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4.9.08

Senza titolo 819

se non ti
prendo la
mano e per
lasciarti cadere
su questo prato
di lacrime e
speme così che
dopo quando il
vento ti tocca
potrai rialzarti
come fosse la
prima volta se
ti lascio il bicchiere
è per il profumo
del mio stupore il
mosto selvatico
della gioia e del
dolore se non ci
sono non è per la
solitudine ma per
quel vago sentimento
che m'attraversa
quando penso
all'inqietudine se
le mie parole sono
scomposte e perchè
il senso lo dono
soltanto alle cose
perchè il mio cuore
è un motore che
arranca che sfida
la morte e poi si
lascia se ogni se
non è mai un dopo
le mie ali a te
avvolgo per coinvolgerti
nel mio bieco
vuoto e poi lasciarti
provare l'ebrezza
del tempo che quando
ci si rialza ci si
accorge di quanto
se n'è perso
cadendo

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