unico in tutta Europa e in tutto il Mediterraneo:
è l'altare preistorico o Ziqqurath di Monte d'Accoddi,
una collina artificiale a pianta quadrangolare alta circa dieci metri,
simile appunto alle ziqqurath mesopotamiche.
Gli archeologi lo fanno risalire al IV millennio a.C., attribuendolo alla Cultura di Abealzu-Filigosa e con molta probabilità si trattava di un tempio dedicato ad una divinità celeste, forse al Dio Sole, come potrebbe confermare una sfera di pietra che simbolizza proprio il globo solare, sceso a giacersi sulla terra con la Grande sacerdotessa ossia la Dea Madre, chiamata anche dea della fertilità.
I riti sacri si svolgevano alla sommità della costruzione, alla quale si accedeva tramite una rampa - larga nove metri e lunga 41,80 metri .
Di fianco alla rampa stava, ma è ben visibile ancora oggi, un grande altare sacrificale di pietra calcarea.
Quello che vediamo oggi è un ziggurat di tipo orientale realizzato però non in argilla come quelli della Mesopotamia che sono stati quasi completamente distrutti dal tempo, bensì in pietra come tutte le costruzioni megalitiche della Sardegna.
Il Sito è visitabile tutti i giorni feriali e festivi (eccetto Natale e il primo dell'anno)
dalle ore 8:00 alle ore 17:00 (ottobre-marzo)
oppure dalle 9:00 alle 18:00 (aprile-settembre).
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