In Italia, non può essere giudicato colpevole di stalking chi ha una relazione amorosa corrisposta con la presunta vittima. Lo ha stabilito la Cassazione annullando la sentenza di condanna, emessa dalla Corte di Appello di Milano, nei confronti di un uomo accusato di aver perseguitato l’amante per mesi fino ad arrivare a un vero e proprio sequestro di persona sfociato in un episodio di violenza sessuale. I Supremi Giudici, infatti, hanno sottolineato che tale reato non può essere invocato nel caso in cui esistano prove evidenti dell’esistenza di un rapporto in atto tra i due all’epoca dei fatti. Nel caso specifico diverse telefonate e numerosissimi sms da parte della donna verso l’imputato.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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