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20.10.05

Senza titolo 904


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Paradiso e fango


imprigionano le mie mani.


Paradiso e fango


imprigionano il mio corpo


coperto di ferite.


Donando un bacio si offre un sorriso


offrendo una carezza si dona l’amore


regalando un atto di affetto


si coglie il sorriso di gente senza volto.


Sono un fiore delirante


in un campo deserto.


Vorrei scendere dalla vetta delle utopie


Vorrei risalire il sentiero


per non vedere il mio cuore trafitto.


Vorrei chiudere le porte dell’anima


per non udire il  mio pianto


Ma dietro i muri grigi della coscienza


non si ode altro che dolore.


Silvana 

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