un altro pezzo  della mia  gioventù  televisiva   che scompare .  Un cronista  sportivo di razza  , uno dei pochi ( che io ricordi )entrato in rai per concorso e non per amichettismo\  clientelismo  . Come non ricordare  la cronaca pacata ed eticamente  perfetta    della  tragedia 
del'Hesyel
e il suo commento asettico : << E in effetti, nel momento dell’unico gol della gara, di Platini su rigore, Pizzul non tradì la minima emozione. “Tifosi, giochiamo per voi. Giusto consentire che che l'uomo sportivo esulti per questo successo che è il successo del calcio italiano, ma l'uomo conserva l'amarezza e il dolore di una serata resa luttuosa da quanto è successo prima della partita”.>>( dal link prima citato ).  concludo     con  quanto ha  detto   dino  zoff   a  il Il Gazzettino
<< 

Bruno Pizzul, il ricordo di Dino Zoff: «Un uomo vero, un amico. Il suo calcio ora non c'è più»

 [...] 

Che uomo era Pizzul? Tutti ne parlano con enorme rispetto adesso, ma è facile quando una persona muore.

«Era una persona per bene. Un uomo serio, schiena dritta. E noi in Friuli, quando diciamo questo, diciamo tutto. E vale davvero tanto. Non ci sono altri aggettivi da utilizzare».

Anche molti suoi colleghi telecronisti lo stanno ricordando come uno che non ha mai lesinato un consiglio.


«Un'altra dimostrazione della persona che era. E se lo fa chi comunque lo ha conosciuto relativamente poco, immagini chi gli è stato vicino per molto tempo».

Eppure anche quel lavoro è cambiato tanto.

«Diciamo che Bruno era molto concreto, sintetico nel giudizio e nell'espressione. E non è una questione di anni diversi, ma di uomini. Non svolazzava particolarmente e non era uno che mostrava un entusiasmo fuori luogo come spesso adesso. Anche su cose leggere che non lo meritano».

Ci sta dicendo che era meglio prima?


«Qualcuno dirà che sono vecchio e quindi non al passo con i tempi. Ma io la penso realmente così».


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Il piano in cinque punti di Ursula von der Leyen che prevede letteralmente di “riarmare l’Europa” con quasi 1000 miliardi di euro complessivi da investire nel settore militare dei singoli Stati membri è un delirio bellicista fuori dal tempo e dalla Storia, lontano anni luce dal senso e dallo scopo dell’Europa unita così come concepita da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi a Ventotene. E da  come  l'avevo intesa io da  ragazzo  Se von der Leyen pensa di rispondere a Trump e Putin diventando come loro, non ha capito


nulla di quello che sta succedendo e della sfida altissima che attende l’Europa.L’Europa se proprio deve  fare  una  politica militare  dovrebbe  investire nella difesa e in un esercito comune, non nel riarmo dei singoli Stati nazionali da sommare insieme.In una pace giusta e dignitosa in Ucraina. Non in nuove guerre. Essere europeisti oggi significa manifestare e scendere in piazza per l’Europa. Ma per un’Europa forte, unita, credibile, di pace. Non per l’Europa di Ursula von der Leyen. Meloni riferisca immediatamente in Parlamento sulla posizione dell’Italia di fronte a tutto questo.Dica una volta per tutte qual è la sua idea di Europa.Ammesso che ne abbia una. e  decida   se  con gli Ue o con gli anti Ue   , se ci  vuole rimanere  o ne  vuole uscire , se vuole  un europa  della gente  o  delle  banche  e dei burocratiAnche  Lorenzo tosa  lo afferma     chiaramente  <<Sia chiaro. Nessuno mette in discussione la necessità di creare una difesa comune in grado di permettere all’Europa di difendersi con un esercito comune e una voce sola, fondamentale in tempi di generale riarmo e di nuovi imperi. Chiunque lo metta in discussione purtroppo continua a non fare i conti col fatto che quelli come Putin e trump  la pace non la regalano, va conquistata e garantita con ogni mezzo. Si chiama resistenza. E, insieme, si è più forti.Ma il punto è proprio questo: la proposta von der Leyen va esattamente nella direzione opposta: un riarmo su base nazionale da parte dei singoli Stati, divisi su tutto, isolati da veti e addirittura ideologie lontanissime tra loro (vedi Orban), che si guarderanno bene dal mettere a fattore comune, anche perché manca qualunque vincolo in tal senso: una mera sommatoria di nuove armi, senza alcuna idea di Europa, figuriamoci di difesa comune.Malissimo.>>  La  politica  di  Von del Lyen  sembra   quella  del personaggio  del  film Lord of War  film del 2005 scritto, diretto e co-prodotto da Andrew Niccol oppure    Finché c'è guerra c'è speranza con Alberto Sordi   film del 1974.  film  mai più  profetici . Infatti  na nota aclista sulla proposta della presidente delle Commissione Ue, von der Leyen, di aumentare le spese di difesa: «Così diventerebbe una corsa al riarmo dei singoli stati», dice il presidente Emiliano Manfredonia.Leggi l'articolo di Giampaolo Cerri  :  


