16/11/10

alcolismo un viaggo senza ritorno e un modo sbagliato d'aprire le porte della percezione

Dedico il post  d'oggi  ad  alcuni miei amici  che  sono divntati alcoolizzati  e che ogni settimana  si cuociono  con esso  .






 
Dopo alcune  esperienze  e tentativi  d'aprire le porte della percezione  oltre che ad evadere dalla realtà , con  mezzi   artificiali  ed  estranei    ho iniziato  coontemporaneamente  alla lettura  e  alo studio)( per  scuola  \ università e piacere personale  ) di letteratura maledetta  \ decadente    ad  interessarmi   di stupefacenti  , droghe   leggere  e  alcool . Da  mi chiedo   e mi sono  sempre chiesto per quali motivi la  cannabis e altre erbe alluccinogeni  o roba  chimica  fossero  nella maggior  parte proibite , mentre l'acool ed altri psicofarmici  fossero probiti   e considerati illegali    .
Chiedendo ed informandomi, ma soprattutto con la mia  breve esperienza fortunatamente  interrotta  dalla cefalea   e dal reflusso esofageo ,  sono giunto ad una conclusione certa , che  ubriacarsi  non serve  a  dimenticare  ed  ad evadere , ma da  solo risultati effimeri  e  di poco conto  .Parlando con gli amici  che il fine settimana  si distruggono   con esso ho appreso : che l'alcol si differenzia dalle droghe illegali per il fatto che nutre oltre che ubriacare. Questo è vero, ma il rovescio della medaglia è che l'alcol oltre che a "sballare"\ far evadere crea dei btrutti effetti   alla  propria  salute e psiche , peggiorando la situazione con un viaggio senza  ritorno  . Infatti  leggo su  un articolo   di www.abcsalute.it  : << L’alcolismo è una malattia di per sé. Parliamo di una vera e propria dipendenza da alcol. Non di un vizio come erroneamente si pensa. Sintomo cardine dell’alcolismo il craving, un’appetizione patologica che si manifesta con il desiderio intenso e incontrollabile che spinge il soggetto a bere e dunque mitiga il malessere psicofisico. Da chiarire però: l’alcolismo come malattia non va confuso con il più noto fenomeno giovanile dell’abuso da alcol e della conseguente intossicazione acuta, racchiusi in fenomeni da intendersi più di costume, di moda, attualmente molto diffusi e non certo catalogabili come già atteggiamenti di dipendenza.    Ma allora come individuare le manifestazioni cliniche specifiche dell’alcolismo come malattia ?   Per poter parlare di dipendenza alcolica è utile seguire i criteri preposti dal Manuale Diagnostico Statistico (DSM IV) dell’APA (American Pychiatric Association) che permette di fare una diagnosi in presenza di almeno tre di queste caratteristiche, ossia di un impellente bisogno di dosi sempre più elevate per raggiungere l’effetto desiderato con inevitabile aumento della tolleranza o di assuefazione; comparsa della sindrome di astinenza da alcol, meglio dire di un malessere fisico o anche psichico se la 

persona non beve; impossibilità di controllarsi; desiderio persistente della sostanza e di conseguenza impossibilità di ridurne l’uso; continua ricerca dell’alcol fino ad arrivare al punto che il soggetto colpito dall’alcolismo passa gran parte del suo tempo alla ricerca del bere o per riprendersi dall’effetto dell’intossicazione da alcol.Ma non è neppure da sottovalutare anche un altro elemento che l’alcolismo comporta, l’interruzione in genere delle attività lavorative, di quelle di svago, di tutti i contatti sociali, tutte conseguenze negative di cui, i soggetti colpiti spesso sono consapevoli. >>

Inoltre essi mi dicono ( lo pensavo anch'io )  che l'alcol  è parte della nostra cultura.Certo  è vero è impossibile negarlo in quanto  lo è stato fin dall'antichhità   .                  Ma quale cultura è quella  dell'alcolismo  ?  quella  dell'autodistruzione   e   della distruizione    psicologica di chi ti sta  affianco  nei casi piàù gravi  ?
L'alcool  fra  tutte le sostanze psicotrope  è quella che arreca più danni al fisico e alla mente e è parlare anzi meglio    elogiare la  cultura dell'alcol è come parlare di cultura del suicidio e dell'autodistruzione
Infatti  coe  dice  il mio  compagno didi viaggio di Fb P.G.C  ( chiaccherata  che mi  a  togliermi definitivamente    alcuni luoghi comuni e pregiudizi  sul mondo dell'alcool e  degli ex alcolisti )  : << SAREI FELICISSIMO SE FOSSE CURABILE. POTREI FINALMENTE RIASSAGGIARE UN BICCHIERE DOPO 24 ANNI CHE NON TOCCO UN GOCCIO D'ALCOL. E TANTI AMICI ANCHE CON 15 ANNI DI SOBRIETà DOPO AVER ASSAGIATO IL PRIMO SONO RICADUTI E MORTI.PURTROPPO PER L'ORO.MA MI HANNO INDICATO LA VIA GIUSTA. NON BERE X L'ALCOLISTA ,L'ALCOL è VELENO.>>

Riporto sotto i danni che  un uso prolungato o  un abuso del'alcool pò fare Dalla  cache  di www.freecannabis.ch/alcol-dipendenza-alcolismo.htm ecco in sentesi i danni dell'alcool  ed  del suo abuso   per chi volesse saperne  di più come la correlazione fra  alcool  e cancro  vedere   url  fine post


