Cerca nel blog

12.10.05

Senza titolo 878

TRENO



Non sono una persona che viaggia spesso e quando mi trovo su un treno provo sempre una sensazione particolare… che è quasi profeta di avvenimenti straordinari, ed è un’idea di libertà e di riscatto. Più i viaggi sono lunghi e più questa sensazione acquista intensità. E’ strano, perché ogni volta, seduta su quel sedile affianco al finestrino, quello che accade non è niente di reale, è solo un lavorare concitato della mente. E quando scendo cosa succede? Niente di quello che avevo avvertito o pensato laboriosamente. Però rimane il fascino del viaggio, del buonumore dell’andata, della malinconia del ritorno. Rimane il fatto che spero sempre che qualcosa cambi e però ho sempre bisogno di un altro viaggio…

2 commenti:

compagnidiviaggio ha detto...

bel post e ben venuta

martacrs ha detto...

grazie a te dell'invito

i cantori dell'orgoglio italico scatenati a fare propaganda sui giochi olimpici dimenticano 3 miliardi di opere incompiute . faranno altrettanto con i giochi paraolimpici ?

Il Fatto Quotidiano 24 Feb 2026 » Giuseppe Pietrobelli Nell’occhiello hanno precisato che si tratta di una “lettera”, eppure la collocazione...