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qualche giorno  fa è andata in onda un’intervista sdraiata  \  spiaggiata   alla   presidente    del consiglio   che è un autentico manifesto di Telemeloni.
Mezz’ora abbondante in cui Francesco Giorgino, nei panni di apprendista \  erede    di Vespa, ha circumnavigato tutti gli argomenti più caldi dell’attualità politica riuscendo nell’impresa all’apparenza impossibile di non fare una sola domanda scomoda alla Presidente  del Consiglio Meloni. E fi qui   tutto normale  .  Ma  anzi, ha fatto qualcosa di più. Ha osato lì dove neppure il più bravo degli uffici stampa avrebbe osato: fornire a Meloni assist per piccoli monologhi di propaganda pura: su Trump, sull’Ucraina, sull’economia, sui giudici.Il tutto condito con risatine accondiscendenti, come di fronte a una chiacchiera tra due vecchi amici al bar.Senza mai neanche azzardare uno straccio di fact checking, verifica o smentita su fatti, dati, fake news.Fino all’apoteosi finale, quando Giorgino ha incalzato la Presidente del Consiglio con una raffica di domande su cui milioni di italiani impoveriti non vedevano l’ora di avere una risposta.“Ha seguito Sanremo?” ,“Lei parla un inglese ‘fluently’ (cosa???) e ha visitato tutto il mondo. Dove le piacerebbe andare in vacanza?” ,“Cristicchi ha messo d’accordo lei e Schlein… È così?”  . Lorenzo tosa    << Raramente ho visto  un uso così sguaiatamente fazioso, personalistico e propagandistico del Servizio pubblico come nella mezz’ora di ieri sera.Il punto di non ritorno.  >>   e  Soumaila Diawara  << Questa sfiducia schiacciante nei confronti di Paolo Petrecca dimostra l’insofferenza crescente verso una gestione della Rai basata su incompetenza, servilismo e favoritismi politici. L’informazione pubblica non può trasformarsi in una succursale della propaganda governativa, e l’83% dei voti contro di lui è la prova evidente che i giornalisti non intendono piegarsi a questa deriva.La sua gestione ha portato a scelte editoriali imbarazzanti, come il titolo sull’assoluzione di Delmastro ben prima che arrivasse la condanna, segnale di un controllo politico spudorato. 

Ora la dirigenza Rai deve dimostrare di avere un minimo di credibilità e procedere con la rimozione immediata di Petrecca. Il Servizio pubblico non può essere guidato da chi confonde il giornalismo con la propaganda di partito.>>In  realta  per   me    chge  dirrettamente   e  indirettamente     sono cresciuto    fra  Rai  pre  berlusconiana  e   Rai    Berluscianiana   non c'è  Niente di nuovo sotto il sole .    Infatti   in Rai    è sempre stato cosi  . Ma  forse   se   proprio vogliamo  trovare  il pelo nel'uvo  l'unica differenza è che adesso anziche esserci un pluralità di faziosità adesso ce n'è una sola  su  tutte le reti  






