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2.11.08

Il fragore del tempo

Vengo spesso qui
alla fine di ogni sentiero
a guardare le lune di novembre
riflesse sulle castagne
***
Quando mangiavo
fette di pane ed olio
e sulle vasche a Corso Umberto
cercavo gli occhi di una donna
ecco, allora
allora non venivo mai
in questo luogo
avevo altre mani allora.
***
Siedo, sulla poltrona della sala
accanto ai quadri di Giovanna D'Arco
la libreria stracolma tra Russel e Dune
remano tre uomini in barca
ed Hegel ha perso il dorso
per colpa di Don Chisciotte.
***
Non fumo più da un pezzo
la pipa spezza calici d'argento
in quest'impoderabile silenzio
di tutti gli amori
finiti al tempo delle rivoluzioni in Francia.
***
Ecco, che ora sono davvero solo
alla fine dei miei sentieri
ed uno scoiattolo conosce il significato
quello vero della tolleranza
e si arrampica sull'albero delle castagne
e lune, lune arabe specchiano
i miei occhi socchiusi
frastornati, appollaiati sulla polvere
per non rimanere ciechi
perchè il fragore del tempo
ora
mi è assordante

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