17/03/06

Senza titolo 1191

«Berlusconi è il più grave e pericoloso fenomeno politico in Europa. Rappresenta la più seria minaccia alla democrazia europea dal 1945.
Il suo governo ha esercitato una maligna influenza sulla vita democratica italiana. Come si può tacere un simile argomento»

Martin Jacques, The Guardian, Gran Bretagna, 16 marzo

2 commenti:

kreben ha detto...

Facile, anche se non sicuro, adesso riscoprire delle verità che sono sotto gli occhi di molti (ma di non troppi italiani o. almeno, a rischio di essere insufficienti). Ma dov'erano quando si facevano lingua in bocca i Blair e non solo? Dov'erano i distinguo nelle riunioni ufficiali, quando l'atteggiamento "disinvolto" sull'Europa faceva comodo e altrettanto comodo la copertura non solo di parole in Iraq?

Chi ha influenza intervenga sugli amici della cosiddetta Casa delle Licenze. Persino gli ultrà scettici hanno messo fuori dell'uscio i candidi e ruspanti leghisti, non mi pare che i conservatori tirino per la giacca AN o i Popolari facciano distinguo pubblici fra UDC e Berlusconi. Anzi le apparenze sono di tutt'altro segno, certo si rischia un raffreddamento fra cattolici e protestanti e bastano le botte fra sunniti e sciiti. Ma si ruppe un rapporto per un problema di donne e di mogli secoli fa (con tutto il rispetto e non voglia essere mal capito), ma il mondo anglosassone che fa dare le dimissioni dal governo per una scopata non può allontanare dal suo gruppo qualcuno che ha messo nei casini persino una suo ministro, tanto da essere costretta a far finta di divorziare e in attesa separarsi? Ma in politica democrazia, dignità, libertà sono parole che hanno senso se riescono a far camminare concreti interessi anche se non necessariamente i concreti interessi possono essere in contrapposizione con quelle eterne parole. In fondo la scommessa della sinistra è appunto questa e si illude, parlo a casa nostra, chi ritiene che bastino lr gisculatorie occorre saper scegliere fra i vari interessi in modo che ciò che ci è caro venga salvato e senza far regali a nessuno.

compagnidiviaggio ha detto...

infatti è per questo che considero la democrazia ( quella borghese ) una forma poco adatta di governo , neglio quella pura ( vedere il film terra e libertà dio Loach ) e sono d'accordo con la canzone cara democrazia di Fossati :


Con santa pazienza

Ho dovuto aspettare

Con quanta buona fede

Sono stato ad ascoltare

Cara, cara democrazia

Sono stato al tuo gioco

Anche quando il gioco

Si era fatto pesante

Cosi mi sento tradito

O sono stato ingannato

Mi sento come partito

E non ancora approdato

Sento un vuoto

Sento un vuoto al mio fianco

E nessuna certezza

Messa nero su bianco

Con benedetta arroganza

Sono stato avvilito

Con quanta leggerezza

Sono stato alleggerito

Cara

Cara democrazia

Cara gemma imperfetta

Equazione sbagliata

Non scritta e mai corretta

Devotissimi della chiesa

Fedelissimi del pallone

Nullapensanti

Della televisione

Siamo i ragazzi del coro

Le casalinghe sempre d'accordo

E la classe operaia

Nemmeno me la ricordo

Democrazie pubblicitarie

Democrazie allo stadio

Democrazie quotate in borsa


Fantademocrazie

Libertà autoritarie

Libertà ugualitarie

Democrazie del lavoro

Democrazie del ricordo e della dignità

Ahi che pessime orchestre

Che brutta musica che sento

Qui si secca il fiore e il frutto

Del nostro tempo

Sono giorni duri

Sono giorni bugiardi

Cara democrazia

Ritorna a casa che non é tardi

Non sai con quanta pazienza

Ho dovuto aspettare

Non sai con quanta buona fede

Sono stato ad ascoltare

Sono giorni duri

Sono giorni bugiardi

Cara democrazia

Ritorna a casa

Che non è tardi.