21/12/10

-4 Anche se è Natale non dimentichiamoci delle morti bianche e dello sfruttamento e omicidi di chi lotta per un lavoro migliore





Lo so   che per  un tabu'  buonista  ( quelo che io chiamo buonismo d'accatto \  forzato )  non si dovrebbe  parlare  di  certe cose , ma  è meglio un discorso franco e sincero  di uno ipocrita  che  usa  le  disgrazie   e le  umane miserie  solo  a natale  e  ora  sempre più anticipate   fin da novembre  .
Oggi  palerò , come  già anticipato dal titolo del post  , del lavoro .
Se prima  odiavo  (  non perchè sia  un mandrone o  uno sfaticato , ma  perchè m'era  imposto da mia madre  : <<  non deve stare tutta  'estate  a  fare la vita del bbeato porco ,  vai a lavorare  da  babbo  in azienda .,  quello sarà il tuo  futuro , ecc  >> ) o facevo controvoglia , il lavoro . Ecco  che   dopo  la  puntata  d'ieri  ( 20\12\2010,) della trasmissione di Lucarelli  e la mia esperienza  sul lavoro di cui  trovate sotto alcune foto del recente  rinvaso ( non ho  fatto in tempo  a fotografare  con il mio nokia 5230 ,  le  piante  rinvasate  perchè  basta  un attoim per  distrarsi  con le macchine  oltre a   creare  caos   ne lavoro   ti fai male   )  di viole

                                            1) le piante   da rinvasare 


                              
                                          2) la macchina  da rinvasare 

Anche se la macchina svolge la maggior parte del lavoro ci voglino delle persone per farla funzionare : mettere le piante , i vasi , la terra e rititare le painte rinvasate e poi sistemarle dentro le serre

ho capito che  rappresenta tutto ciò che permette all’uomo di avere quell’esistenza che scandisce la quotidianità e l’organizzazione di tutto il suo tempo. In particolare il dibattito sul lavoro si è fatto più ampio toccando la grave situazione della sicurezza sul lavoro. Un argomento che Carlo Lucarelli analizza in questa puntata, quello appunto delle morti sul lavoro, ogni giorno vittime in un numero sempre crescente.
Ora  mi molti di  voi  lettori , credo che si chiederanno come   sono arrivato a questo   cambiamento . Ebbene il processo è  avvenuto  dall'ascolto non acritico  \ passivo ma attento    e pensieroso  di   vieni a ballare  in puglia   o  di quest'altra   canzone di Caparezza 


ma  di questa di Fossati che  la musica  d'apertura  di  un sito web  che sto visitando in contemporanea   mentre scrivo questo post  e   di cui mi ritornano alla mente   alcuni versi  : << Devotissimi della chiesa \Fedelissimi del pallone
Nullapensanti \Della televisione \Siamo i ragazzi del coro \Le casalinghe sempre d'accordo \E la classe operaia \Nemmeno me la ricordo (...) >>  qui il resto del testo   e
da  questa    quella    che  è  a colonna  sonora   ( vedi sopra ) di cui trovate  il testo  e  il  video, per  ovvi motivi  ,   nell'altro blog   ., dal sentire  ( in rete  e   nei giornali locali ,  a livello nazionale  qualora    sono  stragi o  qrandi fatti come quello del rogo divampato nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 all'acciaieria ThyssenKrupp di Torino 1 2   foto  affianco  )   dello stilicidio delle  morti sul lavoro .,( vedere  archivio del   blog gemello  di splider   l'intervista  con   l'autore  di http://www.cadutisullavoro.it/ ) .
Ma  soprattutto perchè come  è  evidenziato  sia  ;  dalle  canzoni  del canzoniere  di protesta ( 1 2 )  e  dalle  canzoni popolari, strofette,canti di fabbrica   e  delle mondine ,  dei cantacronache,operai, contadii , ecc  d tradizione  ed  ideologia     anarchico -socialista- comunista  che  volendo o non volendo,nel bene  e\o nel male  i settari ed i puristi   di destra   fascisti  e  i forza-italioti in primis ) e  di sinistra    che  eventualmente   passivamente  o attivamente i mie scritti  si mettano  l'anima in pace, perchè   esse  come le canzoni del regime   dei Savoia  e  poi  di quello  fascista   sono  ormai entrate  a far  parte  (  e di cui si sta perdendo la memoria   o viene strumentalizzata )   della  storia  sociale \  culturale    del  nostro paese ., sia  che  le  vicende  degli scioperi  di quella  che   era  la  classe operaia della canzone prima citata    nel corso del  secolo   e  oggi   , da  40 anni a questa  parte  con le   loro morti bianche  :
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.


 scusate l'ennesima citazione  musicale  , stavolta  La storia  di De Gregori  ma  è più forte di me .Con questo è tutto .

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