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Il titolo  usato    Calipari    chi  era  costui  ?   voleva  essere   sarcatico    visto  che  per  un  decennio   oltre  ad essere  dimenticato    quasi  del  tutto   olttre  ad  non avereavuto  nè giustizia  nè  spiegazioni  plausibili  del  perchè  della  sua  morte  . 
 Infatti  questa è la storia dimenticata di un servitore dello Stato che per quasi trent’anni , dal quel che  ricordo d'aver  letto  su  di  lui   sui  giornali  dell'epoca  dei  fatti   , ha servito con disciplina e onore l’Italia, salvando decine di connazionali in mano a rapitori e nelle zone di guerra più pericolose al mondo.L’ultima donna che Nicola Calipari ha salvato si chiama Giuliana Sgrena, giornalista del “Manifesto” rapita da un gruppo jihadista iracheno nel febbraio del 2005. Per un mese Calipari, funzionario del Sismi, ha lavorato   (  cosa  rara in quegli ambienti  ) con straordinario impegno alla sua liberazione. Poi l’a  portò  in salvo dalla prigionia a bordo di una Toyota. Infine l’ha salvò  una seconda volta facendo fisicamente da scudo umano contro il “fuoco amico” degli americani, ferito mortalmente da una pallottola alla testa. Calipari ha sacrificato la propria vita per salvare quella di un’altra.“Mentre ero sotto choc, e non riuscivo a realizzare di essere finalmente al sicuro” racconta Sgrena, “lui tentava in ogni modo di trasmettermi la sensazione di libertà. Mi diceva 'Sei libera, sei libera'. Di lì a poco il rumore dei mitra".Nicola Calipari è morto da eroe, da “patriota”,  come   diremo  oggi    con  termine   che va tanto di moda . È morto ammazzato il 4 marzo del 2005 a Baghdad, vent’anni fa esatti, in circostanze su cui non si è mai f  voluto   fare  piena chiarezza e giustizia  .  E la  vicenda    fini    dopo  la  classica  medagli  alla memoria      nella  polvere  del  tempo  finendo  per  diventare  oblio . Ma  ora, grazie anche al film interpretato da Claudio Santamaria, che riscopriamo finalmente la memoria e il coraggio di un grande italiano.


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Ascolto    ancora  assonato   e  gli occhi impastati  dalll'insonia     causa   reflusso  esofageo  la  rassegna  stampa   e leggo  : <<  .....  un  no   a  dazi  di  Trump  >>   a  prima  vista   dico  Wow  l'italia   s'è decisa   a prendere  posizione   sui  Dazi  .  Ma  poi  man mano  che   mi   riprendevo conoscienza   dal mio torpore  mattutino   e  leggo meglio  la   notizia    mi  metto a  ridere   perchè in realtà  è  Il premier canadese Justin Trudeau ha risposto agli sciagurati dazi americani con quella che è, a tutti gli effetti, una vera e propria lezione al mondo su come si risponde, politicamente, economicamente e pure dialetticamente a Donald Trump.   Infatti  << [...]  Il Canada non lascerà che questa decisione ingiustificata rimanga senza risposta.

Se le tariffe americane dovessero entrare in vigore questa notte, il Canada, a partire dalle 12:01 di martedì, risponderà con tariffe del 25% sui 155 miliardi di dollari di beni americani. Partiremo con i dazi su merci dal valore di 30 miliardi di dollari e poi continueremo il lavoro tra 21 giorni.Le nostre tariffe rimarranno in vigore fino a quando l’azione commerciale degli Stati Uniti non sarà ritirata. Mentre esortiamo l’amministrazione statunitense a riconsiderare la sua decisione, il Canada rimane fermo nel difendere la sua economia, i suoi posti di lavoro, i suoi lavoratori e un accordo equo  [... ]>>  .  U altra  buona   notizia  dopo il  rifiuto    del  la  cina  di  comprare  il legname   dal  Canada  e  non  più  dagl Usa  . 

per  altre  storiue  c'è il mio  \  nostro  account  fb   

P.s

Comunicazione di servio non sono riuscito nè in maniera legale ( cioè assistenza ) nè in maniera pirata ( hackers ) a riattivare il mio account fb redbeppeulisse1 quindi chi mi seguiva su fb lo puo' fare su quest'altro account https://www.facebook.com/redbeppeulisse2/





i cantori dell'orgoglio italico scatenati a fare propaganda sui giochi olimpici dimenticano 3 miliardi di opere incompiute . faranno altrettanto con i giochi paraolimpici ?

Il Fatto Quotidiano 24 Feb 2026 » Giuseppe Pietrobelli Nell’occhiello hanno precisato che si tratta di una “lettera”, eppure la collocazione...