PROBLEMI RELAZIONALI
Sono le difficoltà che si creano nei rapporti interpersonali, soprattutto in famiglia. L'alcol è una delle cause più rilevanti nelle crisi familiari, nella violenza domestica e in quella sui bambini. Nella famiglia in cui si vivono problemi legati all'alcol, parlarsi e dialogare diventa sempre più difficile, si comunica con rabbia, con accuse reciproche, oppure avviene un blocco nella comunicazione. I rapporti e i ruoli cambiano e si invertono all'interno della famiglia, le colpe cadono sul familiare accusato di bere che si sente così escluso e svalutato, le responsabilità non vengono più condivise. Un grande disagio e una grande sofferenza investono tutti i componenti del nucleo familiare.
PROBLEMI SOCIALI
L'alcol comporta danni nella sfera lavorativa e in molti altri campi della vita di una comunità. Causa una spesa sociale considerevole in termini di perdita di produttività e costi per la salute; il peso economico è stato stimato in circa il 5-6% del Prodotto Interno Lordo Si stima che 1/5 degli incidenti stradali siano causati dal consumo di alcol e che esso costituisca un fattore importante negli infortuni sui luoghi di lavoro: esso causa inoltre, assenteismo e riduzione delle prestazioni professionali. E' inoltre responsabile di una parte consistente di problemi di ordine pubblico inclusi crimini, omicidi e atti violenti.

PROBLEMI FISICI
L'uso di alcol è causa di una parte consistente delle malattie e della mortalità e porta all'utilizzo di una quota significativa di servizi sanitari. E' stimato che il 6% dei decessi di persone con età inferiore ai 75 anni e il 20% delle ammissioni per patologie acute negli ospedali sono imputabili al consumo di alcolici . Le malattie alcolcorrelate sono tutte legate agli effetti tossici della sostanza nel tempo. Questa non è dannosa solo per il fegato ma i suoi effetti negativi possono manifestarsi, in modi diversi, in tutti gli organi del nostro corpo.
  
 >>

Ora  molti di voi   mi diranno  ma  cosa  ne  sai di alcool e  d'alcolismo   se  non l'hia visssuto ? o molti  sbuffufando   si stancheranno  di sentire sempre le stesse cose   ma ,  come dice   questo mio amico P.G.C  a cui mi sono rivolto per conoscere affondo  tale problema ,  << NON STANCARTI DI SENTIRE SEMPRE LA STESSA STORIA. MA RACCONTA LA TUA E AIUTERAI TANTI SOFFERENTI CHE NON HANNO CONOSCIUTO [  O FANNO  FINTA  O  NON VOGLIONI  CONOSCERE  ]le  varie associazioni   come   A.A >> .P.G.C è  "  un esperto in materia   " in quanto  dopo aver  buttato  per  24  anni  la sua  vita   nell'alcool   è rinato  dopo un lungo travaglio interiore : <<    Io ero uno di loro e oggi,con orgoglio,posso dire che da quasi quattro anni vivo in sobrietà e non sono mai stato meglio >>  tramite programmi di cura     ha   per  poter  aiutare  gli altri   che  hanno attraversato ed  attraversano  ma ne  vogliono uscire  dalla piaga  dell'alcoolismo   fondato  un gruppo ( che trovatre  anche  qui su fb )  liberiamoci dala schiavitù dell'alcool .
Concordo con  quanto    dicono molti ex  alcolsti  BISOGNA INFORMARE TUTTA L'OPPINIONE PUBBLICA CHE L'ALCOLISMO è UNA MALATTIA E NON UN VIZIO.IL VIZIOSO SI NASCONDE PER VERGOGNA E MUORE, IL MALATO SI Fà CURARE E VIVE SOBRIO. CHI NON HA QUALCUNO CHE POTREBBE ESSERE AIUTATO .  Se Dall'alcolismo non si guarisce , questa  è l'idea che mi sono fatto leggendo per  nformardmi   priam di  scrivere  questo post    la pagina degli alcolisti anommi  (   riporto sotto alcuni link ) , la  pagina prima  sopracitata e lòa chiaccherata  con il suo fondatore  . IL  sistema   che   ti permette  di  smettere di  bere e di  guarire   dala malattia  come dice  questa  interessantissima discussione  avvenuta   su  ansewers di yahoo  definitivamente  non esiste . L'unico  sistema che porta   a smettere e alla fine  di dire  basta  alle tentazioni   è quello  di   vivere sobriamente . Sono migliaia di gruppi in tutto il mondo e sono gratis che  aiutano a farlo .
Visto che La maggior parte delle persone giudicano l'alcolista una vergogna da scansare.E quando capita a casa ,lo nascondono per vergogna.o non ne parlano volentieri  e  quando è troppo mal preso cercano invano di farlo rinchiudere in qualche Comunità rimanendo  nella maggior partre deic asi   nascosto a tutti, pensando sia giusto così. Ma  Secondo me così non si trattano neanche le bestie , quindi  è bene   a mio avviso accetttare  ed  accettarsi ( anche  se  è dura  e non è facile ed  doloroso  ne  so  qualcosa  io che sono pornodipendente anche  se  in realtà il termine  dipendente  è  errato e si dovrebe parlare  di  compulsione    e soffro di fame  nervosa \ compulsiva    quasia livello  bulimico .  Ciascuno ha  la  sua croce   , perchè : <>   cit  cinematografica   ) e  si  riesce  a lasciare perdere   gli stupidi e  i cretini  , ma  soptrattutto si facilitano i rapporti umanie  d lavoro  qual'ora  uno\a   vuole rifarsi una vita  e togliersi quel "  tatuaggio \ marchio "   e poter  riacquistare la propria dignità e il proprio orgoglio  interiore .

       
    
    approfondmenti

Nessun commento: